Diario di viaggio di un weekend particolare!

DSC_1068Un gran regalo che il mio ragazzo mi ha fatto sabato: Dai, infila la tua scheda e parti! PORTAMI AL RADUNO!
Lo scania è semi-automatico, vengo ripresa sulle prime due partenze, troppo lunghe! anche se siamo carichi a tappo e abbasso di una ogni partenza… "la frizione soffre" se la partenza è lunga, "staccala prima".
Istruzioni brevi ed efficaci, per il resto consigli (inutili a quanto dice il collega Mirko che mi sta dietro per "controllare" SE VADO DRITTA, METTO LE FRECCE, CALPESTO LA RIGA O ALTRO…Mirko conferma spesso per cb che "VADO BENE!"). Si tratta quindi, per una volta, di un'uscita a 4 perchè a bordo con Mirko c'è anche Catia, che da giorni lo Aiuta a tirare a lucido le cromature!
DSC_1084Non vi descrivo la prova incubo CASELLO che in entrata è andata bene, contro le aspettative e in uscita è stata alquanto esitante, troppo piano, quasi ferma per paura di strisciare, non va bene! la cabina ciondola, per fortuna Mirko mi para il dietro e mi fa da rallentatore – passa nel telepass a fianco, mi quasi supera a destra e poi da cavaliere si ferma per farmi passare (non ho visto se avevamo quqalcuno dietro, chissà cosa avranno pensato…. per fortuna di sabato pomeriggio non c'è la frenesia degli altri giorni!). EBBENE SI: NON SONO PRATICA, NE ESPERTA, NE BRAVA …NE PERFETTA! C'E' ANCHE TRA DI NOI QUELLA CHE PUO' NON SENTIRSI SICURA PER UNA VOLTA ED ESITARE, DOPO MESI E MESI CHE NON PRENDE IN MANO UN CAMION!
Per il resto pare la prova sia superata!

25042010491Arriviamo al raduno di Cadeo e subito l'accoglienza di Pippo è molto amichevole e calorosa, ci parcheggiamo e cominciamo già d ammirare i mezzi che continuano ad arrivare! Mirko è tra i più gettonati per gli interni!
Attendo l'arrivo di Marzia, i suoi interni meritano certo di essere pubblicati e ammirati, ma mi confessa che il giorno dopo deve toglier ognitraccia di "rosa" perchè il suo nuovo autista altrimeni si rifiuta di salirci!  
Abbiamo cenato insieme e poi via ad ammirare i mezzi in notturna, si crea la giusta atmosfera, quella dei raduni, quella indescrivibile atmosfera che si crea quando non ti interessa che ora è, basta stare tra amici a parlare di camion!
Si dorme bene, l'area è tranquilla e la mattina andiamo a colazione con Cristian che ci mostra l'ultimissimo della scuderia del Bruno Valcarenghi. La giornata trascorre tra una birra e un'abbronzatura rubata perchè c'è un sole e un caldo che definirei "estivi". Incontriamo nuovi amici di genova che ne vogliono sapere di più sul gruppo per un progetto di sociologia promosso dall'università di Genova, ne parliamo volentieri anche se ci imbarazzano un po' i loro scatti fotografici! Marzia dà loro appuntamento a san giorgio dove potranno intervistare più lady-truck e io confesso subito di essere un po' infiltrata (anche se al raduno sono arrivata guidando!) ancora saluti, baci e abbracci, ceniamo con nuoi amci che troviamo subito troppo forti! Siamo in pochi a fermarci per la notte, solo un paio di motrici svizzere e noi che alle 4 partiamo per il nostro giro di consegne.
Ancora grazie a tutti e ….. IMMAGINO VORRETE VEDERE QUALCHE FOTO DI QUESTO RADUNO!

ECCO QUI: FATE CLICK PER VEDERE LE FOTO!
http://picasaweb.google.it/sosladydriver/RadunoDiRoveletoDiCadeo201025Aprile10#
BUONA STRADA,
Sabrina 
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Due bellissime giornate a Cadeo

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Vi mandiamo un soleggiato (contro ogni previsione!!!) saluto dal raduno di Cadeo ancora in corso, tanti complimenti per l'organizzazione di questo riuscitissimo raduno, in particolare agli amici Elena, Pippo e Budino.
TANTI BEI CAMION, BELLA GIORNATA, CONTORNATA DALLA BUONA CUCINA EMILIANA, KARAOKE E….. LA PREMIAZIONE ANCHE DI TRE LADY TRUCK!

QUESTA E' SOLO UN'ANTEPRIMA, Sabrina pubblicherà altre foto.

Il pezzo forte di questo camion!

Care ragazze e fans,
Roby ha autorizzato alla pubblicazione anche
IL PEZZO FORTE dei lavori che sta facendo sul suo scania (v.mio post precedente) anche se io gli avevo consigliato di registrare il brevetto – perchè in effetti quello che si è inventato e che, dopo tanta ricerca, è riuscito a realizzare è UNA VERA E PROPRIA GENIALATA!!!
Si tratta di un ARGANO CON GANCIO SE-MOMENTE E SE-ROTANTE MONTATO SU SCANIA 143, non si dirà certo così, chissà quali potrebbero essere le parole per descrivere questo IMPIANTO, montato ad arte vicino all'apertura della portiera, credo che solo le immagini possano rendere l'idea, e voilà:

Carrucola Roby
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Come ormai tutti voi lettori sapete, Roby è un camionista anche se a vederlo non si direbbe!
Ha esercitato la professione per più di dieci anni, poi un vero miracolo l'ha parcheggiato "su una carrozza" come la definisce lui! Eh si, se non fosse stato per quel miracolo….da quel brutto incidente in moto non sarebbe uscito vivo!
La sua vita è di certo cambiata, ma la sua passione per il camion no!
Al punto che sta per risalirci dopo anni di attesa per la realizzazione di questo suo sogno!

La ricerca della giusta imbragatura, che gli permetterà in pochi secondi e in modo del tutto autonomo di salire e scendere dal suo bestione con disinvoltura, continua…. così come continuano le pratiche per l'immatricolazione come camion storico, i comandi al volante che devono essere omologati e altre scartoffie varie!

E adesso …. dulcis in fundo …. il retro della medaglia!

Caro Roby,
non possiamo mostrare solo i faretti belli e l'acciaio lucidato, troppo comodo mostrare solo le cose belle…. affettuosamente ti dico che GLI INTERNI HANNO BISOGNO DI UNA BELLA SISTEMATINA….  adesso non hai più la scusa che là sopra non ci arrivi!!!!

INTERNI DA SISTEMAREroby020420101534

Correva l'anno 1907….

Correva l'anno 1907.

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in un contesto nazionale in cui le donne non avevano diritti sociali, erano considerate un'appendice dei padri prima e dei mariti poi, alcune di esse hanno trovato la Strada per raggiungere obbiettivi impensabili… come Ernestina Prola, della Val di Susa, che ha conseguito per prima in Italia la Patente per condurre l'automobile…
da allora si è fatta molta Strada, non solo al volante, ma anche in legislatura, nel sociale, nel pensiero comune… e molta altra se ne dovrà fare…

automobile

BUONA STRADA A TUTTE!!!

Un Libro…. GUIDAVAMO COSI'

Dall'Arena del 15/04/2010

 Al volante in bianco e nero
AMARCORD. Oggi alla Società Letteraria si presenta «Guidavamo così», volume fotografico di Danilo Castellarin. In un libro quasi 200 immagini per ricordare le automobili del Novecento. E rievocare uno spaccato di costume e società

Foto tratta del libro di Danilo Castellarin

Verona.Il c'era una volta dell'automobile verrà presentato alla Società Letteraria oggi venerdì 16 aprile alle 17.30 con il libro «Guidavamo così», raccolta di suggestive fotografie in bianconero dedicate alle automobili del Novecento. Quasi 200 immagini seppiate per ricordare un'epoca che non c'è più, con poche auto nelle strade e parcheggi ovunque. Quasi un paradiso perduto che sarà testimoniato anche da filmati in bianconero dedicati agli anni Cinquanta e Sessanta. Era l'epoca in cui la guida permetteva la scoperta di nuovi territori e appagava il desiderio di conoscere gente diversa. Guidare era avventura, fascino, a volte mistero, noia mai. Chi sedeva al volante doveva avere grande attenzione perché, pur se il traffico era quasi solo un concetto, le auto erano primitive e non assistite dai congegni elettronici di oggi. Non esistevano distrazioni e il paesaggio circostante era sovente deserto, animato solo da qualche bimbo che giocava in un prato, una donna che stendeva i panni, un solitario ciclista.
Una dimensione piacevole come il delicato viaggio che l'autore, Danilo Castellarin, collaboratore del nostro giornale, propone ai lettori col suo ultimo lavoro in ambito motoristico dopo «Tazio Nuvolari, il pilota dell'impossibile» (Athesis, 2003), «L'altro Ferrari» (Libreria dell'Automobile, Giorgio Nada edizioni, 2004) e «Bella e impossibile» (Automobile Club Verona, 2008), tratteggiando in 14 capitoli amarcord i momenti salienti che legavano la vita delle famiglie veronesi all'automobile, come l'appuntamento in Bra all'ora dell'aperitivo, le prime donne al volante, i taxi, le filovie, le gite fuori porta, le corse su strada e molto altro. Nel volume-album, edito da Cortella, si parte dal tram elettrico e dalle carrozze che convissero con le automobili fino alla seconda guerra mondiale, avviate al declino dal 1950 in poi. Anche se, ancora negli anni Sessanta, quando ormai Fiat 600, Vespe e Lambrette dominavano il traffico, poteva capitare di trovarsene davanti una, che rallentava la marcia ormai motorizzata. Ma nessuno suonava, nessuno scalpitava. Guidavamo così. Con educazione e tolleranza.
Castellarin ricorda con parole e immagini i bimbi degli anni Cinquanta e Sessanta, che venivano spesso fotografati vicino all'auto di famiglia, pratica oggi desueta. Figli e auto rappresentavano due conferme sociali importanti, da immortalare con uno scatto. La foto veniva poi gelosamente custodita nel portafogli, per uscirne quando si voleva mostrarla ai parenti o ai colleghi. E spesso la spiegazione partiva proprio dall'auto: «Ti piace? È un'Alfa Romeo 1600, corre come un siluro, quello vicino è Mario, mio figlio…». I bambini imparavano dai grandi. E a scuola, con gli amici, la domanda di rito dopo «Ciao come ti chiami?», era «Tuo padre che macchina ha?». Avere un parente con una Giulia contava più di un sette in matematica. Se poi ti veniva a prendere fuori da scuola, guadagnavi il prestigio di tutto il liceo.
Il coinvolgimento dei piccoli, soprattutto dei maschietti, era globale, e iniziava prima dell'acquisto dell'automobile. Tutta la famiglia veniva consultata per la scelta del modello e del colore. Papà aveva già deciso ma voleva far credere di essere democratico e di apprezzare i gusti di tutta la famiglia. «Prendiamola con la tappezzeria in velluto, è più calda d'inverno e d'estate non fa sudare», raccomandava la mamma, previdente, ricordando l'abitacolo rovente di ferragosto, quando si tornava da Rimini, 250 chilometri senza autostrade e aria condizionata.

Raduno autoparco Brescia est

Ciao a tutte/i,

a voi la fotocronaca del raduno dell'autoparco, testo by Paolo Iceman, foto by Rò.

RADUNO AUTOPARCO … MI ARRIVA UN MESS DA RICKY CHIEDENDO "VIENI AL RADUNO DI Raduno autoparco Brescia estBRESCIA ???" LO CHIAMO E CI METTIAMO D' ACCORDO PER ESSERE PRESENTI AL RADUNO CON I CAMION .CHIEDO IL VRaduno autoparco Brescia estIAGGIO AL MIO CAPO PER IL FINE SETT E LUI DICE SI . VENERDI SERA ALLORA PARTO CON LE MIE SOLITE CONSEGNE DIR TORINO E RITORNO AD ASTI . SABATO POI AVENDO FINITO IL MIO GIRO LAVATA VELOCE AL MIO CAMION A PONTEVICO E POI SU AD ASPETTARE CHE ARRIVA RICKY . IO INTANTO CHIAMO FRANCESCO DIRETTORE Raduno autoparco Brescia estAUTOPARCO PER FARCI ENTRARE E METTERE I CAMION COME LUI VUOLE . ECCO ARRIVATO ANCHE RICKY COL SUO YELLOW DEMON SI FERMA VICINO A ME, SALUTO VELOCE ,DUE PAROLE, E MI MOSTRA LE SUE ULTIME MODIFICHE E POI SI ERaduno autoparco Brescia estNTRA . VENIAMO ACCOLTI DA ROGER, UNO DEI SECURITY E CI DICE COME METTERE I NOSTRI CAMION, POI GLI MOSTRIAMO I NOSTRI GIOIELLINI .. RICKY COME AL SOLITO FA SENTIRE IL SUO MEGA IMPIANTO.  RESTIAMO SOLI NOI DUE SI DECIDE DI APRIRE UNA BOTTIGLIA DI MOSCATO DOLCE E COSI TRA UN BICCHIERE E L 'ALTRO SI FA ORA DI CENA , COSI' Raduno autoparco Brescia estENTRIAMO AL RISTORANTE E CI METTIAMO COMODI . DOPO MANGIATO UN CAFFE VELOCE E POI A NANNA  . E DOMENICA SVEGLIA ALLE OTTO E MEZZA ,COLAZIONE E POI ARRIVA MARIO E MAX TEAM SAVIOLA . POCO DOPO ARRIVA ANCHE LUCA KENWORTH E Raduno autoparco Brescia estA LI POCO A POCO ARRIVANO TUTTI . SI VA TUTTI A BERE QUALCOSA DATO CHE IL TEMPO LA MATTINA NON ERA PROPRIO IL PIU BELLO . ARRIVA ANCHE IL VICHINGO TEAM GLOBAL FRIGO CON GIP A SEGUITO E SI METTE ACCANTO A ME . ARRIVA ANCHE MIRKO COL SUO TEAM TRUCK DAY SHOW,  MASSIMO NANNINI DI MONDO TRAPORTO E ROBERTO GIANUSSO PROFESSIONE Raduno autoparco Brescia estCAMIONISTA CON SIGNORA, SERGIO CARAZZA CHE POI TRA L' ALTRO CI PARLERA' DEI SUOI LAVORI STUPENDI DI AEROGRAFIA CHE SVOLGE SU MEZZI PESANTI . TUTTI ALLORA SI VA A PRANZO E TRA DUE RISATE COL BUON UMORE CHE IL NOSTRO RICKY PORTA SEMPRE CON SE ARRIVA POI ANCHE IL MOMENTO DOVE CI CHIEDONO DI PARTECIPARE Raduno autoparco Brescia estAD UN CORSO TEORICO DI GUIDA SICURA PRESENTATO DA CONTINENTAL .SERGIO, RICKY ,MASSIMO, ROBERTO, IO E LUCA DECIDIAMO DI FARE UNA VISITA A QUESTO EVENTO . ALLE TRE CIRCA ARRIVA ANCHE LA ROSA CHE E' Raduno autoparco Brescia estRIUSCITA A VENIRE A TROVARCI, FOTO DI RITO E GIRO IN MEZZO AI CAMION . IL MOMENTO FORTE E' STATO QUANDO HO FERMATO UN AUTOBUS D' EPOCA CHE CI HA CONCESSO IN VIA SPECIALE UN GIRO DI ALCUNI MINUTI CON FOTO ALLA GUIDA . SI SON FATTE LE 17-30 QUANDO VENIAMO CHIAMATI PER LA Raduno autoparco Brescia estPREMIAZIONE : TERZO POSTO PER MARIO COL SUO FREIGHTLEINER BIANCO, SECONDO POSTO MAX COL SUO EPICO E PRIMO POSTO PER LUCA KENWORTH CHE SI AGGIUDICA LE DUE GOMME DA CAMION IN PALIO OFFERTE DA CONTINENTAL . PIANO PIANO POI TUTTI SI SALUTANO E COMINCIANO A PARTIRE PER LE LORO METE . ROSA, LUCA, MORRIS ED IO DECIDIAMO DI RESTARE A CENA PERCHE' CAUSA IL DIVIETO DI TRANSITO NON SI POTEVA PARTIRE PRIMA DELLE 22 . DOPO CENA FOTO DI RITO E GIRO COL KENWORTH PER ROSA E POI VIA VERSO BOLZANO . FESTA BEN RIUSCITA TANTA BELLA GENTE ED ANCHE IL TEMPO E' STATO BUONO CON NOI . SALUTO TUTTI GLI AMICI CHE HO VISTO AL RADUNO SPERANDO DI NON AVRE DIMENTICATO NESSUNO . CIAO ALLA PROSSIMA!!! ICEMAN  

Si ringrazio il direttore dell'autoparco Francesco Izzo per l'accoglienza e l'organizzazione e ci rivediamo  il 15  maggio dove avrà luogo il tanto atteso Truck Day Show… da non perdere!!!

 

Cuoco ad Alta Velocità

Intervista a Massimiliano Portioli,
cuoco ad alta velocità

Massimiliano Portioli

Massimiliano Portioli

Massimiliano Portioli, nato a Suzzara il 12 dicembre 1980 e residente a San Benedetto Po’, ama anche il dettaglio più insignificante del suo lavoro.

Percorrendo i paddock di tutto il mondo, ci ha reso partecipi della sua vita ad alta velocità tra motorhome, piloti e curiosità.

Quali studi hai effettuato?
Ho frequentato la scuola alberghiera di Nazarano di Carpi, in provincia di Modena, dal 1994 al 1996.

Quali sono state le tue prime esperienze lavorative?
Inizialmente ho lavorato presso ristoranti di cucina tipica modenese e in ditte di catering, sempre a Modena, nel ruolo di “tuttofare”.

Quale ruolo svolgi, attualmente, in senno alla Renault?
Sono il cuoco italiano che si occupa di test e gare per la stagione 2010. Non sono l’unico cuoco delle cucine: collaboro con altri 3 chef suddivisi in due hospitality, una chiamiamola “degli inglesi” dove lavoriamo io e il mio collega Daniel Bell, invece nell’altra “dei francesi” lavorano appunto un cuoco francese e un altro italiano.

Come si organizza un week end di gara? Cosa mangiano i piloti?
Di solito, il lunedì antecedente il gran premio, si arriva in circuito e si comincia a montare i motorhome e a organizzare le spese e gli ordini della settimana, dalle bevande ai cibi, dalle carni alle verdure e tutto il necessario!

Dal martedì si inizia a cucinare davvero per circa una ventina di persone. Il menù è molto semplice: un primo, un secondo caldo, insalate varie, dolci e frutta; il mercoledì è molto simile al martedì, con la sola differenza che bisogna cucinare per più persone, circa 35. Il mercoledì è anche parecchio importante perché è il giorno nel quale ultimiamo le spese e gli altri ordini da effettuarsi, con l’avvicinarsi del vero week end di gara, si è molto impegnati, non c’è molto tempo per uscire.

Il giovedì iniziamo alle 08.30 di mattina circa, spostandoci dall’hotel al circuito con tutto il team. La squadra pranza alle 13.00 circa con due primi, due secondi, tre contorni, sei o sette insalate a buffet, dolci come per esempio torte, mousse o yogurt. Abbiamo circa 80 persone da sfamare tra le due hospitality, suddivisi più o meno in 55 inglesi e 25 francesi e ovviamente bisogna aggiungere i rispettivi ospiti tra giornalisti e sponsor. Il giovedì è per antonomasia il giorno dedicato ai giornalisti e alle PR ed è per questo motivo che i piloti, mangiano, quando hanno tempo, tra un’intervista e l’altra. Di solito la cena di serve verso le 19.00, riservata al team e comprende un primo, una zuppa, un secondo di carne, uno di pesce, tre contorni e un dolce.

Il venerdì inizia a essere più impegnativo perché alle 07.00 siamo già in circuito a preparare per la squadra, la tipica colazione inglese composta da uova fritte, in camicia, strapazzate, bacon, salsicce, pomodori grigliati, fagioli in salsa di pomodoro, funghi trifolati e croissant, quest’ultime, però, vengono servite dalle 08.00 alle 09.00. Immediatamente dopo bisogna iniziare a preparare il pranzo. Il team pranza alle 13.00, ma tra ragazzi della squadra e ospiti, bisogna davvero correre! I piloti pranzano alle 12.30 e di solito con pasta al pomodoro o insalate di pollo, sia Fernando (Alonso), che Nelson (Piquet) o Romain (Grosjean) che sia. Alle 19.00 serviamo la cena con le stesse modalità del giovedì.

Il sabato la colazione è sempre alle 08.00, ma alle 12.30 il team ha uno snack al posto del pranzo perché non ha il tempo materiale per affrontare un pasto all’interno del motorhome così mangiano nei garage con panini, pizza o cose simili. I piloti pranzano sempre alle 12.30 con pasta al pomodoro o prosciutto e mozzarella o insalata di pollo. Durante le qualifiche, di solito mangiano gli ospiti dei vari sponsor, quando ci sono, perché non è detto che ne abbiamo sempre. Finalmente alle 15.30 i ragazzi del team pranzano per davvero, il tutto servito a buffet. A causa del “park fermé”, il sabato sera, di solito, non effettuiamo la cena in circuito, verso le 18.30 rientriamo in hotel.

La domenica c’è un’atmosfera di grande fretta per essere pronti il prima possibile e nel migliore dei modi. La colazione di solito, sempre alle 08.00, il pranzo dei piloti è alle 12.30 o comunque e sempre si svolge due ore e mezza prima della partenza della gara. Il pranzo del team è alle 12.00 e gli ospiti pranzano subito dopo. Cerchiamo di sgomberare quasi subito l’hospitality per essere pronti, anche noi, per la partenza e per poter guardare la gara in santa pace, ma per le 17.30 dobbiamo già preparare la cena per il team, l’ultima del week end e quindi, la domenica, il relax è parecchio limitato. Ovviamente questo programma viene rispettato in occasione delle gare europee quando gli orari sono quelli standard, altrimenti è tutto parecchio differente, a seconda delle necessità televisive.

Chi sceglie i menù?
I menù li facciamo noi chef in base ai prodotti che troviamo sul luogo, abbiamo i nostri fornitori di prodotti italiani ormai in tutto il mondo e anche in occasione delle gare nei posti più bizzarri, riusciamo a trovare tutto. Dopo anni di lavoro per il team conosciamo i gusti dei ragazzi e quindi sappiamo come accontentarli, ci proviamo tutte le volte, anche con le richieste più strane. Per aiutarci, ci consultiamo tra di noi nelle preparazioni, nel senso che magari io faccio i dolci, un altro le carni, un altro il pesce e così via. Lo stesso discorso vale per la spesa: insieme si guarda cosa manca e si fa il punto.

Come sono l’atmosfera della gara e quella della vittoria?
Quando c’è la gara si è sempre un po’ tesi o preoccupati, soprattutto durante la partenza: si vive con ansia fino alla fine, chiaro, che quando ci si gioca la vittoria, si è molto più agitati e nervosi, e io ci sono passato nel 2005 e nel 2006! Quando finalmente la vettura taglia il traguardo e vince, c’è un’esplosione di gioia immensa, è indescrivibile: sembra la fine dell’incubo! Nessuno può mai sapere cosa possa accadere, una rottura, un incidente, un temporale improvviso, ogni cosa può rovinare tutto e subito! La sera dopo aver smontato, si festeggia, anche se si è stanchi morti e anche con colleghi di altre squadre perché alla fin fine, siamo avversari sul campo, ma fondamentalmente siamo tutti amici e ci rispettiamo.

Il mondo della F1 sembra fatto d’oro zecchino: champagne, feste, VIP, belle donne e lusso sfrenato… ma è davvero così magico o è tutta apparenza?
All’inizio può essere magico, lo era per me: tutte cose nuove, che ti immagini chissà come, che hai visto solo dalla televisione. C’è moltissima apparenza, dal camion lucidato a fondo ai fiori davanti ai motorhome, alle mega hospitality che fanno molta più scena, ma in pratica dentro ad esse si fanno le stesse cose che si facevano sotto alle tende nella Formula 1 di venti anni fa… non so se rendo l’idea!

In Formula 1 è più importante essere o apparire?
Penso che la domanda precedente abbia già detto tutto, in Formula 1 conta molto apparire. Pensa solo all’ultimo circuito di Abu Dhabi… se non è appariscente quello…

Lavori per un grande costruttore come Renault. Quella di lavorare in F1 è da sempre stata la tua ambizione oppure ci sei finito per caso?
Ci sono finito per caso grazie a un piccolo passaparola tra cuochi. Un piccolo colloquio con il catering manager, Simona Legati, e via in giro per il mondo da un momento all’altro!

Massimiliano Portioli

Massimiliano Portioli

Quale personaggio ti ha colpito più di tutti, in positivo o in negativo, in questi anni al servizio della F1?
Flavio Briatore, è la persona più di spicco ma anche più semplice che io conosca.

Che cosa ti appaga di più nel tuo lavoro?
L’esperienza di vita che ti da! Passi dal parlare molte lingue, al conoscere nuove culture, dai paesi che visiti ad apprendere nuovi piatti di cucina che puoi osservare solo nei ristoranti dei posti dove andiamo!

Quali sono i pro e i contro di questa esperienza lavorativa?
I pro sono quasi ovvi direi… viaggi per il mondo, conosci nuova gente, ti fai un’esperienza di vita non indifferente, lo stipendio. Se in più ti piace la F1… vai a nozze!
I contro sono che se hai una famiglia a casa non è il massimo della vita e poi ultimamente, con questa crisi, in una gara ci sei e nell’altra forse.

Quali consigli daresti a un ragazzo che vuole seguire il tuo esempio?
Presentarsi dai vari catering con tanto di curriculum in inglese, parlarlo, dare la massima disponibilità e sperare in una chiamata o magari in un passaparola come è successo a me… che alle volte è la miglior soluzione!

Questa intervista ha diversi mesi, nella Formula1 sono cambiate diverse cose, non so cosa stia facendo ora; la sua esperienza dimostra che vale la pena di perseguire un sogno e che ogni esperienza rappresenta un accrescimento…

Buona Strada a Massimiliano e a coloro che perseguono il loro Sogno!!!

gisy

Mastini si diventa…

Questo post è un regalo per una Lady Truck,
sapete che diverse sono arrivate ai camion dopo aver condotto gli autobus, preferendo il trasporto merci…
Ho trovato un viso noto e l'ho ripropongo affettuosamente, so che ci faremo sopra una risata collettiva.dolce milly

L'avete riconosciuta? Mastini si diventa!!!
Buona strada sempre al Mastino e a tutte/i !!!

gisy