QUOTA 100.000

 Ciao a tutte/i
Oggi è un grande giorno per questo blog, siamo pronte a festeggiare le 100.000 visite: un successo.torta 100.000
Correva l’anno 2007… durante l’estate, incontrandoci ai raduni e parlando delle varie iniziative, costatiamo che siamo cresciute numericamente e diventa difficile tenersi in contatto… Rò propone la soluzione del blog, nessuna è amica del pc, ci scambiamo email e qualche foto, ma la volontà è un forte propulsore e si comincia il cammino, giorno per giorno a piccoli passi, sostenendoci a vicenda nei momenti di difficoltà; i primi post, incerte sui temi da scrivere, poi l’ispirazione giusta seguire l’istinto, essere noi stesse ed esprimere ciò che siamo, semplicemente.rose blu
La passione per i camion, il nostro lavoro, la strada, i viaggi e il nostro modo di viverlo costituiscono quel filo conduttore a cui guardavamo alla sua nascita, siamo riuscite a costruire un luogo virtuale che abbatte le distanze tra noi. Giorno per giorno crescono i post, parliamo di camion in tutte le angolazioni, parliamo dei nostri viaggi, dei nostri incontri “on the road” e ai raduni, parliamo dei problemi di alcune, che possono diventare le soluzioni di altre e cominciano ad arrivare nuove amiche, vite simili o diverse, non importa, ci unisce la stessa passione e i nostri piccoli progetti di beneficenza.I mesi passano,le pagine del blog crescono e insieme ad esse gli amici, fino a creare un gruppo”fans”; fonte d’allegria incontrare le nostre targhe sulle malridotte strade italiane.torta mucche
La soddisfazione è grande quando nascono delle Amicizie con la A maiuscola tra le Lady; quando si viene ringraziate per aver creato l’opportunità di conoscere qualcuno di “speciale”; quando si viene apprezzate per essere noi stesse, qui, sul lavoro, a curare i nostri piccoli progetti e a far festa.
Ringrazio tutti i Gruppi e le associazioni con cui abbiamo collaborato, per la loro stima e i nostri Visitatori per la loro costanza, e SI’, oggi voglio davvero AUTOCELEBRARCI, se siamo arrivate a 100,000 visite, qualcosa di buono avremo scritto e fatto in questo periodo, e speriamo di riuscire a farlo anche in seguito, l’impegno e le idee non mancano, nonostante qualche dissesto, ma siamo abituate alle difficoltà e temprate a sufficienza dalle esperienze, ognuna ha portato la propria e tutte abbiamo tratto un’insegnamento, non ci sono figure prevalenti, siamo tutte, solo Lady Truck.rosa col
Proveniamo da diverse province, diversi i mezzi, diverse le tipologie di trasporto, diversi i ruoli e le esperienze, diverse età e culture, unico comune denominatore: socializzare e portare avanti i nostri progetti, che saranno anche piccoli, ma sinceri,da queste pagine, come nel quotidiano, un passo alla volta, un post dietro l’altro… la soddisfazione, quella più grande, sapere che ci leggono anche mogli e figli dei colleghi, come in una grande famiglia… semplice ed affiatata,quando hanno tempo e voglia sanno che qui ci si ritrova.
Recentemente abbiamo dovuto apportare qualche variazione, scelta ragionata,cambiare non è mai facile, ma indice di maturità, si esce rafforzati da ogni difficoltà, e oggi possiamo festeggiare ciò che non avremmo mai credutorosa colorata possibile, compreso ritrovarsi a parlare delle esperienze passate con serenità. Vorrei elencare una per una le persone che abbiamo incontrato, le amicizie nate, la spontaneità di certe situazioni, la felicità di rivedere Lady perse di vista da diverso tempo, l’emozione di incontri importanti, i tanti sorrisi, fatti e ricevuti…
ma dimenticherei qualcuno o qualcosa e mi viene in mente solo….

 

GRAZIE A TUTTE/I!!!
BUONA STRADA!!!

 

Vittime… del piazzale, non sempre della strada…

Ciao a tutte/i

Abbiamo parlato diverse volte del tributo,  di vite, che versiamo sulla strada, al volante di furgoni, motrici, autoarticolati e autotreni, senza distinzione, ogni mezzo può diventare la bara di chi lo conduce, la strada può essere senza ritorno; ma non si perde la vita solo al volante, spesso, troppo spesso, le operazioni di carico e scarico nei piazzali o nei cantieri  diventano l'ultimo minuto della vita dell'autista; un teatro di tragedia, l'ultima scena fatale, ma purtroppo reale.
Non si dovrebbe morire di lavoro, mai! Troppe vite spezzate…
Ci sono giorni che balzano agli occhi più di altri perchè le cronache riportano più incidenti…

 Autotrasporto, due incidenti al carico
27 maggio 2010
Due autotrasportatori sono deceduti in altrettanti gravi incidenti avvenuti durante la fase di carico del veicolo, in un cantiere di Parma ed a Carrara.
 
La fase di carico e scarico del camion è quella dove avviene il maggior numero degli incidenti sul lavoro che colpiscono gli autisti dei veicoli industriali. Una tragica coincidenza ha confermato il 26 maggio questa statistica: nel giro di poche ore, due conducenti sono morti a camion fermo, schiacciati dal loro stesso carico.
 
In un cantiere edile di Parma, posto in strada Paradigna, Sergio Spagnoli di Borgotaro stava caricando sul suo camion un pannello d'acciaio che era stato rimosso dopo alcuni scavi stradali. Improvvisamente, la massa d'acciaio da cinque quintali ha oscillato, colpendo l'uomo su un fianco, schiacciandolo contro il veicolo e, infine, precipitandogli addosso a terra. Spagnoli lavorava per la cooperativa Nuova Arti Unite di Parma.
 
Nella zona industriale di Carrara, Claudio Bertolini è stato schiacciato tra un blocco di marmo ed un container caduto da un muletto, nel piazzale della Tekno Spedizioni. L'uomo era fino al 2004 un autotrasportatore, ma dovette lasciare la guida per un insolito incidente: venne morso da un serpente uscito da un container scaricato da una nave proveniente dall'India. Da quel momento, Bertolini lavorava in piazzale. 

 

 Leggiamo impotenti queste notizie, ripensiamo a tutti gli amici e colleghi lasciati lungo il cammino; alle volte che abbiamo noi stessi rischiato; al perchè si continua a morire svolgendo la propria professione; a chi e cosa dovrebbe fare per migliorare lo stato delle cose; si pensa alle famiglie amputate per sempre; ad un dolore infinito, quello di aver perso, in un minuto, padre, fratello o figlio mentre svolgeva il proprio lavoro;
Non sono solo le strade a mietere vittime, purtroppo anche i piazzali!!!
Abbracciamo le famiglie e auguriamo BUONA STRADA ai nostri colleghi, ovunque essi siano.

gisy