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Perchè scrivere un libro?

 

 

Perché scrivere un libro sulle camioniste?

Perché volevamo creare una sorta di diario di bordo delle esperienze, delle emozioni, delle gioie e delle difficoltà che le donne che hanno deciso di fare questo mestiere hanno dovuto affrontare nel corso degli anni. Non è sempre facile diventare una “donna camionista”. Sono ancora tanti i pregiudizi e gli stereotipi legati a questo mestiere.

Nel 1998 una rivista femminile fece un sondaggio da cui risultò che il sogno delle italiane  era di fare la camionista. La qual cosa suscitò molto stupore nell’opinione pubblica.

Alcuni anni dopo, nel 2011, un’altra inchiesta mise in evidenza che sempre più donne svolgevano lavori considerati fino ad allora prettamente maschili: fabbre, camioniste, calzolaie, ecc.

A distanza di altri dieci anni, stando alle statistiche, il numero delle donne camioniste non è però aumentato di molto.

Siamo ferme al 2% del totale degli autisti. Non sappiamo quale sia la fonte esatta di questo dato, se fa riferimento alle patenti superiori attualmente in corso o ad altre cose.

La cifra sembra si aggiri sulle 2000 persone, e comunque il 2% vorrebbe dire che ogni cento camion che incrociamo, due dovrebbero essere guidati da donne. Provate a guardare nelle cabine se questo dato corrisponde alla realtà…

Il lavoro del camionista è da sempre considerato un lavoro da uomini, perché ci vuole la forza fisica – ora un po’ meno, almeno per guidare – perché è faticoso e impegnativo, comporta anche lunghe trasferte lontano da casa, notti passate in cabina, dover affrontare intemperie, neve, gelo, freddo d’inverno, ma anche il caldo estivo, le lunghe attese nei luoghi di carico/scarico e tutte le operazioni per effettuarli, come legare, aprire e chiudere centine piuttosto che attaccare tubi alle cisterne, ecc, ecc, e poi occuparsi della documentazione, sapersi destreggiare in ogni situazione.

Insomma, secondo gli uomini, queste non sono “cose” da donne…

E invece… invece nel corso degli anni ci sono state donne che hanno sognato di farlo questo mestiere e donne che ci sono riuscite, sono salite in cabina e ci sono rimaste, chi per brevi periodi, chi per tutta la loro vita lavorativa.

(….)

 

Questa è una delle prime pagine del libro…. poi continua con i 52 racconti scritti dalle ragazze del gruppo corredati da tante fotografie…

Se siete interessati/e a leggere le nostre storie scriveteci una mail all’indirizzo [email protected]

e vi daremo tutte le informazioni necessarie!

Buona strada sempre!

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