W gli Alpini!!!

 In questi giorni sono passata spesso da Bergamo e mi rattrista sapere che non potrò partecipare all’83° Adunata Nazionale degli Alpini; la città si è preparata stava vestendosi di tricolore, anche dall’autostrada si vedono idee pittoresche, ma il popolo alpino è un’altra cosa, porta i colori dell’altruismo, della positività, del volontariato, della fraternità, della  riservatezza,dell’integrazione,oltre il loro Corpo e la dedizione alla bandiera.
Non lo pubblicizza nessuno..Cappello
 ma sono presenti in montagna per i salvataggi e a Dicembre 2009 in val di Fiemme e val di Fassa hanno pagato un contributo in vite umane;
le varie sezioni dislocate su tutto il territorio si adoperano in diversi fronti del volontariato, che vanno dalla costruzione di edifici nelle zone terremotate al facchinaggio in caso d’alluvione, passando per la realizzazione dei pasti per centinaia di persone, in silenzioso impegno…alpino
non voglio dimenticare gli alpini di un paese piemontese che in poche ore hanno assistito i camionisti “buttati” fuori dall’autostrada per neve, realizzando pasti e posti per consumarli;
sezioni che realizzano iniziative per socializzare e raccogliere fondi destinati a ospedali e/o  associazioni Onlus; il soccorso e il sostegno,avanti a tutto.
restauro, costruzione e manutenzione di sacrari e altri luoghi per conservare una memoria che altrimenti sarebbero abbandonati a se stessi;
supporto d’ospitalità in collaborazione con gli Enti del territorio, e tante altre iniziative di sostegno alla società , un ricordo su tutti… ma avete presente il profumo del vin brulè nelle giornate gelide e il sollievo che ne deriva assaggiandolo? Spero per voi l’abbiate assaggiato, almeno una volta nella vita…loro sono maestri nel farlo e lo servono con riverenza, come gli inglesi il thè…
Le penne nere l’ospitalità ce l’hanno nel dna, non è forse stata la culla dell’integrazione, mettere sulla stessa tavola Chianti, Barbera, Lambrusco e Marzemino? Tutti rossi, ma provenienti da diverse zone, come è stato per le tutte le altre specialità, ognuno porta quelle della propria con orgoglio. Abbattuti i ranghi, classi sociali, portafoglio e cultura, sono solo Alpini, conservano tutti nel tempo la filosofia di vita che hanno acquisito nel periodo di leva, e una volta l’anno si ritrovano,nella città prescelta, come ieri, oggi e domani a Bergamo; evento unico, tutti gli anni.luise-antonietta-primo-caporal-maggiore-alpino-di-aversaSfileranno tutti, insieme, sotto lo sguardo rapito delle migliaia di persone che li apprezzano per la loro simpatia…
Sembra retorica, ma è indescrivibile l’atmosfera che si crea, all’ombra del Tricolore …con ogni mezzo, da ogni parte della penisola, non importa: Cappello e Penna nera…basta poco, sei il benvenuto! Brigata, reggimento, grado… sì, ma tutti Alpini pronti a far festa con chiunque li apprezzi. Tra loro molti camionisti e da qualche anno: le donne, motivo in più per me per apprezzare questa realtà. Non credete al messaggio che traspare dai media, “solo ubriachi e casinisti”, come per la nostra categoria, le colpe di pochi ricadono su tutti per effetto di una falsa amplificazione. “Veci e Bocia” meritano stima e l’adunata è l’unica occasione per far festa, il resto dell’anno lo passano in silenziosa dedizione alla comunità, nel nome della nostra stessa Bandiera e dello spirito alpino.

W GLI ALPINI !!!