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Un libro… – 2

 

Vita sentimentale di un camionistaVita sentimentale di un camionista

Traduzione di Maria Nicola. € 14,00 Ed. Sellerio

Non è quello che si potrebbe pensare, ovvero la cronaca delle gesta erotiche di un autista di bisonti della strada. E non è neppure un saggio scritto per sfatare il mito e il pregiudizio di uomini tutti uguali. É una via di mezzo, un’introspezione volutamente asettica e impersonale nella vita sentimentale di un camionista che non riesce a stare fermo, nè in un luogo, nè in una famiglia, nè con una donna.
Non ha poster di pin-up in cabina, ma sì, frequenta locali di prostitute e le sceglie, anche se niente è paragonabile al fare l’amore con una donna davvero innamorata: è più dolce, è diverso. Fino a che non diventa invadente e piena di pretese.
La vita borghese gli va stretta, la strada è la sua casa; la moglie e le figlie sono un dovere dal quale scappare, al quale tornare; l’amante è un piacere fisico e occasionale. Ma perderà tutto e si sentirà solo. Cercherà di nuovo una casa, una donna da sentire accanto, proverà gelosia, solitudine, stanchezza. Capirà tutto e niente.
Il protagonista è un uomo, tuttavia la scrittrice è donna e si sente, soprattutto nelle descrizioni erotiche. Forse è per questo che è riuscita molto bene l’ambivalenza di una persona che vuole la libertà ma contemporaneamente teme di ottenerla. Ed è emblematico che dopo essersi perso si ritrovi proprio in una donna, si riveda in una donna che si comporta come lui. E non riesca ad averla. E non riesca ad essere se stesso.
La vita come fuga.

 

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4 Comments

  1. Diamante65 ha detto:

    Un libro da leggere SUBITO!!!

    LUIGI…

  2. gisytruck ha detto:

    Da mesi lo si vede sugli scaffali dei libri… non credo che rispecchi la personalità degli autisti… solo quella del protagonista. Ciao Luigi..

  3. Diamante65 ha detto:

    E’ stata una sottilissima provocazione la mia, che non è sfuggita al tuo proverbiale sesto senso di donna Gisy.Non conosco il libro, per questo non posso criticarlo. Stando alla presentazione però una piccola considerazione mi sentirei di farla,e specialmente nella parte dove dice:la" vita borghese gli va stretta," qui mi può anche star bene ! "la strada è la sua casa "? ..ebbeh lo sappiamo tutti!
    Ma perchè "la moglie e le figlie (e non i figli) sono un dovere dal quale scappare" ?? Ma con chi se la fà stà scrittrice!!
    Ma si sà in un libro come in una bella canzone d’autore ognuna ci trova qualcosa e ci si riconosce ….
    LUIGI…

  4. ironduckmoni ha detto:

    L'ho trovato da poco (l'hanno ristampato) e me lo sono letto durante le pause. E devo dire che mi ha fatto pensare….mi è anche piaciuto …e spiaciuto per come è finito…manca sempre un pò di comprensione nella vita….però Rafael e Mercedes, e Adela, e Tona e Luis e gli altri personaggi mi hanno insegnato qualcosa…non c'è niente di scontato, mai.
    Buona strada…

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