Raduno autoparco Brescia est

Ciao a tutte/i,

a voi la fotocronaca del raduno dell'autoparco, testo by Paolo Iceman, foto by Rò.

RADUNO AUTOPARCO … MI ARRIVA UN MESS DA RICKY CHIEDENDO "VIENI AL RADUNO DI Raduno autoparco Brescia estBRESCIA ???" LO CHIAMO E CI METTIAMO D' ACCORDO PER ESSERE PRESENTI AL RADUNO CON I CAMION .CHIEDO IL VRaduno autoparco Brescia estIAGGIO AL MIO CAPO PER IL FINE SETT E LUI DICE SI . VENERDI SERA ALLORA PARTO CON LE MIE SOLITE CONSEGNE DIR TORINO E RITORNO AD ASTI . SABATO POI AVENDO FINITO IL MIO GIRO LAVATA VELOCE AL MIO CAMION A PONTEVICO E POI SU AD ASPETTARE CHE ARRIVA RICKY . IO INTANTO CHIAMO FRANCESCO DIRETTORE Raduno autoparco Brescia estAUTOPARCO PER FARCI ENTRARE E METTERE I CAMION COME LUI VUOLE . ECCO ARRIVATO ANCHE RICKY COL SUO YELLOW DEMON SI FERMA VICINO A ME, SALUTO VELOCE ,DUE PAROLE, E MI MOSTRA LE SUE ULTIME MODIFICHE E POI SI ERaduno autoparco Brescia estNTRA . VENIAMO ACCOLTI DA ROGER, UNO DEI SECURITY E CI DICE COME METTERE I NOSTRI CAMION, POI GLI MOSTRIAMO I NOSTRI GIOIELLINI .. RICKY COME AL SOLITO FA SENTIRE IL SUO MEGA IMPIANTO.  RESTIAMO SOLI NOI DUE SI DECIDE DI APRIRE UNA BOTTIGLIA DI MOSCATO DOLCE E COSI TRA UN BICCHIERE E L 'ALTRO SI FA ORA DI CENA , COSI' Raduno autoparco Brescia estENTRIAMO AL RISTORANTE E CI METTIAMO COMODI . DOPO MANGIATO UN CAFFE VELOCE E POI A NANNA  . E DOMENICA SVEGLIA ALLE OTTO E MEZZA ,COLAZIONE E POI ARRIVA MARIO E MAX TEAM SAVIOLA . POCO DOPO ARRIVA ANCHE LUCA KENWORTH E Raduno autoparco Brescia estA LI POCO A POCO ARRIVANO TUTTI . SI VA TUTTI A BERE QUALCOSA DATO CHE IL TEMPO LA MATTINA NON ERA PROPRIO IL PIU BELLO . ARRIVA ANCHE IL VICHINGO TEAM GLOBAL FRIGO CON GIP A SEGUITO E SI METTE ACCANTO A ME . ARRIVA ANCHE MIRKO COL SUO TEAM TRUCK DAY SHOW,  MASSIMO NANNINI DI MONDO TRAPORTO E ROBERTO GIANUSSO PROFESSIONE Raduno autoparco Brescia estCAMIONISTA CON SIGNORA, SERGIO CARAZZA CHE POI TRA L' ALTRO CI PARLERA' DEI SUOI LAVORI STUPENDI DI AEROGRAFIA CHE SVOLGE SU MEZZI PESANTI . TUTTI ALLORA SI VA A PRANZO E TRA DUE RISATE COL BUON UMORE CHE IL NOSTRO RICKY PORTA SEMPRE CON SE ARRIVA POI ANCHE IL MOMENTO DOVE CI CHIEDONO DI PARTECIPARE Raduno autoparco Brescia estAD UN CORSO TEORICO DI GUIDA SICURA PRESENTATO DA CONTINENTAL .SERGIO, RICKY ,MASSIMO, ROBERTO, IO E LUCA DECIDIAMO DI FARE UNA VISITA A QUESTO EVENTO . ALLE TRE CIRCA ARRIVA ANCHE LA ROSA CHE E' Raduno autoparco Brescia estRIUSCITA A VENIRE A TROVARCI, FOTO DI RITO E GIRO IN MEZZO AI CAMION . IL MOMENTO FORTE E' STATO QUANDO HO FERMATO UN AUTOBUS D' EPOCA CHE CI HA CONCESSO IN VIA SPECIALE UN GIRO DI ALCUNI MINUTI CON FOTO ALLA GUIDA . SI SON FATTE LE 17-30 QUANDO VENIAMO CHIAMATI PER LA Raduno autoparco Brescia estPREMIAZIONE : TERZO POSTO PER MARIO COL SUO FREIGHTLEINER BIANCO, SECONDO POSTO MAX COL SUO EPICO E PRIMO POSTO PER LUCA KENWORTH CHE SI AGGIUDICA LE DUE GOMME DA CAMION IN PALIO OFFERTE DA CONTINENTAL . PIANO PIANO POI TUTTI SI SALUTANO E COMINCIANO A PARTIRE PER LE LORO METE . ROSA, LUCA, MORRIS ED IO DECIDIAMO DI RESTARE A CENA PERCHE' CAUSA IL DIVIETO DI TRANSITO NON SI POTEVA PARTIRE PRIMA DELLE 22 . DOPO CENA FOTO DI RITO E GIRO COL KENWORTH PER ROSA E POI VIA VERSO BOLZANO . FESTA BEN RIUSCITA TANTA BELLA GENTE ED ANCHE IL TEMPO E' STATO BUONO CON NOI . SALUTO TUTTI GLI AMICI CHE HO VISTO AL RADUNO SPERANDO DI NON AVRE DIMENTICATO NESSUNO . CIAO ALLA PROSSIMA!!! ICEMAN  

Si ringrazio il direttore dell'autoparco Francesco Izzo per l'accoglienza e l'organizzazione e ci rivediamo  il 15  maggio dove avrà luogo il tanto atteso Truck Day Show… da non perdere!!!

 

Cuoco ad Alta Velocità

Intervista a Massimiliano Portioli,
cuoco ad alta velocità

Massimiliano Portioli

Massimiliano Portioli

Massimiliano Portioli, nato a Suzzara il 12 dicembre 1980 e residente a San Benedetto Po’, ama anche il dettaglio più insignificante del suo lavoro.

Percorrendo i paddock di tutto il mondo, ci ha reso partecipi della sua vita ad alta velocità tra motorhome, piloti e curiosità.

Quali studi hai effettuato?
Ho frequentato la scuola alberghiera di Nazarano di Carpi, in provincia di Modena, dal 1994 al 1996.

Quali sono state le tue prime esperienze lavorative?
Inizialmente ho lavorato presso ristoranti di cucina tipica modenese e in ditte di catering, sempre a Modena, nel ruolo di “tuttofare”.

Quale ruolo svolgi, attualmente, in senno alla Renault?
Sono il cuoco italiano che si occupa di test e gare per la stagione 2010. Non sono l’unico cuoco delle cucine: collaboro con altri 3 chef suddivisi in due hospitality, una chiamiamola “degli inglesi” dove lavoriamo io e il mio collega Daniel Bell, invece nell’altra “dei francesi” lavorano appunto un cuoco francese e un altro italiano.

Come si organizza un week end di gara? Cosa mangiano i piloti?
Di solito, il lunedì antecedente il gran premio, si arriva in circuito e si comincia a montare i motorhome e a organizzare le spese e gli ordini della settimana, dalle bevande ai cibi, dalle carni alle verdure e tutto il necessario!

Dal martedì si inizia a cucinare davvero per circa una ventina di persone. Il menù è molto semplice: un primo, un secondo caldo, insalate varie, dolci e frutta; il mercoledì è molto simile al martedì, con la sola differenza che bisogna cucinare per più persone, circa 35. Il mercoledì è anche parecchio importante perché è il giorno nel quale ultimiamo le spese e gli altri ordini da effettuarsi, con l’avvicinarsi del vero week end di gara, si è molto impegnati, non c’è molto tempo per uscire.

Il giovedì iniziamo alle 08.30 di mattina circa, spostandoci dall’hotel al circuito con tutto il team. La squadra pranza alle 13.00 circa con due primi, due secondi, tre contorni, sei o sette insalate a buffet, dolci come per esempio torte, mousse o yogurt. Abbiamo circa 80 persone da sfamare tra le due hospitality, suddivisi più o meno in 55 inglesi e 25 francesi e ovviamente bisogna aggiungere i rispettivi ospiti tra giornalisti e sponsor. Il giovedì è per antonomasia il giorno dedicato ai giornalisti e alle PR ed è per questo motivo che i piloti, mangiano, quando hanno tempo, tra un’intervista e l’altra. Di solito la cena di serve verso le 19.00, riservata al team e comprende un primo, una zuppa, un secondo di carne, uno di pesce, tre contorni e un dolce.

Il venerdì inizia a essere più impegnativo perché alle 07.00 siamo già in circuito a preparare per la squadra, la tipica colazione inglese composta da uova fritte, in camicia, strapazzate, bacon, salsicce, pomodori grigliati, fagioli in salsa di pomodoro, funghi trifolati e croissant, quest’ultime, però, vengono servite dalle 08.00 alle 09.00. Immediatamente dopo bisogna iniziare a preparare il pranzo. Il team pranza alle 13.00, ma tra ragazzi della squadra e ospiti, bisogna davvero correre! I piloti pranzano alle 12.30 e di solito con pasta al pomodoro o insalate di pollo, sia Fernando (Alonso), che Nelson (Piquet) o Romain (Grosjean) che sia. Alle 19.00 serviamo la cena con le stesse modalità del giovedì.

Il sabato la colazione è sempre alle 08.00, ma alle 12.30 il team ha uno snack al posto del pranzo perché non ha il tempo materiale per affrontare un pasto all’interno del motorhome così mangiano nei garage con panini, pizza o cose simili. I piloti pranzano sempre alle 12.30 con pasta al pomodoro o prosciutto e mozzarella o insalata di pollo. Durante le qualifiche, di solito mangiano gli ospiti dei vari sponsor, quando ci sono, perché non è detto che ne abbiamo sempre. Finalmente alle 15.30 i ragazzi del team pranzano per davvero, il tutto servito a buffet. A causa del “park fermé”, il sabato sera, di solito, non effettuiamo la cena in circuito, verso le 18.30 rientriamo in hotel.

La domenica c’è un’atmosfera di grande fretta per essere pronti il prima possibile e nel migliore dei modi. La colazione di solito, sempre alle 08.00, il pranzo dei piloti è alle 12.30 o comunque e sempre si svolge due ore e mezza prima della partenza della gara. Il pranzo del team è alle 12.00 e gli ospiti pranzano subito dopo. Cerchiamo di sgomberare quasi subito l’hospitality per essere pronti, anche noi, per la partenza e per poter guardare la gara in santa pace, ma per le 17.30 dobbiamo già preparare la cena per il team, l’ultima del week end e quindi, la domenica, il relax è parecchio limitato. Ovviamente questo programma viene rispettato in occasione delle gare europee quando gli orari sono quelli standard, altrimenti è tutto parecchio differente, a seconda delle necessità televisive.

Chi sceglie i menù?
I menù li facciamo noi chef in base ai prodotti che troviamo sul luogo, abbiamo i nostri fornitori di prodotti italiani ormai in tutto il mondo e anche in occasione delle gare nei posti più bizzarri, riusciamo a trovare tutto. Dopo anni di lavoro per il team conosciamo i gusti dei ragazzi e quindi sappiamo come accontentarli, ci proviamo tutte le volte, anche con le richieste più strane. Per aiutarci, ci consultiamo tra di noi nelle preparazioni, nel senso che magari io faccio i dolci, un altro le carni, un altro il pesce e così via. Lo stesso discorso vale per la spesa: insieme si guarda cosa manca e si fa il punto.

Come sono l’atmosfera della gara e quella della vittoria?
Quando c’è la gara si è sempre un po’ tesi o preoccupati, soprattutto durante la partenza: si vive con ansia fino alla fine, chiaro, che quando ci si gioca la vittoria, si è molto più agitati e nervosi, e io ci sono passato nel 2005 e nel 2006! Quando finalmente la vettura taglia il traguardo e vince, c’è un’esplosione di gioia immensa, è indescrivibile: sembra la fine dell’incubo! Nessuno può mai sapere cosa possa accadere, una rottura, un incidente, un temporale improvviso, ogni cosa può rovinare tutto e subito! La sera dopo aver smontato, si festeggia, anche se si è stanchi morti e anche con colleghi di altre squadre perché alla fin fine, siamo avversari sul campo, ma fondamentalmente siamo tutti amici e ci rispettiamo.

Il mondo della F1 sembra fatto d’oro zecchino: champagne, feste, VIP, belle donne e lusso sfrenato… ma è davvero così magico o è tutta apparenza?
All’inizio può essere magico, lo era per me: tutte cose nuove, che ti immagini chissà come, che hai visto solo dalla televisione. C’è moltissima apparenza, dal camion lucidato a fondo ai fiori davanti ai motorhome, alle mega hospitality che fanno molta più scena, ma in pratica dentro ad esse si fanno le stesse cose che si facevano sotto alle tende nella Formula 1 di venti anni fa… non so se rendo l’idea!

In Formula 1 è più importante essere o apparire?
Penso che la domanda precedente abbia già detto tutto, in Formula 1 conta molto apparire. Pensa solo all’ultimo circuito di Abu Dhabi… se non è appariscente quello…

Lavori per un grande costruttore come Renault. Quella di lavorare in F1 è da sempre stata la tua ambizione oppure ci sei finito per caso?
Ci sono finito per caso grazie a un piccolo passaparola tra cuochi. Un piccolo colloquio con il catering manager, Simona Legati, e via in giro per il mondo da un momento all’altro!

Massimiliano Portioli

Massimiliano Portioli

Quale personaggio ti ha colpito più di tutti, in positivo o in negativo, in questi anni al servizio della F1?
Flavio Briatore, è la persona più di spicco ma anche più semplice che io conosca.

Che cosa ti appaga di più nel tuo lavoro?
L’esperienza di vita che ti da! Passi dal parlare molte lingue, al conoscere nuove culture, dai paesi che visiti ad apprendere nuovi piatti di cucina che puoi osservare solo nei ristoranti dei posti dove andiamo!

Quali sono i pro e i contro di questa esperienza lavorativa?
I pro sono quasi ovvi direi… viaggi per il mondo, conosci nuova gente, ti fai un’esperienza di vita non indifferente, lo stipendio. Se in più ti piace la F1… vai a nozze!
I contro sono che se hai una famiglia a casa non è il massimo della vita e poi ultimamente, con questa crisi, in una gara ci sei e nell’altra forse.

Quali consigli daresti a un ragazzo che vuole seguire il tuo esempio?
Presentarsi dai vari catering con tanto di curriculum in inglese, parlarlo, dare la massima disponibilità e sperare in una chiamata o magari in un passaparola come è successo a me… che alle volte è la miglior soluzione!

Questa intervista ha diversi mesi, nella Formula1 sono cambiate diverse cose, non so cosa stia facendo ora; la sua esperienza dimostra che vale la pena di perseguire un sogno e che ogni esperienza rappresenta un accrescimento…

Buona Strada a Massimiliano e a coloro che perseguono il loro Sogno!!!

gisy