Vi raccono del mio primo viaggio in camion!!!

Sono arrivata a casa di Rò alle ore 20.15 dopo una giornata di lavoro intensa e un’ora esatta di guida.
Era la mia prima esperienza su un camion, non sapevo cosa portar via nè che tempo avrebbe fatto sulle montagne trentine…quindi, nell’ottica "spazio ce n’è", mi son portata via dal sacco a pelo alle ciabatte, dal cambio giorno al cambio notte, dalla spazzola all’ombretto!!! insomma un camion di roba inutile!!!! Scena ridicola, da film di fantozzi, io che arrivo con tre borsoni e Rò con un piccolo beauty di neanche 30 cm!!! Come si vede l’inesperienza della principiante!!! Ci ridiamo su e partiamo! Nel salire mi sento proprio goffa ed imbranata… sto zitta e penso…spero di non essere un peso e di non intralciare il suo lavoro..fine del viaggio.Partiamo col bilico, un Volvo, direzione Verona; Rò sembra guidare una bicicletta per quelle stradina di campagna tanto agilmente e con disinvoltura lo maneggia e mi confessa di guidare più volentieri l’autotreno del bilico contrariamente alla stragrande maggioranza dei colleghi. Il piazzale del deposito mi impressiona, ci sono camion dappertutto e non riesco a contarli, è notte e questa ditta è in piena attività! Sentiamo Gisy al telefono e ci piacere! Il carico è veloce e seguo Rò dappertutto…lei è agile, scattante, dinamica – io…un gatto di piombo! Ma cerco di starle dietro e la seguo come fossi la sua ombra. Mi presenta Gerry che ci offre un caffè, lui fa poche parole "si "no "ok" "ciao, nient’altro. Rò mi dice che sono grandissimi amici e che lui è uno che parla coi fatti! Bene, nella mia testa pensavo di tirar fuori il sacco a pelo e ripartire la mattina dopo… invece in ufficio salutiamo, prendiamo le bolle e via si parte per Bozen/Bolzano. Che strano…mi è passata la stanchezza e sono travolta da un grande entusiasmo …iniziamo a chiacchierare e …senza accorgerci dei km che abbiamo fatto e del tempo che è passato siamo già a destinazione. E’ l’una e tre quarti, alle tre aprono e decidiamo di non dormire, per un’ora non vale la pena. Una telefonata di Gerry che Rò mette in vivavoce rende i discorsi interessanti…scopro che…parla tanto!!! parla di tutto, di colleghi di internet, della ditta… poi chiama un altro collega e lo si mette in conferenza, una telefonata a tre che dura quasi un’ora – ci si fa compagnia e ci si aiuta a rimanere svegli. Alle 3 loro sono arrivati e a casa e hanno finito, ci salutiamo. I ragazzi che dovrebbero aprire il magazzino Transit point avranno dimenticato di mettere la sveglia, Rò li chiama e loro dicono che stanno per arrivare … in realtà arrivano con quasi un’ora di ritardo, se sapevamo dormivamo un po’…si scarica e comincio a "rubare" con l’occhio le mosse di Rò… andiamo a sganciare il rimorchio sul parcheggio vicino alla grande (ho imparato un po’ di terminologia…), facciamo ancora qualche km e poi ci fermiamo per dormire un po’ (due ore per precisione) ci facciamo due risate perchè…sempre alla fantozzi…le manovre più difficili erano quelle per salire sulla brandina di sopra!!!il sole Dormito bene, al risveglio si riparte per paesini montani! Una tappa dove ridiamo della scarsità di neuroni del mulettista che ci scarica la motrice, Rò che usa il transpallet con disinvoltura  e io che vorrei far qualcosa per aiutarla. Ripartiamo per tornare ad agganciare il rimorchio facendo una tappa per la colazione. Rò usa più volte il retarder al posto del freno per non superare i limiti ci sono tanti puffi in giro!!! Giunte nel parcheggio, scendo e faccio segno a Rò per guidarla all’agganciamento, perfetto! Poi mi allinea il rimorchio, mi fa capire lo snodo del rimorchio "sulla carta" con uno schema x la retromarcia e con due chiavette allineate mi fa capire da che parte girare se un angolo è disallineato e mi fa provare !  Non vado bene la prima volta, un po’ meglio la seconda ma non ancora dritta. Provo ancora e ancora. Poi mi fa fare anche marcia avanti, un bel giro intorno al piazzale per provare questo cambio, diverso dallo zf. ro alla guidaRipartiamo per andare a caricare, la ditta dove andiamo non ha molto spazio di manovra e Rò è messa a dura prova, ma se la cava eccellentemente, con tanto di cappello anche da impiegati di un ufficio di là della strada che si sono affacciati con curiosità vedendo "donna al volante". Con questo carico,ho capito che posso fare qualcosa anch’io, prendo i guanti di Laura(li ha dimenticati in cabina) comincio a salire e scendere dal cassone e dalla cabina per dare indicazioni, per aprire e chiudere i portelloni e per aiutare a sistemare bancali. Mi sento un po’ meno gatto di piombo e più….gazzella, diciamo meno impedita! Ripartiamo per verona anzi, Zevio un paesino proprio carino che penso di tornare a visitare! Scarichiamo e anche qui cerco di rendermi utile finchè Rò mi chiede di spostare la motrice appena sganciata… io non ho problemi, mi accorgo che salgo e scendo con disinvoltura dal camion, metto in moto, poi in retro, mi affianco al rimorchio, lascio in folle e spengo il motore, tiro il manettino. OK! Torno dietro, Rò guarda e mi sorride! Sono felice, non mi sento più un peso!ro e il suo autotreno La ammiro molto, il lavoro pesante non la spaventa, guidare di notte, due morsi a una merendina e via, dormire appena due ore … affrontare questi ritmi di lavoro con una tale naturalezza … non l’ho mai sentita sbuffare o lamentarsi…. in una parola: PASSIONE! AMORE PER QUELLO CHE FA!!! Rientrati in sede ha voluto farmi riprovare la retromarcia e non è ancora una bella retromarcia…ma insomma dai…è andata meglio, non ero tesa, ne nervosa come invece sono con l’istruttore e Rò dice che ho capito la tecnica! Rò da una bella ripulita e io comincio a fare i bagagli, che per la cronaca, sono rimasti talie quali da quando li ho caricati, cioè non mi è servito niente di quello che ho portato via. Rientrando in bm a casa sua ci fermiamo a salutare con barista della essoDeborah, una sua cara amica barista della esso, foto di gruppo, 2 parole ed ecco arrivare due amici motorari con i quali chiacchieriemo ancora un  po’! Ringrazio tantissimo Rò e sua mamma che mi vorrebbe trattenere…ma è stata una giornata lungaaaaa, e ho un’ora di strada, quindi mi avvio…. Rò mi fa i complimenti … mi vedrebbe bene su un camion!!! Io riconosco che in questo viaggio ho imparato tantissimo, dal salire e scendere, alle manovre, alla manualità delle operazioni aggancia sgancia apri chiudi …. vorrei sdebitarmi in qualche modo… Rò che mi vede contenta mi chiede di fare un altro giro anche giovedì(oggi)!!! Arrivata a casa, mia mamma mi chiede com’è andata e sorride perchè mi vede stanca ma contenta!

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10 commenti su “Vi raccono del mio primo viaggio in camion!!!

  1. come esordio non male voto 6* ;.) . Logico che s’incuriosce la gewnte ( la stessa cosa farei io se vedessi una donna al volante di tale mezzo ) perchè purtroppo , ed è per quello che vi ho mandato all’email di riferimento , dele domande per un intervista , ci sono da parte di noi uomini molti pregiudizi sulle donne che fanno questa professione . Ma soprattutto c’è lo stereotipo ( in parte vero ,almeno secondo la mia esperienza personale ) donne al volante pericolo costante .

    atendo con ansia il tuop prossimo diario di bordo . mi piace l’ironia e l’autoironia con cui scrivi .

  2. Ciao Sabry

    pronta x un altro viaggio? stanotte si dormirà un’ora in + ma in compenso avremo + strada da fare e manovre a go go dove vedrai la fatidica retromarcia a “L” !!! ti ringrazio di avermi aiutata a darmi indicazioni x sganciare/ agganciare il rimorchio, aprire/chiudere le porte, mi son risparmiata il continuo saliscendi dalla cabina! e poi te la cavi molto bene a far retro x essere la prima volta vedrai che andrà tutto bene e se nn dovessi passare l’esame mi dai l’indirizzo del tuo istruttore che gli insegno io a quello lì come si fa a far manovra!!!

  3. Ciao compagnidiviaggio e benvenuto sul blog, e così sei il tipo che non si fiderebbe di una donna al volante….stai attento…qui ci hai tutte contro!!! Unite contro certi pregiudizi…e “a colpi di blog”, come dice un articolo uscito ieri sul giornale, lottiamo per estinguerli!

    Ci sono tante donne imbranate alla guida, ma magari sono donne che viaggiano col marito e usano la macchina solo per andare a fare la spesa e dalla parrucchiera e vanno in panico per un parcheggio! La pratica e l’esperienza, si sa, che fanno la differenza!

    Io non ho problemi ad ammettere di essere imbranata, ho appena 6 ore di guida con l’istruttore come unica esperienza con l’autotreno, come potrei essere esperta????

    Guido le ambulanze da 6 anni e …posso dirti che mi destreggio piuttosto bene tra le viette della città!!! Non è questione di uomo o donna…è questione di avere esperienza!!!

    Comunque grazie dei complimenti e torna a trovarci…se ci dici anche come ti chiami…

  4. Brava Sabry !!!!! Che bello il tuo racconto; mi ha fatto ricordare quando avevo 20 anni o giù di lì, quando dei miei amici camionisti mi portavano con loro. Anch’io mi sentivo un paletto e tutto era nuovo e strano e quasi avevo paura a muovermi per non intralciare. Ora le cose sono cambiate, seppure in piccolo, sono un’autista anch’io con dieci anni di esperienza alle spalle, ma rivivere il tuo viaggio mi ha messo la pelle d’oca !!! Grazie per l’emozioni che ho provato. Un grosso abbraccio anche a Rò.

  5. Che bel racconto Sabry! Son contenta che sei andata con la Rò, chi meglio di un’amica collega ti può insegnare i trucchi del mestiere? Poi i primi viaggi son come il primo Amore: non si scordano mai per le emozioni che danno…ancora inboccallupo per lunedi!

    Un abbraccio e buona strada!

    Moni.

  6. Grazie del vostro affetto…

    il racconto del secondo viaggio magari lo farà Rò visto che ha delle foto..io non vorrei fare troppo la protagonista…in fondo è tutto suo il merito!

    Me la sono proprio spassata questi 3 giorni in viaggio con lei e ho soprattutto stemperato la tensione per l’esame di domani…

    …se non scrivo più niente sul blog per un po’…sarà dalla vergogna di non averlo superato… ave maria ora pro nobis…

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