Buona strada Nora…

Ogni tanto la Gisy mi da anche delle brutte notizie. Purtroppo è la vita. Non è colpa sua.
Ieri sera mi ha mandato un triste messaggio: “E’ morta Nora”.
La “Nora“. La nostra madrina, una delle prime camioniste italiane, non importa se la prima in assoluto, di certo una pioniera nel nostro settore, una di quelle donne coraggiose che ci hanno spianato la strada e permesso di fare questo mestiere. Una maestra di vita, quando l’abbiamo incontrata a Montichiari nel 2004 al Raduno “Guida in Rosa”, ci ha trasmesso un’energia, una solarità, una carica di simpatia uniche.  Eravamo tutte affascinate dai suoi racconti d’altri tempi, tempi cosi lontani e cosi diversi dai nostri.

 

Una donna coraggiosa e sorridente. Si fece un giro del piazzale guidando il camion della Gisy, nonostante i suoi ottantanni! Ci fece sorridere tutte con le sue battute… la Nora.
Una piccola grande donna, unica. Una vera camionista.

 

 
 
(Un articolo pubblicato su Tuttotrasporti n° 242 luglio/agosto 2002)
 
Buona strada Nora, sarai sempre nei nostri cuori, la nostra indimenticabile madrina!

Grazie Europa!!!

Una collega, Nella,  mi ha mandato un messaggio chiedendomi di far girare questo video.

Lo faccio volentieri!!!

E’ la denuncia fatta da un collega sulla situazione del trasporto nell’Unione Europea, sui contratti di lavoro “bulgari” che vengono proposti agli autisti ITALIANI per poter continuare a lavorare su un camion ITALIANO!!!

Perché là un autista costa poco o niente all’azienda. Quindi conviene aprire filiali ad EST.

Questa è concorrenza leale o SLEALE???

Qualcuno ogni tanto dovrebbe chiarirci le idee, anche questi sono problemi del nostro paese… anche questi sono problemi, e gravi, del nostro settore!!!

Buona visione…

 

Raccolta di ricette e racconti!!!

Ciao a tutti/e!!!

Alle Lady Truck in particolare perché questo è un messaggio diretto a loro!!! Ma anche agli amici e alle amiche che vogliono partecipare!

L’anno scorso abbiamo avuto un momento per cosi dire di stallo nelle nostre iniziative. Come alcune ci hanno fatto notare non abbiamo fatto il calendario e nemmeno il ricettario. Ed è proprio del ricettario “Nonsolocamioniste” che vi voglio parlare.
Chi aveva acquistato il numero 4, quello con la copertina azzurra, si ricorderà che insieme alle ricette c’erano anche dei brevi racconti di viaggio scritti dalle Lady.


copertina  ricettario azzurro 4 001

La richiesta che vi facciamo, se avete tempo e voglia, è quella di ricominciare a mandarci qualche ricetta (la raccolta delle ricette era cominciata già quando avevamo concluso il numero 4, ma si è un po’ fermata…),
Ragazze voi siete tante, di ricette ne bastano poche, anche una, a testa e il gioco è fatto!!!
Poi, se avete voglia di cimentarvi con la scrittura, un breve racconto, un aneddoto, un fatto quotidiano, qualsiasi cosa che riguardi il nostro lavoro ed il nostro mondo fatto di camion, di strade, di incontri, è tutto bene accetto!!!

Si dice che l’unione fa la forza, ed è vero, per mandare avanti i nostri progetti ci vuole la partecipazione di tante persone, basta un piccolo contributo da parte di ognuna per riuscire a realizzare qualcosa di buono!!!
Forza ragazze, scriveteci ricette e racconti, noi restiamo in attesa!!!

La mail è sempre la stessa:

[email protected]

GRAZIE in anticipo a tutte le persone che parteciperanno!!!

BUONA STRADA SEMPRE!!!!

Il “SABO ROSA” 2014

Come tutti gli anni la Roberto Nuti SpA  aggiudicherà il Sabo Rosa ad una donna impiegata nel settore dei trasporti.

Qui sotto tutte le info, tratte dal sito ufficiale dell’azienda:

http://sabo.it/notizia/800/sabo-rosa-2014-ci-sarai

 

News      Sabo Rosa 2014: ci sarai? Partecipa al contest

Sabo Rosa 2014: ci sarai?

E’ ufficialmente aperto il contest che designerà la camionista dell’anno, ovvero colei che si aggiudicherà la quinta edizione del premio Sabo Rosa 2014: un ammortizzatore speciale, con la livrea rosa, prodotto ogni anno in un unico esemplare e destinato, nel giorno della Festa della Donna, a una lavoratrice del mondo dei trasporti su gomma (di merci o di persone) la cui storia personale sia da esempio per testimoniare l’impegno e la passione al femminile in quella che, per decenni, è stata considerata professione per soli uomini.

Hanno diritto a ricevere il Sabo Rosa: autiste di camion, bus, autoscale; meccaniche specializzate nei veicoli industriali, dipendenti e dirigenti di aziende di trasporto, lavoratrici autonome in ogni settore della filiera: dalla guida alla produzione, dalla ricambistica alla logistica. Per partecipare occorre essere candidate (ci si può anche autocandidare) compilando entro il 16 febbraio 2014 l’apposito form che trovi linkato qui sotto.
Clicca qui per candidarti on line o segnalare una candidatura
La giuria che valuterà le candidature al Sabo Rosa 2014 sarà composta esclusivamente da donne (non meno di 10) dipendenti del Gruppo Roberto Nuti Spa, di Bologna, main sponsor dell’iniziativa.
La cerimonia di consegna del premio Sabo Rosa avverrà a Castel Guelfo di Bologna (uscita A14 Castel San Pietro Terme), il giorno venerdì 7 marzo 2014, nella tarda mattinata, prima del pranzo a base di specialità bolognesi, offerto alla festeggiata e ai suoi accompagnatori. Per ulteriori informazioni scrivere a: [email protected].

Nelle precedenti edizioni il Sabo Rosa è stato assegnato a: Elena Scognamiglio (vigile del fuoco, autista di autoscale in servizio a Bologna), Daniela Cappelli (camionista toscana e presidente del Gruppo autotrasportatori di Livorno), Gisella Corradini (camionista modenese e portavoce del gruppo “Buona strada lady truck driver team”), Agata De Rosa (camionista napoletana residente a Bergamo).

Clicca qui per candidarti on line o segnalare una candidatura

Un link per Fabrizio!

Ciao a tutti,

stavolta vi voglio segnalare il link del nuovo sito del nostro collega Fabrizio Piras,  il camionista scrittore di cui vi ho parlato diverse volte.

libri

Sapere che c’è qualcuno che scrive libri sulla vita dei camionisti è una cosa che mi piace veramente molto, perché nelle sue pagine ci troviamo riflessi come in uno specchio, riviviamo situazioni quotidiane e non, riscopriamo le stesse emozioni che ci accompagnano ogni giorno.

E per chi non è del settore è un modo di scoprire com’è veramente la vita del camionista, lontano da stereotipi e pregiudizi.

In questo nuovo sito trovate tutte le informazioni sui suoi libri e non solo:

http://fabriziopirasscrittore.altervista.org/index.html

Buona strada a Fabrizio e al suo lavoro!!!

 

“La strada di Paolo”, un film…

Io sono sempre alla ricerca di tutto quello che riguarda il mondo dei camion, quindi canzoni, libri, documentari, film, ecc., ecc.
Di questo film, “La strada di Paolo“,  avevo letto qualcosa tempo fa, ma non avevo avuto l’occasione di vederlo, poi ultimamente ho scoperto che lo vendevano in DVD su ibs.it e l’ho ordinato. Mi è arrivato da poco e finalmente me lo sono guardato.
E’ la storia di un camionista che consegna un carico di medicinali a Betlemme. Un viaggio in Terra Santa in cui farà degli incontri che gli cambieranno la vita. Non è un film d’avventura come lo sono di solito i film sui camionisti. Non c’è molta azione qui, ci sono riflessioni, parole, pensieri, convinzioni, spiritualità, idee, punti di vista…
Ti fa pensare, ti fa domandare da che parte sta la ragione, se mai la ragione sta da qualche parte…
Al mondo ognuno vuol far valere le proprie verità convinto che le sue siano giuste e quelle degli altri sbagliate. Eppure dipende sempre e solo dai punti di vista.
Un esempio facile, facile, per capire: provate a prendere una dozzina di persone e metterle a sedere intorno ad un tavolo rotondo, al centro esatto del tavolo mettete una bottiglia di vino, di quelle con le etichette sia davanti che dietro. Poi chiedete a turno a tutte le persone sedute intorno al tavolo di descrivervela. Avrete dodici descrizioni diverse della bottiglia che dipenderanno semplicemente dal punto di vista diverso che le persone hanno su quell’oggetto! Nessuno di loro avrà mentito, avranno semplicemente descritto dodici verità diverse. Cosi è per tante cose della vita. Ma in tanti non ci vogliono pensare. Non vogliono provare a pensare mettendosi nei panni di chi gli sta di fronte.
Chiusa parentesi, torno a parlare del film, diretto da Salvatore Nocita, è stato presentato al Festival del Cinema di Roma nel 2011, ecco qualche link con più notizie:

E anche il video col trailer:

Mi è piaciuto, anche se il finale lascia un po’ l’amaro in bocca…, mi è piaciuto perché fa pensare, fa riflettere, e penso che viviamo in un’epoca in cui ce n’è veramente bisogno. Se vi capita, guardatelo!

Gisella scrive….

La nostra Gisy ha problemi col PC, mi ha chiesto di pubblicarle questo testo:

 

“Ciao Lady

Una riflessione che nasce da un’azione semplice come un’iniezione e richiama diversi pensieri, uno dopo l’altro fino ad accavallarsi, senza accorge mene mi faccio trasportare…

“Papà, ti ho fatto male, che brontoli…?”

“ No, non mi hai fatto male , sono io che son sempre malato, per una cosa o per l’altra…”

“ Le punture servono per provare a farti star meglio! L’alternativa qual è? O invecchiare o morire giovane e tu lo sai…”

Ripenso alle mie amiche che hanno perso il loro papà in questi giorni… che tristezza, so che prima o poi toccherà a me ed egoisticamente guardo questo papà, il mio, che un tempo è stato una roccia, un punto di riferimento, il mio punto da cui partire e saper di poter sempre tornare e sono contenta di averlo, malconcio, ma qui con noi… anche le sue fragilità mi danno forza… il trasformarsi dei lineamenti mi fanno tenerezza… il colorito della pelle mi da indicazioni se oggi la sua è sofferenza fisica o insofferenza all’età che avanza…

Ripenso a qualche sera fa a cena con un’amica quando raccontava gli ultimi mesi in cui il padre lottava con una malattia tremenda e cercava di nasconderle il dolore che pativa per non farla preoccupare e ora immagino lei, alla guida del suo “bestione nero” che si scervella per trovare una soluzione ai tanti, troppi problemi che le son caduti addosso quando se n’è andato, ma con la tenacia e la determinazione che le è ha lasciato in dote…

I miei pensieri volano ad un’altra lady di cui non ho conosciuto di persona il papà, ma tramite l’attaccamento e l’affetto della figlia ho un perfetto quadro davanti di quanto fossero uniti e quando lei mi racconta di rivolgersi a lui nei momenti di sconforto perché l’aiuti mi commuovo… sono rare le telefonate in cui non senta la frase:”mio padre…, con mio padre… quando c’era mio padre…” e via… il pensiero passa alle parole di una lady scritte sul blog diverso tempo fa, in sostanza esprimeva il concetto che solo dalla guida del camion aveva trovato risposte a tante cose del padre che non aveva capito in precedenza e aveva imparato ad amarlo in un modo diverso. Questa settimana un altro papà ha lasciato questa vita, dopo 13 mesi di ricoveri e interventi ininterrotti e la figlia settimane fa mi aveva detto: “Sono più preoccupata ora di quando doveva affrontare interventi delicati e rischiosi, si è rassegnato, non ha più lo sguardo da lottatore…” aveva ragione lei, dopo poche settimane se n’è andato… lasciando lei a valutare da quante persone aveva saputo farsi voler bene…è una piccola consolazione, ma che un po’ di orgoglio…”

Gisytruck