Ricordi dalla Sfilata di Asiago

testo: GISYTRUCK
foto: SAMUEL CB METALLER

Ciao Lady

Sono passate diverse settimane e non abbiamo ancora scritto della Sfilata sulla neve di Asiago, organizzata come sempre dall’Highway Truck Team, è stata una bella giornata che ricordiamo con piacere. Partita col mio Titty e arrivata all’area di servizio a far gasolio , luogo d’incontro con un amico che per lavoro frequenta il Veneto e per la prima volta ha deciso di soddisfare la curiosità che questa manifestazione suscita; cambiamento di programma, decidiamo di fare una piccola follia e salire in tre sul suo Scania, riporto Titty a Spezzano, ci avviamo all’ingresso autostradale di Modena Nord allontanandoci dalla Piastrellawalley e avviandoci all’incontro con Milly; il viaggio è tranquillo e raccontiamo ciò che ci è rimasto impresso delle precedenti edizioni, una breve telefonata con Elda per avere conferma del programma, abbiamo dimenticato gl’inviti… Ridiamo del fatto che conosciamo quel gommista, per necessità, a turno e a distanza di tempo siamo stati clienti per una riparazione.
Decidiamo di passare al punto di ritrovo e poi andare in una trattoria, altro cambiamento di programma, cominciano ad arrivare amici e tra un saluto e un pettegolezzo passa il tempo e non ne abbiamo più a sufficienza per allontanarci. Ci uniamo agli assaggiatori del buffet e non ci rendiamo conto che sono arrivati tantissimi camion ed è ora di partire, lasciamo in fila indiana il parcheggio del gommista, ridendo alle espressioni di Ricky che precede, Milly è salita con Daniel che la torturerà per un disguido di cui lei non è responsabile ma che da buona  rappresentante Lady Truck cerca di dare spiegazioni e allora l’argomento sarà: un Mastino che è diventato latitante e mansueto.
Il percorso è impegnativo soprattutto per le motrici lunghe, ogni tanto ci si ferma, nonostante le previsioni meteo avverse il clima è mite e non piove, infatti lungo il percorso c’è tanta gente e molti salutano festosi, sorridenti; i veneti forse sono quelli che riconoscono di più l’importanza del trasporto nell’economia dell’intero Paese, produciamo tra logistica e trasporto il 14% del PIL ma veniamo bistrattati e denigrati dall’opinione pubblica generale, il semplice gesto di un saluto con la mano di una famiglia intera cancella per un giorno tanta amarezza, accumulata in tanti episodi negativi. Qualcuno si lascia andare ad un’accelerata di troppo o una sgommata ma il meglio viene dalla diffusione di musiche diverse, tutto nella norma, l’esibizionismo di un momento, poi si torna ad essere colleghi e amici; questo è un evento a cui partecipano da province diverse è occasione unica per stare insieme qualche ora, senza la fretta di quando ci sì’incontra ON THE ROAD…
Il momento che fa rabbrividire è quando salendo alcuni tornanti ci sono adulti a battere le mani e bambini a sventolare bandiere, un groppo alla gola sale quando più avanti ancora un fascione  appeso ad un camion recita: La famiglia Bressan ringrazia! Ci fa sentire orgogliosi di essere camionisti, una piccola gioia per tanti kilometri percorsi. Arrivati al bar che tutti gli anni ci ospita, un po’ di tempo impiegato per parcheggiare i mezzi e si è di nuovo tutti insieme a raccontarci dei mesi passati, di come stanno i familiari e gli amici comuni, qualche parola in ricordo di chi non potrà più essere presente e qualche scherzo… I mezzi parcheggiati verso sera cominciano a illuminarsi e sono uno spettacolo suggestivo, anche per chi li conosce bene; c’è attesa, il momento che rimarrà nel cuore di tutti è lo spettacolo del lungo serpentone di camion che scende i tornanti, davvero unico e chi l’ha già visto lo sa benestrombazzata e un’altra ancora, pian piano coloro che vengono da più lontano partono tutti, noi compresi e….
 e lo racconta a chi è venuto per la prima volta… uno spuntino, un brindisi, qualche foto e l’aria comincia a farsi tagliente, e arriva l’ora di ripartire e avviarsi al punto previsto per la cena e qualcuno invece farà rientro direttamente…Ancora un viaggio in fila indiana, uno davanti all’altro come tanti scolaretti, con un po’ d’anticipo sugli altri, per incontrare Luciano al suo arrivo, viene apposta da Firenze per immortalare questo avvenimento.. i tempi coincidono, e fa in tempo a vedere ciò che gli avevo descritto settimane fa e scatta foto all’ingresso, qualcuno conta i partecipanti, qualcun altro sfoga un po’ di tensione accumulata con la stanchezza brontolando per motivi futili, ma in un attimo l’atmosfera torna serena e si è curiosi della novità per l’accoglienza e il pasto, una cena in buona compagnia è il modo migliore per chiudere la giornata; dopo poche ore qualcuno avvia il motore per raggiungere casa propria, la malinconia dei saluti ormai la conosciamo e…VROOONNN una strombazzata in segno di ulteriore saluto, viene anche il nostro turno e raggiunta l'autostrada cominciamo a parlare dell nostro pomeriggio, ognuno il proprio perchè ci siamo riuniti solo al momento del ritorno… del prossimo incontro ecc..ecc prendiamo un pò in giro Milly perchè deve avere delle aderenze con la giuria, i suoi dolci vengono sempre premiati… a Pegognaga scende Milly e a Reggiolo ci raggiunge la Romy che si allea subito con Gianfranco a lamentarsi di me, poi a Spezzano il mio viaggio termina, ci salutiamo e lui prosegue per altri km, siamo stanchi ma sereni, è bello staccare la spina per un giorno, serve a riprendere energie …

 

Ciao & Buona Strada Sempre!!!

 
  

Precedente BUONA STRADA a "TRASPORTO COMMERCIALE" Successivo Un incontro ed un augurio....

0 commenti su “Ricordi dalla Sfilata di Asiago

  1. UN BEL RACCONTO,COSE DA VIVERE INSIEME,TANTE NOSTALGIE,TANTI AMICI CON CUI FAR FESTA CON L 'UNICA PASSIONE NEL CUOR "IL CAMIOM "GODETEVELA AMICI VE LO AUGURO DI  TUTTO CUORE

  2. wow leggendo il tuo racconto mi è tornata alla memoria quell'anno che sono venuta con DAFNE, un'emozione cominciata dalla partenza all'arrivo a casa…   ricordo il ritrovo con gli amici, la festa fra battute al cb, risate, le tappe, la cena finale, e soprattutto la gente che ci accoglieva con entusiasmo fra saluti e applausi, (cosa insolita quando si lavora) per non parlare del serpentone nello scendere dal costo di Asiago dove luci e trombe rendevano l'atmosfera toccante e suggestiva. Vale la pena andarci almeno una volta per sapere cosa si prova, e credo che l'anno prossimo, lavoro permettendo, ci andrò con il mio volvo f12.  

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.