ZEN – I gatti e l'arte di saper aspettare…

PinkyHo tre gatti in casa. No. Non “ho” tre gatti, semplicemente divido l’appartamento con loro tre…è diverso.
Il più vecchio ha dieci anni, è rosa e dorme tanto. Il secondo si chiama Gandhi e deve il suo nome al suo carattere…al suo buon carattere. La terza è Sheila, e il numero tre le si addice, visto che ha solo tre gambe: due davanti e una dietro. Qualcuno mi dice che fa impressione cosi mutilata. Io l’adoro. Come adoro gli altri due. E’ bellissima. Timida. Dolce. Ha gli occhi verdi e il pelo nero e bianco. Sa correre e sa salutare quando torni la sera.
SheilaI gatti sono “animali” speciali. A viverci insieme lo capisci.
Sanno tante cose, loro, i gatti. Se li guardi vivere hai solo da imparare. Gandhi è un maestro di vita. Sa cos’è la pazienza e anche l’amore. Eppure è SOLO un gatto. Gandhi ti sa consolare, sa come asciugarti le lacrime con una carezza. Gandhi sa fare le carezze con le sue zampe di velluto.
Sul davanzale della finestra del bagno ci sono dei vasi, d’estate ci sono i fiori…d’inverno solo erba secca. In bagno tengo gli uccellini. Quando la sera riempio la vaschetta dei semi per loro, prima soffio via i gusci vuoti. Lo faccio affacciata alla finestra. Capita che anche semi buoni di grano o di panico vengano soffiati via. Finiscono nei vasi. Ora c’è un praticello verde che sta germogliando.
GandhiI gatti lo sanno. Aspettano con impazienza che i fili d’erba si allunghino quel tanto che basta e io apra la finestra e gli permetta di mangiarseli. Lo sanno i gatti, lo sanno e aspettano. Loro sanno aspettare che arrivi il momento giusto e il destino si compia. Intanto stanno affacciati alla finestra e guardano da dietro i vetri il crescere dell’erba. 
Pinky & Gandhi
Una volta di più nella vita dovrò comportarmi come loro, i gatti, sanno insegnare.
 

Buona strada a tutti. Sempre.