Ancora Giussano…

Ciao a tutte/i

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riordinando le foto ho trovato qualche scatto di Giussano,  che secondo me meritano di essere viste; a partire dalla sorpresa che ho provato, individuando un’adesivo dei nostri su di una cassetta in acciao, non sapevo associare un viso al Daf nero lucidissimo, ma ho provato subito interesse e050920071649050920071653

 successivamente ho chiesto a Mony che giocava in casa, non ho ancora presente il viso  dell’autista ma riconoscerò il camion dovessi incontrarlo per strada; poi la venerazione con cui si dedica alle perazioni di lucidatura, questo ragazzo tutto muscoli, abbronzatura e tatuaggi…; un abbraccio amichevole tra Franco dei Belli & Budelli e Chiodovideo, due amici nostri e di questo blog; Mony e Federica impegnate ad osservare i 050920071651Calendari 2010, appena stampati; un momento scherzoso in cui Mony rinfresca Bomber…; Roby osserva attento qualcuno all’altro angolo del gazebo, è voluto tornare quest’anno ad incontrare gli amici conosciuti l’anno passato; un altro abbraccio amichevole: Pastina e Mony, così abbiamo potuto vedere quanto crescono i figli anche a casa altrui…; Vittorio ed Agata in un momento di relax, per loro questo raduno è pieno di saluti, chiacchiere e saluti… Non ci sono parole adatte a050920071652

descrivere in breve,questo raduno, ma se è diventato maggiorenne un motivo ci sarà! Appuntamento all’anno prossimo e nel frattempo:

BUONA STRADA!!! 050920071654

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Da

Oggi è stata pubblicata la lettera del figlio di un collega, vittima del lavoro, vittima anche di quel vortice che fa sparire responsabili, lacune ed errori…

Sappiamo bene quante volte compiamo operazioni che non sarebbero nostro compito, quante altre volte vediamo operazioni di carico e scarico che con la sicurezza hanno poco a che fare, in questo momento di crisi poi le migliorie negli stabilimenti sono rare, anzi non si fanno neanche le riparazioni… Non so dove si andrà a finire… abbiamo perso tutti amici e colleghi, su strada è tragico ma negli stabilimenti è ancora più inaccettabile..Voi cosa ne pensate???incidente camion

La lettera del figlio di un uomo ucciso da un carico sistemato male
"Qualcuno deve far cambiare i metodi della Saint Gobain di Pisa"

"Mio padre morto sul lavoro
Dopo tre anni aspettiamo giustizia"

"Dicono che mancano dei dati. Non c’è stata nemmeno l’udienza preliminare"
di MASSIMILIANO PRATELLI

Da Massimiliano Pratelli, figlio di un uomo morto sul lavoro tre anni fa, riceviamo questa lettera e la pubblichiamo.

Sono Massimiliano, figlio di Carlo Pratelli, deceduto sul lavoro in seguito all’incidente nello stabilimento Saint-Gobain di Pisa quel maledetto lunedì 26 giugno del 2006. Mio padre lavorava come autista per la ditta Mancini Attilio s. n. c di Cascina, ditta con la quale aveva trascorso praticamente tutta la vita lavorativa, guidando, aggiustando, soccorrendo altri autisti in panne. Ci sapeva fare mio padre, molto. Verniciava, saldava, un vero tutto fare. Prezioso.

Quel giorno, durante le operazioni di carico, qualcosa è andato storto, alcune casse contenenti lastre di vetro 3 x 2 metri si sono rovesciate proprio dove si trovava lui. Sei tonnellate circa in tutto. Nessuno ha visto nulla, nessuno. L’intera squadra di carico, facente capo ad una cooperativa non si è accorta di nulla.

Dalle prime ricostruzioni del magistrato e dei periti, noi ne abbiamo tre in tutto, un esperto di normative sulla sicurezza, un ingegnere ex progettista della Iveco e un professore universitario docente in materia di sicurezza, sono apparse poco chiare molte cose.

Dico subito una cosa: qualcuno deve fermare i metodi di carico e di lavoro con cui operano nello stabilimento di Pisa della Saint-Gobain: caricano le casse sui rimorchi praticamente in verticale senza fissarle in alto! I concetti di equilibrio si insegnano nei corsi di fisica alle medie! Il caso (diciamo così.) ha voluto che anche il rimorchio che aveva in dotazione mio padre non fosse proprio nuovo, tutt’altro. Aveva
un’inclinazione trasversale del pianale proprio dal lato dove si sono rovesciate le casse.

Mio padre non doveva essere li. Dopo quel giorno la Saint-Gobain ha fatto fare una saletta per gli autisti. Ci voleva la morte di mio padre per capirlo. In alcuni stabilimenti del Nord e all’estero ovviano a questo problema con una semplicissima staffa fatta con un tondino di ferro, neanche tanto spesso, insomma, con pochi euro, veramente pochi si avrebbe avuto un forte incremento di sicurezza.

Ma chi era che aveva fatto il piano di sicurezza?
Chi l’analisi dei rischi? Vorrei i nomi. Pare che agli atti manchino molte cose. Che dire, dopo tre anni, TRE , non si è ancora fatta l’udienza preliminare. Non abbiamo ancora potuto fare la dichiarazione di "parte civile".

Ci sono 9 persone indagate, fior di avvocati. A loro non sembra vero di allungare il brodo. Sperano nella prescrizione che in Italia va tanto di moda. Che schifo. E meno male che i processi per le morti sul lavoro dovevano avere la priorità!

Massimiliano Pratelli