Una domanda senza mai una risposta…

 

“…..Ancora tuona il cannone, ancora non è contento
di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci porta il vento…

Io chiedo quando sarà che l’ uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà… ”

….quanti anni ha questa canzone del grande Francesco Guccini?

IMAG0020

…tanti, troppi….e ancora non c’è una risposta….

…buona strada a tutti….verso la pace…

Moni.

 

IL VERO CAMIONISTA

Ciao a tutti i blog-lettori…

Questa sera “vai col liscio”…..in questa bella POLKA  c’è la risposta a tutti quelli che costantemente denigrano la nostra categoria di lavoratori….per fortuna che qualcuno ancora ci ama e canta le nostre lodi!  Musica…..

 

Copertina CD 1

 

“IL VERO CAMIONISTA”   (F. Fulgoni)

 

I GIRASOLI

 

Il camionista è un uomo forte

due spalle fuori dal normale

temperamento eccezionale

per ore ed ore sa guidare

lui è la spina dorsale

del trasporto nazionale

e senza lui come faremo

se aspettar dobbiamo il treno?

 

E gira gira gira tutto il mondo

chilometri e chilometri d’asfalto

Ma nel suo cuor c’è sempre la sua donna

la donna che paziente sa aspettare

Lei sogna ad occhi aperti il suo ritorno

sperando di poterlo riabbracciare

E nella notte prega la Madonna

                                             stalle vicino non lo lasciar                                              

Copertina CD 2

Il camionista è un uomo forte

la nebbia e il gelo sa affrontare

sfida ogni giorno anche la morte

ma non rinuncia e deve andare

Il suo lavoro è molto duro

non è da tutti di sicuro

ma senza lui come faremo

se aspettar dobbiamo il treno?

 

E gira gira gira tutto il mondo

chilometri e chilometri d’asfalto

ma nel suo cuor c’è sempre la sua donna

la donna che paziente sa aspettare

lei sogna ad occhi aperti il suo ritorno

sperando di poterlo riabbracciare

e nella notte prega la Madonna

                              stalle vicino non lo lasciar                              

…….

CD I Girasoli

 

Buona strada a tutti!!!!

Moni.

Buon Compleanno Caterina

Ciao a tutte/i

brindisioggi è il compleanno di Caterina, una delle prime a credere nel gruppo, cresciuta sul camion, tanta esperienza, una passione smisurata, un grande sogno… Chi non si è kenwort_ital_2sentita chiedere:"Autista femmina… una volta ho conosciuto Caterina,La Sicula, la conosci?" A me è capitato spesso, "Sono ben felice di conoscerla!" Ultimamente ha attraversato un periodo avverso, le auguriamo tutti di superarlo nel migliore dei modi, viaggiando, portando nel cuore la serenità che solo il ricordo di chi ti ha dato tanto affetto ti può regalare… Un compleanno può anche tracciare un nuovo percorso… Noi ti aspettiamo all‘Autogrill per un caffè insieme… nel frattempo ti regaliamo un brindisi virtuale e un semirimorchio carico di Auguri, naturalmente a trainarlo c’è un Musone!!! torta

BUONA STRADA CATE!!!

Le ultime pagine del mio diario di bordo…

L’ultima pagina del mio diario della scorsa settimana mi vedeva di ritorno dal concerto di Lorè. La prima di questa settimana è per domenica sera quando, invece che partire con il camiòn (visto che lunedì 2 giugno era festa nazionale e non si viaggiava) siamo andati al IMAG0002 Nomadiconcerto dei mitici NOMADI a Mornago. Un vero viaggio nella musica…loro hanno 45 anni di “attività” sulle spalle e canzoni per tutte le età: infatti il pubblico era molto più vario che al concerto di venerdi, dai bambini piccoli ai “ragazzi” con i capelli bianchi!! Una grande tribù IMAG0032 Nomadinomade impegnata a cantare in coro tutte le canzoni insieme a Danilo, a Massimo e a Cico…(Beppe, Daniele e Sergio non cantano…suonano SOLO!). Sempre bellissimo, sempre emozionante!

La strada l’abbiamo ripresa lunedì sera, stavolta a ½ notte: è entrato in vigore “l’orario estivo” e ora il divieto per i giorni festivi va dalle 7.00 del mattino alle 24.00. Impossibile non partire già stanchi. Un viaggio A/R per la Toscana con consegna unica.

Nel pomeriggio carichiamo un altro giro sempre per la Toscana. Sembrerà strano ma oggi c’è il SOLE!! Durerà? Chi lo sa…nuvole sparse si muovono in cielo…il camion ha preso quel triste colore bianco-grigiastro che lascia la pioggia…non ho avuto il tempo di lavarlo, non ne avevo nemmeno la voglia, e poi sarebbe stato inutile viste le previsioni e avrei sprecato dell’acqua per niente. Lo farò quando diranno che  ci sarà una settimana di bel tempo!! Se ci sarà…

Mercoledì mattina. Prato. Ascolto Isoradio parlar di colonne per il traffico e mi chiedo ancora come mai stanotte non nominavano minimamente i 3 km e mezzo di coda per lavori che c’erano dopo Fidenza…per fortuna io andavo verso sud e non mi riguardavano. Poi ho preso la Cisa, cambiato musica, e mi son rilassata a viaggiar da sola. O quasi. Il fatto che ci sia poco traffico, secondo me, non autorizza a viaggiar con i  fari abbaglianti accesi…io ci ho rinunciato a dar un colpetto di fari a quelli che incrocio che li hanno, tanto non li abbassano mai…mi schermo gli occhi con una mano e via…mi lamento sempre per qualcosa? E’ vero, ma il rispetto secondo me è una cosa fondamentale e quando guido so che sto “lavorando” e devo stare attenta a quello che faccio. Almeno ci provo.

Il viaggio di ritorno è stato originale….decidiamo di entrar sulla grande a Prato est invece di far la piccola fino a Calenzano….e poco più avanti si tamponano due motricette, per fortuna siamo vicini e facciamo poca coda. La radio dava colonna tra Barberino e Roncobilaccio, ma quando arriviamo noi hanno tolto i lavori. Sosta e cambio guida all’autogrill di Roncobilaccio. Riparto che non arriva nessuno e posso scendere abbastanza velocemente. Ci chiama il capo che siam verso Rioveggio, c’è stato un quiproquo e dobbiam tornare a Calenzano………esco a Sasso Marconi e riprendo la grande in direzione sud, poco peso e abbastanza CV e il pezzo in cui si può sorpassare mi permettono di arrivare a destinazione in breve tempo. Era tanto che non facevo l’Appennino in sud di   giorno. Sembra quasi diverso. Un tabellone segnala di rallentare 04062008 tabellone portasfigaperché c’è un uomo in strada: MAN ON THE ROAD…la fantasia galoppa….in 20 minuti carichiamo e ripartiamo. Sembrava troppo 04062008 galleria artificialebello…il ri-ritorno è un vero calvario, si sale a meno di 40km/h, a volte a meno di 30…davanti 3 camion c’è un vecchio Scania 142 macchina e rimorchio che arranca in salita, in piano lui si allontana, ma lo Scania che ha dietro se la prende comoda… non c’è problema: lo raggiungiamo nuovamente in discesa che va ancora a 40 km/h e obbliga tutta la colonna a una frenata generale…qualche furbo-frettoloso decide di sorpassare, qualcuno chiede perché si va cosi piano, glielo dico, lui risponde che anche con su 300 quintali e senza rallentatore si può scendere lo stesso a 60/70 km/h, ma non è a me che devi dirlo: mica posso spingerlo!! Arriviamo in piano e sembra che i primi due della fila non abbiano proprio fretta….dopo Sasso Marconi mi accodo agli altri che già si erano dedicati al sorpasso dei lumaconi. All’andata a fare Rocobilaccio_Sasso M.- Calenzano ci ho messo 10 minuti in più che ora  a fare solo Calenzano- Sasso M….

Imbocco la tangenziale ovest di Milano che son da poco passate le 18.00 convinta di farmela tutta in coda come al solito e invece si va da sciuri,  è la Laghi che dicono sia incasinata, cosi svincolo x Torino e poi mi faccio l’uscita di Mesero e la nuova superstrada che porta a Malpensa, è leggermente più lunga ma ci si mette di meno. A scaricare si va domattina. Stasera si dorme con le pesti feline, che da quando sono in 3 fanno ancora più casino la notte….miao, miao!miao!!

Giovedì. Piove. Che strano… Inizio a guidare alle 11…una consegna veloce e alle 12 meno 10 sono davanti al cancello di uno stabilimento…già chiuso, riaprono alle 13.00. Mangiamo panini mentre gli operai ci passano davanti per andare e tornare dalla mensa.

Per andare via da qui ci vorrebbe l’elicottero perché le strada sono TUTTE vietate ai camion…Alle 13.30 son davanti al cancello di un altro stabilimento e ci rimango fino alle 14.30 (qui c’è SOLO il divieto di sosta per i camion di peso superiore alle 3,5 tonn…).

Carichiamo, passiamo in scuderia a scaricare e alle 15.30 entro nel piazzale di un altro stabilimento…ci rimango per un’ora perché stan finendo di preparare il carico. Torno in scuderia per completare, un’ora e ¼…decisamente oggi ho più ore di pausa che di guida sul disco!

Venerdi.  Un pallido sole sbuca tra le nuvole, due consegne in Emilia, per andare nel secondo posto ci vorrebbe il solito elicottero perché TUTTE le strade sono vietate (sto cominciando a pensare di prendere il brevetto di volo…). Arriviamo a 10 a mezzogiorno davanti a una ditta che chiude a ¼ a mezzogiorno e riapre alle 14.00. Non è servito a niente non fermarsi nemmeno per una doppia P e far telefonare per vedere se ci caricavano lo stesso…poi qualcuno ha il coraggio di lamentarsi che i camionisti sono sempre in ritardo…ma se fanno tutti degli orari impossibili, se ti fanno perdere tempo in tutti i posti in tutti i modi, uno poi come fa a fare tutto? Le due ore e 10 che passiamo qui davanti al cancello non le possiamo recuperare in nessun modo…in più oggi intorno a Milano c’è bailamme. E prima o poi la doppia P la dovrò pur fare…dopo di noi sono arrivati altri 4 camion nel giro di poco tempo…tutti qui a sbuffare…chi fa le leggi sulle ore di guida e di pausa e sull’amplitudine, mi chiedo se è mai salito un giorno in vita sua su un camion e ha provato a vedere cosa vuol dire sentirsi “sequestrato” in un piazzale o fuori da un cancello…sentirsi dire “mettiti li e aspetta”…sentirsi dire “dove sei stato fino ad adesso?”, sentirsi meno di una nullità….

Venti minuti per un carico completo, alle 15 arrivo allo scarico, pesa e…”mettiti li e aspetta”…ci sono già altri prima di te….non ne posso più…e la giornata non è ancora finita. Usciamo dopo un’ora e ¼, per fortuna che almeno il carrellista è carino, gentile e simpatico. Via di corsa per l’ultimo carico della giornata, ci telefonano per sapere dove siamo perché alle 17.30 chiudono…Siam per strada: il tempo che ci vuole e arriviamo!! Di più non si può fare. !7.10, passo suonando davanti al cancello, cosi cominciano ad aprirlo, e vado a girarmi alla rotonda: da quando hanno aperto un mega-centro-commerciale di fianco alla ditta, hanno messo anche lo spartitraffico in mezzo alla strada, cosi col muso non riesco più ad entrare e tocca a Stef fermare le auto dietro per permettermi di fare retromarcia nel cancello: un cinema ogni volta…sono comunque incolonnati ma a fargli perdere meno di un minuto per farmi fare la manovra sembra di fargli un torto pazzesco: quando io mi levo, alla mia destra, quindi davanti a loro, sono ancora fermi in colonna!!

Viva la gentilezza!! A volte vorrei andare a far l’autista in qualche deserto dove non vedi anima viva per centinaia di km e devi solo guidare, guidare, guidare!!

Finalmente si rientra…ma ci imbattiamo in un diluvio, sentivamo la mancanza di un pò di pioggia oggi, tutti frenano e io svincolo dalla superstrada per una strada secondaria, non ho voglia di far anche colonna…e qui le vie traverse le conosco bene.

Anche questa breve settimana è finita. Si ricomincerà domenica sera, un altro viaggio, un’altra storia.

Buona strada a tutti!

Moni

Un diario un pò strano…

APPUNTI DI VIAGGIO

27  maggio 2008 – martedi

 Me ne sto qui seduta con i piedi sul cruscotto a guardar il paesaggio scorrere di fianco a noi. Sono di pessimo umore, capita. Non ci si può sempre svegliare col sorriso…

Quello che vedo: campi di frumento che avrebbe bisogno di un po’ di sole per maturare, frutteti, campi di mais ancora piccolo, frutteti, campi di colza che ormai hanno abbandonato il loro bel colore giallo, frutteti, ancora mais, un campo di barbabietole, filari di peschi, vecchie cascine, orrende barriere antirumore…Un fiume, il Panaro, 240 m di ponte, il suo livello è già tornato normale, settimana scorsa era gonfio d’acqua. Uno svincolo, Modena sud, barriere antirumore; un campo di frumento che sta imbiondendo, macchiato dal rosso dei papaveri, foraggio, barriere antirumore, un campo incolto, uno stabilimento. Il cielo è grigio, la temperatura 24°C, l’aria è afosa. Abbiamo acceso l’aria condizionata al minimo. Altri campi, una baracca che mi son sempre chiesta come fa a stare in piedi, è in fianco alla grande: c’è chi dice che il passaggio dei camion fa crepare i muri e cadere le tegole delle case di cemento e mattoni, questo su strade con molto meno traffico che sull’autosole, e lei è li, cosi, da anni.

 4 corsie, noi in prima, un bilico ci passa in 2^, un autobus in 3^…Modena si avvicina. Ora c’è una complanare in fianco all’autostrada, un sacco di cartelli pubblicitari poco più in là…altre barriere antirumore. Una casa gialla che si affaccia sulla corsia di emergenza.

27 05 2008 Modena NordModena nord: c’è chi esce e c’è chi entra. Subito dopo l’autogrill di Secchia: c’è chi si ferma e c’è chi riparte, e dopo ancora l’imbocco dell’A22: c’è chi svincola e chi si immette. Un austriaco con una Golf nera ci sorpassa e ci frena davanti, sta a cavallo delle corsie, Stef gli suona e lui si decide a tirarsi a destra, mentre gli passiamo di fianco lo guardo digitare sul telefonino: per la serie tutto il mondo è paese! L’autostrada è tornata a 3 corsie. Ora in fianco a noi abbiamo i binari della TAV, ci accompagneranno più o meno vicini fino a Milano. Il paesaggio qui è come mutato da prima che la costruissero. E ancora non hanno finito: In certi punti è orrenda, un muro di cemento…al di là dei binari altre barriere antirumore…ora anche al di qua.. Tonnellate e tonnellate di cemento.

In lontananza  comincia ad apparire la sagoma del ponte di Calatrava. Sulla sinistra c’è uno stabilimento che nel piazzale ha 2 enormi bulloni incrociati, passiamo sotto il ponte, col

cielo di questo colore quasi non se ne distingue la sagoma. Lo svincolo di Reggio Emilia, ancora barriere di cemento a protezione della TAV. Chissà se tutto sto lavoro che stanno facendo 27 05 2008 cementoservirà veramente a diminuire il traffico qui in autostrada? Un parcheggio costruito e mai aperto invecchia al di là del guard-rail tra i km 133 e 132. Non lo so qual è il nome esatto per definirli, ma i tralicci che sostengono i cavi elettrici della ferrovia che si perdono a vista d’occhio e che riflettono quel poco sole  che sbuca tra le nuvole non contribuiscono a migliorare l’aspetto del paesaggio. Basterebbe guardare al di là dell’autostrada per vedere qualcosa di bello, la dolcezza delle campagne, ma l’occhio è come attratto dalla bruttura di questa ferrovia troppo vicina all’autostrada. La nuova uscita di “Terre di Canossa – Campegine” poco dopo il km 125. Una vecchia stalla abbandonata col tetto in eternit sembra dover crollare da un momento all’altro. Un po’ di stabilimenti e sempre questi muri di cemento, un tratto sopraelevato su pilastri di cemento…Per fortuna la natura fa il suo lavoro e in ogni posto possibile son cresciute erbe e fiori. L’area di servizio di S.Martino. Manca ¼ alle 12,  facciamo una sosta. I parcheggi “segnati” sono tutti occupati…ci fermiamo dopo i distributori, quasi sull’uscita…tanto camminare un po’ fa bene. Smetto di scrivere, scendo

.

UN INCONTRO SERALE

28 maggio 2008 – mercoledi

 28 05 2008 Mo e Gisy

Gisy è quasi arrivata a destinazione, noi stiamo partendo, ci troviamo alla solita rotonda, stasera c’è un via vai pazzesco di BM, 4 chiacchiere sulle ultime novità, la foto di rito vicino al camion, un abbraccio e si riparte. Sull’autolaghi, se si considera che a quest’ora praticamente  non ci sono camion, il numero delle BM è lo stesso di quello delle 5 di sera: è piena…solo che son le 11 passate!! Chissà dove vanno tutti? Io a lavorare.

 

UN’AMARA CONSIDERAZIONE

 29 maggio 2008 – giovedì

 

La Costituzione Italiana dice che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro.

Le cronache sono piene di storie di furti, rapine, truffe, gente che ha poca voglia di lavorare.

Poi ci siamo NOI, i camionisti. Una categoria di MOSTRI da combattere con ogni arma possibile…

Quando sono in giro col camion a fare le prese non sto RUBANDO le merci che mi vengono affidate per essere trasportate in un altro luogo, vuoi per terminare la lavorazione, vuoi per essere vendute al pubblico. Nelle ditte dove vado a caricare gli impiegati e gli operai non sono dei pazzi criminali, ma delle persone che come me stanno LAVORANDO – onestamente – per guadagnarsi uno stipendio e vivere dignitosamente. Allora io mi chiedi: PERCHE’?? Perché in certi paesi gli abitanti di certe case che si trovano nella stessa via dove sorgono stabilimenti che danno da lavorare a tante persone, che cosi non devono andare a rubare per vivere, perché queste persone fanno di tutto per ostacolare il lavoro delle persone ONESTE???

Vi chiederete come: semplice, parcheggiando le loro automobili in modo da dar fastidio ai camion e da impedirgli di far manovra. Oggi mi è capitato di andare in una via di Lonate Pozzolo dove è ammesso l’accesso solo per carico/scarico. Mi devo fermare in strada perché dal cancello non ci passo, quello della casa di fronte, come tutte le altre volte che son venuta qui, ha la macchina parcheggiata fuori (nonostante abbia un cortile grande), quindi chi percorre la strada deve fare lo slalom tra me e lui…ma, ciliegina sulla torta, in fondo la via sbuca su un’altra: o giri a destra o giri a sinistra, io per uscire sfioro sempre il marciapiede sul lato opposto perché è un incrocio stretto. Oggi li c’era una station-wagon parcheggiata! Ma, correggetemi e datemi dell’ignorante se sbaglio: non è vietato parcheggiare sugli incroci? Anche in quelli a T? Abbiam chiesto all’impiegato se sapevano di chi era, ci ha chiesto cortesemente se potevamo uscire in retromarcia (100 m per raggiungere la statale, per fortuna siamo in due) perché li è una guerra tutti i giorni e anche a chiamare i vigili tanto le auto non le fanno rimuovere. Una volta c’erano vigili e carabinieri che litigavano tra loro su chi aveva ragione e chi torto…che bello! Sono discussioni continue con questi “vicini”, dice che lo fanno apposta perché non vogliono lo stabilimento davanti casa, vogliono che chiude!

Ma queste M…E di persone non vanno a lavorare anche loro da qualche parte? Non usufruiscono pure loro delle merci trasportate dai camion? Non hanno problemi più seri nella vita cosi da non dover passare il tempo a fare cattiverie nei confronti del prossimo? E se invece di un camion che è venuto a caricare, di li dovesse passare un camion dei POMPIERI perché sta bruciando una casa (magari la loro…) e non ce la fa a passare per colpa della loro stupidità? E magari poi qualcuno ci rimette qualcosa di più di un’incazzatura? A queste persone dedico questo pensiero:” Meditate quando fate gli stronzi gratuitamente, perché prima o poi vi si potrebbe ritorcere contro!!”

Ho scritto di Lonate, ma sapete quante, troppe, veramente troppe volte capitano queste cose? Forse dovremmo VERAMENTE  andare a fare i DELINQUENTI, son più rispettati loro della gente che lavora ONESTAMENTE.

 

PIOGGIA e ….

30 maggio 2008 – venerdi

 

Stanotte pioveva, pioveva, pioveva, pioveva, una pioggia densa,

ininterrotta, nera.

Continua a piovere anche stamattina a Prato. Sono giorni che più o meno, qua o là piove, piove piove, piove sempre. Dopo la prima settimana ho cominciato a far della ruggine…un po’ di macchie sparse…dopo la seconda settimana l’umidità era scesa più in profondità ed era tutto un fiorir di muffa…dopo la terza settimana d’acqua i polmoni stanno mutando in branchie, i piedi assomigliano più a delle pinne, sono palmati come quelli delle anatre e la pelle è tutta coperta di piccole squame…

E’ l’evoluzione della specie che in un mondo frenetico come il nostro ha accelerato vertiginosamente i suoi tempi per adeguarsi alle mutate condizioni ambientali. Anche la testa comincia a dare i numeri: il cervello è ormai annacquato e i pensieri nuotano come pesci rossi in una boccia di vetro.

 

Ma oggi sono felice, aspetto l’arrivo della sera, e nonostante il traffico di Milano e l’averci messo un’ora abbondante in più ce l’ho fatta ad arrivare in tempo a casa. Tra un po’ verrà mio fratello a prendermi e andremo insieme al Forum di Assago al concerto di Lorenzo.

Sono felice

30 05 2008 andando al concerto

C’era traffico anche a tornarci a Milano….abbiam fatto vie traverse e siamo arrivati in tempo….non cosi tutti gli altri, il Forum era mezzo vuoto e gli organizzatori hanno ritardato l’inizio del concerto di ¾ d’ora per permettere a tutti quelli che erano rimasti bloccati in tangenziale di non perdersi lo spettacolo: grandi!! Poi è stato bellissimo, energia positiva e musica a tutto volume, cori e mani al cielo, danze e sorrisi. Grande Lorenzo!!!!

30052008 concerto

…..a te che sei /semplicemente sei / sostanza dei giorni miei / sostanza dei sogni miei…

 

 

A tutti voi…Buona strada!!

Moni

 

TIR….voglia di cantare…

E’ da un pò che non metto più canzoni…ci son sempre tante storie da raccontare, belle e brutte…ogni tanto però è bello perdersi nelle melodie e non fare a botte con i propri pensieri…ancora il GRANDE Adriano per noi questa sera:

TIR– Adriano Celentano

Tratta dall’album. “ Esco di rado e parlo ancora meno”

 

Chiuso dentro in questo camion

Incrociando altri fari

Faccio a botte coi miei pensieri

ed ho voglia di gridare

A quest’ora tu stai dormendo

E chissà chi stai sognando

Ieri sera ho avvertito il gelo

Io con te mi sento solo

GUARDA DOVE VAI

Vado dritto nella notte

GUARDA DOVE VAI

Nella notte dritto là

COSA SENTI MAI?

Il motore qui che va

COSA SENTI MAI?

Quanto male sai mi fai

Anima, l’anima mia

che non voglio più morire

Anima, l’anima mia

questa volta senza bere

Anima, l’anima mia

nuovi giorni, nuove sere

Anima, l’anima mia

con un lampo di poesia

GUARDA DOVE VAI

Sulla lunga linea bianca

Un’opaca vita stanca

GUARDA DOVE VAI

Il sorpasso di un’auto che va

Quelle luci di un’altra città

Anima, l’anima mia

che non voglio più morire

Anima, l’anima mia

questa volta senza bere

Anima, l’anima mia

nuovi giorni, nuove sere

Anima, l’anima mia

con un lampo di poesia

Sento già che arriva il sonno

Come il vetro io mi appanno

Ma dov’è un distributore

Non ruggisce il mio motore

GUARDA DOVE VAI

Sulla lunga linea bianca

Un’opaca vita stanca

COSA SENTI MAI?

Chiudo gli occhi per non vedere

E ti vedo sempre più

Anima, l’anima mia,

che non voglio più morire

Anima, l’anima mia

questa volta senza bere

Anima, l’anima mia

nuovi giorni, nuove sere

Anima, l’anima mia,

con un lampo di poesia

GUARDA DOVE VAI

GUARDA DOVE VAI

TIR

Ciao a tutti/e e Buona Strada sempre…io parto!

Moni.

***Born to be Wild***

Chi non conosce la celebre canzone dei Steppenwolf "Born to be wild"? Era una canzone del 1978 dedicata ai chopperisti che hanno fatto della moto un vero e proprio stile di vita.

Get your motor runnin’
Head out on the highway
Lookin’ for adventure
And whatever comes our way
Yeah Darlin’ go make it happen
Take the world in a love embrace
Fire all of your guns at once
And explode into space

I like smoke and lightning
Heavy metal thunder
Racin’ with the wind
And the feelin’ that I’m under
Yeah Darlin’ go make it happen
Take the world in a love embrace
Fire all of your guns at once
And explode into space

Like a true nature’s child
We were born, born to be wild
We can climb so high
I never wanna die

Born to be wild
Born to be wild

Nato Per Essere Selvaggio

fai correre il motore
a testa bassa sull’autostrada
cercando l’avventura
e tutto ciò che capita sulla tua strada
sì cara, fai che succeda
prendi il mondo in un abbraccio d’amore
fai fuoco con le tue pistole contemporaneamente
ed esplodi in cielo

mi piacciono il fumo e il lampo
il tuono dell’heavy metal
gareggiando col vento
e sentendo che sono sotto

sì cara, fai che succeda
prendi il mondo in un abbraccio d’amore
fai fuoco con le tue pistole contemporaneamente
ed esplodi in cielo

come un vero figlio della natura
siamo nati, nati per essere selvaggi
possiamo scalare così in alto
non voglio morire mai

nati per essere selvaggi
nati per essere selvaggi

Mi sono avvicinata a questo mondo diversi anni fa e ho sempre notato una gran somiglianza fra la vita on the road del biker e quella del camionista, a cominciare dal fatto che la maggior parte dei colleghi che conosco sono anche possessori di moto.
Il personaggio

Sia che si trovi alla guida di un camion e sia che si trovi alla guida di una moto, il "pilota" è sempre una persona allegra, esuberante e spontanea che si diverte a raccontare le sue vicende on the road. E’ portato ad avere avventure amorose ma xchè ama la vita e assapora la giornata x tutte le cose che gli si presenta. Sembra duro e cattivo x la vitaccia che sta conducendo poi se è pieno di tatuaggi l’aspetto "vissuto" è ancora + evidente. A volte si incazza e prenderebbe a cazzotti tutti quelli che gli vengono a tiro. Ma è raro trovarsi di fronte a situazioni alla Bud Spencer e Terence Hill. + che altro si incazza x il sistema di cose che impedisce di provare quella libertà che si realizza decidendo dove fermarsi, quanto guidare ancora, quando sorpassare, ecc. Pertanto se nn si rispetta quel che ti impongono sei considerato un delinquente. Ancora oggi biker e camionista sono visti in malo modo dalla maggioranza delle persone al contrario del resto d’Europa che se vai + a nord trovi + accoglienza, ospitalità e rispetto.

Sei sempre su una strada
Viaggiare x noi porta forti emozioni da quando scaldi il motore x partire a quando lo spegni xchè sei arrivato. Guidando provi dominanza, ti senti padrone del mezzo oltre che della strada, macinare km su km ti porta a conoscere posti e gente nuova, e poi succede sempre qualcosa di insolito.

ll nome
Siamo riconosciuti x un nome che nn sempre corrisponde a quello di battesimo. Nella mia vita ho conosciuto parecchi biker con soprannomi e ancora oggi nn so come si chiamano veramente. Nel trasporto + che altro lo si inventa x identificarsi e quindi essere l’unico a chiamarsi con un certo nominativo soprattutto al CB. Nn è mai scelto a caso e lo si espone x bene sul vetro con una tabella colorata e anche luminosa, se non tramite adesivi sullo spoiler della cabina.
Il mezzo
E’ sempre ben curato, soprattutto se è personalizzato. Nell’ambiente biker la moto è modificata con marmitta rumorosa, pedane avanzate, cromature a iosa, disegni aerografici e luci colorate a mò di presepio. Bè anche il camion lo si può decorare con accessori e modifiche varie (marmitta, trombe, luci, parti cromate, ecc) che xò spesso nn sono omologati quindi in un certo senso siamo dei fuorilegge xchè siamo contro le regole. D’altronde le regole sono anche fatte x essere trasgredite 😉 

Solidarietà
Fra motorizzati ci si sente come fratelli xchè la categoria è una minoranza e allora si cerca di darsi una mano nei momenti di difficoltà per esempio fornendo informazioni varie (destinazioni nuove, ristoranti, officine) o venendo in aiuto su problemi meccanici (gomma buca, batterie scariche,ecc) passaggi, ecc.

L’aspetto femminile
Se guardiamo 10 anni fa le ragazze motorizzate erano delle mosche bianche. Allora la gente era meravigliata nel vedere la passione di queste Bad Girls alle prese con corse e manovre che sembrerebbero al di fuori della loro portata. E invece ora sono numerose solo che le motocicliste sono molto di + xchè cmq la moto resta un hobby, mentre il camion è uno strumento di lavoro. Xò nnnstante ci siano + presenze è ancora lontana l’accettazione femminile nella categoria. X fortuna molte mentalità maschiliste sono cambiate rispetto a una volta.

I raduni
I raduni sono organizzati da club e associazioni il cui scopo è trovarsi x condividere la propria passione x il mezzo. In entrambi i casi si arriva con il proprio mezzo. Anche in questi eventi i programmi coincidono: ci si trova a far festa con degustazioni e buona musica, si partecipa ai giochi e gare x ricevere delle premiazioni, nascono nuove amicizie.

L’abbigliamento
La nostra divisa è il gilet: x il biker è in pelle e pieno di patch, x il camionista imbottito multitasche che cmq espone il logo dell’azienda x cui si lavora. E io ne possiedo un terzo gilet: in jeans e patch di bandiere degli stati europei che ho attraversato con il camion e spillette varie.

E qui concludo con una celebre frase che secondo me è azzeccata x tutti i motorizzati, non a caso riportata sul parasole di DAFNE.

Live to ride

Buona strada a tutti!!!!!!!!

Auguri per domani…

10 marzo 2008  – Buon compleanno camionari!!!!!

 

Eccomi di nuovo qui a fare gli auguri di buon compleanno!!

Sono in anticipo di qualche ora perché poi parto e non so quando rientro…..e non voglio perdere l’occasione…!!

Stavolta non sono a una collega, ma a tre colleghi che oltre al giorno di nascita (anche se in anni diversi) hanno in comune una grande passione per i camion e il loro mondo.

Sono tutti e tre miei e nostri amici, si conoscono tra di loro e posso dire che hanno veramente i camion nel cuore!Bruno   In queste occasioni di solito si usa dire “cento di questi giorni”, io aggiungerei anche migliaia di  questi km !!!  Sereni e sulla Buona Strada!!

Quindi a Bruno, a Daniele (ma tutti lo conosciamo come Ciccio) e a Mario faccio un augurio speciale e gli dedico questo classico pezzo country di Dave Dudley:

 

“SIX DAYS ON THE ROAD”

“Well, I pulled out of Pittsburgh,

Rollin’ down the Eastern Seaboard.

I’ve got my diesel wound up,

And she’s running like never before.

There’s a speed zone ahead, all right,

I don’t see a cop in sight.

Six days on the road and I’m gonna make it home tonight.

 

I got ten forward gears,Daniele Ciccio

And a Georgia overdrive.

I’m taking little white pills,

And my eyes are open wide.

I just passed a ‘Jimmy’ and a ‘White’:

I’ve been passin’ everything in sight.

Six days on the road and I’m gonna make it home tonight.

 

Well, it seems like a month,

Since I kissed my baby good-bye.

I could have a lot of women,

But I’m not like some other guys.

I could find one to hold me tight,

But I could never believe that it’s right.

Six days on the road and I’m gonna make it home tonight.

 

I.C.C. is checking on down the line.

I’m a little overweight and my log’s three days behind.

But nothing bothers me tonight.

I can dodge all the scales all right,

Six days on the road and I’m gonna make it home tonight.

 

Well my rig’s a little old,Mario

But that don’t mean she’s slow.

There’s a flame from her stack,

And the smoke’s rolling black as coal.

My hometown’s coming in sight,

If you think I’m happy your right.

Six days on the road and I’m gonna make it home tonight.

Six days on the road and I’m gonna make it home tonight.

Six days on the road and I’m gonna make it home tonight. “

 

 

AUGURI RAGAZZI!!!!!! ………….L’età non la dico……..

Baci e abbracci!

Moni

 

GIGIONE…ieri e oggi….

 

Vi piacciono le canzoni sui camionisti? Sentite qua….

Sul finire degli anni ’80 x baracchino veniva sempre fatta ascoltare un’allegra canzoncina:

 La campagnola” di Gigione. Penso che piacesse un po’ a tutti perché difficilmente qualcuno si lamentava quando la trasmettevano…altri tempi….qualcuno se la ricorda?

…popo… poropopo…poropopo….

L’altra sera gironzolando per il web ho trovato questa “nuova” canzone di Gigione (ma in realtà non so di che anno è….): “Gino il camionista – Inno dei camionisti” , qualcuno l’ha messa su Youtube con sfondo di foto di camion e non solo….simpatica!!! Guardare (e ascoltare!) per credere! C’è anche la foto della nostra Elda sul suo Man!

Un po’ di allegria (molto) spensierata ci vuole, soprattutto in giornate come questa….

Buona strada a tutti/e, ce n’è veramente bisogno….

Moni.

 

Vai col liscio..

Stasera un po’ di allegria anni ’70 con un pezzo dell’Orchestra Spettacolo Casadei:    LA BALLATA DEL CAMIONISTA”…

Tutti in pista, vai col liscio!!!!

 

“Napoli Foggia

Roma Milano

Padova Lecce

Bologna Forli

La ballata del camionista

La ballata del camionista

Romba il motore, 1000 fanali

Allegro il cuore e via che va!

La ballata del camionista ma chi mai lo fermerà?

Sul ponte del Fortore

Meridionale bella

Con un sorriso e un fiore

Il cuore ti rubò

Meridionale bella

Napoli Foggia

Roma Milano

Padova Lecce

Bologna Forli

La ballata del camionista

La ballata del camionista

Romba il motore, 1000 fanali

Allegro il cuore e via che va!

La ballata del camionista ma chi mai lo fermerà?

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