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6 commenti

C'è posta per noi… – 3

Ciao a tutte/i

pubblico una mail arrivata al nostro indirizzo, ho risposto e chiesto se potevo pubblicare, oggi la risposta affermativa, quindi scrivete la vostra opinione a questa Amica e forse, futura collega:

Ciao a tutte!barlera 4

Ho 21 anni e sono figlia di un camionista; mio padre ha una piccola ditta di autotrasporti e io ho da poco preso la patente.

Quando salgo sul camion, mi sento bene e mi piacerebbe poter aiutare mio padre, però poi penso ai mille sacrifici che bisogna fare x condurre questo tipo di vita e allora non so più cosa decidere per il mio futuro!

Vi ho scoperto grazie all’articolo su Visto e sono rimasta affascinata da voi…vorrei farvi tante domande…come avete fatto a capire che era il lavoro giusto? Non avevate paura? Come fate con la famiglia?

Mi piacerebbe scambiare qualche opinione con  voi…e chissà magari riesco a fare un po’ di mente locale e di capire finalmente qualcosa in mezzo a tutta questa confusione che ho!

Grazie!

BUONA STRADA!!!!

 

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6 Comments

  1. anonimo ha detto:

    buona fortuna per il tuo futuro………………………………………………………………………………….

  2. gisytruck ha detto:

    Ciao

    per la tua età mi sembra che hai le idee chiarissime, hai chiesto il nostro parere su tutti i punti “delicati”… La famiglia sicuramente chiedi un grosso sacrificio anche al resto della famiglia perchè i nostri tempi, le nostre priorità, le nostre esigenze sono diverse da tutto il resto del mondo del lavoro; Il lavoro giusto… è sempre un incognita, non sai che è il lavoro adatto a te finchè non lo stai svolgendo, come dici tu sul camion ti senti bene, pensi che ti sentiresti altrettanto bene ad una scrivania in un ufficio climatizzato a far trascorrere le ore in pochi metri quadrati? o al bancone di un negozio a servire clienti insopportabili? Per Paura non so cosa intendi… Tutto ciò che non si conosce può far paura… Paura di non sapersela cavare in caso d’imprevisti? In tutti i mestieri può succeddere di avere gravi imprevisti, anche facendo la casalinga… Paura per la tua persona,viaggiando da sola? Non siamo più a rischio di chi, per lavoro, si muove in grandi città in orari inconsueti, bisogna imparare a essere prudenti senza farsi prendere da ansie ingiustificate, ma questo vale per tutte le donne e in molti contesti diversi. Paura di non essere all’altezza del lavoro? Questa si vince man mano che prendi confidenza col mezzo e le manovre vengono naturali, che scarichi e carichi con più semplicità, conoscendo meglio la prassi, poi dipende dalla tipologia del trasporto, tuo papà sarà un ottimo insegnante se decidessi di rimanere in azienda con lui… e anche orgoglioso, secondo me!!!

  3. Misteriosa ha detto:

    Ciao collega, anch’io ho preso la patente x dare una mano al babbo, ho realizzato che una patente in + in famiglia poteva essere comoda, ma la mia idea di lavorare come camionista era già forte ai banchi di scuola. All’inizio viaggiavo con i miei, poi quando è aumentato il lavoro ho potuto effettuare i viaggi personalmente con un camion tutto mio: quando si avvicinava l’ora di partire mi sentivo emozionata perchè nn vedevo l’ora, e quando guidavo sentivo che lo facevo volentieri e con passione, mi dava la sensazione di libertà, e allora ho capito che questa era la mia “strada”. Tutti avevano fiducia in me: la mia famiglia, l’azienda x cui lavoro e soprattutto ce l’avevo in me stessa, e le difficoltà che ho incontrato mi hanno reso + forte e convinta di quel che facevo. Poi nessuno è nato maestro, come dico sempre, ed è con la pratica e l’esperienza che si riesce ad imparare le varie manovre e ad affrontare certe situazioni. Ora, a 10 anni dalla patente C, se tornassi indietro penso che rifarei la stessa scelta.

  4. lauradue ha detto:

    Ciao, io non sono ancora una collega, ma spero di diventarlo presto. Se stai bene sul camion penso che sia la tua strada. Io fino a qualche anno fa ho sempre fatto il passeggero, ma credimi che per quasi 13 anni ho fatto in modo di conciliare il mio lavoro con quello di mio marito, pur di salire in camion!! E’ vero che e’ un lavoro duro,ma credo che si possa conciliare la passione per esso con la famiglia e tutto il resto. Basta crederci!! Ti auguro buona strada

  5. ironduckmoni ha detto:

    Ciao, io quando avevo la tua età aspettavo sempre con impazienza il momento di partire…non c’era un’altra cosa che desideravo allo stesso modo…sono passati 22 anni e ancora non è cambiato niente…penso che se ti senti bene in cabina, se ami guidare e viaggiare, quella è la TUA strada, poi visto che tuo papà fa già questo mestiere sei anche avvantaggiata, pensa a quante ragazze conosciamo che non riescono a trovare un impiego da autiste solo perchè sono “femmine”…le difficoltà si affrontano man mano che arrivano, a volte aiutano ad andare avanti, vedere che ce la puoi fare stimola a fare sempre meglio. Prova…se poi non ti piace o non ce la fai sei sempre in tempo a cambiare, ma se non tenti non saprai mai se era quella la tua “buona strada” e ti resterà il rimpianto di non avere tentato. Con la passione si supera tutto!! Facci sapere cosa deciderai!

    Ciao karissima futura kollega! Un abbraccio!

    Moni.

  6. SimonaeGuido ha detto:

    Ciao collega, io ho iniziato ad amare i camion a 11 anni e da li l’idea su “cosa farai da gande?” non è più cambiata. Io ho 35 anni e sono su una motrice da 9 (ho la C D ). Avrei voluto anche guidare i pullman da turismo ma un giorno un mio passeggero si è rifiutato di salire e allora porto in giro il pesce…che non parla :)) Scherzi a parte, questo è un lavoro che fai perchè te lo senti dentro e se tu sei a questo bivio è solo la paura che ti ha frenato, in realtà ,per me, tu stai già andando nella direzione giusta. Ho avuto anche io il dubbio su cosa fare della mia vita, nella mia famiglia nessuno faceva il camionista anzi, avevamo e abbiamo tuttora un’attività e una figlia che, dopo il diploma di ragioneria, aveva ancora il pensiero fisso, non era certo motivo di vanto.

    Ancora oggi, mio papà non perde occasione di dirmi di cabiare mestiere, ma a me peace, e fino a quando mi piacerà, continuerò a farlo. Ti lascio una frase che nel momento “buio”, mi ha scitto mia sorella (persona primaria nella mia vita); a me è servita e spero ti possa aiutare.

    “…e quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. In silenzio ascolta il tuo cuore, e quando poi ti parla, alzati e va dove lui ti porta.”

    Buona Strada.

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