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Archive for Gennaio 11th, 2010

poesie sui camionisti

Ciao a tutte/i,

vi riporto 2 poesie in dialetto veneto scritte da Danilo Mason in occasione di due camionraduni che si sono svolti a Trebaseleghe nel 2001 e nel 2003. Di seguito vi porto anche la traduzione. Buona lettura!

7^ festa del camionista Trebaseleghe 7,8,9 sett 2001

SEMPRE PA A STRADA

Me also che tuti xè in leto
sensa fare tanto bordeo,
gero promoso far n’altro soneto,
bevo el cafè e verzo el canceo.

Me meto in strada che xè ancora scuro
taco la radio, impiso i ciari,
na corsa tranquia, so pi sicuro,
a che l’ora xè sù soeo i fornari.

Na fermada pa sgranchirme i ossi,
na bea rinfrescada soto a fontana,
se cato i semafori rossi
verzo i finestrini se no ciapo a caldana.

Xè bruto pal stomego magnar in ostaria
e no bere gnanca on giosso de vin,
parchè se me ferma a poisia
i me fa a prova col baeoncin.

Verso sera se torna coa schina desfada
i oci se sara, a testa pesante,
pa fortuna xè finio a a jornada
conto e ore e xè sempre tante

SEMPRE PER LA STRADA

Mi alzo che tutti sono a letto
senza fare tanto rumore
avrei potuto dormire ancora
bevo il caffè e apro il cancello.

Mi metto in strada che è ancora buio
accendo la radio e i fanali
una corsa tranquilla sono più sicuro
che a quell’ora sono in piedi solo i fornai.

Mi fermo per sgranchire le ossa
e mi rinfresco sotto la fontana
se trovo i semafori rossi
apro i finestrini altrimenti mi prendo un colpo di calore.

Non fa bene allo stomaco mangiare in osteria
e non poter bere un goccio di vino
perchè se mi ferma la polizia
mi fa la prova del palloncino.

Verso sera torno con la schiena a pezzi
gli occhi si chiudono e la testa mi pesa
per fortuna è finita la giornata
conto le ore e sono sempre tante.

Trebaseleghe 25/01/2003

COL CUORE IN GOEA

Albari, cormei, campi, segnai,
linee e strisse bianche e zae,
stemo atenti a strucare el pedàe,
se no se metemo nei guai.

Gabine de lusso, ogni ben di Dio,
tuti i confort, aria condissionà,
ma sempre sòeo tra paesi e sità
no posso vere a sposa e fioi drio.

El sòe se sconde romai xe scuro,
a nebia se alsa davanti i me oci,
stemo pi atenti a rotonde e incroci,
me sento sempre manco sicuro.

Col cuore in gòea finisso el viaio,
el me porta a destinassiòn,
staco a motrice, tiro el teòn,
ghe voe sempre tanto coraio.

COL CUORE IN GOLA

Alberi, case, campi, segnali,
linee e striscie bianche e gialle,
stiamo attenti a spingere il pedale,
altrimenti ci mettiamo nei guai.

Cabine di lusso, ogni ben di Dio,
tutti i confort, aria condizionata,
ma sempre solo tra paesi e città
non posso avere moglie e figli con me.

Il sole si nasconde ormai è buio,
la nebbia si alza davanti i miei occhi,
stiamo più attenti a rotonde e incroci,
mi sento sempre meno sicuro.

Col cuore in gola finisco il viaggio
che mi porta a destinazione,
sgancio la motrice, tiro il telone,
ci vuole sempre tanto coraggio.

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Incendi: distrutto bar area servizio Sillaro Est su A14

Forse un corto circuito nell’autogrill vicino a Castel S. Pietro

(ANSA) – CASTEL S.PIETRO (BOLOGNA), 10 GEN – Un incendio e’ scoppiato stamani nell’area di servizio Sillaro est, sulla corsia nord dell’A14 nel Comune di Castel San Pietro Terme. Gravi i danni alle strutture del bar, mentre non si registrano feriti o ustionati sia tra il personale che tra la clientela. Per aver ragione del fuoco sono intervenute squadre dei Vigili del Fuoco da Imola, Bologna, Budrio e Medicina. Le fiamme potrebbero essere partite da un quadro elettrico o da una combustione in un deposito di oli. Nell’area e’ rimasto consentito l’accesso al distributore di carburanti. (ANSA).

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Un libro… giallo

Ciao a tutte/i2583262

questo è un libro giallo in copertina e nel genere, la scrittrice è giovanissima, frequenta il primo anno all’Università e coltiva la sua passione per la criminologia…

Poulder, un paesino sperduto nel Maine. Una coltre bianca di neve e ghiaccio isola un gruppo di camionisti dal resto del mondo, rendendo impossibili le comunicazioni con l’esterno. Inizialmente sembra un banale contrattempo ma la situazione precipita giorno dopo giorno, con il continuo insorgere di nuovi ostacoli e la crescente ostilità dei paesani, infastiditi dalla presenza di estranei nel loro territorio. Quando, dopo cinque notti passate all’addiaccio, due dei camionisti decidono di fare un giro di esplorazione nel paese, insospettiti dagli strani impedimenti che si verificano prima di ogni possibile partenza, si ritrovano ad attraversare un inferno che cambierà per sempre la loro vita. 

Auguro a Giulia e al suo libro  Buona Strada!!!

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