L'importanza delle parole… magari poche, ma dal cuore.

 Tanti giorni fa, più di mille, abbiamo iniziato questo percorso fatto di parole, condividendo pensieri e sensazioni; instaurando un rapporto con tanti nuovi amici e conservando quelli già esistenti.
Le parole sono il nostro filo conduttore, attraverso esse coltiviamo le nostre amicizie e le nuove conoscenze, come avevamo sperato con la stesura delle prime pagine e con la nostra semplicità continuiamo a scrivere, con impegno quasi quotidiano, ciò che ci passa per la testa o riteniamo utile.
Non è mai stato nostro obbiettivo rivoluzionare il mondo del trasporto, veniamo tutte da diverse tipologie di trasporto, diverse le zone di provenienza, l’età e le esperienze, diverse le mansioni e gli orari, diversi i percorsi e le opinioni, diversi i caratteri, ma da tante diversità abbiamo cercato punti in comune, come la voglia di conoscerci, confrontarci amichevolmente e sorriderci, perché siamo tutte sulla stessa strada e socializzare, in armonia, senza alzare i toni, senza figure dominanti e soprattutto accettando le diversità delle altre  e considerare solo  la voglia di far parte di un gruppo per aiutare chi ne ha bisogno.
Sono solo parole se lette qui, ma sono un bel quadro se osservato da un punto vista diverso: immaginiamo una cartina, vecchia maniera, quei vecchi poster appesi al muro e le bandierine appuntate nelle città da cui partono le Lady Truck con i loro camion, linee colorate per definire le loro tratte, andata e ritorno e ci renderemo conto che c’incrociamo più volte di quanto possa sembrare possibile, senza saperlo, magari a distanza di pochi minuti. Che spettacolo! Tante linee, sì, ma ognuna corrisponde a una donna che ha la passione per i camion, i viaggi e lo ha scelto come professione. Conoscersi a volte non è indispensabile per apprezzarsi, se hai lo stesso logo sul camion  e non so chi sei, dove vai e cosa trasporti, non importa, ti sorriderò, perché sono certa hai condiviso uno dei nostri piccoli progetti.
Le stesse parole che servono a chiarire le incomprensioni, a chiedere perché hai lo sguardo triste, ad augurarti una pronta guarigione o a farti gli auguri per il compleanno, sono solo parole ma possono essere molto importanti, se sentite e sincere.DSC_0253
Con questa riflessione sulle parole mi viene in mente che in occasione della scomparsa di Michela erano arrivati diversi messaggi di solidarietà alla famiglia, ora dopo 7 mesi, sono veramente poche le persone che hanno mantenuto un contatto, non sarà tanto, ma poche parole di conforto non tolgono nulla a nessuno e possono significare tanto per chi le legge, certo costano qualche minuto a scriverle e sicuramente  non è semplice trovarle, ma non è semplice neanche sopravvivere abbandonati da tutti. Se vi sentite di scrivere due righe (o due pagine) alla famiglia di Michela, inviatele a
[email protected] e noi le faremo arrivare a destinazione o le pubblicheremo sul blog, a seconda delle vostre istruzioni; è vero che le parole sono poco, ma a chi piacerebbe essere abbandonato al proprio dolore, anzi disperazione, se fossimo al loro posto?
Quanto tempo ci serve per imparare a convivere con il dolore e chi troviamo disposto ad accompagnarci in questo percorso? Non ci sono risposte che valgono per tutte/i, ognuno di noi conserva un posto nel proprio cuore, risevato a chi ci ha lasciato,ma a volte non basta a nutrire il nostro cervello… si trasforma in rassegnazione ma non è mai serenità vera….

 

BUONA STRADA a Tutte/i !!!

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