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Posts Tagged "8 marzo"

Buon 8 marzo a tutte le colleghe!

 

 

Buon 8 marzo a tutte le colleghe!

Oggi ho ricevuto messaggi di auguri e ne ho mandati, ma siccome non sono riuscita a inviarli a tutte rimedio dalle pagine del nostro blog: auguri ragazze!!!!

Qualcuno mi ha detto: ma perchè non c’è anche la festa dell’uomo? Io ho risposto: proprio per il motivo per cui me lo chiedi!

Ci sarà bisogno ancora e ancora di questa giornata finchè non ci sarà una parità vera e non solo a parole… E anche se tanti passi avanti sono stati fatti, e in molti casi esiste, purtroppo ci sono ancora tante situazioni di discriminazione, e non mi riferisco solo al nostro settore in particolare. Ne abbiamo scritto tante volte…

Ma…. ma c’è anche chi ci stima e ce lo dimostra, cosi voglio condividere qui un messaggio che ho ricevuto da un caro amico e che mi ha riempito di gioia, un messaggio per me ma che penso possa essere indirizzato a ognuna di noi che ha deciso di fare questo mestiere e che lo fa con passione senza perdere nulla del suo essere soprattutto donna:

Qualcuno ha detto che essere donna è un compito terribilmente difficile, visto che consiste principalmente nell’avere a che fare con uomini. E allora posso solo immaginarmi le difficoltà che può avere incontrato nella sua vita una donna impegnata da sempre in un lavoro considerato “maschile”, con tutti i problemi piccoli e grandi che ne derivano. Un lavoro anche pesante, un modo di vivere frugale e un po’ nomade, dove non ci sono orari, dove è consuetudine doversi cimentare in levatacce mattutine (per non dire notturne) e soffrire il caldo d’estate così come il freddo d’inverno. Essere una donna che riesce a fare tutto questo con il sorriso, senza perdere nulla del suo fascino, della sua luminosa bellezza interiore ed esteriore, della sua femminilità; ecco, questa donna è due volte affascinante, due volte bella. Due volte donna.

Grazie Ivan del bellissimo pensiero e grazie a tutti gli uomini che ci vedono come persone!

Buona strada a tutti sempre!

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Sabo Rosa 2019!

La decima edizione del  concorso “Sabo Rosa” si è conclusa con la vittoria di Alessandra Lucaroni, titolare di un’officina Scania.

Complimenti ad Alessandra!!

immagini.quotidiano.net

Il link dell’articolo dal sito della Roberto Nuti Group:

https://www.sabo.it/sabo-rosa-2019-alessandra-lucaroni-vince-la-decima-edizione-ed-e-la-camionista-dellanno/

E l’articolo:

SABO-ROSA-2019-1-Small

Si chiama Alessandra Lucaroni, e vive a Monterotondo, in provincia di Roma, la vincitrice della decima edizione del premio Sabo Rosa, dedicato, nella ricorrenza dell’Otto Marzo, alle donne che lavorano nella filiera del trasporto pesante: dalla guida alla logistica, passando per le officine e i ricambisti. Alessandra Lucaroni gestisce a Fiano Romano l’officina di famiglia “Ormia”, specializzata nei mezzi Scania, che è nota nell’ambiente come “L’Officina delle Donne”. Il Sabo Rosa è uno speciale ammortizzatore in edizione limitatissima poiché creato appositamente una volta all’anno. A scegliere la vincitrice, sulla base delle candidature pervenute attraverso il Web, e in seguito a una votazione online, è stata una giuria composta dalle dipendenti del main sponsor dell’iniziativa, il Roberto Nuti Group che ha la sua sede centrale a Castel Guelfo, da oltre mezzo secolo leader nel settore dei veicoli industriali con i ricambi a marchio Sabo.

“Questo premio lo voglio dedicare a mio padre che ha fondato l’officina di cui oggi sono titolare e che mi ha trasmesso l’amore per la meccanica, fidandosi di me, dei miei progetti e dei miei ideali – racconta Alessandra Lucaroni -. Fin da bambina sono stata il ‘maschiaccio’ di casa e sono cresciuta accanto a mio padre che riparava mezzi dell’esercito, e da li è sbocciato l’amore. Mi ricordo ancora l’emozione fortissima che provavo quando mi faceva salire sui carri armati”. Una predestinazione, quella della Camionista dell’Anno 2019, che l’ha portata a confrontarsi con un ambiente solitamente considerato per soli uomini, in cui però con tenacia e dedizione, si è ricavata uno spazio oggi riconosciuto e apprezzato. “Si deve partire con l’idea che non esistono lavori da uomini o da donne, e che nel lavoro contano solo la passione, l’impegno e il cuore che uno mette in ciò che fa – spiega Lucaroni con orgoglio -. È chiaro che all’inizio è complicato farsi rispettare, e occorre metterci un carattere forte e magari fare il doppio della fatica per essere accettate. Una volta abbattuti i muri, però, e si riesce a mostrare quanto si vale, lo scetticismo finisce e ci si trova in un mondo appassionato di meccanica in cui è facile farsi ascoltare perché si conosce la materia e si sa quello che si dice. Oggi i camionisti ci chiamano e dicono ‘pensaci tu, mi fido di te’. È il miglior complimento possibile”. Una vittoria che passa anche dalla soddisfazione di aver creato l’Officina delle Donne, con l’assunzione di un meccanico donna, prima officina in Italia, per la riparazione dei mezzi pesanti. “Farcela in questo lavoro non significa omologarsi agli uomini, anzi dobbiamo rivendicare con forza la nostra diversità, che è un valore aggiunto – commenta Alessandra Lucaroni -. Lo scorso anno abbiamo assunto un meccanico donna e in squadra ci sono anche due magazziniere che masticano meccanica ogni giorno. Quando sono arrivate tutti le guardavano come fossero aliene ma oggi sono una colonna portante dell’officina e questa è la nostra più grande vittoria”. Una vita lavorativa impegnativa e piena di soddisfazioni che Alessandra Lucaroni divide equamente con quella famigliare. “Io sono mamma di tre figli maschi di 27,18 e 16 anni – racconta scherzando Lucaroni -, quindi sono circondata da uomini ovunque, che però tengo a bada senza troppi problemi. Per conciliare famiglia e lavoro occorrono tanto amore e tanta pazienza, e soprattutto correre sempre, perché la casa e l’officina richiedono tempo e attenzioni. I miei figli hanno accettato di buon grado il mio ruolo e spero di vedere almeno uno di loro in officina accanto a me, per poter passare le consegne alla terza generazione, perché vorrei che il sogno di mio padre possa proseguire ancora nel tempo”.

A consegnare il riconoscimento è stata Elisabetta Nuti, direttore finanziario del Roberto Nuti Group e presidente della giuria. “Per la decima edizione dal Sabo Rosa la giuria ha deciso di premiare la tenacia e l’imprenditorialità di Alessandra Lucaroni, capace di raccogliere il testimone dell’azienda di famiglia dalle mani del padre e di portare la propria officina a un traguardo impensabile anche solo dieci anni fa”, ha sottolineato Elisabetta Nuti. “Il Sabo Rosa di quest’anno ci ha permesso di raccontare una passione, quella per la meccanica e i mezzi pesanti, nata, possiamo dirlo, letteralmente fra le braccia di un padre. Ed è bello immaginare la soddisfazione del papà di Alessandra, nel saperla realizzata in ciò che sempre ha amato – ha concluso Elisabetta Nuti -, senza dimenticare il valore della famiglia e degli affetti”.

 

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