Quanto vale il tempo dei camionisti?

In un mondo sempre più di corsa e sempre più egoista e menefreghista (esagero?) quanto costa il tempo di un camionista? Se mai ha un costo…
Forse dovrei dire quanto importa agli altri il tempo che ti fanno perdere in inutili (sbaglio??) attese?

31 12 2012 (1)

Eppure, nei luoghi dove i camionisti vanno, a caricare, a scaricare, a fare dogana, ecc., dovrebbe avere un valore…Dovrebbero essere a conoscenza del tempo…della sua importanza…
Mi capita spesso di parlare con Chiodo, ma anche con altri amici che fanno container, del FAMIGERATO CAMBIO TURNO nei porti. In che cosa consiste? Consiste semplicemente nel tempo che trascorre da quando un addetto scende dal carro ponte e ne sale un altro per continuare le operazioni di carico e scarico dei container. Per esempio al VTE (famoso porto genovese) ci vogliono MINIMO 45 MINUTI.
Minimo 45 MINUTI per scendere e salire…
Minimo 45 MINUTI nei quali i camion si ammucchiano inevitabilmente nelle corsie in attesa del loro pezzo da caricare….
Minimo 45 MINUTI che alla fine diventano un’ora abbondante, a volte anche due, se sei sfortunato di trovarti in fondo a qualche corsia…
45 MINUTI e oltre, che nessuno retribuisce, ma peggio ancora che vanno ad accumularsi al monte ore di impegno dell’autista. E’ già, perché i tempi sono cambiati…ora bisogna stare attenti a tutto. Anche all’impegno. E allora? Cosa si fa se un autista che arriva al porto con ancora almeno due ore di impegno, non riesce a venirne fuori rispettando le regole al minuto come pretendono quelli che poi fanno i controlli? Quelli che poi scrivono i verbali, quelli che poi tolgono i punti…??
Rimane dentro a fare la pausa delle nove/undici ore? Non è ammesso dal regolamento portuale però.
Deve trovare qualcuno che gli porta fuori il camion e poi fermarsi nove/undici ore nel piazzale? Ma non si può far guidare il camion a chicchessia…è una regola anche questa…
Dovrebbe avere qualcuno che dalla sede della ditta viene a prendere il camion e gli lascia un’auto per tornarsene a casa (questa poi non l’ho mai capita: se sono pericoloso a guidare il camion, non lo sono più se salgo su una vettura?).
E se è un padroncino che non ha nessuno che può fargli questa “cortesia”? Cosa fa?
Qualcuno ce l’ha una risposta SERIA??

31 12 2012 (2)

Poiché tutto il problema viene creato dalla disorganizzazione cronica dei tempi di lavoro degli addetti ai carri ponte, e non per colpa dei camionisti che si trovano loro malgrado invischiati in questa rete…(Due ore per caricare un container sono un po’ troppe, no??? Due ore ci stanno per riempirlo un container, non per prenderlo pieno e appoggiarlo su un pianale!) …vorrei girare questa domanda ai DIRIGENTI del Porto, a quelli che organizzano il lavoro degli addetti ai carri ponte. A loro, perché sono loro che hanno il potere di fare cambiare le cose!

Ho una nipote che faceva l’infermiera in ospedale, che faceva i turni.
“Ele – le ho chiesto – ma voi quanto ci mettevate a cambiare il turno?”
Mi ha risposto che, dopo che il turno era finito, doveva stare li comunque a “passare le consegne” alla collega che prendeva il suo posto, passare le consegne significa stare li a spiegare tutto quello che c’è da fare in reparto, le terapie per ogni malato, se qualcuno deve essere portato a fare qualche esame, ecc., significa stare li ancora minimo 10/15 minuti (non retribuiti) se bastano…perché se nel frattempo qualche paziente chiama bisogna andare…e i tempi si dilatano.
Un Porto non è un Ospedale, ma se si fanno i turni, non ci devono essere tempi morti cosi ABBONDANTI… o no?

Quello che ho raccontato sui cambi turno non è soltanto per sentito dire, ci sono “passata” anch’io…ho visto con i miei occhi l’orologio girare, il tempo scorrere, l’attesa farsi snervante…i camionisti sopportare questa ulteriore mancanza di rispetto nei loro confronti…
Buon lavoro a tutti…

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3 commenti su “Quanto vale il tempo dei camionisti?

  1. la famosa barzelletta che anche alla porta del paradiso, San Pietro dice al camionista che arriva:” TU, mettiti lì e ASPETTA!” ha preso le sue orgine proprio da questo… ovunque si sentono in diritto di farti aspettare…
    io non ho mai frequentato i porti, ma ho esperienza di terminal aereoportuali e confermo che i tempi sono identici; inutile poi chiedere spiegazioni perchè è un’abitudine talmente radicata nel tempo che neanche i dirigenti si chiedono il perchè o si adoperano per cambiare lo stato dei fatti… intanto i camionisti : ASPETTANO!

  2. ciao Moni,hai pienamente ragione,io che sono dall’altra parte(quella di chi carica e può trovarsi in condizione di non poterlo fare) noto da anni una maleducazione sistematica verso i camionisti,come se fossero persone che “tanto se aspettano è lo stesso”,noi che siamo in prima linea a volte dobbiamo sottostare a ordini per cui dobbiamo rinunciare a caricare ma sappiamo bene quanto possa comportare di disagio a chi è li che deve magari fare altre dieci prese e se non lo carichi finira per metterci due giorni invece che uno!! in cert aziende ci sono addirittura delle direttive verbali sul fatto di “maltrattare” i camionisti,per fortuna non siamo tutti così è credimi,nonostante di idioti c’è ne siano parecchi nei vari magazzini e uffici spedizioni,in molti di noi riescono a vedervi come colleghi,come persone che lavorano e si fanno il mazzo! un abbraccio a tutti,ciao Moni,ciao Gisy

  3. Misteriosa il said:

    Ciao Mony, ciao Gisy, ciao Claudia. Nella mia esperienza sono stata diverse volte al Reefer Terminal di Vado Ligure in passato ma con il frigo e fortunatamente non aspettavo tanto a caricare, ci davano un cicalino che quando suonava sul display compariva il numero della porta dove si doveva caricare. Tuttavia sono al corrente di questo problema x i ocntaineristi, purtroppo spesso accade di dover aspettare ore il tuo turno anche a me, un periodo di tempo che viene consumato inutilmente, e intanto il “timer” delle ore di impegno è già partito da un pezzo e non ci consente di andare oltre la soglia. Come si fa a rispettare le regole quando dall’altra parte te le infrangono? però chi ci rimette è sempre l’autista! la cosa giusta da fare è intervenire sui terminal come in tutti i piazzali in maniera di dover assicurare lo sgombero dei mezzi entro breve, e non credo sia cosa impossibile! ma come al solito ai camionisti ci sono DOVERI e mai DIRITTI e intanto ti impongono delle regole sapendo che in Italia c’è menefreghismo, sfruttamento, assenza di strutture adeguate, e molta denigrazione verso la categoria!

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