Truckstar festival Assen 2011

Almeno una volta nella vita si dovrebbe andare al Truckstar Festival di Assen. Per me è stato così l’anno scorso proprio nel 30° anniversario della sua edizione e quest’anno non si poteva mancare all’evento ma da protagonisti, ovvero con i propri camion! siamo partiti tutti il 26 luglio da e per diverse destinazioni ma con dei carichi che ci avrebbero CIMG4720xportato in Olanda. Naturalmente sono salita con Paolo che mi ha fatto provare l’emozione di un’esperienza lavorativa all’estero che è sempre stato il mio sogno nel cassetto, chissà! Sono stata fuori confine pochissime volte se non all’inizio della mia carriera lavorativa ma riprendere a viaggiare dopo anni di nazionale se non linea è stato molto entusiasmante! Ci aspettava un lungo viaggio ma abbiamo calcolato che saremmo arrivati abbastanza in anticipo quindi Paolo ha pCIMG4739rogrammato al minimo dettaglio: ovvero sulla scelta degli autohof dove fermarsi per la pausa, per una doccia e sia per i pasti per i quali però eravamo ben riforniti e attrezzati perché quando il mangiare te lo fai tu ha tutto un altro sapore. Il giorno dopo siamo riusciti a fare un tratto di strada con Armin che poi a sua volta ha raggiunto Ricky fino all’abitazione dei mitici John e Josephine che ci aspettavano a braccia aperte! Nel frattempo noi con il Black Ice ci siamo fermati prima di Zwolle e per caso siamo finiti in un ristorante tipico olandese con un grande parcheggio per accogliere i camion potendo usufruire oltre all’ottimo servizio di ristorazione anche alla doccia gratis e vi do la giusta informazione ecco il sito www.CIMG4750demol.org  E’ venerdì e decidiamo di portare il Black Ice al lavaggio che ha fatto un servizio che da noi in Italia ce lo sogniamo! Nel frattempo si poteva prendere del caffè gratis e leggere qualche rivista ma la cura e la meticolosità di quei ragazzi a lucidare per bene lo scania meritava di essere ripreso, mentre loro, alla fine del lavoro con orgoglio hanno fotografato il loro ec31° Truckstar Festival di Assencellente operato ecco il sito del lavaggio www.truckcleaning.nl La zona industriale era veramente grande, ma appena usciti dal cancello la nostra attenzione va a finire sul piazzale pieno di camion usati, così decidiamo di entrare dal concessionario Mestebeld. C'erano veramente tanti mezzi ma ovviamente ci siamo diretti verso i nostri marchi preferiti, volvo e scania. Ce n'era uno con degli armadietti in radica veramente belli, peccato fosse già venduto. Se volete dar un'occhiata questo è il sito www.mestebeld.com. Ci dirigiamo questa volta al punto di ritrovo dove avremmo ritirato i biglietti; eravamo i primi ma da lì a poco sono accorsi numerosi camion tirati al lucido e preparati per il raduno… nell’attesa cominciamo a socializzare: birra alla mano, 2 chiacchiere in tedesco e 4 risate nel mostrarci come si sono organizzati per il festone. Passa il tempo e dopo il via vai dei bisonti arriva anche uno scania tutto giallo molto familiare, forse l’unico di tutti i camion presenti: è Ricky! Insieme alla nostra compagnia olandese! Ecco finalmente tutti quanti al completo, e via con i baci e abbracci dopo un anno che non ci si vedeva, già lì è stata una festa. Grazie quindi a Josephine, John e Stephan che ci avevano agevolati nell’operazione, possiamo esibire la prenotazione per ritirare i mitici biglietti ed ecco che possiamo finalmente risalire nei nostri bestioni e partire alla volta del raduno. Armin invece avendo ottenuto il posto vicino ai paddock era già nel circuito. Prendiamo l’autostrada e già la prima corsia era riservata ai numerosi camion che stavano sopraggiungendo al raduno. Ai margini e sopra i ponti la gente ci salutava divertita, sembrava proprio un evento nazionale, mancavano solo le bandierine  ma facciamo una scorciatoia passiamo a casa di altri amici che sono saliti con noi e arriviamo dall’altro lato del circuito evitando la lunga fila che si era formata all’entrata. In poco tempo ci siamo disposti secondo le indicazioni degli organizzatori e senza tanta confusione ci siamo finalmente parcheggiati. Noi eravamo proprio all’esterno dove si svolgeva la festa vera e propria, dove ognuno si era organizzato con i bagni, la cucina e gli improvvisati dormitori all’interno dei cassoni. Comincia la musica del dj e a preparativi fatti si mangia frikadelle patatine il tutto innaffiato da tanta birra fino a tardi ovvero fino al momento di salutarci e ritirarsi nel propri camion o… centine. E’ sabato 30 il tempo è un po’ migliorato e siamo contenti perché sono venuti a trovarci alcuni amici italiani tra cui Beppe acciaio e il mitico Lucky! Decidiamo di raggiungere i paddock e arriviamo con facilità con le bici tanto è lungo il circuito! Anche quest’anno non poteva mancare Bruno Valcarenghi aggiundicandosi ancora il premio come miglior camion,  e poi dalla Finlandia il nostro amico Zeus ovvero Rajala con la motrice che richiama la grecia e il suo olimpo, poi Ristimaa con il suo Tiger e Mika con il suo autotreno Gunfighters. Impressionante uno scania intitolato Fear of the Dark, tutto nero con sfumature arancio reso inquietante dai vari teschi disegnati e in rilievo e modifiche che richiama l’aspetto grottesco e da ali di pipistrello. Un altro pezzo forte anche per le sue dimensioni era un autotreno frigorifero Volvo FH16 proveniente sempre dall’estremo nord, il Road Cruise della ditta Ekhdals Akeri che per il 45° anno di attività ha fatto veramente le cose in grande: combinato con motrice 3 assi e rimorchio 5 assi, minigonne in entrambi i lati con profili di acciaio e numerosi led, le celle riportavano i disegni aerografici del mare dal quale guizzano come dei delfini dei vecchi volvo penso di proprietà della omonima ditta di trasporti ai primi tempi della loro attività. ma tornando al nostro giro in mezzo ai camion… ce n’era uno più bello dell’altro, di tutte le età, colorati, belli e curati, che meritavano di essere esposti e ammirati da chi ama i camion e da chi vorrebbe guidarli. Peccato che da noi non si possa modificarli secondo il proprio gusto, se penso che 4 luci in più sulla cabina fanno di te un fuori legge e poi bisogna ringraziare chi ti multa perché ti ha fatto poco… visto che la nostra libertà ormai è quasi nulla dalle troppe regole e divieti sullo svolgimento del nostro lavoro su strada, perché vietarci di abbellire quella che è per noi la nostra seconda casa? Purtroppo resterà un’utopia ed è per questo che si viene ad ammirare i bellissimi esemplari qui in Olanda. Anche l’organizzazione del raduno è veramente valida se pensiamo che sono riusciti a disporre 2500 camion senza tanta confusione, quando si arriva ci si dispone secondo le loro indicazioni e si può divertirsi in piena libertà: musica, birra, grigliate, piscine, divani, di tutto e di più pur di far festa!

Il raduno è poi un evento dove si può socializzare e conoscere gente nuova come il gruppo delle QUEEN OF THE ROAD formato da colleghe camioniste della Svezia. E’ stato un incontro molto emozionante, eravamo in contatto su facebook da qualche tempo e finalmente ci siamo potute conoscere di persona. Mary Berglund e alcune ragazze hanno portato la loro bandiera in segno di amicizia che poi abbiamo scambiato con la nostra italiana,  e via con brindisi e foto di gruppo dove Svezia Olanda e Italia per un giorno e per il futuro si sono unite.
Con Mary e Josephine abbiamo parlato della realtà del trasporto nei nostri Paesi soprattutto per quanto riguarda la camionista e che sarebbe bello incontrarci un giorno fra tutte le esponenti dei vari gruppi nel mondo, un raduno a livello internazionale, per condividere esperienze e iniziative per promuovere la figura della donna camionista nel mondo. Un’idea alquanto grande ma non impossibile. Ho poi consegnato a tutte la nostra tabella che già ho visto nelle foto dei loro camion, grazie amiche. Arriva sera, si cena con le specialità tipiche olandesi a suo di musica e cominciamo a far baldoria, a ballare, ridere e scherzare che con una compagnia di matti così è difficile non divertirsi! E per una volta volevamo che il tempo si fermasse perché fra poche ore avrebbe fatto l’alba, sarebbe stata già domenica, e l’ultimo giorno di questo indimenticabile raduno. Infatti il giorno dopo Ricky ha a
cceso per l’ultima volta il suo impianto per farci ascoltare ancora una volta la musica di Goa e abbiamo cominciato a salutare i nostri vicini di camion con i quali abbiamo fatto festa e brindato con il nostro vino a volontà, con i quali abbiamo fatto uno scambio con le loro birre con la promessa di ritrovarsi su face book e al raduno dell’anno prossimo…  riusciamo ancora a fare un altro giro verso i paddock per ritirare anche i gadgets delle varie case costruttrici per chi come noi sono entrati con i propri mezzi e per i saluti con gli amici, e poi ultime foto e ultimi filmati per catturare quei momenti di emozione che abbiamo vissuto in quei due giorni dentro il circuito di Assen. Torniamo ai camion e cominciamo a “togliere le tende” e si torna a smontare palchi e tutto ciò che abbiamo preparato con cura e volontà all’inizio ora con malincuore vediamo togliere e rimettere via. Ecco tutti pronti ci mettiamo in fila agli altri camion e chi ancora sta a guardare questo lungo convoglio saluta come quando siamo arrivati, come dire “grazie della tua presenza e se vuoi torna a trovarci, sarai sempre il benvenuto!” siamo fuori ormai, ma chi l’ha detto che la festa è finita!!! Passiamo ancora nel paesino dove siamo passati venerdì, all’abitazione degli amici che sono saliti con noi, dove abbiamo preso del caffè e abbiamo chiacchierato sul raduno e di come ci siamo divertiti!

È ora di partire, baci e abbracci e ringraziamenti per la grande ospitalità dei nostri amici olandesi! Torniamo ai nostri camion, i due gialli Yellow Demon di Ricky con Andrea Van Garbes e il Sun Flower della Daf Lubrimatic e i neri del Black Ice di Paolo con me e il Volvo di Sir Armin  e via verso i nostri rispettivi posti di carico, per noi Colonia. Arrivederci Olanda all’anno prossimo!!!!