un raduno speciale per Roberto

Ieri c’è stato un piccolo speciale "raduno senza camion" in cima ad una collina dove si faticava ad arrivare con la macchina… in cima a questa collinetta a Mason Vicentino, una chiesetta e un panorama sulla vallata piena di vigneti da togliere il fiato.
 
Un gruppetto di bambini che giocavano dopo un pick-nic, e più in là noi … facce tristi che diventano subito sorridenti quando cominciamo a ricordare Roberto, ognuno racconta un aneddoto divertente, gli scherzi, le sbronze ai raduni, il suo modo di fare, di urlare, di coinvolgere….
Sono passati due anni dal giorno di quel fatale maledetto incidente a Sommacampagna, di anni ne ave
va solo 32 e ….non ci sembra ancora vero. Sua mamma ci vuole ringraziare uno ad uno, non se lo sarebbe mai aspettato cheRoberto groppi dietro un camion, dice, ci fossero così tante amicizie, tanto affetto e tanta unione; la ringraziamo noi, un’altra al suo posto i camion li avrebbe odiati!
Ci guardiamo in giro e si, siamo proprio tutti gli "amici dei raduni", (Elda Giovanni Eveline Max e il piccolo Michael Andrea Elisa Maci Katia Maicol Melania Silvia Lilla Stefano Michele Ivan Manuel Cristina Tex e ragazza Tommas Daniel Massimo F. e tanti altri amici camionisti) questo sembra proprio un raduno speciale tutto per Roberto, El Pertega, com’era soprannominato dai colleghi! Un amico gli ha dedicato una preghiera che finiva così: "non andare tanto in giro per il paradiso, ma veglia su di noi"

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9 commenti su “un raduno speciale per Roberto

  1. quanto mi dispiace che sia morto un caro amico come Roberto, sì, io non lo conoscevo benissimo, ma lo vedevo sempre ai raduni e lui era quello che dava grinta di + ai raduni!

    che forte! tanto simpatico!

    la chiesa era piccola ma tante persone c’erano, un bel posto, un bel panorama!

    un caro saluto a tutti quelli che erano presenti per ricordare Roberto! buona strada

  2. Io Roberto invece non lo conoscevo ma sicuramente era un tipo in gamba perchè i suoi amici non l’hanno mai dimenticato. Un grosso abbraccio a sua mamma.

    Sono sempre i migliori i primi ad andarsene.

  3. anonimo il said:

    brave/i siete veramente delle persone splendide,io purtroppo non c’ero ,ma vi racconto un piccolo fatto accadutomi l’altro giorno parlando con la signora dell’ufficio postale del mio paese che e’ mamma di un collega mi ha detto: “mio figlio mi ha detto che quando morira’ per il suo funerale vorrebbe una sfilata con tanti camion che suonano ….”

    io non ho saputo rispondergli perche’ mi ha comosso ed il mio pensiero e’ subito andato a tanti amici che non sono piu’ con noi come Roberto , Luigi,Lorenzino ,…

  4. frenkbarrauno il said:

    sono Franco e mi son scordato di firmare il msg 3 precedente, segnalo inoltre i colleghi di carturan che CON GRANDE AFFETTO ai vari raduni espongono sempre la foto di ROBERTO

  5. E’ triste dirlo, ma è da queste cose che la gente dovrebbe capire che anche i camionisti hanno un cuore e un’anima e non sono quei mostri cattivi che vengono troppo spesso dipinti dalla stampa. E’ vero, dietro a un camion ci sono tante amicizie, e gli amici non si scordano, soprattutto quando ci lasciano troppo presto e in un modo assurdo…buona strada Roberto, continuerai a viaggiare nel cuore di chi ti ha conosciuto e si è divertito e ha riso con te…

  6. Non conoscevo Roberto… ma ho ben impressa la religiosità con cui i suoi amici gli hanno riservato il posto al raduno di Lobia… valgono poco le mie parole a dire che dev’essere stato un “ragazzo in gamba”… ricordo bene la chiamata al mio cellulare di quel giorno triste e la tristezza di sapere che per l’ennesima volta un collega aveva perso la vita svolgendo il proprio lavoro, ricordo le lacrime e la rabbia di chi diceva:”Non è giusto, non è così che si deve morire!”, io non trovavo parole per consolare ne chi mi ha chiamato… incapace perchè sapevo aveva ragione… Grazie a tutti voi, che ricordate il vostro amico costantemente e che una volta l’anno andate a trovarlo…

    Veglierà sempre su di voi e viaggerà con voi…sempre.

  7. Io invece Roberto l’ho conosciuto, ai raduni, dove si scherzava, si rideva… e anche chi nn lo conosceva si ricordava di lui xchè si distingueva x la sua simpatia e voglia di far festa. Lo ricordo come un bravo ragazzo con tanta passione x il camion e il suo lavoro. Veniva sempre al raduno a Lobia di San Bonifacio dove viene sempre ricordato e lasciato un posto camion x lui. Manca tanto a tutti.

  8. graspa190 il said:

    Quando ci si reca all’eremo di San Pietro bisogna arrivarci con lo spirito giusto. Bisogna parcheggiare in strada, fare la piccola strada di accesso a piedi, in segno di rispetto per il luogo in cui si sta entrando. Non si può pretendere di fare come nelle nostre parrocchie dove arrivi in macchina fino sul primo scalino e se sei in ritardo nulla importa. Lì bisogna arrivare al momento giusto, fare la stradina a piedi, seguire il rosario e poi la messa che il Padre fa secondo la sua maniera. L’eremo rappresenta per tanti un luogo spirituale, di ricarica interiore e il fulcro di un’associazione con cui collaboro. Di conseguenza ho modo di frequentare il luogo circa ogni tre/quattro mesi. Il mio augurio è che si metta in atto quanto ha detto Padre Ireneo durante tutta la funzione e la prossima volta di fare un piccolo pellegrinaggio verso l’eremo. Con questo non voglio dire di essere migliore degli altri sono cose che uno percepisce interiormente, anche frequentando più volte il luogo. Grazie alla Gisy che con la sua affermazione a conclusione del commento ha utilizzato parole simili a quelle che ha pronunciato il Padre. Grazie a Franco, la vita ci concede l’onore di conoscere delle belle persone, il destino ce le porta via ma noi abbiamo il dovere di ricordarle sempre e ovunque perchè appunto durante il gorno la fatalità di incontri o di discorsi ci porta a ricordarle. Scrivo questo perchè sabato scorso con delle persone un discorso è andato a finire così:”ti ricordi a quel raduno quando si è stappato la bottiglia di spumante?” Io ho risposto “si, c’era anche Roberto e proprio oggi ricordiamo il secondo anniversario della morte”. Ci siamo guardati negli occhi e ci siamo ammutoliti per qualche secondo. Durante la messa il ricordo è andato a tutte quelle persone che ho avuto modo di conoscere e che adesso non ci sono. Lo so la messa era dedicata a Roberto, ma purtroppo il pensiero imbocca la strada del ricordo e in quel momento l’immagine di ognuno ti passa davanti. Non me ne voglia nessuno di quanto ho scritto, sono cose che ho sentito di scrivere. Auguro buona strada, ne abbiamo tanto bisogno.

  9. anche se non lo conoscevo, mi dispiace.

    sono vicino alla sua mamma, la perdita di un figlio è una cosa atroce.

    ti auguro buona strada roberto, in un mondo dove i camion continueranno ad esserci.

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