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burocrazia

Ciao a tutte! Oggi mi sono goduta la giornata a casa con la neve che cadeva a larghi fiocchi, mi mancava solo il caminetto acceso con una pelle d’orso davanti e Mauro,Ma questa scena idilliaca è stata rovinata dalla visita di stamane all’erario.Una cosa che mi manda in bestia è che in generenon vinco mai nulla, ma sono 3 anni di fila che veniamo sorteggiati x il controllo degli studi di settore.Oramai sono una veterana ma credetemi che quando arriva la notifica in busta verde con scritte cifre da capogiro dovute allo stato essere collegati ad una macchina x l’elettrocardiogramma farebbe registrare picchi da fare invidia a tutti gli 8000 del mondo ,altro che Messner!Immaginate di ricevere una lettera in cui vi si comunica che x l’anno 2005 dovete allo stato 80000 euro,cifra che neanche nei miei sogni più segreti ho mai pensato di guadagnare. Il tutto x errori che hanno commesso le commercialiste,ma la cosa non è solo quella xchè armati di documenti ,ddt, fatture e chi più ne ha più ne metta,arrivi dall’impiegato addetto che non sa assolutamente nulla di cosa sia l’autotrasporto.Quindi se c’è qualche padroncino/a quando v’arriva la famigerata comunicazione che avete vinto un controllo,arrivate preparati a spiegare la differenza tra trattore stradale,semirimorchio,motrice e rimorchio e soprattutto il tipo di lavoro che effettivamente svolgete.Nel mio caso la prima volta mi è stato risposto che con la cisterna potevo fare trasporti in nero,cosa impossibile xchè oltre al gpl non possiamo caricare null’altro,inoltre tutti i viaggi sono certificati dalla guardia di finanza .Sapeste che fatica spiegare a questa gente che tu fai 1 fattura al mese, documenti alla mano devi dimostrargli che non avresti il tempo materiale x effettuare altri trasporti, dimostra il tutto con i dischi(non buttateli mai x almeno 10 anni xchè possono aiutarvi) ddt e cmr ,ti vengono a dire che hai speso troppo di gasolio xchè non tengono conto degli aumenti .Morale x una discrepanza di 500 lt di gasolio (non capisco poi il motivo visto che pago solo con tessere e non le utilizziamo neppure x fare il pieno alla nostra mitica Panda) quest’anno me la sono cavata con 800 euro d’ammenda,però mi fà incazzare come una bestia che gli sbagli sono partiti dalle commercialiste che continuavano a segnare un semirimorchi già venduto 4 anni prima del 2005  e regolarmente denunciato,inoltre mi dichiaravano un trasporto in conto proprio quando noi siamo trazionisti.Ora c’è qualcuno che sà dirmi se posso fare causa a queste incompetenti,premetto che non sono private ma fanno parte di una nota associazione,mi faccia sapere e le riconoscerò gratitudine eterna xchè sono stanca di essere spremuta come un limone.Un bacione a tutte ed hasta la vista siempre!

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  1. anonimo ha detto:

    Credo che qualcosa si possa fare come responsabilità professionale. Se però operano per un’associazione di settore credo che la cosa sia un tantino diversa.
    Comunque ti consiglio di verificare se hai la lettera di incarico professionale cosa c’è scritto.

    Le commercialiste avranno sicuramente delle responsabilità, ma quelli dell’agenzia delle entrate mediamente sono più duri delle pigne verdi.

    Un saluto

    Simone, apprendista commercialista.

  2. loredana62 ha detto:

    ciao simone e benvenuto,il mio compagno sono quasi 40 anni che opera nel settore autotrsporto, e sempre in trasporti adr, l’associazione a cui ci appoggiamo è la CNA .Loro praticamente lavorano solo su 3 fatture a trimestre,oltre alle spese normali di gasolio ed a cui s’è aggiunta la fattura Ad blue essendo il camion un euro 4 con comunicazioni in tempo reale per eventuali variazioni,aggiungi le fatture x spese pappa(anche i camionisti mangiano ogni tanto) leuniche detrazioni sono il leasing,e le spese d’officina tutte documentate Quindi spiegami tu come sia possibile che un burocrate mi venga a dire che secondo loro guadagno troppo poco pur essendomi presentata con i tariffari della ditta x cui trainiamo i rimorchi e che con estratti conti alla mano non risultino ulteriori getti.La cosa che mi manda veramente in bestia è il fatto che alle mie rimostranze questa genta del CNA m’hanno risposto che loro non sono perseguibili e che ad ogni convocazione loro non si siano mai presentate, figurati che la prima volta se non fossi andata io a spiegare le cose e far valere le mie ragioni ,il mio compagno si sarebbe trovato a pagare 60000 euro e sai qual’è stata la loro risposta? Gli errori sono vostri e noi non ne rispondiamo! Allora a cosa serve essere corretti? Visto che tu mi sembri competente se potesssi darmi un consiglio te ne sarei grata: Un bacione e grazie di cuore

  3. anonimo ha detto:

    Non c’è bisogno che tu mi spieghi la situazione: mio padre ha fatto il trasportatore per 30 anni, quindi conosco benissimo i problemi che ci sono.
    Il problema sono questi stramaledetti studi di settore che all’agenzia delle entrate prendono come oro colato.
    Se lo studio dice che non sei congruo per loro devi pagare: hai voglia a spiegargli che di più non ti pagano e che se  insisti ce ne sono 10 pronti a prendere il tuo posto.
    Ad ogni modo io non mi affiderei più per nessuna cosa a questi personaggi che si nascondono dietro la CNA.
    E’ vero, è sempre il contribuente che risponde, ma ci può anche essere il caso della responsabilità del professionista. Se come dici avevate comunicato la cessione del rimorchio e loro non ne hanno tenuto conto, non è una bella cosa.
    Come consiglio io ti posso dare questo: valuta seriamente la possibilità di rivolgerti ad uno studio serio e magari saranno loro stessi a valutare se si può fare qualcosa contro quei "professionisti". Alle brutte sentirei anche un avvocato.
    Dal tono sgarbato delle risposte però, io avrei immediatamento tolto la contabilità da lì e sospeso tutti i pagamenti delle consulenze.
    Parli poi di convocazioni. Di solito le lettere dell’agenzia arrivano direttamente al contribuente, che 99 su 100 non capisce che diavolo vogliano e le porta al commecialista; bisogna quindi vedere loro cosa ti hanno detto di fare.
    Infine, non per  non crederti visto che non conosco tutti i termini e le due versioni sulla questione, ma ho già visto che di solito la ragione non sta mai tutta da una parte. E’ dell’altro giorno una lettera di una cliente, che ci ha inviato un accertamento sui contributi che lei risulta non aver mai pagato, con la quale ci minaccia che, se le somme sono dovute, le sanzioni le dovremmo pagare noi. Ovviamente quando si è rivolta allo studio non ha mai dato incarico per la questione previdenziale, quindi lascio a te le conclusioni.

    Spero di essere stato utile.

    Simone

  4. loredana62 ha detto:

    Simone sei stato molto gentile a rispondermi, se puoi contattami su [email protected] mail .it così ti spiego meglio la faccenda e magari t’asumo come commercialista.Un bacione e buona domenica

  5. Misteriosa ha detto:

    Ciao Lore secondo me gli studi di settore dovrebbero essere aboliti xkè nn si possono applicare almeno nel nostro settore! abolendo le tariffe a forcella ognuno fa il suo prezzo e se prima riuscivi cmq a farti pagare il giusto con la crisi sei costretto ad adattarti ai prezzi ke ti impongono i committenti. xò i costi nn si abbassano anzi, abbiamo sempre visto lievitare i prezzi dei camion, del gasolio, dell’autostrada e allora dove sono le associazioni di categoria ke ci dovrebbero tutelare? e poi ti parlano di lavoro in nero xkè hai troppe spese (x loro), ma si deve anke mangiare!!! così sei costretto a rinunciare a fatture d’acquisto (e quì allora fai nero) oppure rimandi tanti acquisti all’anno successivo sperando in tempi migliori. Io nn ho mai avuto fiducia ke potesse migliorare questo settore, anzi, ormai si vive x lavorare, nonostante sia un lavoro ke si fa con passione purtroppo nn ti da + guadagno.

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