Auguri Agata!!!

E’ passato tanto tempo da quando ho conosciuto Agata. E’ stato al GP truck di Misano Adriatico nel 2001, allora lei era poco più che una ragazzina, minuta ma con una grinta da vera combattente, voleva realizzare il suo sogno di fare la camionista e ci stava riuscendo. Ai tempi guidava uno Scania motrice, ci siamo incontrate di nuovo un giorno di luglio  a Dalmine, questa è una delle foto ricordo più belle che ho.

Da allora sono passati tanti anni e tanti chilometri sotto le ruote dei nostri camion… tante cose sono cambiate, la vita va avanti, ma il camion dal cuore non ce lo toglierà mai nessuno.

Auguri Agata,  eri CB “Bimba” quando ti ho conosciuta, poi sei cresciuta, ti sei sposata (col camion!) hai girato tutta l’Europa col bilico, hai avuto tre splendidi bambini e anche tanti riconoscimenti alla tua “carriera” di lady truck driver, da quando ti intervistavano perchè eri la camionista più giovane d’Italia al Sabo Rosa, hai partecipato a tante iniziative del nostro gruppo, sei sempre stata una di noi!

Il mio regalo per te oggi sono queste fotografie – in ordine sparso – degli anni passati, quando ci si trovava ai raduni in compagnia di amici e colleghe, per ricordare i giorni felici e per risvegliare, spero, dei bei ricordi!

(Visto – luglio 2003)

Un abbraccio “Bimba” e buon compleanno!

The weight of dream

 

The weight of dream“, (Il peso dei sogni”) il film di Francesco Mattuzzi, alla fine sono riuscita a vederlo!
Non quando è uscito perchè purtroppo non è stato proiettato ovunque, non in TV alla fine dello scorso anno, perchè l’ho scoperto solo dopo che lo hanno trasmesso, ma l’altra sera su RAI PLAY.
Finalmente!!
Ci tenevo molto a vederlo, anche perchè Fabrizio me ne aveva parlato bene, e perchè avevo avuto occasione di conoscere Francesco a un pranzo delle Lady Truck dove aveva partecipato insieme a Fabrizio.
Provo a mettere il link, chissà se funziona?
Mi è piaciuto, anche se io  non ho gli stessi sogni dei protagonisti, una coppia di camionisti che sognano un giorno di formare una famiglia con tanti bambini,  il mio sogno è quello di restare per sempre su un camion, di continuare a viaggiare e purtroppo so che un giorno finirà, ma solo per i limiti d’età!
Faccio i miei complimenti a Francesco per avere dedicato un film al nostro mestiere, facendo vedere come è cambiato negli ultimi anni, le problematiche che si sono create nel mondo dell’autotrasporto nell’Unione Europea.
Buona visione a tutti!

Non si nasce, si diventa…

Pubblico spesso video di colleghe dal mondo…ma stavolta…

Ho trovato questo bel canale You Tube, Janas TV, tra i vari video pubblicati c’è una video-intervista con Antonella la Sirenetta mentre è in viaggio sul suo bellissimo Scania super decorato.

Questo è il testo di presentazione del video:

Tredicesimo appuntamento della Rubrica NON SI NASCE, SI DIVENTA condotta da Pj Gambioli e Monia Cappiello. Direttamente dalla Sicilia, dentro la cabina di Tir ed in viaggio ci colleghiamo su Skype con Antonella Gallo, la sirenetta, camionista, autista di TIR. La sua storia fatta di passione e di grinta, le sue esperienze in un mondo prettamente maschile, la sua creatività e femminilità. Antonella ci racconta di quando ha realizzato il suo sogno: acquistare un Tir tutto suo, decorarlo con l’immagine della Sirenetta (che la rappresenta) e curare la comodità degli interni come se fosse una casa di lusso. Affrontiamo il tema lavoro, maternità, conciliazione ma anche quello della violenza e dell’abbandono. Storie forti che caratterizzano una donna piena di vita, un esempio per tutte. In pieno #coronavirus Antonella porta i viveri dalla Sicilia a Bergamo, macina chilometri e chilometri, ma lo fa sfidando i pregiudizi ed i preconcetti. A nessuna donna dovrebbe essere proibita l’auto-realizzazione. Antonella è una ribelle e andando contro tutto e tutti, ce l’ha fatta. Segui la serie iscrivendoti al canale youtube di JANAS TV. Grazie per i commenti, i like e le condivisioni. Ci sono utili per crescere. Ci vediamo il prossimo mercoledì! #stayhome Ricordiamo che le raccomandazioni sono stare a casa e se si esce, usare mascherina e guanti. Senza trascurare l’uso del disinfettante per le mani ed il lavaggio mani. Grazie per aver seguito la nostra puntata. Vi aspettiamo ogni mercoledì con un nuovo caricamento. Siete pregati di iscrivervi al canale Youtube di JANAS TV, per noi il vostro sostegno vuol dire tanto!”

E questo è il link del video:

Buona strada ad Antonella e al canale You tube di Pj e Monia!

Truck Movie: “Queen of the road”

Negli anni ’80 in Italia avevamo il film  “Teresa” con una donna alla guida di un autoarticolato, in Australia (1984) c’era il truck movie  “Queen of the road”, una divertente commedia con due simpatiche camioniste. per sorridere un pò!

Ho trovato il link del film completo su You Tube, è in inglese, ma si capisce!

Buona visione e buona strada sempre!

La testimonianza di una collega…

Si continua a parlare di Covid-19, anche se siamo entrati nella fase 2 l’emergenza non è finita, soprattutto per chi fa il camionista i problemi sono ancora tanti. 
Ho trovato questo bell’articolo con la testimonianza della collega Silvia sul sito di “Uomini e trasporti”.
E questo è parte dell’articolo:

Silvia Cester «Paura, solitudine e tanta voglia di normalità»

Il Covid-19 visto e vissuto
dagli autisti. Abbiamo sentito diverse voci, con i loro problemi e le
loro mancanze. Ne abbiamo voluto isolare alcune al femminile. Ecco la
storia di Silvia Cester, che ha quasi dell’incredibile: dopo aver
coltivato per anni il sogno di guidare un camion, questa quarantenne
veneta lo ha realizzato proprio qualche mese prima che iniziasse a
circolare il coronavirus
 
Buona strada sempre Silvia!

Iza do Brasil!

Un altro video dal canale You Tube  “Diário de Bordo de um Caminhoneiro”, questa volta Jair riprende una spettacolare manovra della collega caminhoneira Iza e poi chiacchiera un pò con lei della sua vita sul camion.

Buona visione e buona strada sempre!!!

Il “Sabo Rosa” 2020 a Stefania!

Il “Sabo Rosa” edizione 2020, premio istituito dalla Roberto Nuti Group in occasione della ricorrenza dell’8 di marzo, quest’anno è stato assegnato alla collega camionista Stefania Bartolini da Imola a cui vanno tutti i nostri complimenti e l’augurio di buona strada sempre!

Qui il link dell’articolo dal sito ufficiale della Roberto Nuti Group:

https://www.sabo.it/sabo-rosa-la-camionista-dellanno-2020-e-stefania-bartolini/

E qui il testo dell’articolo:

Sabo Rosa, la Camionista dell’Anno 2020 è Stefania Bartolini

Si chiama Stefania Bartolini, e vive a Imola in provincia di Bologna, la vincitrice dell’undicesima edizione del premio Sabo Rosa, dedicato, nella ricorrenza dell’Otto Marzo, alle donne che lavorano nella filiera del trasporto pesante: dalla guida alla logistica, passando per le officine e i ricambisti.

A scegliere la vincitrice, sulla base delle candidature pervenute attraverso il Web, e in seguito a una votazione online, è stata una giuria composta dalle dipendenti del nostro Gruppo. Alla consegna del premio, avvenuto nella nostra sede centrale a Castel Guelfo di Bologna, erano presenti le numerose dipendenti, assieme a Elisabetta Nuti, direttore finanziario del Gruppo e presidente della giuria.

“Quest’anno il voto online e la giuria hanno concordato nell’assegnare il Sabo Rosa a Stefania Bartolini per celebrare una carriera che nasce dalla passione e cresce con il riconoscimento di un lavoro ben fatto – ha sottolineato Elisabetta Nuti -. Grazie all’undicesima edizione del Sabo Rosa abbiamo conosciuto una donna tenace ed energica che, fin da giovanissima, ha seguito le parole del padre che sempre le ha consigliato di ascoltare il cuore. Stefania Bartolini è un esempio da seguire in un mondo, quello del trasporto merci, che deve ancora percorrere molta strada verso la parità di genere”.

Stefania Bartolini guida il suo camion nell’azienda di famiglia, che ha aperto assieme al marito, e che si occupa di trasporti per i comparti agricolo e delle ceramiche. Una carriera, quella della “Camionista dell’anno 2020”, iniziata in giovane età e che l’ha vista crescere con forza di volontà e tenacia. “Ho cominciato a guidare i camion a 19 anni – racconta Stefania Bartolini -, quando chiesi di poter provare a trasportare la frutta per il magazzino in cui lavoravo già da un paio d’anni come carrellista. Presa la patente C e salita sul camion non sono più scesa – scherza Bartolini -. Per me è davvero una grande passione. Quando sono al volante del mio camion mi sento bene. È un lavoro che mi fa sentire libera e forte”.

Una passione nata quasi in famiglia, con il padre ruspista e un cugino, Andrea Bartolini, appassionato di moto tanto da diventare campione del mondo di motocross. “Per me, oggi, essere rispettata come camionista, da tutti i colleghi e dalle persone che frequento per lavoro, è un grande traguardo e una grande soddisfazione – spiega Stefania Bartolini -. Abitando in una piccola frazione nella campagna imolese, l’idea che mi piacesse guidare i camion e che volessi intraprendere quella carriera, non era visto di buon grado e molti mi prendevano in giro per questo mio sogno. Mio padre Mario, invece, mi ha sempre detto di fare quello che mi piaceva e di seguire il mio cuore e di non ascoltare le chiacchiere”.

Dopo aver lavorato a lungo nell’azienda ortofrutticola dei Fratelli Cenni, per i quali trasportava la frutta dal mercato di Bologna ai magazzini, caricando e scaricando le casse da sola, Stefania Bartolini decide di prendere la patente E e di acquistare un camion scarrabile (il cui cassone può essere scaricato completamente dalla motrice o dal rimorchio che lo trasporta, ndr) e di mettersi in proprio. “Con mio marito, Fabio Borellini, abbiamo deciso di aprire una nostra impresa – continua la Sabo Rosa 2020 -, e oggi trasporto merci per aziende agricole, ceramiche e manifatturiere, muovendomi fra le provincie di Piacenza e Ravenna. I primi tempi di guida del bilico avevo un po’ paura di essere giudicata, dai colleghi”.

Stefania Bartolini oggi è una donna che ha realizzato il suo sogno in un mondo, quello del trasporto pesante, da sempre appannaggio degli uomini. “Quando arrivavo nelle aziende, per il carico e scarico, temevo di fare qualche errore – racconta Stefania Bartolini -. Invece mi sono sempre trovata bene, sia nelle manovre sia nei rapporti umani, e gli uomini con cui lavoro mi hanno sempre stimata È una questione di come ci si pone nei confronti delle persone – prosegue Bartolini -. Vedere che i colleghi che incrocio per strada hanno stima di me mi fa sentire bene e mi fa crescere ogni giorno di più, facendomi prendere sicurezza. Sul lavoro ho sempre fatto da sola perché la mia scuola di vita è questa. Però sono felice quando i colleghi mi danno una mano, o si offrono di aiutarmi, se mi vedono in difficoltà. So che non lo fanno perché sono una donna ma perché faccio parte di un gruppo e in gruppo ci si dà una mano”.

Questa tenacia e forza di volontà l’hanno portata, oggi, a ricevere l’ambito Sabo Rosa, lo speciale ammortizzatore in edizione limitatissima poiché creato appositamente una volta all’anno, che celebra ogni anno l’impegno delle donne che lavorano nel trasporto pesante. “Per me è una soddisfazione grandissima – commenta Stefania Bartolini -, che viene dal fatto che mi è stato riconosciuto il grande impegno che metto nel lavoro. È una vita che faccio questo mestiere, difficile e bellissimo, e finalmente mi posso togliere qualche sassolino dalle scarpe nei confronti di quelli che mi guardavano con aria di sufficienza o perplessità quando dicevo che avrei fatto la camionista. Per questo ringrazio mio padre, che mi ha sempre sostenuto, e Alessandra Lucaroni, la precedente vincitrice del Sabo Rosa, che mi ha convinta a partecipare, consapevole dell’amore che metto in questo lavoro”.