Dall'album degl'incontri. – 2

Ciao a tutte/i180720081052

sempre bello incontrare una lady truck, lo è ancor di più se per parecchie volte lo si è organizzato e poi non coincidevano i tempi o succedeva sempre un imprevisto; a Modena Nord, ora di pranzo, stavolta ci siamo riuscite… Conosce già Tania, Antonella La Ciociara e Caterina e ora anche me… Siamo state insieme al bar, uno spuntino di 180720081056corsa tra gente e chiacchiere… Le ho dato la Targa fucsia, perchè possa essere riconosciuta, esattamente come ha fatto lei la sera prima con Tata… Nel parcheggio dell’area di servizio c’era il camion marcato Tuttotrasporti con il 180720081055simulatore di guida dei mezzi pesanti, ci eravamo ripromesse di andare appena uscite, ma i telefoni hanno comiciato a squillare e gli impegni prendono il sopravvento; le foto di rito, alcune notizie del suo nuovo camion, che fra qualche giorno sarà ultimato e pronto per viaggiare con lei sulle strade d’Italia; si è portata in Sicilia una serie di magliette e il nostro logo, che dirle se non

 BUONA STRADA!!!

Solidarietà femminile !?!?

Ciao a tutte/i

Sempre attenta ai racconti delle amiche, l’altra sera ascoltando una collega, mi sono chiesta dov’è finita la solidarietà femminile… Non ci frequentiamo spesso, ci conosciamo da tempo e a sufficienza per esprimere liberamene le nostre opinioni, così mi ha raccontato cosa le era successo in uno stabilimento dove io non sono mai stata,  ma conosciuto perché fa parte dei più importanti della zona. E’ una di quelle ditte dove entra un solo conducente, lei ne approfitta per scendere a fumare una sigaretta, nell’attesa sgranchisce le gambe passeggiando lungo il marciapiede che va dall’entrata all’uscita, non allontanandosi molto e rischiare di bloccare il traffico col camion per salirvi, se fosse uscito mentre era distante, tutte piccole considerazioni che si fanno nel rispetto degli altri… ma che non  merita lei… Al di là della cancellata passa una coppia di persone, un uomo e una donna, quest’ultima con tono sprezzante le dice: “ Sei troppo vecchia per battere!!! Non ti vergogni?” La mia amica non ha inteso di lasciar perdere e reagisce a parole all’offesa, come del resto avrei fatto io, la visuale non è sufficiente ad individuare la coppia e le grida richiamano l’attenzione della donna alla portineria, che esce a sedare la rissa verbale, ma che da ragione a priori a chi stava all’interno del cortile e non ha voluto dire di chi si trattava, anche se li aveva visti bene.Erano a rimasti a pochi metri dalla portineria urlando, per oltre 5 minuti,ma probabilmente la divisa rende un po’ ciechi, in particolare se si tratta di persone importanti all’interno dell’azienda, maleducati e grezzi, vigliacchi e cafoni ma importanti… quindi niente nomi! Successivamente è stata diffidata ad entrare in azienda, con i disagi che comporta per il suo lavoro, tutti gli altri stabilimenti ma non quello…qindi oltre il danno anche la beffa!  La donna-portinaia non ha mai fatto i nomi di quella coppia di maleducati, evita lo sguardo diretto, quando il marito della mia amica va in portineria per qualche necessità; si sarà mai chiesta se quella coppia offende anche lei senza farsi sentire, se poteva intervenire prima o se rendendo noti i nomi avrebbe evitato ad un’altra donna in futuro le stesse offese. Dov’è finita la solidarietà femminile? Ho cercato di consolare la mia amica ma l’amarezza aveva contagiato anche me e raccontandole delle volte in cui sono stata ripresa dalla sicurezza, sempre per delle cavolate, era un agente donna, le ho confermato che non esiste quasi più la solidarietà femminile, in certi ruoli scompare proprio.

Buona strada a chi ha il coraggio delle proprie convinzioni ed azioni!!!

ao a tutte/

 

Parole alla radio… – 1

Ciao a tutte/iGisy

stanotte alle 00,30 su radio Rai1 dovrebbero trasmettere una conversazione telefonica tra me e Maurizio Costanzo, nel programma l’Uomo della Notte, una serie di domande riguardo il mio e il nostro mondo, un’esperienza nuova e piacevole, ringrazio Santino in particolare, per l’opportunità di farmi partecipare creando uno spazio dedicato alle mie parole e al conduttore per la sua simpatia. é un orario per me congeniale, ma per molte di voi assurdo, quindi ascoltatelo se avete tempo e voglia, altrimenti ve lo racconteremo noi…. Buona Strada a Tutte/i!!!

Lilli Gruber

Ciao a tutte/i

sabato mentre eravamo a pranzo nel ristorante dell’autodromo ho controllato il cellulare ellily gruber caterina 6avevo perso una chiamata di Caterina, immaginavo volesse avvisare del suo arrivo e la richiamo subito, ci teneva ad essere presente, se i viaggi lo consentivano, come mi aveva spiegato al telefono alcuni giorni prima; mi risponde subito e senza darmi tempo di fare domande, chi la conosce sa cosa intendo mi dice:"Sono a 0028__Overland_2002Palermo, Ti passo la Dottoressa!" rimango in ascolto e"Buongiorno Gisella, sono Lilli Gruber." Mi sono voluti alcuni secondi per realizzare ciò che stava succedendo, sicuramente avrò dato l’impressione di essere un pò svanita, ma la sorpresa era grande; settimane fa Caterina, omonima della nostra, mi aveva contattata per chiedermi se potevo aiutarla, l’onorevole avrebbe voluto intervistare una di noi, abbiamo parlato un pò delle caratteristiche… e Caterina ci è sembrata la persona che stavano cercando, ma attraversava un periodo di lutto ed era difficile contattarla, poi messe in contatto le omonime e ricevuto una mail di ringraziamento avevo messo il tutto in dimenticatoio… fino a quel caterina 1momento…. Cosa dire? Cosa chiedere? Ha cominciato Lei ringraziando per l’aiuto,  complimentandosi per le nostre iniziative e la voglia di spendere bene e insieme le nostre energie, il fare gruppo e sfruttare il potenziale di ognuna senza protagonismi… Volevo ringraziarla io per lo spazio che riserverà alla storia di una di Noi nel suo prossimo libro ed era lei ha ringraziare per l’opportunità di questa esperienza nuova e divertente… Il runore dei rispettivi ristoranti rendeva difficile la conversazione e ci siamo salutate; ero un pò emozionata a riferire a tavola con chi avevo parlato, ma le ragazze erano contente di sapere che Caterina aveva fatto una bella esperienza… Il Lunedì ho scoperto che hanno fatto una tratta insieme, dopo essersi incontrate ad un area di servizio, le presentazioni e subito intesa e partenza, come una chiacchierata tra amiche, poi il pranzo e i saluti… anche a noi. Per questo vogliamo ringraziare la Ditta Bertè che ha dato a Caterina l’opportunità di poter raggiungere l’onorevole con il suo Scania a Palermo, senza il loro aiuto non sarebbe stato possibile l’incontro; Caterina l’assistente di Lilli Gruber che ostinatamente non ha rinunciato a rintracciare la nostra Caterina nonostante le difficoltà; la Nostra Caterina che ha accettato di raccontarsi attraverso le parole di una giornalista importante e oltre la sua storia personale ha raccontato del nostro gruppo e dell’obbiettivo di socievolizzare e naturalmente Lilli Gruber per aver voluto inserire anche la nostra realtà nel suo nuovo libro a cui auguriamo…

Buona Stradaaaaaaaa!!!

Ci vediamo tutte/i a Sossano !!!

Tanti blog-lettori / lettrici mi chiedono informazioni su questo raduno cui abbiamo accennato più volte nei commenti e molto volentieri vi scrivo i dettagli.

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Io ho partecipato sia l’anno scorso che 2 anni fa e lo trovo veramente un ‘piccolo’ ritrovo di ‘Amici’ con A maiuscola!!!

Quest’anno poi ci saranno delle novità e delle sorprese non da poco, ma non chiedetemi di più, mi hanno chiesto massima discrezione!!! Altrimenti che sorprese sono?

Vi riporto il programma:

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Vorrei mettervi al corrente di alcune informazioni utili, ci sono servizi e docce a disposizione dei partecipanti, prezzo concordato allo stand gastronomico e possibilità di pernottare all’Albergo Due Mori, raggiungibile anche a piedi o con navetta, si consiglia di prenotare chiedendo di Pasquale o Nadia al numero telefonico 0444 781047. Per informazioni chiamate direttamente Ivan. Ciao GISELLA

 

Un bellissimo raduno

Ciao a tutti!

Un piccolo riassunto di un bellissimo weekend! Venerdi ho tenuto le dita incrociate tutto il giorno (e non è comodo guidare cosi!!!) nella speranza che ci dessero un viaggio per andare al raduno di Varano Melegari…e i miei desideri sono stati esauditi!!!

Giornata di telefonate con gli amici più cari per accordarci per far la strada insieme, alla fine sono partita con Mario che era mezzanotte passata,  Ciccio e C. ci precedevano di un’ora e Luciano ed Eli erano già là:sono stati i primi a raggiungere l’autodromo. Bello viaggiare con le luci di un Kenworth riflesse negli specchi retrovisori!

Siamo arrivati alle 2 e ½….ci siamo fermati dietro gli altri camion parcheggiati lungo la strada e siamo scesi…abbiamo sentito delle voci e siamo andati a piedi verso il cancello…erano tutti là, il gradino dello Scania di Ciccio faceva da supporto a pane, salame, bicchieri, bottiglie…Abbiamo salutato tutti e iniziato a chiacchierare, Mario e Luciano si erano già visti ma non avevano avuto modo di parlare molto, hanno scoperto di avere MOLTI interessi in comune. Tutti legati alla 12 07 2008 chiacchiere notturnenostra grande passione per i camion. La passione è anche conoscenza e l’intreccio dei nostri racconti è il frutto di anni passati al volante lungo le strade d’Italia e non solo, di esperienze vissute e di problemi affrontati, di incontri  con altri colleghi e di ricordi di visi e luoghi. E’ voglia di condividere con gli altri quello che abbiamo imparato viaggiando. Alle 4 ho preso Ste e Mario per un braccio e gli ho detto che era ora di andare a dormire, alle 7 avrebbero aperto il cancello e avrebbero cominciato ad arrivare gli altri camion e ci sarebbe toccato di svegliarci per entrare. Per fare chiacchiere avevamo a disposizione 2 giorni completi!!

Cosi e stato!! Ora di domenica sera  avevo quasi esaurito la voce e le parole! Che dire? E’ stato veramente un bel raduno: bello il posto, bella la gente, tanti gli amici, bello il tempo, solo ogni tanto un po’ di vento, emozionante l’incontro con i bambini e le signore di Noiperloro, divertente il gioco fatto con loro di fargli scoppiare i palloncini che avevamo appeso a una corda tirata tra 12072008 i palloncini per i bimbigli specchi di due camion: dovevano mettersi un “casco speciale” con uno stecco appuntito attaccato alla sommità e con quello centrare i palloncini!!  Poi alcuni colleghi hanno caricato i bimbi in cabina e li hanno portati a girare i pista mentre noi guardavamo dalle gradinate.

Un grazie particolare lo voglio mandare a Brivido per aver organizzato questo bel raduno!

Un saluto speciale a tutti gli amici con cui ho fatto chiacchiere e riso e scherzato per due giorni: a Luciano e Elisabetta, a Massimo e Piera, a Mario e Marcella, a Mirko e Luisa, a Dani-Ciccio e al suo nuovo look, a Gisy, a Milena,  a Marzia e Enzo, a Lele, a Alle, a Mikela, la nostra “sorellina” che ancora non conoscevo di persona che è venuta la domenica e di cui ho ammirato la passione e la grinta: è bello vedere una ragazza cosi giovane piena di entusiasmo per questo lavoro! E a tutti gli altri che erano presenti con i loro sorrisi e la voglia di stare in compagnia.

Naturalmente non abbiamo solo parlato…per esempio ho fatto 4 rullini di foto che prima o poi porterò a sviluppare, un po’ le ho fatte anche col telefono, qualcuna simpatica ve la faccio vedere….

12072008 Ciccio e Luciano    12 07 2008 Luisa e Elisabetta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

13072008 lo sguardo di CiccioIMAG0023         

13072008 Mario e il toro13072008 Ciccio e il toro13072008 prima di ripartire13072008 i boys      

Non ci crederete, ma c’erano anche tanti camion!!!!!!!!!

Ciao a tutti!!!

A presto e buona strada! Sempre!

Moni.

                                                                                      

Villa Poma Mn

Ciao a tutte/iGrifone

questo fine settimana c’è un raduno a Villa Poma a cui non potremo partecipare come gruppo, ci teniamo troppo ad incontrare i nostri piccoli amici, se qualcuno vuole andare troverà sicuramente buona compagnia e intrattenimenti, Stefano si è dato molto da fare… Lo consiglio anche a chi non piace la nostra compagnia e il nostro modo di fare gruppo, senza protagonismi…

Buona Strada a tutte/i!!!

Appuntamento a Varano Melegari…

Ciao a tutte/i

sabato e domenica un altro appuntamento importante, il raduno che organizza il Brivido si è trasferito a Varano Melegari (PR) dentro al circuito, per noi unica occasione d’incontrare i bambini seguiti ESTATE_2008_070dall’Associazione NOIPERLORO a cui abbiamo destinato il ricavato del ricettario prima versione e anche della seconda disponibile da sabato scorso: anche quest’anno  per i pasti c’è una convenzione con il ristorante a 15 € e anche l’opportunità di grigliata di pesce a 10/12€, quindi non si corre il rischio di svenarsi per stare due giorni fuori casa. Spero che i partecipanti daranno la disponibilità per accompagnare i nostri piccoli amici a fare qualche giro nel circuito, mettendo da parte la gelosia per i loro gioielli, li ripagherà unicamente il sorriso di un bambino che dalla vita non ha avuto in dono la salute. La domenica ci sarà anche la possibilità di mettere a dura prova il fisico, provando a domare il toro meccanico… Che dirvi oltre questi frammenti di notizie… se non ci vediamo là!!!  Per informazioni più dettagliate delle mie tel al 348 0172859, Maurizio vi darà tutte le informazioni che vorrete… Vi aspettiamo!!!

Buona Strada a tutti!!!

 

…per la serie DIARI DI VIAGGIO!!! La nostra solidarietà è arrivata in Bosnia

Ragazze/i,

vi riporto il diario di viaggio del nostro caro Graspa (Ivan Dal Toso), il resoconto di questa missione umanitaria che ha visto in prima persona il suo impegno, le sue energie, il suo tempo, ma credo anche la sua soddisfazione nel vedere il riconoscimento di tanta gente meno fortunata e che ha visto anche dietro le quinte il sostegno concreto di tanti "amici" e "amiche" uniti nel vero spirito della solidarietà! Questa è sicuramente una buona strada…

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Anche quest’anno, spinto dall’esperienza dell’anno scorso, mi sono organizzato per la raccolta di generi alimentari da destinare alla Bosnia. Individuato il periodo per effettuare il viaggio fine maggio, dopo l’Adunata Nazionale degli Alpini, a cavallo del ponte del 2 giugno mi attivo per coinvolgere più gente possibile in questa iniziativa. Contatto l’Associazione Regina della Pace di Pescate (Lc) e inizio con il Gruppo Alpini di Sossano (Vi), di cui faccio parte, a divulgare l’iniziativa tra gli abitanti e gli alpini. In seguito passo la notizia anche a quei gruppi che l’anno scorso mi hanno appoggiato: SS 202, Tartaruga Truck Team, in più mi hanno dato la loro disponibilità Lady Truck Driver Buona Strada, Amanti delle Curve con I Giovani della Lobia e Bielle Roventi.

0152Risultato inaspettato. Il furgone nelle due domeniche che precedevano la partenza ha girato il nord d’Italia a caricare tutti i generi che i vari gruppi hanno raccolto o destinato per la missione. Qualcuno si è preso  tardi e ho dovuto modificare la tabella di marcia. Nessun problema, è bastato organizzarci e la cosa è stata risolta.FOTO80148

Il viaggio inizia il 29 maggio dopo aver completato il carico con quanto raccolto dagli Amanti delle Curve. Già al mattino presto avevo caricato il furgone, preparato tutto, fatto il pieno e verificato che gli optional installati per il viaggio (un mini frigo collegato con un inverter) funzionassero. Avevo una tensione in corpo che il mio compagno di viaggio Michele voleva quasi abbandonarmi da quanto fastidioso ero. Comunque partiamo da Zimella (Vr) e andiamo a caricare dalla Anna ciò che in quel momento potevo caricare. Gia perché il vano di carico era colmo però siamo riusciti, con molto impegno, a caricare una buona quantità di pannoloni. Non sto qui a farvi la lista di cosa avevo dietro. Si andava dalla pasta, riso, farina, zucchero, olio, biscotti, detersivi, carta igienica e materiale didattico per finire appunto con i pannoloni. Riprendiamo il viaggio, alle 12.20 in forte ritardo, destinazione area di servizio di Sillaro sull’autostrada Bologna-Taranto dove arriviamo alle 14.30 e viene composta la colonna di ben 14 furgoni provenienti da Lecco, Novara, Como, Alessandria, Torino, Milano, Bergamo, Modena, Cremona e mi ritrovo il furgone di San Kalpa.0085 Le persone che fanno parte della comitiva sono giovani, pensionate, operai o funzionari di qualche istituto bancario, artigiani che decidono di dedicare del proprio tempo a questo genere di iniziative.0014 Tra queste persone ce ne sono di quelle che sono al primo viaggio e di quelle che ne hanno effettuati oltre 200! Una volta assegnati i numeri ai furgoni da parte dell’ ARPA (Associazione Regina della Pace ) che coordina questi viaggi umanitari e fatto un pranzo veloce (già in questa occasione qualcuno viene a curiosare cosa abbiamo dentro al furgone  aprendo il portellone laterale), la colonna formata si dirige verso Ancona per essere imbarcati sul traghetto. Viaggiamo sotto un temporale abbastanza intenso. Una volta raggiunto il porto di Ancona e provveduto al disbrigo delle procedure d’imbarco con l’agenzia marittima veniamo imbarcati sul traghetto che ci porterà a Spalato con arrivo previsto per le sette del mattino dopo. L’attesa viene utilizzata per conoscere meglio il gruppo, fare merenda e bere una bottiglia di buon vino. Nel gruppo, chissà perché, si respira un’aria di armonia, quella voglia di divertirsi pensando anche a fare del bene. Sul traghetto si continua a fare pr con gli amici di San Kalpa e tra il ponte e il bar passiamo un paio d’ore prima di coricarci in cabina.0068

Il 30 maggio verso le 8.00 sbarchiamo a Spalato, dopo circa due ore sul parcheggio del porto in attesa del doganiere (abbiamo il tempo per una visita veloce a Spalato), inizia il vero viaggio in terra prima croata e poi bosniaca. Il tempo trascorso alle dogane lo sfruttiamo per conoscere meglio gli altri componenti del gruppo e così tra qualche panino e un bicchiere di vino le ore trascorrono in modo migliore. Attraversiamo la dogana tra la Croazia e la Bosnia-Erzegovina alle 11.30. Percorriamo le strade dell’ Erzegovina che sono tortuose, per la morfologia dei terreni, sconnesse e l’asfalto e tutto rattoppato. Il paesaggio è brullo, ci sono solo sassi sugli altipiani bosniaci. A Livno facciamo la dogana per le merci. Abbiamo giusto il tempo per un caffè e rifornire il frigo con bevande, snack e qualche birra. Una volta avuto il via libera del doganiere il gruppo si suddivide in vari sottogruppi con una destinazione ben precisa. Noi e  il furgone di San Kalpa e altri furgoni seguiamo Alberto con il furgone 1.  Andiamo da Suor Salutaria (che aveva in precedenza fatto da tramite alla dogana) che gestisce una casa d’incontri e ritiri e scarichiamo ciò di cui ha bisogno, assistiamo ad una messa e poi dopo aver assaporato il buffet preparato e salutato riprendiamo il viaggio. Sull’ altipiano prima del confine tra Herzegovina e Bosnia si inizia a vedere i segni e le macerie dovute alla guerra. In particolare a Kupres a sinistra della strada troviamo i resti della chiesa (riconoscibile per il crocifisso rimasto sopra le macerie) e a destra la costruzione della nuova chiesa non ancora terminata. Percorrendo una galleria poco illuminata passiamo in Bosnia, il paesaggio cambia e ci troviamo in mezzo ad un bosco di piante ad alto fusto. Si arriva a Nova Travnik da ricordare perché nel 1993 furono bloccati e poi uccisi dei volontari che come noi portavano degli aiuti. Lungo la strada si notano tende improvvisate di profughi. A Vitez ci fermiamo a scaricare dalle Suore Ancelle di Gesù che gestiscono il centro per bambini disabili S. Raffaele e aiutano tanti anziani. Il nostro gruppo   prende la strada per  Gromiljak dove arriviamo stanchi della giornata. Alloggiamo presso la casa “Annunciazione” delle Suore Ancelle del Bambin Gesù (centro di aiuto per i giovani, bambini e famiglie) che ci preparano una buona e semplice cena e poi tutti a dormire e recuperare le forze. Il mattino seguente dopo aver fatto colazione scarichiamo presso il magazzino della Casa pasta, zucchero, scatolame e pannoloni. Salutiamo le suore, le ringraziamo per l’ospitalità e prendiamo la direzione per Sarajevo dove arriviamo dopo circa 40 minuti. Entriamo a Sarajevo percorrendo  il famoso Viale dei Cecchini e iniziamo a vedere i danni che la guerra ha lasciato. In certi casi i palazzi bombardati non vengono ricostruiti con lo scopo di lasciare il ricordo, la testimonianza della guerra. Arriviamo presso il magazzino dell’Associazione Sprofondo. 0113Mentre gli altri furgoni scaricano nel magazzino di Sprofondo io e Michele scarichiamo quasi tutto il carico del nostro furgone in quello dell’Associazione Pane di Sant’Antonio, per le mense popolari e i tanti poveri che i francescani  seguono in questa città piena di problemi. Una cosa strana è successa, ma simpatica. Quando siamo arrivati e ci sono state le presentazioni abbiamo scoperto che il carico del furgone di Ivan veniva trasbordato su quello di Ivan. Infatti il nome Ivan è di origine slava e significa Giovanni. Una parte del carico lo scarichiamo anche noi nel magazzino di Sprofondo, il resto lo teniamo per i prossimi scarichi. Questo magazzino Sprofondo, come del resto l’Associazione Pane di Sant’Antonio, per usare un termine tecnico, funge da base logistica per la mensa dei poveri, famiglie, comunità ecc. Tutte le associazioni, gli orfanotrofi, le mense e quant’altro sono gestite dalle suore o dai frati francescani. Alle 10.00 lasciamo Sarajevo e attraversando la città vediamo il ponte su cui è stato fatto l’attentato all’ Imperatore Austriaco e che diede inizio alla Prima Guerra Mondiale. Con la responsabile di Sprofondo Hajrija ci dirigiamo a nord quasi ai confini con la Serbia per consegnare circa 200 pacchi famiglia in due centri profughi, uno a Rogatica e l’altro a prima di Visegrad dove troviamo il camioncino del comune di Rudo e trasbordiamo altri 100 pacchi. Il paesaggio ti fa ricordare quello alto-atesino, ma quando arrivi in un centro profugo sinceramente trovi tanta desolazione. 00840026Notiamo ancora tanti segni della guerra: muri mitragliati, postazione dei mortai e il pensiero cerca di ricreare quanto possibile cosa abbiano subito quelle popolazioni durante la guerra. Trascorriamo qualche ora a Visegrad, città attraversata dal fiume Drina, famosa per il “Ponte sulla Drina” titolo del libro di Ivo Andric  e ne approfittiamo per pranzare al sacco. Alle 15.00 lasciamo Visegrad e ritorniamo a Sarajevo dove riportiamo l’interprete che ci offre un caffè. Lungo la strada ci fermiamo davanti ad una lapide, che avevamo notato all’andata, che ci ha colpito in quanto ricordava una vittima della strada in questo caso un camionista. 0017La cosa particolare è che assieme al ritratto del camionista era anche raffigurato il camion.  Lasciamo Sarajevo e prendiamo la strada che ci condurrà a Mostar. Passiamo per il paese di Jablanica famoso perché durante la Seconda Guerra Tito ha soprafatto i tedeschi facendo saltare il ponte che attraversa la Neretva (film La Battaglia della Neretva, 1969). Alle 20.00 raggiungiamo Mostar, costeggiando la Neretva, il fiume incassato tra i monti caratterizzato da un colore verde intenso e lungo la strada vediamo la caserma dove hanno fatto esplodere un camion da cui ha avuto inizio la guerra. Arrivando a Mostar si può notare due simboli della religione cristiana che dominano sulla città. Una croce bianca sulla sommità di una montagna e un campanile che si erge alto in cielo. Questo campanile, tutto di cemento armato come la chiesa, è stato costruito per dimostrare la supremazia della religione cristiana in quanto nessun minareto raggiunge tale altezza. Noi e un’altro furgone ne approfittiamo per una visita veloce al ponte e alla città. Alle 21.15 lasciamo Mostar e alle 22.00 siamo a Medjugorje, punto di ritrovo di tutti i furgoni ed equipaggi e prendiamo alloggio in albergo. Prendiamo le chiavi della camera e poi andiamo a mangiare una pizza e iniziamo ad assaporare l’aria mistica del posto. Notiamo che tanti italiani hanno approfittato del ponte del 2 Giugno per recarsi in questi luoghi. La consolazione è che anche questi pellegrini hanno portato o acquistato in loco generi che verranno poi distribuiti alle varie comunità presenti in zona. A Medjugorje facciamo i turisti per i luoghi dove i veggenti hanno incontrato la Madonna. Respiriamo l’aria di un posto mistico che ti carica spiritualmente. Stranamente, imputabile anche al fatto di essere lì, succedono piccoli fatti che interessano l’animo dei presenti e che si ripeteranno una volta tornati a casa. La mattina del 1 giugno viene impegnata con la Messa degli italiani e poi alla Collina delle Apparizioni dove facciamo una parte del percorso delle stazioni e poi ci raccogliamo sulla sommità attorno alla statua della Madonna. FOTO1445JPGIl pomeriggio visita alle comunità Nuovi Orizzonti, Ragazze di suor Elvira, Villaggio della Madre, Orfani e anziani di Suor Kornelija e delle ragazze madri dove scarichiamo tutto ciò che era rimasto sui furgoni. Alla sera, dopo la cena, ci ritroviamo tutti assieme e viene fatto un resoconto di questo viaggio. Ognuno con le proprie impressioni, con ciò che ha visto e con le richieste d’aiuto raccolte nei vari centri di scarico. Consumiamo le ultime birre con i Simone, Cristian e Christian e poi a letto perché al mattino alle 5.30 c’è la sveglia. Il mattino partiamo lasciamo Medjugorje e ci fermiamo a Klobuk dove assistiamo alla S. Messa di padre Marko. Alle 8.00 attraversiamo la frontiera tra Bosnia e Croazia dopo quasi un’ora imbocchiamo la superstrada con direzione Spalato. Lungo la strada vediamo i resti delle tombe dei Pogomilli del 1400 D.C. Alle 12.00 ci fermiamo in un’area di servizio pranziamo al sacco, diamo l’assalto al frighetto in furgone e terminiamo il vino. FOTO125Alle 12.30 riprendiamo la superstrada, nuova ben costruita e con poco traffico (magari avere una strada così in Italia) con direzione Senj dove usciamo e facciamo la normale che costeggia il mare fino a Rijeka. A Senj vediamo il Castello degli Juscochi profughi partiti da Spalato che diedero poi il nome alla Jugoslavia. Alle 14.30 costeggiamo il Golfo di Bucari famoso per l’impresa di D’Annunzio durante la Prima Guerra Mondiale. Alle 15.20 passaggio nella dogana tra Croazia e Slovenia, l’ultima, siamo all’interno della CEE, mentre dopo circa un’ora siamo in Italia. Ci mescoliamo al traffico dei vacanzieri e a Venezia troviamo un bel temporale. Alle ore 19.15 ci fermiamo in area di servizio dove viene fatta la foto di gruppo e ci promettiamo di rivederci il prossimo anno. Alle 20.00 io e Michele giungiamo nelle rispettive abitazioni dopo aver percorso con il Ducato oltre 2.200 km. Riuscire a spiegare le emozioni e l’aria respirata in quei luoghi è molto più difficile che aver scritto questo resoconto del viaggio che dall’inizio si è dimostrato unico, unito e utile. Il mio consiglio per chi volesse provare queste emozioni, visitare luoghi magari visti in Tv, rendersi conto di cosa ha lasciato la guerra, ricaricarsi a Medjugorje, non deve far altro che individuare un periodo dell’anno e rendersi disponibile per il viaggio. L’Associazione Regina della Pace (www.associazionereginadellapace.org) nel 2007 ha organizzato 14 viaggi e sono stati consegnati 2.700 quintali di generi dagli alimentari ai pannoloni. Il mio grazie va a tutte le persone, associazioni e gruppi che mi hanno appoggiato. Un risultato inaspettato per me ma molto lusinghiero per chi ha ricevuto la merce. Non ho parlato di camion perché sinceramente li ho lasciati in secondo piano. Comunque in Bosnia le marche maggiormente diffuse sono Mercedes e Man e a seguire Scania e Volvo e marche locali come Tam e Zastava, mentre in Croazia Iveco e Man. Si nota come può esistere l’influenza di altri stati in questi luoghi. Alla prossima e al prossimo viaggio.

Ivan Dal Toso … per gli amici "Graspa"

Raduno a Seregno (MI)

amici della strada

 

Ciao a tutte/i, questo è un invito a partecipare al secondo raduno de "Gli amici della strada" (hanno anche un bellissimo sito internet per chi fosse interessato a conoscere le iniziative del gruppo).

Angelo e la sua scuderia sono soci e così ho aderito anch’io; sul mio Nani ci sono così due targhe, la nostra e la loro.

Ho chiesto a Gisy di partecipare come gruppo e sarà quindi la mia prima volta nell’ organizzare il gazebo.

Sono in agitazione già da adesso, ma non vedo l’ora; con l’aiuto di Sivy, la wedding planner, cercherò di abbellirlo al meglio per non deludere nessuno.

Ho ordinato ad un timbrificio del mio paese dei gagliardetti da vendere e dovrebbe consegnarli in tempo; è tutta una sorpresa ma spero che vi piacciano.

Vi aspetto quindi a Seregno, sono benvenuti tutti quelli che hanno voglia di darmi una mano e anche chi verrà solo per passare un week-end in compagnia.