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Correva l'anno 1985

Ciao a tutte/i

correva l'anno 1985 e un imprenditore ha ideato un nuovo Gran Premio, è il battesimo di MIsano Adriatico… ; l'inizio di un'avventura che ai nostri giorni è diven
tata una delle più belle vetrine di camion d'Italia; coloro che hanno frequentato il raduno sorrideranno leggendo queste righe, sembra sia passato un secolo….

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CORRI CAMION CORRI

Repubblica — 29 giugno 1985   pagina 32   sezione: SPORT
 

MISANO – "Come m' è saltato in mente di fare correre i camion in un autodromo? Facile, perchè sono matto". Gabriele Fabbri, riccionese brizzolato a cavallo dei 40, spinge sull' ultima parola. In Romagna "ametto" non ha nulla di patologico, traduce solo la vena di accattivante follia che può muovere un affermato fabbricante di jeans a organizzare un Gran Premio per i Tir. Così oggi, dalle 16 alle 23, rombano i giganti della strada e una prima cosa da verificare sarà l' impatto con un pubblico che li identifica nei sorpassi rabbrividenti sopportati in autostrada, magari su una Panda squassata da ventate prepotenti. Ci saranno batterie e finali per tre categorie (secondo cavalli di potenza). E poi, nello spettacolo fra giorno e notte, Amii Stewart e gli sbandieratori di S. Marino, le bande musicali, il Sangiovese, le piadine. "Se non inventiamo qualcosa – continua Fabbri – fra un po' dovremo chiudere baracca. A veder le corse la gente non ci va più, la Formula 1 sta mangiando tutto. Oggi, a una gara di F. 3, vanno solo i meccanici e le fidanzate dei piloti". Tir in pista, allora. E' la prima volta, su un autodromo italiano. Un esperimento, un richiamo per i turisti delle riviere, una prova generale per il Gran Premio di S. Marino che si farà qui il 3 agosto: una delle sette gare dell' "Eurotruck", un campionato europeo che all' estero va già fortissimo. Erano in 40mila al "Paul Ricard", in Francia, pochi giorni fa, ad assistere al trionfo di Willy Green, un inglese che alla fine degli anni Sessanta correva in Formula 1 e oggi fa il professionista sui bestioni da corsa. Fra gli italiani, invece, non si campa ancora coi soli Tir. O meglio, della quarantina di piloti che da ieri provano in pista, quasi tutti sono camionisti. Ma durante la settimana. Molti corrono col Tir da lavoro: adattato, si capisce, svitando e riavvitando un po' di roba, fra sospensioni e motore, per salire di giri e toccare i 180 all' ora. Ci sono, anche fra gli italiani, ex piloti. Duilio Ghislotti, uno dei big (ha vinto il Gran Premio d' apertura, in Danimarca) faceva Formula 3. Gaudenzio Mantova, comasco di 40 anni, ricorda un titolo italiano di Formula Ford nel ' 72 e sospira. Adesso Mantova guida il camion. Cave, cantieri, non i lunghi viaggi di linea. Venendo a Misano, ha portato a Ravenna un container di mangime. Poi ha staccato il rimorchio, farà la corsa con la sola motrice, caricherà concime, per Novara, al ritorno. Così, fra trasporto e Gran Premio, farà una patta. Eppure il suo Scania 142 è coperto di sponsor. "Mica soldi, però. Amici, favori, cambi-merce. Quello che ti fa fare un trasporto grosso e ti chiede se gli metti l' adesivo. Sponsor veri non ce ne sono ancora. Quelli tecnici: la Fisam ci dà le batterie, Pirelli e Michelin passano le gomme ai piloti più forti. In Italia siamo agli inizi, nel resto d' Europa sono partiti prima. Ma se entrano le case, Fiat, Volvo, Daf, Renault, e la gente viene, come all' estero, può esplodere il boom". Non ha sponsor Giovanni Bellicchi (Gr. A Rh +, scritto sulle fiancate, sotto il nome), ma un Fiat 190/35 che pare un murales viaggiante. Una donna nuda, stile Medioevo fantastico (alla "Conan il barbaro"), serigrafata a tinte brillanti da un pittore faentino, tiene un cane mostruoso alla catena. Una donna nuda, su un camion, ci vuole sempre. Al posto di "Papà non correre" c' è la levetta dell' aria condizionata. Bellicchi indossa casco, tuta ignifuga, guanti, mette la cintura di sicurezza a 4 attacchi, come in Formula 1 e dà il gas. Non è camionista, l' azienda di trasporti la dirige dall' ufficio. Per le domeniche da corsa s' è fatto pitturare (e, naturalmente, adattare) il Fiat usato che la ditta accantonava. Ma il Bellicchi da Segrate ce l' ha coi regolamenti. "Se le giurie non diventano più severe, è una presa in giro. Ci sono inglesi che non guidano Tir, ma missili. Green, al "Ricard", aveva 550 cavalli". E poi, a parte le modifiche alla pompa, alla coppia, sul filo e oltre i regolamenti, ci sono truccacci indegni. Racconta Mantova: "Ero in testa in Danimarca. Tir bloccato, mistero. Poi ho cavato due stracci dal serbatoio. Bel regalino, no?". –
di WALTER FUOCHI
Fia_European_Truck_Racing_16402[1]

 

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