Da Romagnaoggi del 11 Giugno 2009…

Ho trovato questo articolo pubblicato su ROMAGNAOGGI, sicuramente i mezzi fermati a Modena Nord provenivano da fuori…, è deprimente comunque costatare che chi ha la presunzione di aver migliorato la viabilità in provincia poi spari apertamente sugli utenti della stessa… vorrei che ricordasse che proviene dal comune dove sono nate le più "storiche"  famiglie di autotrasportatori e che si stanno difendendo con i denti da questa crisi per conservare il frutto di anni di sacrifici… non li aiuta sicuramente questa ricerca, vorrei ricordare a tutti questi "tecnici" della sicurezza sul lavoro che siamo l’unica categoria di lavoratori a cui viene imposto come, quando e quanto lavorare, dormire e mangiare… e se avessimo un riscontro economico adeguato ai nostri sforzi non avremmo nessuna necessità di mettere a rischio la nostra salute… ditemi cosa ne pensate voi, magari io sbaglio…

Sicurezza stradale, allarme camionisti: stanchi e sovrappeso

 

 

·                                 11 giugno 200915.43 (Ultima Modifica: 11 giugno 2009)

 

Sovrappeso, insonni e poco attenti alla cura dei propri mezzi. E’ l’identikit degli autotrasportatori in viaggio sul territorio modenese, secondo una ricerca dell’Universita’ di Modena e Reggio sulla sicurezza stradale dei camionisti. Dai controlli effettuati dalla polizia in collaborazione con l’Universita’ su 134 veicoli tra aprile e dicembre 2008 infatti emerge che il 59% degli autisti e’ sovrappeso e il 20% e’ obeso. Un dato preoccupante e pericoloso.

 

Soprattutto se si considera che l’obesita’ puo’ essere una causa di sonnolenza diurna e abitudini di sonno sregolate e incostanti. Infatti il 30,5% dei camionisti presi in esame dorme meno di 6 ore, alcuni sono propensi a dormire di giorno e il 10% soffre di apnea notturna.

 

Una patologia, quest’ultima, che mette in serio pericolo la sicurezza stradale, tant’e’ che una commissione europea sta pensando di inserirla fra quelle interdette o a rischio per ottenere l’idoneita’ di guida. Poco confortanti anche le rilevazioni sul rispetto delle norme tecniche. Su 101 veicoli interessati, segnalate ben 294 anomalie, per lo piu’ funzionali (violazione dell’articolo 79 del Codice della strada).

 

Per 57 camion e’ scattata subito la sospensione dalla circolazione. La ricerca e’ stata presentata in un convegno organizzato a Bologna dalla Direzione regionale dell’Inail e dalla Regione. Il convegno, tenuto nel corso della fiera "Ambiente lavoro", aveva per tema la sicurezza sul lavoro nell’autotrasporto e in itinere.

 

Hanno partecipato Alessandro Crisci, direttore Inail Emilia-Romagna, Emanuela Bergamini Vezzali, presidente dell’Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna, Egidio Pagani, assessore alla Viabilita’ della provincia di Modena e Maurizio Gautioli, assessore alla Sanita’ e Politiche sociali sempre della provincia di Modena.

Precedente Dall'album degl'incontri... - 4 Successivo I raduni del weekend!!! - 9

6 commenti su “Da Romagnaoggi del 11 Giugno 2009…

  1. Gisy, questo articolo l’ho pubblicato sul nostro giornalino di maggio/giugno. Che dire!!! Forse è la verità, però le stesse persone che costringono i camionisti a ridursi in questo modo, sono pronti a criticare emettendo sentenze di condanna, senza permettere agli interessati di poter difendersi e soprattutto cercare di capire perchè i camionisti sono costretti a questa dura vita.

    Ciao e buona strada.

  2. Ciao Gianni

    so che t’impegni costantemente per difendere la categoria e aiutarla per quanto ti sia possibile… non ho letto il giornalino ma ho trovato questo articolo viaggiando nel web e il primo istinto è stato di rabbia; già sul CARLINO sono stati pubblicati diversi articoli con statistiche varie e dichiarazioni di “tecnici” o addetti ai lavori… può anche essere vero ciò che hanno scritto, ma nessuno ha pubblicato di quanto siano diminuite e incontrollate le tariffe dalla scomparsa delle “tariffe a forcella”, il perchè di questa situazione e come si potrebbe arrivare ad una soluzione… e cosa ancor più grave non hanno messo a confronto la percentuale degl’incidenti in cui sono coinvolti i mezzi pesanti (meno dell’8%) dei quali la maggior parte in centro abitato ed è risaputo che per noi è zona vietata… ma scrivere questo non avrebbe fatto lo stesso effetto…. nonostante tutto BUONA STRADA a Tutti, compresi questi addetti alla sicurezza e speriamo che s’informino meglio…

  3. anonimo il said:

    Per il presunto sovrappeso (io non ho l’impressione che i truckdriver siano così sovrappeso), spero che non venga imposta per legge la dieta, mi sembra che ci manchi solo quello.

    Per quanto riguarda le poche ore di sonno, credo che questo derivi dai duri ritmi di lavoro e non credo che ciò sia una colpa.

    Ciao e buona strada.

    Marino

  4. anonimo il said:

    Ke dire?..questi pur di fare notizia sparano a zero su tutto ,e sulla nostra categoria poi sempra che ci trovino un gusto particolare ! una piccola osservazione se i super “tecnici” lo consentono,le persone in sovrappeso le trovano anche tra gli impiegati delle poste,

    ci sono dei cicciottelli anche tra gli addetti alla sicurezza , il medico che l’altro giorno ci ha fatto la visita per la 626 era obbeso!!

    ke altro vogliamo dire ??…

    Ma ci faccino il piacere. ci faccino….!! (alla Totò)

    Luigi.

  5. frenkbarrauno il said:

    “COMMENTO PERSONALE”

    Come già detto in passato l’Italia è PIENA di esperti-tecnici o dottori….e come

    quando giocano una partita tutti sono ALLENATORI!!!!!

    Poi nel quotidiano vedi chi sa’ e chi PENSA di sapere………….

    dicono che l’obesita’ e’ conseguenza di orari sregolati !!

    ma non dicono che gli orari sono imposti!!!!!

    e come dire che le emorroidi vengono con il lavoro sedentario !!!!

    ma guai se chi sta seduto ha le emorroidi!!!

    Ripeto nuovamente il mio consiglio in particolare a chi non SA COSA SIA IL LAVORO DEL CAMIONISTA !! :

    prima di parlare pensate a cosa dite o scrivete………

    Franco

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.