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Buon 8 marzo a tutte le colleghe!

 

 

Buon 8 marzo a tutte le colleghe!

Oggi ho ricevuto messaggi di auguri e ne ho mandati, ma siccome non sono riuscita a inviarli a tutte rimedio dalle pagine del nostro blog: auguri ragazze!!!!

Qualcuno mi ha detto: ma perchè non c’è anche la festa dell’uomo? Io ho risposto: proprio per il motivo per cui me lo chiedi!

Ci sarà bisogno ancora e ancora di questa giornata finchè non ci sarà una parità vera e non solo a parole… E anche se tanti passi avanti sono stati fatti, e in molti casi esiste, purtroppo ci sono ancora tante situazioni di discriminazione, e non mi riferisco solo al nostro settore in particolare. Ne abbiamo scritto tante volte…

Ma…. ma c’è anche chi ci stima e ce lo dimostra, cosi voglio condividere qui un messaggio che ho ricevuto da un caro amico e che mi ha riempito di gioia, un messaggio per me ma che penso possa essere indirizzato a ognuna di noi che ha deciso di fare questo mestiere e che lo fa con passione senza perdere nulla del suo essere soprattutto donna:

Qualcuno ha detto che essere donna è un compito terribilmente difficile, visto che consiste principalmente nell’avere a che fare con uomini. E allora posso solo immaginarmi le difficoltà che può avere incontrato nella sua vita una donna impegnata da sempre in un lavoro considerato “maschile”, con tutti i problemi piccoli e grandi che ne derivano. Un lavoro anche pesante, un modo di vivere frugale e un po’ nomade, dove non ci sono orari, dove è consuetudine doversi cimentare in levatacce mattutine (per non dire notturne) e soffrire il caldo d’estate così come il freddo d’inverno. Essere una donna che riesce a fare tutto questo con il sorriso, senza perdere nulla del suo fascino, della sua luminosa bellezza interiore ed esteriore, della sua femminilità; ecco, questa donna è due volte affascinante, due volte bella. Due volte donna.

Grazie Ivan del bellissimo pensiero e grazie a tutti gli uomini che ci vedono come persone!

Buona strada a tutti sempre!

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E’ sempre una festa quando…

                                              HAPPY BIRTHDAY ! ! !

Ad un certo punto della vita cominci a perdere il conto dei giorni, ti accorgi che viene sera sempre più in fretta, le ore volano, i giorni volano, le settimane volano, volano i mesi e gli anni…

Anche i ricordi si fanno più vaghi… cosi non mi ricordo il giorno preciso in cui ho incontrato per la prima volta la Rò… mi ricordo però che prima ci eravamo scritte delle mail e parlate al telefono… erano i primi tempi del gruppo e lei è arrivata carica di entusiasmo, e se ora sto scrivendo in questo blog è proprio grazie a lei che lo ha creato.

Sono passati tanti anni da allora, abbiamo percorso tanti chilometri sulle strade della nostra bella Italia, ogni tanto ci è capitato di incontrarci, una breve sosta per un caffè e una foto ricordo, ma diventa sempre più difficile, anche ritrovarsi ai raduni… che chissà quando e se potranno ricominciare, per fortuna c’è il telefono e ci si può sentire, scambiare quattro chiacchiere, aggiornarsi sulle iniziative del gruppo, parlare delle nostre passioni, dei nostri viaggi…dei nostri  gatti!

A volte penso che le amicizie vere sono quelle che durano nonostante la distanza, nonostante il tempo che scorre sempre più veloce… e anche se ci si vede poco quando capita è una festa.

A proposito di feste, oggi è il compleanno della Rò! E siccome sono sicura che non riuscirò a vederla di persona le mando un camion di auguri da qui, dal “nostro” blog, il nostro Truck Stop virtuale che non abbiamo mai smesso di frequentare, dove non ci sono problemi di parcheggio per fermarsi a fare una visita, che è aperto 24 ore su 24, che ci ha permesso di crescere come gruppo e che speriamo rimanga sempre come punto di riferimento, la nostra storia è tutta in queste pagine, ed è bello pensare che l’abbiamo scritta in amicizia!

Auguri di cuore cara Rò, sono contenta di averti come amica e collega! Buona strada sempre!

E adesso qualche foto dei nostri “vecchi” incontri, ti ricordi?

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La storia di Debora

 

Debora è una delle prime ragazze a far parte del nostro gruppo, ha partecipato spesso alle nostre iniziative, è davvero una veterana tra le camioniste italiane e Elisa Bianchi di  “Uomini e Trasporti” le ha dedicato questo bell’articolo in cui ci racconta la sua lunga storia d’amore con i camion, una passione cresciuta con lei, un sogno realizzato!

Buona strada sempre Debora!

Questo è il link dell’articolo:

https://www.uominietrasporti.it/debora-facchetti-una-veterana-del-trasporto-ho-girato-leuropa-inseguendo-una-passione/

E questa è l’intervista:

Debora Facchetti, una veterana del trasporto: «Ho girato l’Europa inseguendo una passione»

Alla guida da oltre trent’anni, Debora ha attraversato le strade di tutta Europa trasportando con il suo camion frigo frutta e verdura. Erano gli anni 90 quando decise di inseguire la sua passione con  dedizione, nonostante le difficoltà e una brutta rapina che nel 2009 l’ha portata a essere sequestrata nella sua cabina per cinque ore

Debora Facchetti, classe 1971, è originaria di Grassobbio, in provincia di Bergamo, dove oggi è tornata a lavorare dopo aver girato l’Europa a bordo del suo bilico. Oggi è una veterana dell’autotrasporto, un’icona per le nuove leve, e ha molto da raccontarci sulla sua vita trascorsa a bordo dei mezzi pesanti.  Fin da piccola ha sempre avuto le idee chiare: il suo sogno “da grande” era guidare un camion. Un sogno nato tra i tavoli della trattoria di famiglia frequentata dai molti camionisti che guardava con ammirazione e invidia. Osservava i loro camion e sapeva che un giorno, anche lei, ne avrebbe avuto uno.

Determinata e spigliata, quando si tratta di aprire l’album dei ricordi Debora si fa più timida: «Per me l’autotrasporto è tutta la mia vita, raccontare del mio lavoro è come raccontare me stessa».

Partiamo dagli esordi, come hai iniziato? 

 

Sono cresciuta in mezzo ai camionisti che frequentavano la trattoria di famiglia, li ho sempre ammirati per il loro lavoro. Quando ho spiegato ai miei genitori che volevo diventare anche io un’autotrasportatrice penso che mamma abbia segretamente esultato. Abbiamo pochi anni di differenza per cui ci capiamo molto bene, in più da giovane anche lei avrebbe voluto guidare un camion, ma la vita l’ha portata a fare altro. In qualche modo con il mio lavoro ho realizzato anche il suo sogno nel cassetto. Appena compiuti i 18 anni ho preso la patente e l’anno successivo, era il 1990, ho iniziato a lavorare con DHL Aviation all’aeroporto di Orio al Serio. Inizialmente era un lavoro part-time: di giorno davo una mano ai miei genitori in trattoria e la sera, per 4 ore, guidavo i furgoni. Anni difficili, ma bellissimi.

Quando hai iniziato a dedicarti totalmente a questo mestiere?

Qualche anno dopo, nel ’98, ho cambiato società e mi sono messa alla guida di un bilico con cui ho iniziato a fare tratte soprattutto all’estero. Ho lavorato anche in Sicilia e a Napoli, ma ho sempre fatto tratte lunghe: Spagna, Portogallo, Svezia, Svizzera, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca. Non ricordo neanche tutti i paesi in cui ho guidato, ma è grazie a questi viaggi che mi si è aperto un mondo: in Italia, agli inizi, erano poche le donne che facevano questo lavoro, circa una ventina (me compresa) e nella mia azienda ero l’unica. In giro per l’Europa, invece, di donne ce ne erano eccome, soprattutto tedesche, olandesi e francesi. All’estero fare la camionista era un lavoro come un altro, in Italia invece sono sempre stata guardata con un misto di ammirazione e diffidenza. Le persone si complimentavano con me per quello che facevo, ma c’era sempre il dubbio che non fossi in grado di farlo bene come lo avrebbe fatto un uomo.

Oggi è ancora così?

Sono cambiate tante cose. Oggi ci sono molte più donne in questo settore e con gli anni, con il lavoro e con l’impegno abbiamo saputo dimostrare che siamo perfettamente qualificate per fare questo mestiere. C’è molto rispetto tra i colleghi, ognuno di noi fa cose diverse e in modo diverso e se lo facciamo bene o male non dipende certo dal nostro genere. Quando si decide di intraprendere questa strada bisogna essere consapevoli che non è facile, ci sono barriere all’ingresso, ma l’essere donna non deve essere una di queste: io e le mie colleghe ne siamo la dimostrazione.

E con i colleghi all’estero i rapporti com’erano?

Ho sempre amato viaggiare all’estero, ho girato l’Europa per 22 anni e ad oggi è la cosa che mi manca di più del mio lavoro. Conoscevo poco le colleghe straniere, ma mi sono sempre trovata benissimo a lavorare con tutti. Spagna e Olanda, in particolare, erano le mie tratte preferite: lì la gente è calorosa e accogliente, mi hanno sempre fatto sentire come a casa, anche perché capitava che non rientrassi per 40/45 giorni consecutivi.

Quando stavi via così a lungo dove dormivi?

All’estero non è mai stato un problema passare tante notti fuori. Ci sono aree di servizio attrezzate con bagni per uomini e donne, docce, spogliatoi, lavatrici e asciugatrici, soprattutto in Germania e in Francia. Devo essere sincera: non posso dire di non avere mai paura. Soprattutto dopo la rapina che ho subìto. È successo nel 2009, ero a Cassino. Stavo dormendo quando due uomini mi hanno assalita in cabina bloccandomi. La loro prima reazione quando si sono accorti che ero una donna è stata di sorpresa, ricordo che addirittura si scusarono, ma mi dissero che dovevano fare il loro lavoro. Mi hanno tenuta sequestrata in cabina per cinque ore, mentre uno rubava il carico e l’altro mi controllava. Sono state ore terribili, anche se io reagii con più calma di quanto anche loro non si aspettassero. Mi misi addirittura a chiacchierare con l’uomo con me in cabina: era una situazione surreale, ma a distanza di diversi anni penso di essere stata fortunata e che in fondo mi sia andata bene. La paura è stata tanta e ancora oggi non nego di averne, sono cose che ti segnano. Nonostante questo episodio ho continuato a fare il mio lavoro con passione e con la consapevolezza che anche le situazioni più difficili si possono superare. Mi è capitato altre volte di subire tentativi di furto, fortunatamente non andati a buon fine, ma ho imparato a gestire certe situazioni: mi tutelo, chiamo subito qualcuno e aspetto in cabina. La paura non deve essere un limite, il mio lavoro è bellissimo e non permetto a niente o nessuno di rovinarmelo.

Oggi dormi ancora fuori con il camion? 

Sì, lavoro principalmente nel Nord Italia. Parto da Bergamo la domenica e rientro il venerdì sera facendo varie tappe tra Tortona, Alessandria, Milano e Brescia. Non è mai stato un problema per me stare fuori casa, l’autotrasporto era ed è ancora la mia unica e più grande passione. Motivo per cui non ho mai pensato a una famiglia: non è mi è capitato di trovare la persona giusta e quindi mi sono dedicata al mio lavoro. Non me ne pento, è una scelta che rifarei altre cento volte: io sono felice.

Cosa ti aspetti dal futuro? 

Non vedo l’ora tornare a viaggiare in Europa, mi piacciono le tratte lunghe, hai molto tempo per stare con te stessa e pensare. Uno dei ricordi più belli che conservo risale al 1999: eravamo sei camion e dovevamo andare in Inghilterra. Siamo rimasti bloccati a bordo della nave per diciotto ore. Un viaggio interminabile ma in cui abbiamo fatto squadra e ci siamo sostenuti a vicenda. Ecco, è questo il bello di questo mestiere, secondo me: un lavoro solitario, dove si impara a fare i conti con sé stessi, ma in cui quando ho avuto bisogno di una mano c’è sempre stato qualcuno disposto ad aiutarmi.

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Antonella & la Sirenetta su TGR Calabria

 

Una video intervista ad Antonella a bordo della sua bellissima Sirenetta su TGR Calabria.

Buona strada sempre Antonella!!!

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Auguri arrivati in ritardo…

Gisy ha appena ricevuto questo biglietto di auguri da parte della nostra cara collega Giorgia,  le Poste purtroppo gliel’hanno recapitato un pò in ritardo…

Ma i messaggi di auguri sono sempre belli, anche quando arrivano tardi… quindi visto che i saluti sono per tutte ha pensato di condividerli dalle pagine del nostro Blog, a dicembre purtroppo non abbiamo potuto organizzare il nostro pranzo annuale per scambiarceli di persona, li ricambiamo a Giorgia  da qui e li giriamo a tutte voi!

Grazie e Buon 2021 a tutte!!!! Buona strada sempre!!!

 

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Buon compleanno Gisella!

 

Buon compleanno Gisy!!!

Gli anni passano e non li contiamo più, però continuiamo a festeggiarli qui nel blog e nella vita!

In questa foto siamo insieme alla targa “Buona strada” numero 1 !  La prima in assoluto, sono passati tanti anni da quella sera, il gruppo è cresciuto anche e soprattutto grazie a te che ci fai sempre da portavoce e mantieni i contatti.

Quindi a nome di tutto il gruppo delle Lady Truck ti mando una camionata di auguri di buon compleanno!

Buona strada sempre cara amica e collega!

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Ciao Germana, buon ultimo viaggio, ovunque tu vada…

Ciao lady
Quante volte ho dovuto rinunciare a un evento , un
appuntamento o semplicemente una cena fra amici causa il mio lavoro; tante, con rassegnazione perché questo mestiere è così per tutti, fa parte dei lati negativi.
Stavolta sarei andata a salutare una collega che ci ha lasciato, anche se sarò a pochi km non potrò essere presente e la cosa mi rattrista. Ma Germana sarà la prima a capirmi perché anche per lei il lavoro era molto importante e ha sacrificato altre cose per svolgerlo con dedizione.
Forse qualcuno di voi la ricorda in un video che Rai due ha riproposto molte volte. L’ho conosciuta a metà degli anni novanta , ascoltavo attentamente i suoi consigli e mi ha passato un trasporto che era stato commissionato a lei , che non voleva o poteva accettare, non saprei dirlo, ma convinse me che sarebbe stata una bella esperienza, che ci sarebbe stato il giusto trattamento , sia economico che personale e così fu: una settimana a portare in giro per il nord Italia una mostra espositiva di piastrelle particolari, facendo tappa in alberghi a tante stelle. Aveva visto giusto, ho conosciuto persone speciali con cui sono rimasta in contatto per anni. Sono andata a salutarla a casa sua, dove per anni l’ho vista passando, oppure scambiando qualche battuta davanti ad un caffè, ma stavolta non mi poteva rispondere.
Era orgogliosa della sua esperienza al volante, della sua tenacia e del suo saper affrontare ogni novità con il suo carattere esuberante. Era stata la prima camionista in provincia e lo ricordava entusiasta, le piaceva partire e consegnare la merce ovunque l’avessero commissionata con la cura di un custode diligente . Le piaceva essere ammirata per essere tenace, combattiva, per il suo gusto nel vestire, le piaceva la musica e ballare, e una delle figlie ha scelto per lei un abito che la rendesse principessa un’ultima volta… era bella così, esattamente come quando usciva per andare a ballare… e così voglio ricordarla.
Ciao Germana, buon ultimo viaggio, ovunque tu vada…

Gisella

 


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Niente pranzo quest’anno…

 

Niente pranzo delle Lady Truck quest’anno… il 2020 sarà ricordato come un anno triste, a causa di un virus che ha ucciso migliaia di persone, che ha costretto in casa milioni di persone per settimane, che ci ha fatto cambiare vita e abitudini… e che sembra che ancora non ci voglia abbandonare, perchè se è vero che il numero dei contagiati sta diminuendo è anche vero che il numero delle vittime ogni giorno è ancora altissimo.

Nel nostro piccolo, come gruppo,  abbiamo dovuto rinunciare al nostro pranzo annuale, dove ci ritrovavamo tra colleghe e amici per passare una giornata di festa. Quest’anno non si può, ci rifaremo in primavera se tutto andrà bene…

E visto che la domenica che avevamo scelto, come d’abitudine, era la prima di dicembre, ho pensato di ripescare qualche foto delle vecchie edizioni per festeggiare almeno qui nel blog. Sapete cos’è la cosa più difficile in quel giorno? Riuscire a fare una foto di gruppo con tutte le partecipanti, credo che non ci siamo mai riuscite, manca sempre qualcuna!!!

Cosi nelle foto qui sotto ci sono un pò delle partecipanti ad alcune edizioni del pranzo, ma mai tutte…

Chissà che la prossima sia la volta buona?

Buona domenica a tutte le colleghe e a tutti i nostri amici, e un saluto particolare a Mauro che ci ha sempre ospitato nel suo ristorante, verremo appena possibile!

Anno 2007

                                      Anno 2009

                                       Anno 2010 

                                       Anno 2013

                                         Anno 2014

                                      Anno 2015

                                        Anno 2016

                                        Anno 2017

                                        Anno 2018

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“Io ho paura”

 

Gisy mi ha chiesto di pubblicare questo testo e lo faccio volentieri perchè è un argomento che riguarda tutti noi in questo periodo.


 

Ciao Lady

Non scrivo da tanto e mai avrei pensato di farlo per parlare di paura.
Durante le mie giornate di lavoro interagisco con molte persone, alcune di loro mi dicono :”Io non ho paura!!!”  E si comportano come se il Covid 19 non esistesse. Partendo dal presupposto che ci sono delle norme da rispettare e che tu abbia paura o no lo devi fare. Quello che non riesco proprio a tollerare è l’atteggiamento strafottente di alcuni, sfidandomi più  o meno apertamente…
“Ragazzi… io tenendo la mascherina proteggo soprattutto voi, vado da uno stabilimento all’altro e se fossi positiva in un giorno farei una strage d’infetti.”
Dopo settimane che l’indossavano in pochi è  arrivato l’obbligo e sono cominciati sbuffi,  sospiri e insofferenza continua…
A Marzo sembrava che i camionisti fossero sacrificabili per non far mancare nulla al resto della popolazione, ma non essendo immuni, qualcuno si è  ammalato,  e allo stesso tempo non è  possibile tracciare la diffusione annessa alla movimentazione delle merci, di sicuro c’è  che la categoria si è  trovata per strada con tutte le porte chiuse; obbligati  a viaggiare senza nessun tipo di servizio a disposizione, dalla toilette al ristorante.
La  frase che più  mi fa alterare è :” È come un’influenza stagionale, tutto organizzato per affossare l’economia, quest’anno c’è il Covid e non l’influenza “
Premesso che l’influenza miete migliaia di vittime tutti gli anni e arriverà  in inverno; in ogni caso si trasmette per via aerea, esattamente come il Covid, quindi distanza, mascherina e disinfezione delle mani e delle superfici ne limiteranno la diffusione, devo per forza ascoltare queste sciocchezze senza reagire?
Da pochi mesi, per volontariato,  frequento gli ospedali, anche zone a rischio e ho paura, sono consapevole che devo proteggermi e stare attenta per non ammalarmi ed esporre a rischi le persone che mi stanno vicine.
Ho visto la trasformazione dei reparti, dell’atteggiamento degli operatori sanitari, la tensione generale e posso confermare che la situazione è molto critica, grave.
Porterei gli increduli dietro le porte dei reparti Covid ad ascoltare pianti disperati e tossi interminabili, strazianti.
Vorrei vedessero i pazienti che vivono il ricovero senza contatti, solo gli operatori sanitari, bardati in un modo che li rende indistinguibili; destabilizzati emotivamente al rientro a casa, senza contare il morire soli, perché  alcuni, troppi non ce la fanno.
Il 2020 non lo scorderemo  facilmente, ma dobbiamo tenere alta la “soglia” di protezione perché  anche il 2021 non ci porti alte cifre di vittime.
Io ho paura, questa è una guerra, contro un nemico subdolo e invisibile, non per questo mi arrendo, ogni mattina salgo in cabina e mi metto al volante pensando:” Speriamo bene!”
Credo si debba imparare a convivere con questo Coronavirus senza sottovalutarne la potenza, l’obbiettivo è  frenare e fermare la diffusione… nessuno è  immune.
Per chi continua a credere non esista ho una soluzione: rispetta le norme a prescindere e sottoscrivi che rinunci alle cure così  non fai sprecare soldi e tempo a questa Sanità già  messa a dura prova.
Io ho paura, quella sana, con la giusta dose d’ansia che mi permette di stare il più  possibile attenta a non ammalarsi. .. poi decidera ‘ la mia Buona Strada!!!
Gisytruck
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Un video da Rai Due con Angela e Martina

 

Un video tratto dalla trasmissione TG2 “Lavori in corso”,  trasmesso in occasione dell’8 marzo 2018.

Si parla di donne che fanno lavori maschili, tra pregiudizi e discriminazioni, gli anni passano ma sono ancora difficili da superare in molte zone d’Italia, però piano piano sembra che qualcosa stia cambiando. Speriamo in bene!

Un saluto alla collega Angela e la futura collega Martina!
Buona strada a tutte sempre!

 

 

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