Sabo Rosa

Bologna, 8 marzo 2010

 

L’ammortizzatore Sabo Rosa 2010 alla vigilessa del fuocovigile del fuoco

 
Il Sabo Rosa 2010 è andato a Elena Scognamiglio: unica vigilessa del fuoco in servizio permamente effettivo nella provincia di Bologna. Elena è una delle 20 donne pompiere in Italia e da sei anni guida a tutta velocità le autoscale e gli altri mezzi pesanti che dalla centrale della Dozza, a Bologna, partono per soccorrere e, spesso, salvare vite umane. Così la bolognese Roberto Nuti Spa ha deciso di premiare lei, nel giorno della festa della Donna, con una versione specialissima di un ammortizzatore Sabo: il prodotto di punta dell’azienda, esportato in oltre 80 Paesi per tutte le principali marche di camion, rimorchi e bus. Autobus proprio come quelli dell’Atc, che Elena ha guidato per anni, prima indossare la divisa dei Vigili del Fuoco. Questa mattina, con una piccola cerimonia nella sede dell’azienda, a Castel Guelfo, a Elena è stato consegnato l’originale ammortizzatore rosa, con un mazzo di mimose e un buono per una cena romantica al ristorante Le Bistrot di Dozza, che la premiata consumerà con il suo compagno, Marco Bassini, autista dell’Atc.
 
Elena Scognamiglio è originaria di Napoli. Giunta a Bologna quindici anni fa, per mantenersi agli studi partecipò al concorso per entrare all’Atc e, successivamente, a quello indetto dai Vigili del Fuoco: «Mio padre era camionista e camionisti sono gli zii e i cugini. Tutti desideravano che entrassi nell’azienda di trasporti di famiglia, per questo a 21 anni avevo già tutte patenti in tasca», racconta la ragazza, che oggi vive a San Giovanni in Persiceto ed è stata una delle prime donne (la diciassettesima) ad entrare nel Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco: «All’inizio fu durissima. I colleghi non si fidavano di me e ho dovuto dimostrare con tanto impegno e con i fatti di essere all’altezza del compito che mi era stato assegnato». E ora? «Ora – dice con gli occhi illuminati dalla passione – sono una regina. I compagni mi stimano e questo lavoro è bellissimo. Anche se è difficile e faticoso, è un lavoro che ti dà molte soddisfazioni».
 
Il Sabo Rosa è un premio che, da quest’anno, l’azienda bolognese consegnerà a una donna che si è particolarmente distinta in un mondo tradizionalmente maschile, come quello dell’autotrasporto. La prima donna a essere premiata non poteva quindi che essere Elena Scognamiglio, «per la sua storia personale e familiare, per la professione che ha scelto e per essere, a tutti gli effetti una camionista davvero molto speciale». Il premio è stato consegnato da Elisabetta Nuti, direttrice amministrativa dell’azienda e da Massimo Nuti, direttore generale. Alla premiazione hanno partecipato le impiegate della sede di Castel Guelfo.

                                                              

Carolina Guidotti

Vi ricordate Carolina che dal raduno di Adria in poi ci ha raggiunto tutte le volte che le è stato possibile???
Documentando viaggi, carichi, scarichi, incontri, cene all'Autogrill, interviste ai colleghi, raduni e allegria , sperimentando anche…
il posto di guida e rendendosi conto di quanto siano ciechi i camion a destra…
essere scambiata più volte per una camionista…
rischiando l'arresto per spionaggio industriale…
le levatacce all'alba…
e per finire… far festa al chiosco della birra il sabato sera… dormire sul camion, ma non in brandina, in un sacco a pelo dentro una centina…
tanta determinazione si è conclusa con la realizzazione del suo progetto, un documentario sulle Lady Truck e speriamo di portarle fortuna, come merita; è una ragazza simpaticissima, che ha capito subito che non eravamo a caccia di pubblicità personale, ma sacrificavamo una parte di privacy per dare una visione del mondo del trasporto con una nota di colore rosa.
E' stato bello averla con noi e speriamo torni a trovarci in futuro….

BUONA STRADA a Carolina e al suo:

ON THE ROAD

Autore:Maria Carolina Guidotti
Anno:Italia, 2009
Durata:30'
Formato:MiniDv, colore


Regia: Maria Carolina Guidotti
Soggetto: Maria Carolina Guidotti
Riprese: Maria Carolina Guidotti, Paolo Aralla, Morena Casari, Leonardo Lapomarda, Stefano Mazzali,Alice Motti
Montaggio:Pietro Negri

Contatti:[email protected]

Il mondo delle autostrade italiane visto dagli occhi delle donne. La giornata di tre camioniste, diverse per età, personalità e pensieri. Scappate dalla routine di una vita ordinaria e di un’attività sedentaria, ogni giorno macinano chilometri sul loro bestione affrontando ritmi massacranti e situazioni difficili. Tutte e tre fanno parte di un club, Lady Trucks Driver Team, che, oltre a promuovere la solidarietà femminile in un mondo ancora segnato dal maschilismo, partecipa a diverse iniziative in favore di associazioni benefiche.
Entrando nel loro speciale salotto, la cabina di guida, la regista sceglie di raccontare un mondo privato, l’intimità di alcune scelte di vita e la difficoltà di essere se stesse in una società molto codificata. Fuori dalla dimensione raccolta dei racconti in prima persona c’è l’universo maschile: un coro di voci da tutta Italia, riunito per caso negli autogrill ai margini della strada. I loro commenti svelano una parità soltanto immaginata, ma la strada per una volta resta quella indicata da un’idea tutta al femminile.

Dichiarazione dell’autrice
Il progetto nasce dalla voglia di conoscere donne che si dedicano con passione a mestieri duri e fuori dall’ordinario, generalmente considerati maschili. In un mondo in cui la rappresentazione del femminile sembra affidata alle figure vincenti di escort e veline, ci sono tante donne che sfidano ogni giorno pericoli, fatica e pregiudizi per portare avanti il loro lavoro, ma soprattutto la loro passione e la loro libertà.
Fare la camionista non è facile, bisogna essere motivata, stare bene con se stessi per affrontare i momenti di solitudine e avere sangue freddo per farsi rispettare in un ambiente lavorativo non facile. In più le autiste devono conciliare un mestiere che le tiene lontane da casa, con il ruolo di moglie, fidanzata, mamma.
Le storie di queste donne mi hanno conquistato immediatamente. Mi ha colpito la loro forza e il loro carattere, ma anche la loro passione e la loro energia. Mi sono innamorata del loro desiderio di libertà, della loro incapacità di stare ferme, in nome di una vita più ricca possibile di esperienze e di avventure, una vita on the road.

Note biografiche
Maria Carolina Guidotti è nata a Modena. Laureata in Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna, dal 2000 collabora come autrice a diversi programmi televisivi per i principali network nazionali. Si occupa di progetti molto diversi, tra cui “Matricole e Meteore”, “Nessuno è perfetto”, “Sai xchè”, “Galatea”, “Scalo 76 talent”, “School in Action”, “Mtv Confidential”, “Eta Beta”. Nel 2008 ha frequentato il corso di documentario alla Scuola di Cinema, Televisione e Nuovi Media di Milano.                                                           

Dal quotidiano ALTO ADIGE di oggi

8 marzo: storia di Rosa, camionista ai Mercati generali di Bolzano

"Ho seguito le orme di mio padre come sognavo da bambina"

 

BOLZANO. Nel giorno della loro festa, ecco la storia di una donna che ha saputo imporsi in uno degli alvei lavorativi più maschilisti dell’immaginario comune: gli autotrasportatori. Lei è Rosa Di Gregorio, camionista fin da ragazzina, nata ad Orziano nel Vicentino, e bolzanina d’adoazione. Tutti i giorni, ma sarebbe meglio dire tutte le notti da dieci anni a questa parte, Rosa fa la spola con il suo camion tra Verona e Bolzano portando principalmente pollame ai Magazzini Generali o all’ Aspiag. Il petto di pollo che arriva sulla nostra tavola si è sicuramente fatto un viaggio in compagnia di “Gringhella”. Mentre le compagne di scuola sognavano di fare la parrucchiera o la ballerina, Rosa aveva già deciso: «I miei genitori – racconta – possiedono la ditta di trasporti “Trans Royal” e fin da ragazzina sapevo che ci sarebbe stato bisogno di me una volta finiti gli studi». Chi pensa a un’imposizione, però, è fuori strada: «Ho cominciato a fare da “seconda” a mio padre in Francia, dandogli il cambio e accompagnandolo, poi ho preso la strada in autonomia. Al di là di tutto, comunque, dietro a questo lavoro c’è una passione che ti spinge a viaggiare, scoprire posti nuovi e sentire altre realtà come la tua casa: io la chiamo “camionite”».
 Rosa, in un solo colpo, sconfigge il tabù delle autotrasportatrici e quello anacronistico che vuole le donne al volante meno dotate. «Già – ride – però all’inizio non è stato per niente facile. I colleghi maschi mi hanno sempre guardato con una buona dose di scetticismo e le difficoltà di manovra dell’autotreno, impegnative anche per un uomo, a me pesavano di più. Credo che sia stato un atteggiamento figlio della nostra mentalità, in altri paesi è diverso. Con gli anni, comunque, le cose sono cambiate, hanno imparato a conoscermi e noi donne del settore siamo leggermente aumentate». Con le colleghe ha fondato un blog e un’associazione che si chiama “Lady Truck”, con il motto “Buona Strada”, che organizza eventi benefici, ma anche incontri cui partecipano camioniste di altri Paesi come l’Olanda o gli Stati Uniti. «Quando siamo vicine ci vediamo tra di noi, ci si sente con il Cb e ci conosciamo tutte. Non è difficile, non siamo mica centinaia». Proprio il Cb, a volte, è il sistema più classico per le avance dei colleghi: «Superato lo smarrimento di trovarsi al cospetto di una signora qualcuno ci prova», racconta divertita. ‹‹Scatta la più classica tempesta di domande, ma se diventano invasive taglio corto. Ho scelto il nome di “Gringhella” proprio per non lasciare adito a dubbi: con me non si scherza». Il carattere è bello forte, ma ha mai avuto paura? «No, mi capita spesso di dormire per strada, ma sinceramente non ho mai avuto timori particolari. Certo, Bolzano è uno dei posti più tranquilli e sicuri dove passare la nottata». In chiusura c’è spazio per una riflessione sull’A22 che in pochi conoscono come Rosa. «E’ davvero tranquilla, peccato per il divieto di sorpasso…».

(08 marzo 2010)

8 Marzo……

 8 Marzo  “Festa” della Donna"

L’otto marzo ricorda una terribile tragedia, avvenuta l’8 Marzo 1908, a New York, quest’anno ne ricorre il centenario. Si tratta di una tragedia dove morirono 129 donne, le operaie della fabbrica tessile “Cotton” avevano deciso di scioperare per protestare contro le pessime condizioni in cui erano costrette a lavorare in cambio di pochi dollari. Il proprietario, esasperato ed impazzito, dopo alcuni giorni di sciopero e precisamente l’8 Marzo diede ordine di chiudere i cancelli e sbarrare le porte della fabbrica, poi fece appiccare il fuoco e nell’incendio tutte le donne morirono arse vive. Negli anni che seguirono, in ricordo della tragedia, venne istituita la festa delle donna, inizialmente solo in America ma poi anche in Europa quando le donne cominciarono a ribellarsi ed a combattere per i loro diritti.  Ma soprattutto a ricordare che sono delle persone, con un cuore immenso ……….

"EVVIVA LE DONNE" BUONA FESTA DELLE DONNE A TUTTE "


Ricordate… Avremo tutte i nostri difetti… Avremo tutte combinato dei guai… Ci saremo tutte innamorate, anche più di una volta nella nostra vita, probabilmente anche di uomini sbagliati e ci avremo perso dietro anche tanto tempo… Avremo sofferto per crescere i nostri figli, e per non fargli mancare nulla, magari da sole, rinunciando a noi stesse, soprattutto chi fa questo mestiere…. Ma l'unicità  di ognuna di noi è sorprendentemente speciale… Auguri Amiche Lady Truck !!!!
By Tiziana