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Una minoranza troppo visibile

 

Torno sull’argomento della  “minoranza che attira l’attenzione”.

Il problema di essere “troppo visibili” non è solo nostro, ricordo di aver letto un post di una collega canadese, Sandra Doyon, che faceva viaggi negli Stati Uniti, che diceva appunto che doveva rendersi “invisibile” come donna. Abbigliamento aziendale (lavorava per una grande Compagnia) che camuffava le forme, atteggiamento professionale, doveva cercare di essere vista come autista e non come donna. Non c’era spazio per espressioni di femminilità, per  il maquillage, per qualche frivolezza. Anche semplicemente rispondere a un sorriso veniva visto come un via libera a successive avances. Addirittura non guardava mai gli autisti di altri camion che la sorpassavano proprio per non creare malintesi. E soprattutto quando li sentiva parlare al CB di altre donne, il suo unico desiderio era di non essere notata.

La parte più divertente del racconto era quando parlava dei Truck Stop americani dove una donna camionista veniva vista come una preda dagli altri camionisti, e chi riusciva ad attaccare bottone con la collega si sentiva vincitore… e soprattutto dover attraversare un piazzale e sentirsi addosso gli sguardi di tutti i camionisti parcheggiati non era per niente divertente.

Diceva anche che quando si è donne, il Quebec è il miglior posto al mondo dove vivere e sentirsi uguali agli uomini, grazie all’impegno di tante femministe che avevano permesso alle donne di ottenere la giusta libertà.

Naturalmente non tutti i camionisti erano cosi, ce n’erano anche di molto gentili, persone con le quali si poteva essere se stesse e non bisognava camuffarsi  per non apparire come una preda da conquistare. Sarà migliorata la situazione col passare degli anni?

E da noi? Parlando con alcune colleghe sembra che le cose non siano poi tanto differenti, quel pizzico di stupore quando le vedono per la prima volta su un camion c’è ancora, come in alcuni casi, purtroppo, c’è anche chi cerca di ostacolarle nel lavoro con stupidi dispetti. Competitività maschile forse? Cosi  come ancora c’è chi si sente rivolgere le solite battute trite e ritrite.

Ovviamente e per fortuna, anche da noi ci sono tanti colleghi corretti con cui condividere la nostra passione per questo mestiere come è giusto che sia.

E voi cosa ne pensate? Vi è capitato di trovarvi in situazioni simili?

Ciao a tutte e Buona strada sempre!

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