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Nuvole nere….

DIARIO DI BORDO – 22 26 GIUGNO 2009

 

C’era vento lunedì, quel vento che tanti dicono fastidioso e che a me piace tanto. Perché non si è mai contenti del tempo? Se piove si invoca il sole. Se c’è il sole fa caldo e si anela la pioggia… 220620096827Quel vento che spazza le nuvole e poi ne porta di nuove, che rinfresca l’aria e scaccia i cattivi pensieri. Un lunedì di vento e prese e consegne in zona. Niente di speciale. Vita che scorre. La sera si carica la toscana e si va. Il termometro scende fino a 12°C…ho pure alzato il riscaldamento…non ho mai visto l’appennino cosi deserto…e se da una parte è un piacere non dover rallentare mai, farlo a velocità di pianura, dall’altra è la riprova che la crisi non è per niente finita. Non ci ho mai messo cosi poco ad arrivare al deposito. Martedì mattina a Prato c’è in giro 230620096847il mondo, ma noi facciamo il giro delle consegne in “controcorrente” al traffico delle BM e ci mettiamo meno del solito, cosi ripartiamo presto… sull’appennino c’era tutta la gente che non c’era la notte, ce ne andiamo su trucke-trucke in fila con gli altri…A Milano ritrovo il vento e ho sempre più voglia di volarmene via. Per fortuna le telefonate di alcuni amici di vecchia data mi riportano con i piedi per terra. 230620096848Dopo un paio di consegne/prese si rientra in scuderia, niente viaggio, si carica un giro locale per domattina. E’ già mercoledì, dormo poco e mi sveglio stanca, per fortuna la mattina non sono io di turno al volante, mi limito a guardare la cartina, a indicare le strade. Incrociamo e salutiamo Claudio Pastina, un amico da tanti anni, è una vita che ci conosciamo, e poi anche la Federica col suo Volvo blu, uno scambio di saluti e via. Nel pomeriggio mi chiama un collega che incrocio, è nuovo di queste zone e si è “perso”, gli dico di andare a girarsi alla rotonda e di seguirmi che lo accompagno io all’ingresso della grande, a parole non 240620096858saprei nemmeno spiegargliela la strada, troppi  divieti hanno messo…a volte facciamo fatica noi del posto a girare qui intorno. Non finisce più di ringraziarmi, ma se si può dare una mano ben venga, no? Parto per la toscana, c’è poco traffico, la radio informa dell’uscita obbligatoria (ANCORA!!!)  tra Casalecchio e Sasso Marconi in entrambi i sensi per gli eterni lavori in corso, ma decido di tirare dritto, siamo in 4 gatti per strada…ma non ci azzecco mai…il traffico aumenta, passo da Borgo Panigale per evitare almeno il casello di Casalecchio,

 250620096870                                                                                                                                                                               , un po’ di coda per arrivare alla rotonda…piccola polemica : i camion si incolonnano tutti sulla corsia di destra perché tanto poi diventa a una corsia e le BM sorpassano tutte fino in fondo, fino al rondò, però poi perché non girano a sinistra come dovrebbero? Perché si buttano tutte davanti a noi? (anche se non TUTTE ci riescono…) Noi siamo più scemi? Facciamo si e no un km e siamo fermi in colonna, non si capisce perché…poi facciamo 500m e stiamo fermi di nuovo altri 5 minuti, è tutta cosi fino alla rotonda del vecchio casello di Sasso Marconi. Siccome  le infrastrutture italiane sono tutte a misura di camion, soprattutto bilico, quelli in direzione opposta alla nostra per girare a 250620096877destra  si devono allargare e invadere un po’ la nostra corsia, ma si, tanto non abbiamo orari di guida da rispettare…finalmente riusciamo a rientrare sulla grande, guardo i colleghi in direzione nord incolonnati per uscire al casello e mi dispiace per loro, per tutto il tempo e il sonno che perderanno . Ancora cantieri lungo la strada, c’ho il nervoso, e quando è cosi ti trovi sempre qualcuno che pensa che la grande sia il giardino di casa sua e si fa il pic-nic…ma riesco a passare tutti e dal valico a Calenzano è tutta “discesa” , davanti a me c’è un autotreno, scendiamo a limitatore, 260620096900ci siamo solo noi, recuperiamo un po’ del tempo perso. Arrivo al deposito che sforo solo di una manciata di minuti. Finalmente si dorme. Giovedi. Facciamo il giro e via verso casa. Un incrocio in “rosa” e uno scambio di saluti con AleRibelle, un’ultima consegna che fa un po’ tribolare e poi si ricarica. Direzione umbria e toscana. Incrocio la Gisy che se ne va a Malpensa, un saluto breve al baracchino e una lunga telefonata.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        Arrivo a Modena che praticamente la grande è deserta, ma da li a Bologna la mia pazienza va a farsi benedire…la deficienza umana non ha limiti né confini…ci sono i lavori all’altezza degli 260620096907svincoli di Modena, da 4 corsie stringe a 3 e poi a 2. Chi entra da Modena nord ha lo STOP, 100 m dopo diventa a 2 corsie. Cosi io mi sposto già dalla seconda alla terza, anche per agevolare chi sta entrando…una BM che arrivava dietro, ma che era molto indietro, invece di: 1° rallentare un po’ che comunque c’è il limite di velocità visto che siamo in zona cantiere. 2° di andare in quarta corsia visto che è completamente libera, pensa bene di infilarsi sulla destra tra me e quelli che stavano per entrare per poi tagliarmi davanti al muso repentinamente…. POLIZIA DOVE SEI? …erano appena usciti a Modena nord…Voi 260620096912uno cosi come lo definite? Visto che ultimamente saltano fuori parecchie polemiche sui “sorpassi inutili” tra camionisti…queste manovre da incoscienti come le cataloghiamo? Ma non è finita qui e cosi poi decido di passare dal Verghereto, visto che tutti hanno tirato dritto per l’appennino, almeno posso star sola con i miei pensieri neri. Chilometri e lacrime, c’è buio nella mia anima, mi vien voglia di prendere a pugni il volante, di ricacciare verso il basso questi pensieri scuri che periodicamente riaffiorano dal passato e mi fanno soffrire. Torno alla realtà e cedo il volante a Stef. Venerdì di rientro mi godo un po’ di paesaggi diversi dal solito, era parecchio che non passavamo di qui Ogni città ha il suo traffico intorno, ma 260620096915Perugia la passiamo bene, il lago Trasimeno è grigio come il cielo che lo sovrasta, riprendiamo la grande a Valdichiana. Un forte temporale, tutti che frenano, usciamo a Scandicci, prendiamo la FI-PI-LI, una consegna e poi faccio la collina di S. Baronto per andare a Prato. Gruppi di ciclisti salgono in direzione opposta alla mia , affiancati a 3-4 , come se la strada fosse tutta per loro, come se non fosse tutta a curve e controcurve. Un po’ li maledico, le regole valgono anche per gli “utenti deboli” della strada come vengono definiti…e difatti dietro una curva cieca in discesa mi tocca un’inchiodata da fermarmi, e meno 260620096919male che facevo si e no i 30 all’ora: una BM sta sorpassando un gruppo di pedalatori che viaggiano affiancati…Incoscienza e maleducazione allo stato puro. La loro unica fortuna è stata di aver trovato me, se scendeva qualcuno più veloce il frontale era garantito. Poi i cattivi sono sempre i camionisti. A Prato ricarichiamo, il cielo sopra l’appennino è talmente nero che non si distinguono più le sagome delle colline, decido di passare dalla Cisa, cosi anche al ritorno mi evito l’A1. Va tutto liscio fino alla tangenziale ovest, ma poi.. “ ma che ve lo dico a fare?”…sono veramente esausta , per fortuna arrivo in scuderia “sana e salva” anche questa settimana…

Buona strada a tutti sempre!!!

Moni.

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4 Comments

  1. chiodovideo ha detto:

    Ottimo e piacevole,con una punta di tristezza,ma d’altronde non si può essere sempre allegri e gioiosi,ma pur sempre un diario di bordo bello e scorrevole. Passo tutte le domeniche dal blog per sapere e vivere la tua settimana lavorativa,e non credo di essere l’unico,quindi non abbandonarci altrimenti rimaniamo senza nessun diario da leggere visto che se l’unica a scriverlo. Grazie per il tuo impegno ti aspettiamo la settima prossima ciao Moni BUONASTRADA e OCCHIOVIVO a tutti/e !

  2. anonimo ha detto:

    Altro diario carino e con tocchi poetici (…. c’è buio nella mia anima….).

    Per quanto riguarda i soliti furbastri della strada, ne trovi tanti; anche se non è facile, non mangiarti il fegato, ricordati che non ne hai uno di ricambio.

    Per quanto riguarda i ciclisti, chi scrive è un appassionato ciclista, ma io detesto i ciclisti che vanno su strada uno in fianco all’altro (cosa che io evito di fare). Detto ciò, va anche detto che percorrere qualche Km. sulle strade in bici stando vicini al margine della strada, non è il massimo; trovo continuamente chi suona il clacson (come se non potessi anch’io stare sulla strada) oppure tanti che pur avendo spazio mi passano vicinissimi facendomi quasi cadere (già provato il ruzzolone in bici, non molto divertente).

    Non è magari la stessa cosa, perchè chi guida il camion lavora e chi va in bici pratica un hobby, ma consolati, se è vero che le cose non sono semplici per chi gira in camion, non lo sono neanche per chi va in bici.

    Ciao e buona strada.

    Marino

  3. gisytruck ha detto:

    SEMPRE UN BEL VIAGGIO…. On bord

    Grazie di condividere con noi le tue esperienze… ma più di tutto le tue emozioni. Buona Strada sempre!!!

  4. sosladydriver ha detto:

    Ciao Moni,

    quante nuvole nere… sopra le nostre teste, ma poi quel vento che ti piace tanto le spazza via e viene un po’ di sereno… poi … si sa, il tempo è variabile, il mondo è bello perchè è vario e così, noi di riflesso!

    ciao bella!

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