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9 commenti

Salve a tutte!!

Ciaoooo…  …finalmente sono riuscita a iscrivermi e scrivo anch’io…dopo che la mamma e la Mony mi hanno più volte sollecitato…  

Beh apro con una domanda curiosa…almeno secondo me…prima ero sul forum che frequento di solito…e un ragazzo ha posto questa domanda…"perchè i camionisti spesso hanno sul vetro anteriore una targhetta colorata con il loro nome??"…io non me lo sono mai chiesta veramente…è una cosa bella e diffusa che si vede sulla maggior parte dei mezzi…ma come mai??…da dove è partita questa moda simpatica??  …alle esperte la parola…

Romy^^

Ps: spero non mi prendiate per matta perchè giuro che non lo sono…ma oggi sono ispirata…  poi faccio anche una sorpresa alla mamma…non gli dico che finalmente ho scritto qualcosa…hihi…

Ciao a tutte cmq!!

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9 Comments

  1. SimonaeGuido ha detto:

    Se anche tu come noi scivi sul blog di Buona Strada… benvenuta !!!! sei dei nostri !!!!!

    Perchè poi prenderti per matta ? Per così poco !!

    Cerco di rispondere alla tua domanda circa il nome sul mezzo: non so da dove venga l’usanza ma secondo me perchè una volta non c’erano i soldi per “personalizzare” i mezzi come oggi, con decorazioni, luci e cromature varie e allora la cosa più economica era quella di prendere un foglio e di scriverci il proprio nome per far dire a tutti…questo sono io. Non so se è così, a chi ne sa di più il compito di chiarirci…

    Ciao e Buona Strada

  2. millybar63 ha detto:

    Ciao Romy, benvenuta!!! E’ una settimana che cerco di iscrivermi, nonostante i ripetuti inviti di Rò, ma non ci riesco!!! Ritento, sono testona!!! Per rispondere in parte alla tua domanda io non ho messo la targa col mio nome perchè preferisco viaggiare anonima, come ben saprai l’ambiente non è dei migliori. Gli amici sanno chi sono e dove trovarmi!!! Ciao e Buona Strada, a presto!!! Milly!!!

  3. gisytruck ha detto:

    Grazie Romy… sei una stella, ormai avevo rinunciato a chiederti di venire sul blog a scrivere, ma ognuno ha i suoi tempi, è stata una bellissima sorpresa! Per la targa sul parabrezza io porto quella col tuo nome perchè mi sembra di averti più vicina; poi chi al cb mi chiama ROMY, vuol dire non mi conosce in verticale e allora non rispondo quasi mai… L’altra con NOMADI in omaggio al gruppo che canta le canzoni che hanno accompagnato sempre la mia vita; BUONA STRADA LADY TRUCK DRIVER TEAM a rappresentare un gruppo di colleghe che condividono la passione per i camion, la voglia d’incontrarsi, conoscersi e collaborare per aiutare chi è meno fortunato… a fianco ne espongo altre alternate: Highway Truck Team, Coast to Coast e GACI Gruppi di colleghi e amici che viaggiano sulla nostra lunghezza d’onda. Spero che sia stata soddisfacente la mia spiegazione, per gli altri credo anche loro si portino dietro i propri affetti…

    Torna a trovarci!!! Ora vado all’Autoscuola altrimenti tu mi sgridi!

  4. ironduckmoni ha detto:

    Ciao Romy! Benvenuta!!

    Io penso che l’usanza di mettere sul cruscotto la targa col proprio nome sia venuta nel periodo in cui si sono diffusi gli apparati CB:prima si usava scrivere nomi di donna sul muso del camion (di solito quello della moglie) o motti sopra il parabrezza, ma cominciando a comunicare con i baracchini mettere la targa col proprio nome (o la propria sigla) era un modo per identificarsi e riconoscere i propri amici, all’inizio erano molto artigianali…poi come in tutte le cose son diventate business e c’è chi le fa di mestiere, in metallo con vari sfondi e colori; alla fine degli anni ’80 son venute in uso anche quelle luminose fatte con i led, all’inizio semplici e casalinghe e ora molto più elaborate: le mode dei camionari generano spesso nuovi lavori!!!

    Ti saluto con un abbraccio e un arrivederci a presto, un saluto anche alla “mamma” e a tutti buona strada!

    Moni.

  5. FrancescoPatti ha detto:

    Benvenuta, Romy!

    Non sarà anche che la targa con il nome deriva dal viscerale rapporto che spesso lega un autista al proprio camion e che in esso vede quindi una sorta di prolungamento della personale identità al punto da caratterizzarlo con il proprio nome?

    Ciao!

  6. dany67 ha detto:

    Ciao Romi benvenuta!!! mi raccomando sgrida la mamma e falla studiare!!!aiuto ora le prendo ahah.. x quanto riguarda la targa sono d’accordo con tutte e tutti e da parte mia è un modo per personalizzare il mio “bimbo” e nn solo con quella ma dovresti vederlo quando l’avrò finito ora è solo all’inizio dell’opera !!!!un bacio8 grande e torne a trovarci .. Buona strada!!!bye Dany

  7. Misteriosa ha detto:

    Ciao Romy! che bella sorpresa benvenuta! aspettiamo altri post da parte tua mi raccomando 🙂 cmq hai fatto una domanda molto interessante che a noi appare magari scontato il fatto che esista una tabella su ogni camion. xchè cmq anch’io da quando faccio questo mestiere le ho sempre viste queste tabelle, dapprima con scritta nera su sfondo giallo, e poi divenute + colorate con diversi caratteri fino ad arrivare a quelle luminose. Mio papà 30 anni fa se l’era fatta fare in Francia che allora nn esistevano in Italia ma poi nn l’ha + messa, ce l’ha in casa penso x ricordo. Anch’io ho cominciato con l’anonimato concordando con quello che ha detto Milly, purtroppo in giro c’è gente e gente, bisogna stare all’occhio. Poi mi sono convinta di farla alla fiera dei camion con il mio nome di battesimo su un classico sfondo giallo a caratteri neri. Poi all’epoca il mio ex anche lui camionaro se la teneva in cabina sua nn tanto x motivi di affetto ma x gelosia, x lui dovevo girare sempre con nomi diversi. E poi nn me l’ha + restituita str…o. Allora ero alla ricerca di un nominativo particolare, xchè quello che si sceglie secondo me deriva da qualcosa che ci piace, ci caratterizza, anche con un semplice diminutivo. Allora decisi con “Misteriosa”, un nome forse un pò lungo ma che conferma la mia identità nascosta, xchè al cb parlo poco e quel poco che parlo sono piuttosto elusiva. Purtroppo nn ti ho risposto cmq è anche vero che è un modo x identificarsi soprattutto x chiamarsi al CB. Anche i biker hanno ognuno un nome di battaglia, che portiamo come patch o lamierina borchiata sul gilet in pelle. Ma questo ne parlerò prossimamente. Ciaooooo

  8. anonimo ha detto:

    Mi sto accorgendo che ci sono molti spunti per poter “parlare” di tutto e di più. Adesso che ho preso confidenza con il computer vi “romperò” spesso le uova (visto che siamo prossimi alla Pasqua, cosa pensavate!). Cara Rò con il tuo commento mi porti indietro nel tempo quando finite le scuole superiori ho acquistato il mio primo baracchino. Il nominativo si sceglieva tra o il sopranome o il nome di qualcosa o qualcuno che poteva in qualche modo avere delle affinità con la propria persona. Nel mio caso la scelta è ricaduta su Baltimora, il mio sopranome da giovane, perche avevo una somiglianza con il cantante degli anni ’80 (brrr che freddo! Anni ’80 che periodo!). L’ho utilizzato fino a che non sono passato di livello e ho acquistato il secondo baracchino per la motrice e quindi visto che il lavoro della motrice consiste nel trasportare la vinaccia che serve alla mia distilleria (pubblicità regresso) per ottenere la grappa che in dialetto veneto si dice “graspa”, gli amici hanno iniziato a chiamarmi il nominativo Graspa. Comunque ogni nominativo ha una storia e anche una tabella (mi dispiace Rò per la tua) può rappresentare la persona che si trova dietro ad essa o un determinato periodo della propria vita. Buona strada.

    Graspa

  9. anonimo ha detto:

    penso che sia un modo di farsi riconoscere da quelli che ti vedono un bacio da massimo [omino bianco]

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