61°a GIORNATA contro gli infortuni sul lavoro

Ciao Lady
oggi con tristezza scrivo di questa ricorrenza; la  61° giornata per ricordare gli infortuni sul lavoro, VITTIME del Lavoro….; 3 morti al giorno i dati dell'INAIL, freddi numeri a determinare un trend pericoloso e noi sappiamo molti essere COLLEGHI!!!!
Non voglio scrivere ad uno ad uno di SIMONE, ROBERTO, RENZO, ALESSIO, MARCO, 

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TIZIANO, MICHELA e MASSIMO, che conoscevo personalmente, non è per creare individualismo che voglio parlare di camionisti… è per evidenziare che anche noi paghiamo un forte tributo di vite. I dati espressi in numeri riducono tutto, ma sulle strade e nei piazzali spesso subiamo infortuni e nessuno li mette in rilievo, neanche le Associazioni di categoria, nessuno riconosce che siamo persone e lavoratori che corrono molti rischi; è sbagliato lasciar passare il messaggio che se fai il CAMIONISTA è scontato che prima o poi ti schianterai da qualche parte…
Mi chiedono perchè mi arrabbio tanto, quando leggo che non c'è necessità di "UN MONUMENTO AL CAMIONISTA" , che è un lavoro come un altro, che si fa perchè si vuole, che tutti sanno che è pericoloso, che i monumenti si fanno agli eroi e non ad una categoria;
è vero facciamo questo lavoro per scelta, ma vorremmo farlo in sicurezza, condividere la strada con utenti altrettanto professionali e responsabili, vorremmo essere tutelati dalle insidie, invece siamo in evidenza solo per i controlli stradali e i relativi dati.
Un dato che è passato inosservato ma che rende l'idea  di quanto sangue viene versato sulle strade, quelle che noi percorriamo per lavoro…:

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 L'INAIL nel 2009 ha rilevato 1050 infortuni mortali e 586 vittime d' incidenti stradali; non è un dato conosciuto quanti erano camionisti, non siamo gli unici a lavorare sulle strade, ma di sicuro alla guida di oltre 4 milioni di veicoli adibiti al trasporto merci, siamo un numero di cui ci si dovrebbe preoccupare di più.
In questo blog abbiamo scritto diverse volte che c'è pregiudizio nei nostri confronti, non abbiamo certo la presunzione di cambiare le cose, ma MORIRE di LAVORO non è scontato per nessuna categoria, tantomeno la nostra. Neanche scatenare una guerra tra poveri è la strada giusta… si fermano i porti per un incidente ad un operatore portuale e non si affigge neanche un comunicato per un autista… due pesi e due misure, sì, di miseria umana.

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 L'AMNIL denuncia che gli infortuni sono in aumento del 22% quest'anno, ma tra le cause non si prende in considerazione che le aziende "tagliano" in sicurezza e nel trasporto significa trascurare i mezzi… possono fare tutti i controlli che vogliono… ma se non ci sono soldi… e so di tante aziende che o pagano gli stipendi agli autisti o vanno dal gommista… ma si sa che io vivo in un mondo tutto mio, forse ho frainteso quando dal nostro Ministero si parlava di garanzia del credito, fondo di garanzia e altro…

images Per non dimenticare… le VITTIME DELLA STRADA = VITTIME del LAVORO

BUONA STRADA a TUTTE/I !!!

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