UNA GIORNATA “PARTICOLARE"

Buongiorno a tutte!! Vorrei raccontarvi la mia giornata di lunedì.

Alle 8:00 arrivo con il mio bimbo, uno stralis 430 motrice trasporto container, al “Italsempione”, rinomata ditta Internazionale situata nel comune di Vittuone (MI) per sdoganare e poi avviarmi a omegna (VB) per lo scarico però verso le dieci la dogana non è ancora pronta e purtroppo i miei bisogni fisici si fanno sentire allora chiedo in ufficio se c’è un bagno e mi viene indicato il fianco dello stabilimento.

Quando arrivo nel “suddetto” bagno, se così si può chiamare, non ho avuto il coraggio di entrare perché ci sono cose che persino un maiale si rifiuterebbe di fare.

Allora sono tornata in ufficio e loro mi dicono “Questo è quello che c’è a disposizione per gli autisti” così mi sono recata dalla G.d.F. e finalmente sono stata accompagnata in mensa per poter finalmente usufruire di un bagno.

Tenendo conto che non è la prima volta che succede una cosa simile io mi domando: ma siamo proprio considerati delle “bestie” ? Sono pienamente d’accordo che nella nostra categoria ci sono personaggi del genere, ma perché fanno di tutta l’erba un fascio ?

Dove finiremo di questo passo?

Buona strada a tutte, Dany67

P.S. si raccomanda a tutte le colleghe che devono recarsi presso la suddetta azienda di recarsi al bagno prima di entrarci per non incorrere in spiacevoli sorprese.

Album degl'incontri…

30012008564Ciao a tutte, Milena e Anto

solo poche righe e una foto per oggi; sono arrivata alle 12,30 e non ho fatto in tempo a scaricare, quindi ho dovuto aspettare le 15,00 che riaprisse la Ditta, un volo al distributore a fare il pieno di gasolio, qualche commento sull’articolo che è uscito sul "Carlino" locale su di me e il gruppo con alcuni colleghi, perchè fra poco devo ripartire,  stanotte rientro e dormirò nel mio letto… finalmente!!!   Nelle ore di pausa ci siamo organizzate con Anto per incontrarci, dovevamo scambiarci dei calendari… a mancano quelli viola e a lei quelli verdi… un ‘occasione per i saluti e una foto… scusate per la qualità… ma di mestiere facciamo le camioniste!!! Un altro incontro lei l’avevo già avuto due settimane fa, nella Ditta dove lavora, non si conoscevano di persona, si sono riconosciute dalle foto che entrambe avevano visto e dalla targa che tutte e due espongono sul parabrezza; naturalmente hanno scattato una foto… hanno recepito che è sempre bello vedere due colleghe che s’incontrano.

Buona Strada a Milena e anche ad Anto e Samantha!!!

 

Una "sicurezza" o un "pericolo" in più?

Avete presente le postazioni fisse per gli autovelox?

Bene, da un po’ di tempo ne hanno messa una sull’A8, la Milano-Laghi, per chi è pratico della zona (tanti, visto il traffico allucinante di questa autostrada) venendo da Milano è sul termine della curva tra lo svincolo per l’A9 e  la sua immissione in A8, poco prima del ponte.

Da sempre li c’è il limite di velocità per TUTTI i veicoli di 80 km/h, anche se fino a poco tempo fa quasi TUTTI se ne fregavano….

Probabilmente doveva essere un deterrente per gli “Speedy Gonzales” di turno ma…il problema è che chi esagera, prima lo fa in un senso e poi nell’altro…quindi da un “ECCESSO” di velocità a un “DIFETTO” di velocità!!

E’ diventato quasi un incubo fare quel pezzetto di autostrada…ieri sera ci sono passata tardi, c’era poco traffico, ero a 80 km/h precisi…mi ha sorpassato una Golf nera, è rientrata si e no 5 metri davanti al mio muso e ha INCHIODATO!!!!

E’ scesa a meno di 65 km/h in un attimo obbligandomi a fare altrettanto…gli ho suonato e lampeggiato…dopo l’autovelox era già un puntino nella notte….

La mia domanda è: è più pericoloso rischiare una multa o farsi tamponare da un camion?

Qui il discorso della distanza di sicurezza non esiste: lui è rientrato inchiodando (senza motivo) davanti al mio muso (e senza lasciarmi lo spazio obbligatorio…)…se proprio aveva cosi paura dell’autovelox poteva restarsene in corsia di sorpasso e frenare li senza creare inutilmente una situazione di pericolo, anche perché dietro di lui non arrivava nessuno. Io avevo su pochi quintali, ma se fossi stata a pieno carico? E questa situazione si ripete quasi tutte le volte che passo di li. C’è il limite di 80 km/h e sono arrivata a frenare fino a 50 km/h dietro alle BM che sembrano tutte impazzite alla vista di quell’autovelox. Il problema è che lo fanno dopo esserti rientrati repentinamente! Ci sono delle volte che oltre ai freni e al rallentatore mi tocca di metter giù i piedi e consumare la suola delle scarpe per frenare …io posso anche già rallentare e tenere la distanza da chi mi precede, ma da questi che mi sorpassano fino all’ultimo metro e mi rientrano TROPPO vicino chi mi difende?….finirà che qualcuno si farà del male? Speriamo di no…

Come diceva un collega anni fa “ i quintali sono sempre quintali” e il peso spinge e frenare con un camion a pieno carico non è la stessa cosa  che con una vettura…non dovrebbe essere difficile da capire!!

Ma la cosa assurda in tutta questa storia è che passano ad una media di 60- 65 km/h davanti alla postazione dell’autovelox nonostante il limite di 80, dopodichè riaccelerano e  vanno via come dei fulmini…..

Misteri della…”psiche”…umana!!!

Buona strada a tutti!ferro dii cavallo -2                         

ferro di cavallo -1

                                                                                                    P.S. : non possiamo affidarci sempre alla fortuna per sperare che non succeda mai niente di grave….ci sono altri metodi più sicuri di un ferro di cavallo…

Anche se in certi casi il suo aiuto non dispiace!!

 

Una notte in autostrada…diario di un viaggio

Una domenica sera come tante… E’ inverno e il divieto di circolazione per i mezzi pesanti termina alle 22.00. Siamo in cabina, il motore gira da 5 minuti, si compila il disco del tachigrafo, si controlla che sia tutto a posto, si accendono le luci, un giro veloce intorno al camion….alle 22 finalmente si mette la marcia, si smolla il freno a mano e via piano piano si esce dal cancello della scuderia e si attraversa il paese. Imbocchiamo la superstrada e poi la grande in direzione 02.

Questa sera ho appuntamento col mio amico Giuliano “Coyote”, andiamo tutti e due in Toscana con i nostri bei giri di consegne. Ci conosciamo da tanti anni e spesso ci capita di fare lo stesso tragitto.

Lo chiamo al baracchino: “Attento Coyote! Mi copi?”

Niente, nessuna risposta, temo di essere in ritardo e invece squilla il cellulare: è lui ed è indietro un po’. Proseguo piano piano per dargli il tempo di raggiungermi e mi sposto di canale al baracchino, vado sul “nostro”, quello che usiamo da anni per non disturbare il “5” (che – per chi non lo sapesse – è il canale su cui stanno abitualmente i camionari italiani).

Ci scambiamo i saluti e un po’ di informazioni sul viaggio: “quante consegne hai?” “da dove cominci?” “dove finisci?” “ a che ora pensi di ripartire?” ecc, ecc.

Passiamo la barriera di Terrazzano, la tangenziale ovest stasera è tranquilla…niente partite di calcio…poi la barriera di Milano sud, teniamo una velocità di crociera più bassa degli altri colleghi, che man mano ci raggiungono e ci sorpassano.

I chilometri scorrono neri sotto di noi che chiacchieriamo al baracchino di lavoro, di meccanica, di inquinamento, di traffico, degli incidenti che purtroppo ci capita di vedere, di cani, del blog, dei raduni e di tutto quanto ci passa per la testa!

Mi racconta di una discussione con dei vigili in un paese: c’era il cartello di divieto di transito ai veicoli di massa superiore alle 19 t. Quindi fondo bianco cerchiato di rosso e all’interno, in nero, la scritta 19 t. Il significato di questo cartello è che  a tutti i veicoli che al momento del passaggio superano la massa complessiva di 19 t il transito è vietato.

Divieto di trasito -2

Quindi un 3 assi di 26 t di ptt, scarico, con una tara intorno alle

11 t ha logicamente un peso inferiore alle 19 t e può passare…non secondo quei vigili…loro lo interpretavano come peso a pieno carico, nel qual caso però ci vuole un altro cartello di divieto, quello con la sagoma del camion al suo interno che indica il divieto di transito ai veicoli merci con un ptt superiore alle 3,5 t (salvo indicazione di un peso diverso scritto sul camion….).

Divieto di transito -1

La discussione è proseguita a lungo e alla fine l’hanno lasciato andare dicendogli:” …per questa volta va bene cosi, me se ti ritroviamo qui paghi…” e lui gli ha risposto “finchè non cambiate il cartello io di qui da vuoto ci passo!!”

Per fortuna che in Italia la legge non ammette ignoranza!!

28 01 2008 trucks

 

Facciamo una sosta “tecnica” all’area di servizio Secchia a Modena, il quarto d’ora (abbondante) per spezzare le ore, facciamo un giro fino all’autogrill, poi si fuma una sigaretta, gli faccio qualche foto, ammiro un po’ il suo sempre lucido Magnum 28012008 Coyote

(ce ne vuole di buona volontà e di olio di gomito per tenerlo sempre cosi in ordine!) e ripartiamo, l’appennino ci aspetta, il traffico è scarso, io rallento un po’ sulle curve perché ho dei bancali pesanti in doppia, ma la velocità è buona  e in brave siamo a Calenzano. Qui ci salutiamo, io esco e lui prosegue ancora un po’.

Buona strada amico di tante notti al volante!

 

Olimpiadi della vita….

Salve a tutte,

non mi occupo quasi mai di sport, quando lo faccio è solamente per seguire quelli che mi appassionano o grandi eventi, solo per ammirare fin dove possono portare: la passione la pistorius bambinodeterminazione e l’impegno.  In questi giorni una notizia che ho letto e ascoltato spesso parlava di un atleta che non potrà partecipare alle Olimpiadi perché ha delle protesi che lo potrebbero favorire nello sforzo, per lui sono stati eseguiti dei test tecnici di confronto con atleti”normali”, il risultato gli è stato sfavorevole. Questa commissione ha stabilito che all’inizio della corsa, perchè di corsa si tratta, le protesi sono più lente per poi”alleggerire” la fatica nell’immediato periodo successivo e far consumare meno energie all’atleta. Niente Olimpiadi per lui, può Oscar_Pistorius_gareggiare nelle paraolimpiadi.Pistorius senza sorriso

Sono un’inesperta di corsa e grazie a Dio di protesi, quello che mi viene d’istinto di pensare è che non si è usato il buon senso… ormai lontano dal business dello sport; se era veramente un problema tecnico delle protesi perché non sono state chiesti determinati requisiti delle stesse. Da profana mi viene da pensare che se è un fattore meccanico che porta un favoreggiamento, dalla meccanica doveva venire la soluzione; gli stessi esperti di tecnologia dovevano imporre una soluzione tecnica: tradotto ai minimi termini…sostituire o variare le protesi in modo che non agevolassero questo atleta in quella fase che loro ritenevano lo facessero, Voi cosa ne pensate? E’ così assurdo o è realistico?061026_olympic_logo

Sul piano umano credo che lui le sue Olimpiadi le abbia già vinte, raggiungendo tempi da atleta definito atleta normodotato, dimostrando capacità,forza, determinazione e fiducia di un fuoriclasse. 

Buona Strada da parte mia a Oscar Pistorius!!!  gisy 

CAMION…..un'altra canzone

Oggi non ho niente di particolare da raccontare, cosi continuo con le canzoni, anche se da questa dedicata a loro i camion e i camionisti non ne vengono decisamente fuori bene….anzi! Leggere il testo per credere….

 

CAMION  (di  Gianfranco Manfredi e Ricky Gianco)

Dall’album TANDEM di Ricky Gianco (2000)

 

Il mostro all’improvviso

appare all’orizzonte

Una mosca passeggia

tra il naso e la fronte

Il mostro sembra stanco

ondeggia sulla striscia

i fari sull’asfalto

qualche gomma un po’ liscia

Camion

Camion

Camion

Camion

La foto di una santa

e quella di una meno

sorridono in cabina

e il viaggio è sereno

Dorme quello di dietro

dorme quello che guida

Uno sogna la santa

e l’altro la figa…                                                                  

Se volevi entrare nel grill

era meglio lasciar fuori il TIR

son rimasti degli orfani dietro

hai le mamme sul vetro

hai buttato dal ponte una Dyane

ed il soccorso ACI

un pulmino di suore di Lourdes

più dormi e più mi piaci

Hai la patente a punti

hai guidato alla grande

vinci un premio benzina

alla banca del sangue

camion

camion

camion

camion…..

(la copertina del disco)

copertina Tandem Ricky Gianco 2000-

La storia del TIR nel grill credo che si rifaccia (ma non ne sono sicura!) ad un avvenimento veramente successo all’area di servizio di Somaglia sull’A1 in direzione sud nel gennaio del 1997 quando una donna alla guida di una motrice piombò nel ristorante, per fortuna senza causare vittime. Era mattina presto, erano in due sul camion e lei era alla guida  anche se non era in possesso dell’idonea patente….restò incastrata con le gambe tra le lamiere della cabina per un bel po’ di tempo, poi riuscirono a tirarla fuori e se la cavò.

Per CB se ne discusse a lungo…ognuno aveva una sua versione dei fatti, del perché e del percome era successo, di chi era lui, di chi era lei, del fatto che le donne i camion non li devono guidare, ecc., ecc.

Ero anch’io nell’elenco di quelli che ne parlavano – un modo come un altro di passare le ore al volante- e mi ero fatta una mia idea, e cioè che lo sbaglio fosse dovuto al fatto che ai tempi (ora è stata completamente rifatta) alla Somaglia quando entravi le auto andavano su a destra e il grill era subito li, e i camion sotto a sinistra, mentre di solito in tutti gli altri Autogrill è il contrario, e quindi non si era resa conto di dover frenare molto di più perché lo spazio era poco….forse!

 

Mi ricordo che un giorno un collega mi disse di aver pensato che fossi stata io!

-“Grazie della fiducia!” – gli risposi

-“Ma mi avevano detto che era una motrice rossa  guidata da una donna e l’unica che conosco sei tu!!”

-“Si, ma io la patente ce l’ho e da un po’ di anni!”

Poi ci siamo fatti una bella risata e via, amici come prima.

 

Buona strada a tutti!

Come nuovo

Eccoci, dopo una decina di giorni dal fattaccio, il mio Nani è

 tornato bello come il sole.Immag014Il lavoro esperto del carrozziere ha cancellato tutti i segni,

 almeno così sarà più facile anche per me dimenticare.

Ringrazio tutte le colleghe che mi hanno dimostrato affetto

e solidarietà.

A loro e a tutte Buona strada

 

 

Divieti e opinioni…

 

Oggi ero sull’A14 nel tratto bolognese di rientro.

Per chi ancora non lo sapesse hanno aperto la 3^ corsia “dinamica” . In che cosa consiste? Nel fatto che quel tratto di autostrada che va da  S.Lazzaro allo svincolo per la diramazione per Firenze (in entrambe i sensi di marcia) può essere di volta in volta a 2 o 3 corsie. Ci sono molti tabelloni che segnalano se le corsie sono tutte e 3 transitabili – nel qual caso ci sono 3 frecce verdi– oppure una è chiusa –ed è indicata da una x rossa- e l’autostrada ritorna ad essere a 2 corsie più emergenza. Non è difficile da capire come meccanismo…anche se questa notte c’era uno che viaggiava tranquillamente nella prima, nonostante sui tabelloni fosse ripetuta la “x” rossa e la scritta di lasciare libera la corsia di destra….

Anche la tangenziale di Mestre funziona cosi….24012008 Bologna

Tutta questa premessa per parlare di un’altra cosa. Prima che iniziassero i lavori per questa 3^ corsia in questo tratto autostradale erano “comparsi” i cartelli di divieto di sorpasso per i mezzi pesanti, ci sono stati per tutto il tempo dei lavori e sono ancora li.

E’ di questo che si discuteva oggi per CB…

         Se i lavori sono finiti i divieti vanno tolti…

         Ci sono 3 corsie : non si può mantenere un divieto su una 3 corsie!

         Sui tabelloni luminosi i divieti non sono riportati e quindi non sono validi…i cartelli non valgono più…

Oggi erano aperte 3 corsie  e tutte e 3 avevano il segnale di limite di velocità di 110 km/h…

Io ho risposto: – Se non hanno tolto i cartelli vuol dire che non hanno tolto i divieti e se ti beccano ti tolgono la patente!!

Niente da fare: insistevano col dire che la segnaletica era sbagliata, che si erano dimenticati di togliere i cartelli, che non sarebbe la prima volta che terminati i lavori si dimenticano di togliere i cartelli, ecc, ecc.

La maggior parte erano convinti della cosa, poi però è intervenuto un collega dicendo che aveva appena telefonato per informarsi e togliersi ogni dubbio e gli avevano confermato che il divieto c’è ed è permanente….

24 012008

Ma come…ma come…un altro ha rincarato la dose dicendo che se ci sono i cartelli senz’altro il divieto c’è e di stare attenti perché le telecamere del sistema TUTOR rilevano anche i sorpassi vietati…facendo preoccupare un po’ quelli che i sorpassi li avevano fatti.

Io pongo una semplice domanda: quando si viaggia su una 3 corsie e non esiste una corsia di emergenza e non ci sono piazzole, se uno resta in panne, scoppia una gomma, o altro, dove si ferma? In mezzo, logicamente!

E questa cosa è di per se una situazione di pericolo, come possiamo pensare che tolgano il divieto? La frenata dei camion è più lunga di quella delle auto…due affiancati e un ostacolo improvviso davanti…cosa potrebbe succedere? Un mucchio….c’è solo da sperare che non capiti mai e che la gente si abitui a guardare la segnaletica dei tabelloni per vedere quali corsie sono transitabili e quali no. Viaggiare in quella indicata con la x rossa potrebbe essere molto pericoloso…potrebbero averla chiusa proprio perché c’è un ostacolo…

non voglio fare la maestrina ma quando si guida non bisogna mai mollare l’attenzione.

Buona strada sempre!!

Moni.

 

Online………

Ciao a tutte,

martedì ho avuto ospiti in cabina, non ci sono abituata, ma è stata una bella esperienza, un’operatore tv e un giornalista hanno condiviso con me la giornata, chi mi conosce sa che sono 21042007176timida e m’imbarazzano determinate situazioni, per tutti gli altri, possono verificarlo andando a vedere sul sito di repubblicatv: tv.repubblica.it/home_page.php


Mirko

Aspettando Francesco e Simone pensavo a tutte le cose che avrei potuto dire, ma cercavo di non programmare troppo, mi conosco, rischiavo d’impappinarmi, ho deciso d’improvvisare, alla fine la mia professione è ben  lontana dalle telecamere, per mia fortuna  perché non è facile cercare di essere il più naturale possibile, quando hai di fronte o di fianco una telecamera, ammiro chi riesce a farlo. Nelle nostre conversazioni telefoniche avevo avvertito Simone della mia timidezza, lui mi ha rassicurato 30042007195spiegandomi che avremmo parlato di argomenti che non avevo bisogno d’imparare e sarebbero venute naturali anche le parole, si tratta del mio mondo, delle colleghe, il gruppo, delle nostre iniziative, del blog… hanno percorso 200 km e fargli sprecare una giornata, mi sarebbe dispiaciuto; mi piace rispettare il lavoro degl’altri. Quando sono arrivati, ci siamo presentati, mi sono sembrati da subito simpatici e “comprensivi”, solo la telecamera mi è sembrata minacciosa ma Francesco mi ha spiegato che se avessi proprio “cannato” si poteva tagliare senza problemi, registrava tanto proprio per aver questa possibilità. Al ristorante, ci siamo lasciati portar via il vino dalla cameriera, nessuno se n’è reso conto; non volevamo far Mirko 2006perdere tempo ad Anto e Rosy, con cui avevamo appuntamento per il caffè al bar di Loretta,  invece siamo arrivati in ritardo,  qualche parola con loro e via di nuovo…; speravamo in un raggio di sole e ci siamo dovuti accontentare che fosse sparita la nebbia… Il tempo è comunque trascorso in fretta, Simone e Francesco sono due persone squisite che mi ha fatto piacere conoscere e spero di rivedere sulle malridotte strade d’Italia… mi hanno detto che sapranno riconoscere il camion… due nuovi amici. Purtroppo non ho scattato foto…

Oggi mi ha chiamato Simone e scherzando:” Sei Online, vai a vedere e mi raccomando fammi sapere!!! Buona Strada!!!””  cosa rispondere…

Grazie e un bacio!!!

Sembra strano… proprio io che ho sempre guardato i giornalisti con sospetto… ultimamente devo rivedere questa teoria… come in tutte le professioni per colpa di alcuni… i nostri ultimi incontri sono stati con persone serie e corrette…

Buona Strada a Simone e Francesco!!!   gisy

Dall'album degli incontri… – 1

 Salve a tutte,

martedì è stata una giornata movimentata, ho passato metà della giornata in compagnia di un giornalista e un operatore televisivo, ringrazio Anto e Rosy per essermi venute in soccorso, anche coloro che avrebbero voluto essere presenti e non sono riuscite per impegni di lavoro, purtroppo non ho scattato foto e mi scuso; poi la giornata è proseguita normalmente: carico-viaggio e scarico.22012008550

Mentre aspettavo il mio turno per scaricare sono andata ai distributori automatici per scambiare qualche parola con gli altri autisti, dopo qualche minuto mi sono sentita abbracciare, mi giro di scatto, non capivo quale collega poteva aver osato a prendersi confidenza, era Susana:Ciaoooo!

Era un po’ di tempo che non c’incontravamo, un po’ di chiacchere: la famiglia, i viaggi, lo scarico, il blog, le 22012008551ricette e l’Argentina… La sua mamma visita il blog… speriamo quando leggerà ci lasci un saluto,… Chiediamo ad un caposquadra se ci scatta una foto, ci guarda perplesso ma acconsente.

Lei deve scaricare un solo collo per poi andare a far la fila per scaricare sulla rulliera dei pallets aerei, ha la precedenza e con la fretta che ci contraddistingue tutte scappa… un altro abbraccio e la promessa d’inviarmi le ricette che ha già scelto ma deve tradurre.

Buona Strada a Susana e a tutte voi!!!