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Un altro articolo dedicato a Silvia!!!

 

Un altro articolo trovato in rete dedicato alla nostra giovane collega Silvia!!!

Questo è il link:

http://life.euromaster-pneumatici.it/culture/silvia-aste-camionista

E questo è il testo:

Silvia Aste Camionista

Ventisei tonnellate di passione
30 marzo 2017 Autore: Marilena Passera (Mete di Arioli) © Euromaster

A 22 anni Silvia Aste ha deciso di diventare camionista guidando un bestione lungo dieci metri che pesa ventisei tonnellate. All’alba è già in strada, con professionalità.

Il camionista è maschio rude e grintoso?

A mettere in soffitta questo stereotipo sono oltre tremila donne che in Italia guidano furgoni, autoarticolati e autotreni, il 5,6% del totale. Gentili e sorridenti hanno dimostrato che è possibile mettersi in strada e manovrare i giganti anche con le unghie curate. Le camioniste hanno carattere e testa, e affrontano con determinazione un lavoro fatto di corse contro il tempo, di albe e di tramonti sull’asfalto, di stress e contrattempi nel traffico, di giornate infinite lontano da casa. Hanno passione per il loro lavoro, guardano la strada dall’alto e guidano con sicurezza.

Ma se lo stereotipo del camionista maschio virile ci appare sempre più come una macchietta d’altri tempi, il preconcetto che relega la “donna al volante” nel ruolo di eterna insicura è ben più difficile da sradicare. I pregiudizi di genere sono sempre in agguato, i maschi continuano a guardare alle autiste con scetticismo ed è difficile per le donne farsi assumere dalle aziende di trasporto. Sulla strada, ogni giorno, le donne vivono le difficoltà di un mestiere che è considerato un’esclusiva maschile e i problemi spuntano dappertutto, ad esempio la mancanza di docce e bagni distinti per maschi e femmine nelle aree di sosta, che dire poi della sicurezza, come dormire tranquille in un’area di parcheggio in cui tutti gli altri camionisti sono maschi? Non è affatto facile.

A volte la passione delle donne per questo lavoro trova origine nei viaggi accanto al padre camionista. È il caso di Silvia Aste (Rovereto).

Il padre le ha trasmesso sin da bambina l’interesse per gli autotreni e dopo aver considerato per un momento l’ipotesi di fare la parrucchiera ha deciso di “mettersi in strada”. Per cominciare ha ottenuto alla prima prova tutte le patenti necessarie per guidare gli autoarticolati e poi ha iniziato a collaborare nell’azienda di autotrasporti del padre. Quasi ogni giorno Silvia vede l’alba sulle strade del Trentino alla guida di un camion lungo dieci metri che pesa ventisei tonnellate, non è facile gestire un automezzo così grande, serve professionalità. Le difficoltà arrivano anche dagli automobilisti che non si rendono conto di quanto spazio e tempo serva per le manovre di questi grandi mezzi. Anche le operazioni di carico e scarico merce sono impegnative e la sua giornata lavorativa si conclude a tarda sera. Fare questo lavoro comporta rinunce anche in termini di vita sociale, tuttavia la passione per il mestiere unita al senso di libertà che le dà la strada sono un “motore” di felicità e realizzazione. Essere camionista non significa rinunciare alla femminilità, e infatti Silvia non si sente affatto “un maschiaccio” come qualcuno pensa. Il camion è la sua casa viaggiante e come tutti i camionisti vi è affezionata e ama personalizzarlo, la sua motrice attira l’attenzione con i coprisedili zebrati, la decorazione floreale e le tendine con pizzo. Se l’essere donna desta qualche perplessità in chi la incontra sulla strada o nei magazzini di carico e scarico, in barba ai pregiudizi Silvia è determinata e sicura di sé, ha esperienza e talento professionale, e ogni tanto si prende qualche soddisfazione dimostrando agli scettici maschi che le donne alla guida sono brave davvero, anche quando manovrano un ‘bisonte’ della strada.

 

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