Nuovi orizzonti…

Il diario di bordo di Ely e Luciano

 

Tra le tante chiacchiere fatte con gli amici negli ultimi raduni mi sono fatta raccontare da Ely e Luciano la loro settimana TIPO…un diario di bordo diverso dai miei soliti, a due voci, per cambiare un po’ orizzonti  e sentire storie nuove. Queste sono le loro parole:

 

racconto 

“Il camion è carico e pronto nel piazzale, la destinazione è Kampenhout in Belgio.

Partiamo al lunedì mattina verso le 8 dalla provincia di Aosta, le Alpi le attraversiamo dal tunnel del Gran San Bernardo. Per attraversare la Svizzera c’è da pagare una tassa: ci fermiamo in dogana: tocca a Ely scendere dalla cabina del camion con la ID Card e dirigersi alla macchinetta, qui inserirà la tessera con i dati del camion e i km segnati dal contachilometri e le verrà rilasciato una specie di scontrino che dovremo presentare poi in uscita. Poi deve trovare un doganiere per farsi firmare il T2. Ely e Scania

La traversata del territorio elvetico dogana-dogana durerà circa 2 ore e mezza se non ci saranno intoppi. A Vallorbe al casello si consegna lo “scontrino” con segnati anche i km in uscita per pagare la tassa e il T2 da timbrare, questo verrà poi consegnato ai doganieri francesi. Il tutto dura pochi minuti, il viaggio continua…dopo 4 ore e mezza (la tabella è sacra!) sosta a Besançon : bisogna fare la pausa sul disco e anche la pausa pranzo.

Poi proseguiamo sulla RN57 fino a Nancy dove riprenderemo l’autoroute fino in Lussemburgo…anche qui prima di entrare bisogna pagare una tassa quotidiana per il Benelux, ci si ferma prima del confine e si pagano 8 euro per ogni giorno che si passa nel territorio. Entriamo in Lussemburgo che abbiamo quasi terminato l’orario di guida e ci dobbiamo fermare, di solito nella seconda delle 2 aree di servizio che ci sono, perché è più tranquilla. Ceniamo e se ci sono i nostri amici Lele e Sebastian che qui troviamo spesso restiamo a chiacchierare insieme, loro arrivano dalla provincia di Varese e normalmente sono diretti in Olanda. Facciamo la pausa delle 11 ore , il pieno, ed è già martedì mattina.

Ely e Luciano

La sveglia suona alle 5, per le 5 e ½ siamo in viaggio e in 3 ore attraversando le Ardenne arriviamo a destinazione presso il magazzino dello spedizioniere, ci mettiamo a rampa e aspettiamo che ci scaricano il groupage. Durante il giorno finiamo di scaricare con qualche consegna diretta e cominciamo a fare ritiri, poi torniamo in magazzino, ci rimettiamo in rampa e aspettiamo che ci completino il carico. Se riusciamo a ripartire prima delle 5 e ½ torniamo all’area di servizio in Lussemburgo, altrimenti ci fermiamo alla terza dell’autoroute des Ardennes. Ci attendono 9 ore di pausa. 

Mercoledì mattina verso le 5 ½  si riparte…se tutto procede tranquillo per sera siamo a casa. Il viaggio di ritorno capita di farlo con alcuni colleghi italiani che stanno rientrando pure loro, spesso troviamo Stefano di BG, sembra quasi che ci diamo appuntamento tanto i nostri orari coincidono.  Facciamo un pezzo di strada insieme, fino a Martigny, poi noi giriamo per il Gran San Bernardo e lui per il Sempione. Parcheggiamo il camion in piazzale e diamo una bella sciacquata alla cabina del trattore. Elis

A casa ci aspettano le nostre due micie e come sempre dovremo rimediare ai danni che combinano in nostra assenza…sono un po’ dispettose! Si cena, si fa andar la lavatrice, qualche mestiere e poi si accende il PC: un giro sul blog  per vedere le novità è d’obbligo!

Giovedì mattina di nuovo in viaggio, ci aspetta una serie di consegne 4-5-6 dipende , a partire dal Piemonte fino alla provincia di Brescia  e la sera la sosta la facciamo in base al giro delle prese del venerdi. Normalmente 3 ritiri e poi si completa in magazzino. Li bisogna cercare di arrivare presto per conquistarsi un posto in rampa e poi armarsi di pazienza perché l’attesa solitamente è moooolto lunga: noi carichiamo le ultime urgenze per il Belgio e dobbiamo aspettare che rientrano tutti i camioncini. Poi aspettiamo i documenti e il T2 che facciamo direttamente qui nella dogana dello spedizioniere e finalmente si ritorna verso casa….orario permettendo. Se ci stiamo dentro con le ore andiamo a mangiare a casa, anche se sono le 10 di sera passate, altrimenti ci fermiamo da Garrone, ceniamo e facciamo la sosta.

Al lunedì mattina si riparte per lo stesso giro….”

 

ElisabettaQuesto che mi hanno raccontato è quello che succede in una settimana di viaggio quando…non succede niente di strano!! Gli imprevisti purtroppo ci sono e non sempre riescono a rispettare la tabella di marcia, a fare l’estero non si può sgarrare con le ore, quindi può capitare di non riuscire a rientrare per tempo, o di dover cambiare strada perché in una delle nazioni che attraversano c’è una festività….oppure nevica…o c’è qualche sciopero…o qualche colonna per incidenti….

Ma mi hanno anche raccontato di posti bellissimi che hanno visto, di incontri fatti, di avventure divertenti e a volte anche un po’ meno, di “personaggi” stravaganti…ma non potevo scrivere tutto: sono le “loro” storie: prima o poi ce le racconteranno in prima persona!!

 Un saluto a tutti , un grazie a Luciano e Elisabetta per aver condiviso con noi uno dei loro viaggi e un augurio di Buona Strada sempre!!!

Moni.