Metereopatia

Ciao a tutte/i

Ancora pioggia… la radio trasmette notizie inquietanti, disastri ovunque di diverse entità ma sempre disagi per chi vi abita o vi transita, come nel nostro caso; a fare il locale è stata una doccia a intermittenza: scendi per aprire le sponde e ti prendi acqua… risali in cabina per scendere appena finito di caricare e altra acqua… prosegue così per il ritiro dei documenti e lo scarico, per poi moltiplicarlo per tutti i viaggi, non ricordo se siano stati 4 o 5, alla fine anche la colonnina del gasolio, al coperto finalmente, mi è sembrata un’amica… Qualche minuto dalla mia Tata, altro porto sicuro… un’asciugata ai capelli col phone, una rinfrescata con acqua calda, cambio delle calze e giacca, un caffè caldo e la sosta è finita… si riparte altra destinazione, ma stesso scenario: strade inondate, incroci intasati, rallentamenti ovunque… si prospetta una lunga notte. In tangenziale a Modena stranamente traffico scorrevole, alla logistica trovo un collega cretino, che ha lasciato il camion in ribalta ed è andato a far chiacchiere, poi si stupisce perché non lo saluto e si va a lamentare con mio marito, basterebbe un po’ più di rispetto per chi deve lavorare… non ha capito che se lo saluto, poi non riesco a trattenermi e gli dico che non si bloccano le ribalte impedendo il lavoro agli altri, io non posso andare in altre, perché la merce viene preparata in quel punto e i magazzinieri dovrebbero spostarla tutta… Operazioni di carico terminate, si piomba e via! Sull’A1 acqua in tutte le salse, più o meno intensa, diverse inclinazioni e quando si dirada un vento forte che costringe a continue correzioni di carreggiata, uno stress guidare col vento una motrice telonata leggera come questa; in Tang. Ovest a parte due tamponamenti fra auto il traffico è abbastanza fluente… Imbocco la Torino facendo slalom fra i new-jersey di plastica che il vento ha spostato, arriva un bm lanciata per infilare il telepass, prova a evitarne uno e si sposta verso il mio cassone, poi decide per il contenitore di plastica e BRAVO C…E!! se andavi più piano nella curva l’avresti visto prima e cambiato direzione… Proseguo, non mi ha toccato e appena oltrepassato il casello mi sosorpassa, al il cofano gonfiato… se va bene ha stramaledetto me che lì, a impedirgli di spostarsi… Sulla Malpensa diverse pattuglie… non ci sono mai, se non con l’autovelox, anche perché a quest’ora è deserta…Bho?! Avranno il loro daffare… sono arrivata nel piazzale Cargo-city: bidoni dell’immondizia vaganti… ogni sorta d’imballaggio che vola… i pedoni che camminano tenendosi stretto o il berretto o la giubbotto… eppure ci sono 17° … che strano, il clima è proprio impazzito; in cabina ci saranno 40°, tanti, ma mi fanno sentire una senzazione di benessere, mi autoconvinco a scendere e vado a prendere l’ascensore, niente da fare, da sintomi d’insicurezza, il quadrante indica degli strani spostamenti fra i piani, me la faccio a piedi…Se non fosse stato per la compagnia di Donatella e Mony al cell sarebbe stato un viaggio triste… Trascorro 4 ore in questo luogo che dovrebbe essermi ormai familiare, invece le cose cambiano sempre in peggio e riflettendo tutto sugli autisti… non puoi dormire perché il numero assegnato non conta, se dormi qualcuno ti passerà avanti, tempo sprecato…2 logistiche e non saprei dire qual è la peggiore. Al ritorno tutto calmo fino a Piacenza, raggiungo un camion, lo riconosco è Patrizia, sta venendo a Modena,sorpasso, suono di trombe e ricevo in risposta un cambio-fari… lei non ha il Cb, la chiamo al cell, ci salutiamo e dopo un po’ mi rendo conto che lei è molto dietro: non era lei ho sbagliato Camion! Per fortuna però era sveglia! Che scema, con la pioggia non avevo visto la ns targa, il colpo di fari mi aveva fatto pensare che avessi visto giusto, Patrizia dice che è un suo collega, in ritardo, visto l’orario e la destinazione…Ops… non volevo fare la spia… ma lei ride, dice che non bada agli orari degli altri, pensa ai suoi 10 scarichi… Parliamo e un po’…sempre bello “incontrarsi”, saluti e appuntamento alla prossima volta che verrà a Sassuolo… nel frattempo la pioggia è diminuita, ma ancora gli spazzavetri accesi… mi rendo conto che questa malinconia di fondo che mi fa sentire malaticcia è colpa del tempo, del sole non ci si stanca mai, della pioggia subito e il fisico ma soprattutto lo spirito subiscono questo mutamento negativo, non so se la scienza lo riconosce come malattia, si chiama Metereopatia, ma so che esiste e ne subisco i sintomi… o forse associata all’età è più pressante… il viaggio finisce in cortile, a casa tutto buio, spengo fari, riscaldatore degli specchi e finalmente i tergicristalli.. vado a nanna per un meritato sonno e sconfiggere questa patologia strana e fastidiosa, domani ci sarà il sole… speriamo!

Buona Strada a tutte/i!!!