Va dove ti porta il camion

Ciao a tutte/i
rimpiango la cucina romana e le trattorie… bei tempi!!!

da : Agroalimroma.

Aperto presso il Centro Ingressi del CAR, la trattoria romana I Balestrari
25 Ottobre 2010
 

 

Delizie, canzoni ed arredi tradizionali per i camionisti e non solo
 
Guidonia, 25 ottobre 2010.  "Vai dove ti porta il camion!" è il consiglio gastronomico dei buongustai di una volta a chi domandava loro l'indirizzo di una trattoria con pietanze veraci e non troppo elaborate, a base di prodotti genuini del territorio e servite in porzioni "virili", a prezzi commisurati alle capacità di spesa di categorie mai segnalate dal fisco per disponibilità economiche di rilievo: camionisti, doganieri, spedizionieri, facchini, scaricatori. Gente di sano appetito e robusta costituzione, di solito. Ma non per questo – almeno qui a Roma e dintorni – disposta ad accontentarsi di una cucina raffazzonata, trasandata, aggiustata alla meglio ed  improvvisata giusto per dovere di firma. E anzi, proprio in casi simili, incline a spedire, a inviare, ad incartare e a trasportare personalmente a quel paese cuochi, sguatteri, camerieri e cassiere infedeli al tacito impegno di corrispondere impegno professionale maggiore proprio alle categorie del trasporto, se non altro perché – come dicevano i buongustai di una volta – per reclamizzare una trattoria tradizionale un camion parcheggiato di fuori vale più di dieci cartelli pubblicitari e di sei asterischi nelle guide ai ristoranti della città! Sono più o meno simili a queste le premesse dalle quali è partito  Luigi Mainero – che a Campo de' Fiori è titolare di una delle più antiche trattorie di Roma e a Prati di un accreditato ristorante di cucina tipica romana – per inventarsi il format scelto per dar successo anche al Centro Agroalimentare Roma alle delizie gastronomiche della più bella città del mondo. "Papà era autotrasportatore e mi ricordo bene – spiega impegnatissimo nelle incombenze dell'inaugurazione del suo nuovo locale al Centro Ingressi del CAR, a un passo dai varchi dell'Agromercato, dall'officina "Tomarcar" specializzata in servizi per camion e autotreni, dalla nuova sede operativa della Agenzia delle dogane  – i suoi consigli per la scelta di ristoranti e trattorie con il migliore rapporto qualità-prezzi. Segui i camion e guarda dove si fermano all'ora di pranzo, diceva. E vedrai, che lì c'è la migliore trattoria della zona". Con queste premesse, si capisce perché Luigi Mainero, al quale fanno capo il marchio "Ai Balestrari" e i tre locali in funzione a Roma sotto le stesse insegna, non ritenga affatto sconveniente, offensivo o riduttivo associare idealmente la sua trattoria tipica romana appena aperta alle soglie del CAR all'ambiente ed ai modi di fare  dell'autotrasporto e della movimentazione merci. Aperto a pranzo e cena con menù piuttosto ampi e fantasiosi – coerenti però con la romanità ad esempio dei rigatoni all'amatriciana, della pasta alla carbonara, degli spinaci al burro, dei carciofi e dei fritti vegetali, delle puntarelle con il sughetto di alici, delle crostate alla ricotta con marmellata di visciole –  "Ai Balestrari" è arredato con i simpatici riferimenti alla tradizione romana delle beneauguranti scritte murali inneggianti alla sazietà e all'euforia con foto ed estratti filmati di Giganti di Cinecittà (Nannarella, Alberto Sordi, Monica Vitti, Toni Ucci, Aldo Fabrizi, Maurizio Arena). Dagli altoparlanti, ma sempre nei toni di un sottofondo sussurrato, Antonello Venditti, Gabriella Ferri, Luciano Rossi, Alvaro Amici, Claudio Villa, Lando Fiorini (da giovane con il padre e i fratelli facchino presso  i Mercati Generali della via Ostiense) aggiungono atmosfere veraci e amichevoli a un clima di semplicità familiare, confidenza immediata e spontanea disponibilità, che non manca mai di cortesia, buone maniere, buon gusto dei piatti e dei modi di fare.  "Ai Balestrari" è un locale pulitissimo e con i muri ritinteggiati di fresco, dove come camerieri tra i tavoli passano ragazzi e ragazze cortesi e competenti in materia di vini laziali e pietanze romane.  Divertente è la compilazione dei menù, scritti a penna sulla carta paglia porosa di un colore tra il verde ed il giallo nella quale, un tempo qui a Roma, si incartavano gli alimenti freschi da portare a casa appena pesati al dettaglio sulle stadere con i pesi. "La vicinanza della trattoria al Centro Agroalimentare Roma – afferma Luigi Mainero – va intesa come garanzia qualità, di freschezza e integrità delle materie prime offerta al cliente che ci dà fiducia. Fare la spesa nel miglior agromercato all'ingrosso italiano ad un passo dalla nostra cucina è una risorsa preziosa di cui pochi altri locali possono vantarsi".  Insomma, nessuno pensi che stornelli e fornelli, in via Tenuta del Cavaliere, possano far rima con qualcosa di diverso dalla soddisfazione del gusto a prezzi contenuti. Primo, secondo, contorno, martedì scorso si aggiravano sugli 11 euro. Quanto agli "sguaiati magnaccioni", nei quali una certa propaganda politica seguita a identificare i romani che vanno al ristorante, non cercateli ai "Balestrari". Non ci sono. Se invece cercate camionisti, qualcuno vi offrirà un bicchiere… 

BUONA STRADA a Tutte/i !!!

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