I raduni del weekend! – 36

02-03/10 ALL MOTOR'S SHOW
a Pianiga (VE)
x info www.allmotors.it

02-03/10 Raduno a Spilamberto (MO)

02-03/10 TRUCK SHOW by TUTTOTRASPORTI
c/o Autoparco Brescia Est

Week-End di festa per gli autisti con i loro camion e famiglie. Esposizione Camion Aerografati. Prove camion in circuito di regolarità e sicurezza, di diverse case costruttrici. Intrattenimento per bambini. Gare e Musica per gli adulti.

x info su programma e iscrizione http://www.tuttotrasporti.it/truckshow/index.cfm

I raduni del weekend!

BUON DIVERTIMENTO!!!!

Campagne sulla sicurezza

 Ciao a tutte/i
Da alcuni giorni sento gli spot di una campagna sulla sicurezza sul lavoro, promossa dal Ministero del Lavoro e in sostanza recita:” QUALSIASI LAVORO TU FACCIA HAI IL DIRITTO DI TORNARE A CASA!”; letta così sembra legittimo per tutti, ma la nostra categoria non può dirlo…
Condividere questa frase costa poco, metterla in pratica molto di più: costa guidare quando mi viene imposto, perché devo farlo dopo le 11 ore di pausa, nella legalità e magari non in sicurezza perché non avevo sonno, ho cominciato a dormire poche ore prima che fosse il tempo di ripartire e non posso “bruciarmi” le ore della mia giornata lavorativa, concordo che un’unità di misura andava trovata ma che mi debba fermare a un’ora da casa (che è già fuori dal 10% per cui è ritenuta grave infrazione) per mangiare, lavarmi e riposare, quando a casa mia è sempre tutto più semplice e rapido quindi più “riposante”, lo ritengo assurdo, dovrebbe esserci più “buon senso”, quello tanto decantato, tutte le volte che mi sono trovata a confrontarmi verbalmente, a tavolino e non per strada, da rappresentanti delle forze dell’ordine preposte a questi controlli.
Queste campagne pubblicitarie costano sempre cifre esorbitanti, non sarebbe bene investire in qualcosa di più “materiale”, come ad esempio materiale didattico, formativo, per i piccoli, che saranno i lavoratori di domani?
Troppo bella la faccia del bambino riccioluto che chiede al papà di mettere l’elmetto per essere sicuro che ritorni a casa dal lavoro, ma realizzazione e diffusione saranno costate cifre con tanti zeri e passano in secondo piano rispetto gli spot delle aziende private che sanno come catturare l’attenzione, sarei curiosa di sapere quanti euro ci è costata…
Stesso discorso vale per quelle campagne promosse dal Ministero dei Trasporti per la sicurezza stradale, alcune anche molto simpatiche, ma tutte dispendiose, anche qui migliaia di euro che potevano andare a rinforzare tanti guard-rail sui viadotti come quello dove è caduta Michela e che non le ha lasciato scampo, sostituito con uno identico, significa quindi che non è nelle direttive del Ministero proteggere gli UTENTI tutti, non solo i camionisti, da una caduta senza ritorno.
In diverse parti d’Italia, Comuni e Regioni hanno fatto istallare sagome raffiguranti le persone a ricordare a tutti i giovani che hanno perso la vita in quel punto, servono a non dimenticare e a ricordare prudenza, ma poi viene contestato il Comune che ha messo in una piazza di ritrovo il “rottame” di un auto perché deturpava il panorama ed era una visione troppo cruenta. Sicuramente è una visione cruenta, ma reale ed è con la realtà che si da un insegnamento.
Ritorno ai guard-rail perché ne ha scritto di recente un amico di questo blog, nel suo, in occasione del drammatico incidente avvenuto ad un collega che tamponato da un furgone ha saltato con la motrice dal viadotto e niente ha trattenuto la sua caduta, il guard-rail era quello che noi chiamiamo per le “biciclette”.
Queste strade d’Italia che definisco sempre malridotte, sono protette in modo adeguato secondo voi? Il Ministero dei Trasporti a quanto mi risulta è uno di quelli che usufruisce della consulenza del maggior numero di tecnici, indipendentemente dallo schieramento che governa, quale specialista serve a “segnalare” l’inadeguatezza di certe strutture di protezione? Quale deve essere il numero di vittime prima che tecnici e politici si pongano il problema?
 
Questa è la mia opinione personale, mi assumo la responsabilità di quanto scritto.
incidente_ciullo[1]
 
Nonostante tutto…BUONA STRADA!!!

 
 

Retromarcia…. sempre Pericolosa!!!

Ciao a tutte/i
quante volte facendo retromarcia stiamo in ansia più per le persone che vediamo comparire e scomparire negli specchi che per dove posizioniamo il camion? Le persone non si rendono conto che guardiamo lo specchio ed esso ha un campo visivo ristretto e noi due soli occhi che sono allineati e ci permettono di guardare una sola direzione per volta… che spostandosi in continuazione non li vedremo più… che non possiamo prevedere i loro spostamenti e nel peggiore dei casi, si può non rendersi conto di avere urtato e fatto cadere a terra una persona…
In questo modo papà hanno investito i propri figli… Figli hanno investito i genitori… questi i casi estremi in cui l'assurdità della notizia ne ha amplificato la diffusione… collaboratori, magazzinieri, autisti, o semplici passanti, vittime di un incidente, perchè tale manovra viene sottovalutata, sarà una mia teoria, un'impressione maturata negli anni, ma tante, troppe volte succedono incidenti gravi durante la manovra di retromarcia!

Tratto da : ARENA.IT

 Pedone travolto e schiacciato da un camion
ASFALTO INSANGUINATO. Terribile incidente in Borgo Roma sotto gli occhi di una testimone. Per estrarre il corpo sono dovuti intervenire i vigili del fuoco con una gru
Il mezzo era in retromarcia, l'uomo ha tentato di aggrapparsi ma è finito sotto le ruote. Inutile il tentativo di una donna di avvisare il conducente

29/09/2010

La gru dei pompieri è servita per liberare il corpo della vittima
 
Ha tentato disperatamente di agganciarsi all'asse dell'autocarro Iveco che lo stava travolgendo durante la retromarcia. Ma l'impronta delle mani su quel "paraurti" rimane l'ultimo segno della sua vita: in pochi attimi, è stato risucchiato sotto il camion ed è morto schiacciato dalle ruote.
FINE ATROCE. Una fine atroce quella capitata a un passante ancora non identificato ieri alle 8.20 in via Benedetti, la strada che unisce via san Giacomo con via Scuderlando in borgo Roma. L'arteria, in procinto di essere asfaltata dall'impresa proprietaria del mezzo, nel giro di pochi minuti si è riempita di sirene e lampeggianti dei mezzi dei vigili del fuoco, Verona emergenza e polizia locale. A pochi minuti dalla tragedia, sono arrivati anche i tecnici di Spisal e nucleo edilizia della polizia locale. Il camion della ditta Saf srl, Società allacciamenti fognaria di via Legnago a Verona, è stato posto sotto sequestro.
AUTISTA INDAGATO. I vigili urbani, coordinati dal comandante Luigi Altamura e dal vice Lorenzo Grella, hanno poi ascoltato i testimoni. Tra loro anche l'autista del camion, Stefano Rangheri, 39 anni, rimasto per più di un'ora sull'ambulanza di Verona emergenza mentre i sanitari tentavano di spegnere gli effetti del forte choc, causato dalla vista dei resti della vittima sotto il suo camion. Per sostenere l'autista, è arrivata la moglie e poco dopo un'altra parente. Rangheri viene descritto dai suoi colleghi come molto attento e scrupoloso. Ora, però, è indagato per omicidio colposo, fanno sapere dal comando di via Pallone. Gli ispettori del nucleo edilizia della polizia locale e i tecnici dello Spisal hanno svolto altri accertamenti anche sull'area di cantiere. È stato controllato se era stata installata tutta la segnaletica prevista dalla legge per avvertire la presenza di lavori in corso.
TESTIMONE. È stata sentita anche l'automobilista che ha assistito alla tragedia. È stata lei a tentare di fermare il camion in retromarcia suonando più volte il clacson mentre il corpo del passante, finiva schiacciato sotto le ruote. I disperati tentativi della donna, rimasta anche lei sotto choc per più di un'ora, però, non hanno fermato la manovra del camion se non a tragedia avvenuta.
I SOCCORSI. È stato necessario l'intervento della gru dei vigili del fuoco per estrarre il corpo, finito sotto le ruote del camion. Una volta sollevata la parte posteriore dell'autocarro dell'impresa in procinto di iniziare i lavori di asfaltatura della strada, ai soccorritori si è presentata una scena agghiacciante. L'incidente è accaduto all'altezza dei cassonetti per l'immondizia, sistemati sul marciapiedi dall'Amia. Una collocazione necessaria per far svolgere i lavori su via Benedetti, previsti per lunedì ma poi rinviati a ieri a causa della pioggia. Ma tant'è che la vittima molto probabilmente è scesa dal marciapiede troppo stretto in quel punto per essere poi travolto dal camion.
IDENTITÀ. Ora il nucleo dell'infortunistica stradale sta svolgendo gli accertamenti necessari per identificare il pedone, il cui volto è stato reso irriconoscibile dallo schiacciamento. Nelle sue tasche c'erano un mazzo di chiavi e un biglietto sul quale erano riportati due numeri di telefono, rivelatisi però inutili. Non c'era, invece, alcun documento d'identità. Si tratta di un uomo sui 60-70 anni dai capelli grigi, vestito con pantaloni jeans blu, giubbino jeans chiaro, camicia azzurra e maglione a righe scure. Chi avesse informazioni utili, può mettersi in contatto con la polizia municipale allo 045/8078462. 

 
 

Buon Compleanno RENATO!!!


 

 Ciao a tutte/i
Dopo tanti post che dimostrano, a parere di qualcuno, quanto sono distante dal mondo del trasporto, ne do conferma scrivendo un post a celebrare uno dei miei cantautori preferiti, in occasione del suo compleanno: un piccolo regalo, da parte mia e di cui lui non saprà mai….
In tutti gli anni che ho frequentato la capitale, ho sentito mille storie su di lui, non saprei neanche dire quali vere e quali no, ma unico comune denominatore in tutte che aiutava tante persone economicamente ,  sia sostenendo le famiglie che i centri di aggregazione… e non lo chiamano come noi, Renato nei quartieri di  Roma è il POETA.
Ho viaggiato spesso con la sua voce in sottofondo, kilometri e kilometri in buona compagnia, le parole dolcissime a cui unire i propri pensieri e farne un mix, la voce di tante notti insonni a descrivere emozioni e sentimenti…
Per festeggiare il suo compleanno, ho scelto una canzone quasi sconosciuta in cui descrive un viaggio con un amico camionista che a un certo punto lascia solo perché ha fatto un incontro intrigante… BUONA STRADA a RENATO e a tutti coloro a cui ha dato emozioni!!!

 

Non ho dormito e vado via innocente
L’alba spia sulla ghiaia i passi miei
Come i primi mia madre lei
E lascio tutto come sta alla sua immobilità
Hai la maglia non ce l’hai
Chi è al telefono? Che fai?
Sempre gnocchi il giovedì
Se stai al cesso tutti li
Ma io no
Non si può respirare su misura
Soffocare in quattro mura…
L’autostrada corre là
Non so neanche dove va
Sa di nafta la mia libertà
Non sarà né Mercedes né una Porsche
Camionista ferma dai
Che un sacco in più sul tuo carico avrai
Di sudore e Gauloises
Di mignotte state qua
E di vino la tua branda sa
E sarà una foto di playboy
O la vergine Maria
A indicarti la via.
Uno scossone e salto giù
Dove siamo io non so
Più forse ho sognato forse no
Probabilmente andiamo al nord
È li che porto questa faccia mia
Camionista il pieno e via!
L’autostrada corre la
E quanta vita smisterà
Divora asfalto giorni e umanità
Girerà anche la fortuna mia
Camionista ferma
Che se lei ci sta sento che cambierà.
Clandestina come me
Morde il fango e sputa via
Questa nafta che non va più via
Anche lei stessa rabbia di città
Anche lei si fermerà buona fortuna a te …
Amico io scendo qua

 

Ricordi da Collecchio…

  Ciao a tutte/i

Mando un abbraccio a tutte/i coloro che erano a Collecchio, con tanti ci rivedremo il 5chiodo gisy milly Dicembre, ma con tanti altri solo ai raduni del prossimo anno… gli incontri “on the road” non contano, solo attimi per un saluto, qualche battuta e via, ognuno per la sua strada.
Sono state due giornate bellissime, senza avvenimenti particolari, solo la semplice compagnia di amici vecchi e nuovi, siamo persone semplici, ci accontentiamo di poco.
Ringrazio Maurizio per averci dato l’opportunità di ritrovarci, come gli anni precedenti e d’incontrare i bambini assistiti da NOIPERLORO; …e saremo presenti l’anno prossimo.friend
Dovrei aprire un nuovo Tag: Novella camionista. V’inserirei tutte le piccole cose che ricordo del raduno, come se lo raccontassi a chi non c’era… Abbiamo rivisto Nicola che ci ha raccontato dei suoi figli…; Finalmente visto il nuovo arrivo alla scuderia Rigolini, che incontrandolo sempre di sera non avevo ancora visto il bel colore cangiante; abbiamo conosciuto Jessica e Davide con l’entusiasmo delle giovani coppie che condividono la passione per i motori… Herbert, Mirko e Luisa che non hanno voluto mancare all’appuntamento col sorriso dei bambini…;  La Tania che ci ha presentatoi baffi il “cognato” con tanto orgoglio…e non solo perché scanista…;  La Milly che ha perso la sua fama di mastino, un po’ merito di Luca ma soprattutto della dolcezza della famiglia che aveva a bordo del suo Stralis, per l’occasione addobbato in fucsia…; Massimo che ci ha portato a conoscere Emma e presto ci rincontreremo…; Chiodo che ha ripreso alcuni momenti del raduno, ma l’abbiamo anche convinto a fare da regista per un…. Ops… questa è una sorpresa e non si può dire, per ora… ; Io, Mony, Romy, Marzia e Jessica abbiamo provato le nostre attitudini in un campo che non cida modena.. compete, ridendoci sopra… meglio che continuiamo a guidare!¸; Stefano che ha fatto onore all’arte culinaria emiliana, raccogliendo i complimenti di tutti per la spaghettata…; Ci sarebbero tante altre cose da dire… C’erano sì, numericamente camion in meno rispetto l’anno scorso, come in molti raduni quest’anno, ma la festa non ha perso nulla, anzi forse era più bella… almeno per me, ma io sono “sempliciotta” (come mi ha definita qualcuno in un commento su questo blog) e mi diverto anche solo a gonfiar palloncini perché un bambino ci salti sopra per farlo scoppiare… e sono contenta così.
lady truck .
anto & gisylady truck

 

 

Ciao Nani

Ciao Nani, ora che non sei più "mio", volevo ringraziarti di tutto. Di tutto il tempo che hai passato con me, della tua pazienza nei momenti di attesa, della tua simpatia nei momenti scherzosi, della tua attenzione nei momenti in cui magari ero distratta, insomma… di tutto. 009

In 4 anni, non mi hai mai tradita, non mi hai mai lasciata per strada; si, ok, ti divertivi a bruciarti le lampadine quando magari avevo appena finito di sostituirtene una, ma lo prendevo sul ridere.

Grazie per i viaggi indimenticabili fuori dalle tangenziali e per quelli di tutti i giorni su e giù per "la est".

Grazie per non avermi mai tradito nella neve, non ti sei mai scomposto un attimo, anche quando a me tremavano le gambe…Immag012

Grazie per avermi sempre riportato a casa sana e salva, io non posso dire lo stesso e ti chiedo perdono per quella volta che non sono riuscita a frenare…Immag010

Non sei più "mio" da venerdì e nessuno ha moso un dito per impedirlo…

Mi manchi già.

Non ti dimenticherò mai, compagno di 295420 Km !!

Ps: manchi anche a Guido, che ora è qui in camera con me e mi prega di salutarti. L’ho fatto…Immag000

A te, e non a chi ti condurrà da domani, l’augurio di fare ancora tanta BUONA STRADA.

Tua Simo

Senza titolo 54


Ciao a tutte/i

sul Gazzettino.it c'è una rubrica che ogni giorno dedica spazio ad una denuncia, un giorno è stata pubblicata questa; sono episodi come questo che alimentano il fuoco dei pregiudizi nei nostri confronti; voglio pensare che il conducente non si sia realmente acoorto dell'accaduto…09062010663

 Un camion mi ha fatto finire fuori strada,
spero solo che il pirata non si sia accorto di nulla
 
 
Lunedì 26 luglio alle 17,30 mentre ero di ritorno da Trecenta (Rovigo) lungo la strada costeggiante il Canal Bianco all’altezza di Canda, ho avuto la fortuna di incrociare un camion che ha invaso la mia corsia obbligandomi ad una manovra improvvisa che mi ha fatto andare prima in testacoda, per poi sbandare, facendomi urtare nel guardrail che per mia fortuna ha retto l’urto e non mi ha lasciato cadere in canale.
 
Vorrei tanto ringraziare il gentile conducente del camion che non si è fermato a prestarmi soccorso e vorrei informarlo che la persona alla quale ha recato questo disagio, stava tornando dall’ospedale dove la mattina avevano operato d’urgenza il marito e che si stava recando dalla figlia di due anni a casa coi famigliari. Non sto a sottolineare i danni materiali avuti alla mia vettura e persona, ma per quanto riguarda quelli morali con tutto il male che gli voglio, non auguro che qualcosa di simile capiti a questa persona o ai suoi familiari.
 
Qualora avesse la degna decisione di farsi vivo, non sarà mio dispiacere fargli pervenire una foto della nostra famigliola da mettere nel comodino a fianco al letto cosicché possa essere l’ultima cosa che vede la sera (sempre che non sia un bicchiere di vino) o la prima che vede la mattina quando si accinge a mettersi in strada per lavoro.
 
Con questo non sono in malafede e voglio pensare che, mia sfortuna, ho trovato la solita persona che non si è accorta di niente.
 
Un ringraziamento di cuore faccio invece alla famiglia abitante in fronte al luogo del fatto, che si è adoperata immediatamente a darmi aiuto e mettere nelle condizioni la viabilità affinché la situazione non voltasse al peggio.
 
Fabiana Salvan, 29 anni il 28 luglio 2010
 
(3 agosto 2010
)
 
 

 

Dal gazzettino.it

Ciao a tutte/i
 

questa è una lettera pubblicata nella rubrica "la denuncia del giorno";   
 

episodi come questo contribuiscono ad alimentare il fuoco dei pregiudizi nei confronti dei camionisti; voglio credere che il conducente non si sia veramente accorto di quanto accaduto…

Un camion mi ha fatto finire fuori strada,
spero solo che il pirata non si sia accorto di nulla
 
                      
 
Lunedì 26 luglio alle 17,30 mentre ero di ritorno da Trecenta (Rovigo) lungo la strada costeggiante il Canal Bianco all’altezza di Canda, ho avuto la fortuna di incrociare un camion che ha invaso la mia corsia obbligandomi ad una manovra improvvisa che mi ha fatto andare prima in testacoda, per poi sbandare, facendomi urtare nel guardrail che per mia fortuna ha retto l’urto e non mi ha lasciato cadere in canale.
 
Vorrei tanto ringraziare il gentile conducente del camion che non si è fermato a prestarmi soccorso e vorrei informarlo che la persona alla quale ha recato questo disagio, stava tornando dall’ospedale dove la mattina avevano operato d’urgenza il marito e che si stava recando dalla figlia di due anni a casa coi famigliari. Non sto a sottolineare i danni materiali avuti alla mia vettura e persona, ma per quanto riguarda quelli morali con tutto il male che gli voglio, non auguro che qualcosa di simile capiti a questa persona o ai suoi familiari.
 
Qualora avesse la degna decisione di farsi vivo, non sarà mio dispiacere fargli pervenire una foto della nostra famigliola da mettere nel comodino a fianco al letto cosicché possa essere l’ultima cosa che vede la sera (sempre che non sia un bicchiere di vino) o la prima che vede la mattina quando si accinge a mettersi in strada per lavoro.
 
Con questo non sono in malafede e voglio pensare che, mia sfortuna, ho trovato la solita persona che non si è accorta di niente.
 
Un ringraziamento di cuore faccio invece alla famiglia abitante in fronte al luogo del fatto, che si è adoperata immediatamente a darmi aiuto e mettere nelle condizioni la viabilità affinché la situazione non voltasse al peggio.
 

Fabiana Salvan, 29 anni il 28 luglio 2010
 
(3 agosto 2010)
 

Dal blog di un'amica

Ciao a tutte/i
dal blog di un'amica, mia e di questo blog, ho conosciuto questa canzone, ha il fascino unico delle cose semplici ma con un valore emotivo; non conosco l'interprete e non so se sia un cantautore ma è riuscito a dare un volto umano alle migliaia di camionisti che percorrono le malridotte strade d'Italia…

BUONA STRADA a Tutte/i!!!

Appuntamento a Collecchio – 1

Ciao a tutte/i
questo fine settimana ci ritroviamo a Collecchio, dove Maurizio c'invita da alcuni anni e noi accettiamo volentieri per diversi motivi… uno che la Milly gioca in casa…; altro non meno importante, unica occasione d'incontrare i bambini assistiti da NOIPERLORO, l'Associazione a cui abbiamo dedicato il nostro ricettario.
Andiamo a lezione di vita, la consapevolezza dei bambini è disarmante, sanno trasmettere l'entusiasmo di una vita che oggi c'è e domani forse no. Saremo in tanti, camionisti e famiglie a far festa e far tesoro dei sorrisi divertiti dei bambini sui camion, basta poco a regalare un sorriso.
Ricordo con piacere una frase:" Meno male che fai la camionista, perchè di disegnare non sei capace!"… e con questo spirito saremo in piazzale ad aspettarli… Se avete tempo e voglia Collecchio non è poi così lontano…
Buona Strada a tutte/i!!!