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Truck sindrome…

Ciao a tutte,

non vorrei dare l’impressione che siamo un pò tutte da mettere in cura dallo strizzacervelli, ho notato che quando ci sono periodi di vacanza, più o meno lunghi, molte di noi s’ammalano: dall’influenza ai virus, dall’emicrania alla sciatalgia… sembra che il nostro cervello rilasci al fisico il permesso di sfogare delle patologie fino a quel momento rimaste sopite… siamo costrette a rinunciare agli impegni presi per questi giorni, riorganizzare tutto a misura di malate… se la malattia ce lo consente. Chi manda il resto della famiglia al pranzo con i parenti perchè febbricitante e incapace d’alzarsi dal letto… chi partecipa ugualmente deambulando come ingessata e si mummifica sulla prima poltrona  a disposizione ad ascoltare chi le dirà che non si può sostenere questi ritmi e questo mestiere…  Chi riceve ugualmente in casa propria, scusandosi per non essere riuscita a fare di più… Poi le vacanze finiscono e si riparte, un pò sottosopra per non aver potuto fare le cose che si erano programmate, con un senso di colpa per aver tolto qualcosa ai propri affetti, non ancora in perfetta forma fisica… ma dopo qualche kilometro… dopo aver sistemato e controllato il carico, socievolizzato col camion… torna la simbiosi… ti senti improvvisamente meglio, sei nel posto giusto al momento giusto… scompare quel senso vuoto che sentivi nello stomaco… Esiste un medico così bravo da essere capace d’individuare la TRUCK-sindrome e consigliarne la terapia?  Conoscete questa sindrome o è solo l’ultima idea demenziale che mi è venuta quest’anno? Un abbraccio a tutte, per il nuovo anno vi auguro buone strade a tutte, qualunque esse siano…

BUON 2008!!! gisy

 

 

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4 Comments

  1. argeniogiuliana ha detto:

    Secondo il mio piccolo e modesto punto di vista, La truck sindrome potrebbe essere imputata al fatto che veniamo sradicati dai nostri soliti atti, dalle nostre abitudini e quel senso di vuoto non è altro che un sentirsi dove non si vorrebbe. Che ne pensi? Auguri di buon anno:-)

  2. ironduckmoni ha detto:

    Penso che un pò c’hai ragione….però con sta febbre che non molla anche andar a guidare il camion in questo momento non sarebbe molto eccitante!!!! A parte gli scherzi, ogni tanto è bello anche avere qualche giorno di stacco dalla “strada”…ma il riposo non dovrebbe coincidere con la malattia…anche se è solo un’influenza e prima o poi passa,è bello avere anche qualche giorno da dedicare a tutte quelle cose e soprattutto quelle persone che si sono trascurate durante l’anno…ma cosi i giorni volano via e l’unica cosa che puoi fare è guardarli scorrere da dietro una finestra…Buon anno anche a te e buona strada!

  3. anonimo ha detto:

    Kara Gisy, hai ragione su tutto!! Io ho passato l’ultimo mese e mezzo giù dal camion e dentro un magazzzino al freddo per più di 14 ore al giorno di media e il giorno di Natale ho lasciato i pranzi, la famiglia, i sorrisi e gli auguri finti e me ne sono andata con il mio compagno a Livigno, visto che nell’ultimo periodo tra il mio lavoro e il suo(è un collega anche lui) ci siamo visti raramente; ma sono fuggita anche da chi, come tutti gli anni, non aspetta altro di dirmi di cambiare mestiere, che sono una donna e che gli anni passano e sarà sempre più difficile. Sarà anche vero, ma a me va bene così !!!! Tanti auguri per un anno strepitoso e buona strada da chi si fa sentire poco ma c’è sempre!!!! Ciao

  4. SimonaeGuido ha detto:

    Ho mandato un commento senza dirti chi ero!!! Il messaggio te l’ho scritto io. Ciao e ancora auguri!!! E’ vero, forse sto invecchiando !!!!

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