Crea sito

lady truck driver team

Auguri arrivati in ritardo…

Gisy ha appena ricevuto questo biglietto di auguri da parte della nostra cara collega Giorgia,  le Poste purtroppo gliel’hanno recapitato un pò in ritardo…

Ma i messaggi di auguri sono sempre belli, anche quando arrivano tardi… quindi visto che i saluti sono per tutte ha pensato di condividerli dalle pagine del nostro Blog, a dicembre purtroppo non abbiamo potuto organizzare il nostro pranzo annuale per scambiarceli di persona, li ricambiamo a Giorgia  da qui e li giriamo a tutte voi!

Grazie e Buon 2021 a tutte!!!! Buona strada sempre!!!

 

Read More →

Buon compleanno Gisella!

 

Buon compleanno Gisy!!!

Gli anni passano e non li contiamo più, però continuiamo a festeggiarli qui nel blog e nella vita!

In questa foto siamo insieme alla targa “Buona strada” numero 1 !  La prima in assoluto, sono passati tanti anni da quella sera, il gruppo è cresciuto anche e soprattutto grazie a te che ci fai sempre da portavoce e mantieni i contatti.

Quindi a nome di tutto il gruppo delle Lady Truck ti mando una camionata di auguri di buon compleanno!

Buona strada sempre cara amica e collega!

Read More →

Ciao Germana, buon ultimo viaggio, ovunque tu vada…

Ciao lady
Quante volte ho dovuto rinunciare a un evento , un
appuntamento o semplicemente una cena fra amici causa il mio lavoro; tante, con rassegnazione perché questo mestiere è così per tutti, fa parte dei lati negativi.
Stavolta sarei andata a salutare una collega che ci ha lasciato, anche se sarò a pochi km non potrò essere presente e la cosa mi rattrista. Ma Germana sarà la prima a capirmi perché anche per lei il lavoro era molto importante e ha sacrificato altre cose per svolgerlo con dedizione.
Forse qualcuno di voi la ricorda in un video che Rai due ha riproposto molte volte. L’ho conosciuta a metà degli anni novanta , ascoltavo attentamente i suoi consigli e mi ha passato un trasporto che era stato commissionato a lei , che non voleva o poteva accettare, non saprei dirlo, ma convinse me che sarebbe stata una bella esperienza, che ci sarebbe stato il giusto trattamento , sia economico che personale e così fu: una settimana a portare in giro per il nord Italia una mostra espositiva di piastrelle particolari, facendo tappa in alberghi a tante stelle. Aveva visto giusto, ho conosciuto persone speciali con cui sono rimasta in contatto per anni. Sono andata a salutarla a casa sua, dove per anni l’ho vista passando, oppure scambiando qualche battuta davanti ad un caffè, ma stavolta non mi poteva rispondere.
Era orgogliosa della sua esperienza al volante, della sua tenacia e del suo saper affrontare ogni novità con il suo carattere esuberante. Era stata la prima camionista in provincia e lo ricordava entusiasta, le piaceva partire e consegnare la merce ovunque l’avessero commissionata con la cura di un custode diligente . Le piaceva essere ammirata per essere tenace, combattiva, per il suo gusto nel vestire, le piaceva la musica e ballare, e una delle figlie ha scelto per lei un abito che la rendesse principessa un’ultima volta… era bella così, esattamente come quando usciva per andare a ballare… e così voglio ricordarla.
Ciao Germana, buon ultimo viaggio, ovunque tu vada…

Gisella

 


Read More →

Niente pranzo quest’anno…

 

Niente pranzo delle Lady Truck quest’anno… il 2020 sarà ricordato come un anno triste, a causa di un virus che ha ucciso migliaia di persone, che ha costretto in casa milioni di persone per settimane, che ci ha fatto cambiare vita e abitudini… e che sembra che ancora non ci voglia abbandonare, perchè se è vero che il numero dei contagiati sta diminuendo è anche vero che il numero delle vittime ogni giorno è ancora altissimo.

Nel nostro piccolo, come gruppo,  abbiamo dovuto rinunciare al nostro pranzo annuale, dove ci ritrovavamo tra colleghe e amici per passare una giornata di festa. Quest’anno non si può, ci rifaremo in primavera se tutto andrà bene…

E visto che la domenica che avevamo scelto, come d’abitudine, era la prima di dicembre, ho pensato di ripescare qualche foto delle vecchie edizioni per festeggiare almeno qui nel blog. Sapete cos’è la cosa più difficile in quel giorno? Riuscire a fare una foto di gruppo con tutte le partecipanti, credo che non ci siamo mai riuscite, manca sempre qualcuna!!!

Cosi nelle foto qui sotto ci sono un pò delle partecipanti ad alcune edizioni del pranzo, ma mai tutte…

Chissà che la prossima sia la volta buona?

Buona domenica a tutte le colleghe e a tutti i nostri amici, e un saluto particolare a Mauro che ci ha sempre ospitato nel suo ristorante, verremo appena possibile!

Anno 2007

                                      Anno 2009

                                       Anno 2010 

                                       Anno 2013

                                         Anno 2014

                                      Anno 2015

                                        Anno 2016

                                        Anno 2017

                                        Anno 2018

Read More →

“Io ho paura”

 

Gisy mi ha chiesto di pubblicare questo testo e lo faccio volentieri perchè è un argomento che riguarda tutti noi in questo periodo.


 

Ciao Lady

Non scrivo da tanto e mai avrei pensato di farlo per parlare di paura.
Durante le mie giornate di lavoro interagisco con molte persone, alcune di loro mi dicono :”Io non ho paura!!!”  E si comportano come se il Covid 19 non esistesse. Partendo dal presupposto che ci sono delle norme da rispettare e che tu abbia paura o no lo devi fare. Quello che non riesco proprio a tollerare è l’atteggiamento strafottente di alcuni, sfidandomi più  o meno apertamente…
“Ragazzi… io tenendo la mascherina proteggo soprattutto voi, vado da uno stabilimento all’altro e se fossi positiva in un giorno farei una strage d’infetti.”
Dopo settimane che l’indossavano in pochi è  arrivato l’obbligo e sono cominciati sbuffi,  sospiri e insofferenza continua…
A Marzo sembrava che i camionisti fossero sacrificabili per non far mancare nulla al resto della popolazione, ma non essendo immuni, qualcuno si è  ammalato,  e allo stesso tempo non è  possibile tracciare la diffusione annessa alla movimentazione delle merci, di sicuro c’è  che la categoria si è  trovata per strada con tutte le porte chiuse; obbligati  a viaggiare senza nessun tipo di servizio a disposizione, dalla toilette al ristorante.
La  frase che più  mi fa alterare è :” È come un’influenza stagionale, tutto organizzato per affossare l’economia, quest’anno c’è il Covid e non l’influenza “
Premesso che l’influenza miete migliaia di vittime tutti gli anni e arriverà  in inverno; in ogni caso si trasmette per via aerea, esattamente come il Covid, quindi distanza, mascherina e disinfezione delle mani e delle superfici ne limiteranno la diffusione, devo per forza ascoltare queste sciocchezze senza reagire?
Da pochi mesi, per volontariato,  frequento gli ospedali, anche zone a rischio e ho paura, sono consapevole che devo proteggermi e stare attenta per non ammalarmi ed esporre a rischi le persone che mi stanno vicine.
Ho visto la trasformazione dei reparti, dell’atteggiamento degli operatori sanitari, la tensione generale e posso confermare che la situazione è molto critica, grave.
Porterei gli increduli dietro le porte dei reparti Covid ad ascoltare pianti disperati e tossi interminabili, strazianti.
Vorrei vedessero i pazienti che vivono il ricovero senza contatti, solo gli operatori sanitari, bardati in un modo che li rende indistinguibili; destabilizzati emotivamente al rientro a casa, senza contare il morire soli, perché  alcuni, troppi non ce la fanno.
Il 2020 non lo scorderemo  facilmente, ma dobbiamo tenere alta la “soglia” di protezione perché  anche il 2021 non ci porti alte cifre di vittime.
Io ho paura, questa è una guerra, contro un nemico subdolo e invisibile, non per questo mi arrendo, ogni mattina salgo in cabina e mi metto al volante pensando:” Speriamo bene!”
Credo si debba imparare a convivere con questo Coronavirus senza sottovalutarne la potenza, l’obbiettivo è  frenare e fermare la diffusione… nessuno è  immune.
Per chi continua a credere non esista ho una soluzione: rispetta le norme a prescindere e sottoscrivi che rinunci alle cure così  non fai sprecare soldi e tempo a questa Sanità già  messa a dura prova.
Io ho paura, quella sana, con la giusta dose d’ansia che mi permette di stare il più  possibile attenta a non ammalarsi. .. poi decidera ‘ la mia Buona Strada!!!
Gisytruck
Read More →

Un video da Rai Due con Angela e Martina

 

Un video tratto dalla trasmissione TG2 “Lavori in corso”,  trasmesso in occasione dell’8 marzo 2018.

Si parla di donne che fanno lavori maschili, tra pregiudizi e discriminazioni, gli anni passano ma sono ancora difficili da superare in molte zone d’Italia, però piano piano sembra che qualcosa stia cambiando. Speriamo in bene!

Un saluto alla collega Angela e la futura collega Martina!
Buona strada a tutte sempre!

 

 

Read More →

Nora, la nostra indimenticabile madrina!

 

Questo video è un omaggio a Nora, al suo coraggio e alla sua intraprendenza.

Nel 2004, in occasione del secondo raduno “Guida in rosa” a Montichiari, Nora, una delle prime camioniste italiane, venne a fare da madrina al gruppo delle Lady Truck. L’evento venne trasmesso in TV, su Rai Uno, all’interno del programma “La vita in diretta”.

Un immenso ringraziamento a te Nora che col tuo coraggio hai aperto la strada a tutte le camioniste che dopo di te hanno intrapreso questo mestiere! Sarai sempre nei nostri cuori!

Buona visione e buona strada sempre!

 

Read More →

Un incontro… in maschera!

Diventa sempre più difficile incontrarsi “on the road”…

Oggi ero in Veneto e ho provato a chiamare la Rò e finalmente siamo riuscite a bere un caffè insieme, ma com’è strano dover parlare “mascherate”!

Comunque è bello lo stesso incontrare una cara amica: ciao Rò è stato un piacere rivederti!!

E dopo il caffè le foto di rito, ci ricorderanno per sempre questo strano periodo che stiamo vivendo ormai da mesi. Io scherzando le ho detto che avevo la maglia rossa perchè da oggi la Lombardia è nuovamente zona rossa… in qualche modo bisogna sdrammattizzare ma il periodo non è decisamente dei migliori.

Ognuno dice la sua e non so chi abbia ragione veramente, ma dobbiamo stare tutti attenti perchè purtroppo l’emergenza non è finita, mascherine, mani sempre pulite e distanza di sicurezza e forse riusciremo a venirne fuori…

E’ già ora di ripartire, ciao a tutte/i e buona strada sempre!!!

Read More →

Marta e Elda: Tutto su mia madre

La nostra cara Elda si racconta  in questa bella trasmissione  su Rai Tre insieme a sua figlia Marta!

“Tutto su mia madre”

Per chi non l’avesse vista in TV c’è raiplay:

https://www.raiplay.it/video/2020/10/Tutto-su-mia-madre-30648d31-eec6-4ae7-b88d-258ec269fe9b.html

“Lunedì 19 ottobre – Elda è una donna camionista: ha iniziato questo lavoro nei primi 2000, lasciando la sua occupazione da operaia per dare una mano al marito camionista. Oggi Elda e il marito hanno una ditta di trasporti a conduzione familiare dove lavora anche la figlia, Marta, che si occupa di contabilità. Marta ha un desiderio da confessare a sua madre: vorrebbe che Elda dedicasse più tempo a fare la nonna e meno al lavoro.”

 

Read More →

Buon compleanno blog: un mondo di camioniste!

Chi segue il blog da diverso tempo avrà notato che pubblico spesso link di video o di articoli che raccontano la storia di colleghe camioniste. Italiane, se trovo qualcosa, ma anche di ogni parte del pianeta. Il perché è presto detto, ma io voglio prenderla un po’ alla larga…  Al mondo ci sono due generi di esseri umani, i maschi e le femmine, o se preferite, gli uomini e le donne.  Nel corso della storia dell’umanità si è creata una sorta di suddivisione di ruoli: gli uomini fanno determinati mestieri e le donne ne fanno altri. Poi ce ne sono alcuni che possono essere svolti da entrambi i sessi senza problemi. Chi l’ha deciso? E perché? E’ solo una questione di “muscoli” o c’è dell’altro? Perché vi pongo queste domande?

Vi siete mai sentite dire, mie care colleghe, “Vai a casa a lavare i piatti!” , “Vai a fare la calza!” o altre amenità del genere senza alcun motivo preciso? Quante di voi, nel corso degli anni, si sono sentite dare delle “poco di buono” per aver scelto di fare questo mestiere? Da dove nascono questi PREGIUDIZI?

Diverse volte, leggendo interviste a colleghe, ho trovato scritto che infrangevano i pregiudizi facendo questo lavoro. Il pregiudizio è, come dice la parola, un giudizio dato a priori, senza conoscere veramente la persona.  Fai la camionista? Allora sei una poco di buono, le donne per bene devono pensare alla famiglia, non stare in giro per giorni, fermarsi nei parcheggi in mezzo agli uomini, ecc, ecc. Ebbene si, c’è ancora chi ha questa mentalità.. Ma chi diffonde un pregiudizio è perché in realtà è lui a comportarsi in quel modo? Quindi accusa altre persone per difendere se stesso? E in ogni caso, essendo uomo, a lui è concesso quel comportamento, ma a una donna no. Vi sembra che sto facendo un discorso troppo femminista? Ma ho appena iniziato…

Un’altra domanda che credo che a tutte noi sia stata rivolta prima o poi, tanto da essere considerata alla stregua di un tormentone, è “Se buchi una gomma, come fai?”, e ce lo chiedono ancora anche se ormai il 99% degli autisti chiama l’assistenza e se la fa cambiare…

Ci è stato chiesto spesso, come gruppo: “ Quante sono le camioniste in Italia?” La risposta è “Chi lo sa?”. In alcune inchieste si legge che siamo 2000, a volte 3000, ma sempre una piccola percentuale rispetto ai colleghi uomini. Non so se il conteggio è fatto tenendo conto del numero di patenti superiori conseguito dalle donne o è il numero effettivo delle donne al volante di un camion. Non credo sia semplice quantificarci,  non a tutte le patenti corrisponde una donna camionista, alcune l’hanno conseguita e poi non hanno mai trovato un impiego (strano, vero?), altre hanno guidato solo per un breve periodo dedicandosi poi ad altre attività o alla famiglia, ai figli. Altre ancora l’hanno fatta per essere di aiuto all’azienda familiare ma guidano saltuariamente, solo in caso di necessità.

Ma allora, quante sono le camioniste?  Credo sempre poche, ed è per questo che sono spesso oggetto di curiosità da parte dei mass-media e non solo. Ogni volta che si parla di lavori maschili svolti da donne, le camioniste  sono sempre citate. Perché fa strano, perché fare il camionista è ancora considerato un mestiere per uomini duri. Dai pregiudizi siamo passati agli STEREOTIPI.

Eppure le prime camioniste italiane hanno cominciato a guidare appena dopo la II Guerra Mondiale, all’inizio degli anni ’50, c’era la Nora, la madrina del nostro gruppo, che dopo aver fatto la mondina decise di diventare camionista, c’era la Teresina (che sembra sia la prima in assoluto) che iniziò a guidare per aiutare suo papà, ho conosciuto la Sandra che viaggiava in autotreno con suo marito negli anni in cui era obbligatorio il doppio autista, e di sicuro già allora ce ne erano altre di cui non conosciamo né il nome e nemmeno la storia. Probabilmente il numero delle signore al volante è aumentato dagli anni ’70 / ’80. I camion cominciavano a essere più comodi e più facili da guidare e le donne cominciavano il lento cammino dell’emancipazione anche in Italia. Ma era una strada ancora molto lunga…e il traguardo è ancora lontano.

Un’altra cosa che si sente spesso dire è che all’estero non è cosi strano, che le camioniste sono una normalità. Eppure leggendo le storie di camioniste europee e anche americane si scopre che anche loro hanno dovuto affrontare tante discriminazioni, non è che fossero poi cosi benvolute dai colleghi uomini. Ho letto storie di dispetti (anche pericolosi), di insulti, di tentate violenze… tutto come da noi, o forse anche peggio.

Ci sono nazioni nel mondo dove le camioniste sono ancora una novità e cosi ci si imbatte in titoli come “La prima camionista del…” Oppure si scopre che in certe nazioni remote ci sono donne camioniste da 20/30 anni, che hanno cominciato perché avevano tanti figli da mantenere ed erano state abbandonate dal marito…

Ma alla fine, ovunque si va, la percentuale sul totale è sempre a una cifra sola.

Ma dopo aver appurato che anche una donna è in grado di guidare un camion, ecco che scatta la caccia alla “camionista più bella del mondo”! Si perché l’aspetto fisico pare che sia molto importante per condurre con perizia un mezzo pesante. Ma solo se sei donna. Se sei uomo basta la patente.  Cosi in questi anni il titolo se lo contendono Janina, Iwona, Aline, Angelica, Rino, ecc, tutte molto famose perché molto belle anche se altrettanto brave alla guida, ma questo è secondario.

E i tacchi a spillo? Spesso sono citati nei titoli per rimarcare la femminilità (non perduta) delle camioniste: Antonella, Marianna, Silvia, tutte al volante dei loro “TIR” con i tacchi a spillo! Provate a presentarvi in una qualunque piattaforma di carico senza le scarpe antinfortunistica, in alcune non solo non vi faranno salire in ribalta, ma non vi faranno nemmeno entrare dal cancello! L’abbigliamento comodo non è una mancanza di femminilità, è praticità e a volte sicurezza, i tacchi a spillo li teniamo per i week end o per i raduni,  dove ci si può sbizzarrire senza l’obbligo dei DPI.

Un altro titolo che passa di generazione in generazione è quello della “camionista più giovane d’Italia”, assegnato ogni qualvolta viene scoperta una giovane fanciulla che appena ha avuto l’età per farlo, ha conseguito la patente e si è messa subito al volante di un mezzo pesante. Fa scalpore perché è ancora strano pensare che una ragazza sogni il camion e un mestiere faticoso.

Poi ci sono le camioniste laureate, e fanno ancora più strano: come è possibile che una donna che ha studiato per tanti anni poi scelga di buttare tutto al vento e di mettersi al volante di un camion?

Cosa ci trova? E’ strano anche e soprattutto perché una donna che sceglie di fare la camionista lo fa al 99% per realizzare un sogno, per una passione innata per la guida e i mezzi pesanti, per un desiderio di libertà dagli stereotipi che la società troppo spesso ci impone.

Un’altra cosa che contraddistingue la maggior parte delle camioniste è l’indole indipendente, ognuna è regina sul suo mezzo, e bisogna esserlo per sopravvivere in un settore ancora troppo maschilista. Per non essere agnelli in un mondo di lupi. Mai dare troppa confidenza, anche a rischio di sembrare antipatiche. E fare tutto bene, anzi meglio degli uomini, non sbagliare mai una manovra, non ci sarà perdonato…

Nel corso degli anni diverse colleghe avevano tentato senza successo di formare un club di camioniste. Alla fine ci siamo riuscite. Quando abbiamo cominciato c’era molto entusiasmo, , abbiamo creato una mostra fotografica, raccogliendo più foto possibile delle colleghe, che esponevamo quando si partecipava col nostro gazebo  ai raduni organizzati dagli altri gruppi di camionisti o alle fiere, abbiamo creato una targa da esporre sui nostri camion per riconoscerci per strada, abbiamo fatto magliette e gadget vari, aperto il blog in cui raccontavamo le nostre avventure e gli incontri on the road, ci sono state interviste e servizi televisivi, abbiamo fatto calendari e ricettari il cui utile delle vendite è stato dato in beneficenza a varie associazioni. Ultimamente abbiamo molto rallentato le nostre attività, sarà che gli anni passano e anche le camioniste invecchiano? Sarà che non c’è un grande ricambio generazionale e alla fine siamo sempre le stesse? Ma non molliamo.

Per non perderci di vista ogni anno organizziamo un pranzo per noi e i nostri amici e colleghi. Una domenica bellissima dove incontrare vecchie amiche e conoscere nuove colleghe, chiacchierando in tranquillità senza l’assillo del cronotachigrafo e delle ore di guida e di impegno!

Di cosa vi volevo parlare all’inizio… non me lo ricordo più, ho divagato troppo e ho perso il filo del discorso nei meandri del mestiere…

Buona strada a tutte le colleghe e a tutti gli amici e buon compleanno blog: 13 ottobre 2007, 13 ottobre 2020, si va avanti, sempre!

Read More →