Dal mio diario… – 4

Ciao a tutte/i

era uno scherzo, io non ho un diario, non sarebbe aggiornato e poi rimuovo dalla mia memoria alcune 18062008938cose negative, se le avessi scritte da qualche parte, visto che leggo tutto, prima o poi riaffiorerebbero alla memoria… in realtà volevo raccontarvi di questa settimana a chiedere e insistere per avere ricette e foto dalle ragazze del gruppo, chi ti dice esplicitamente non vuole partecipare ti fa risparmiare tempo ed energie, chi ti dice che è impegnata e conosci il problema ma non condividi il modo di tirarla per le lunghe, poi ti arriva tanto e tutto insieme e non riesci più a gestirti… a parte ciò è stato divertente parlare con lady truck che non sentivo da tanto, incontrarne altre e fotografarne altre 20062008958ancora… è bello essere un gruppo, bello condividere racconti ed esperienze, un caffè insieme perchè si percorre lo stesso tratto, ma un pò di nostalgia per quando ero "solitaria" e non dovevo ascoltare opinioni contrarie alle mie, senza l’"obbligo" morale di non mandare a F…lo chi si crede meglio di un’altra… scusate lo sfogo, ho sorpassato una collega che mi ha detto non 20062008956potersi fermare per un caffè, quando era in viaggio dal giorno prima, neanche senza caffè solo per la foto… e subito dopo un cattivo giudizio su una collega, a priori, solo dopo avergli parlato pochi minuti e neanche per le quelle parole; sono stata zitta e mi è costato tanto, riflettendoci ora però avrei dovuto dirle che era scorretto… ora mi chiedo come fa questa collega a dire che non c’è rispetto per le donne in questo settore se lei stessa è piena di pregiudizi, quello che non conosciamo non è sempre brutto e ostile… da lei che mi ha sempre parlato di crescite interiori ed energie positive, sinceramente mi aspettavo più apertura mentale, dovesse leggendo queste righe forse nemmeno saprà che si tratta di lei, dal gran che era convinta di essere nel giusto, l’individualismo deve avere un limite, altrimenti si chiama con un altro nome…; Scusatemi per lo sfogo!  Per fortuna ho fatto anche bellissimi incontri… in Piastrellavalley: con Ada e Lorena  al bar, con Giuliana in una ceramica e con Antonella un giretto sul suo Premium… Sperando che le lady truck trovino sempre Buona Strada!!! 

Il mio primo amore: Volvo serie F

Sono ormai 10 anni che ho la patente superiore, e il primo camion che si sottopose alle mie esperienze di guida fu il Volvo serie F. dalloSpecchioD’altronde in scuderia avevamo solo questi mezzi ma devo dire che in tanti anni che li ho guidati mi sono sempre trovata bene. Inizialmente non viaggiavo mai da sola, facevo da copilota al babbo e poi lo fece mia mamma x me. Si andava per lo più in Liguria e la bassa Francia, e poi finalmente cominciai i miei viaggi trasportando le cisternette di uovo sgusciato per il nord e centro Italia. VolvoF10Nel 2001 conseguii la patente E così cambiai tipo di trasporto che richiedeva il rimorchio e con molta pazienza imparai a fare le varie manovre e soprattutto la fatidica retromarcia. I posti di scarico non erano comodi ma potevano anche esserlo se certi autisti con i loro mezzi non mi mettevano i bastoni tra le ruote. Comunque non mi sono mai arresa, e con il tempo ho migliorato le manovre senza mettermi in soggezione da chi mi guardava per vedere se ero in grado di farcela. Era un autotreno particolare con motrice corta 2 assi e rimorchio lungo 3 assi che mi permetteva di girarmi nei posti stretti senza problemi. Da un paio d’anni sono passata a Dafne, che alterno al bilico che è l’unico Volvo rimasto, e ancora oggi qualcuno vedendolo dice che questo era un camion glorioso e io non posso che essere d’accordo. Alla prox!