La sfida di Roby

Ciao a tutti/e
                     chi ci segue da molto tempo ha potuto conoscere Roby, che con coraggio e pazienza ha portato avanti il suo desiderio di poter risalire sul camion. E' riuscito a prendere uno scania 143, l'abbiamo aiutato a sistemarlo e personalizzarlo e con degli strumenti particolari ora può salire, scendere e guidarlo senza problemi! ecco a voi alcuni video che dimostrano cosa è riuscito a fare! e bravo Roby! 

 


 

 

BUONA STRADA ROBY!!!!

Truckstar festival Assen 2011

Almeno una volta nella vita si dovrebbe andare al Truckstar Festival di Assen. Per me è stato così l’anno scorso proprio nel 30° anniversario della sua edizione e quest’anno non si poteva mancare all’evento ma da protagonisti, ovvero con i propri camion! siamo partiti tutti il 26 luglio da e per diverse destinazioni ma con dei carichi che ci avrebbero CIMG4720xportato in Olanda. Naturalmente sono salita con Paolo che mi ha fatto provare l’emozione di un’esperienza lavorativa all’estero che è sempre stato il mio sogno nel cassetto, chissà! Sono stata fuori confine pochissime volte se non all’inizio della mia carriera lavorativa ma riprendere a viaggiare dopo anni di nazionale se non linea è stato molto entusiasmante! Ci aspettava un lungo viaggio ma abbiamo calcolato che saremmo arrivati abbastanza in anticipo quindi Paolo ha pCIMG4739rogrammato al minimo dettaglio: ovvero sulla scelta degli autohof dove fermarsi per la pausa, per una doccia e sia per i pasti per i quali però eravamo ben riforniti e attrezzati perché quando il mangiare te lo fai tu ha tutto un altro sapore. Il giorno dopo siamo riusciti a fare un tratto di strada con Armin che poi a sua volta ha raggiunto Ricky fino all’abitazione dei mitici John e Josephine che ci aspettavano a braccia aperte! Nel frattempo noi con il Black Ice ci siamo fermati prima di Zwolle e per caso siamo finiti in un ristorante tipico olandese con un grande parcheggio per accogliere i camion potendo usufruire oltre all’ottimo servizio di ristorazione anche alla doccia gratis e vi do la giusta informazione ecco il sito www.CIMG4750demol.org  E’ venerdì e decidiamo di portare il Black Ice al lavaggio che ha fatto un servizio che da noi in Italia ce lo sogniamo! Nel frattempo si poteva prendere del caffè gratis e leggere qualche rivista ma la cura e la meticolosità di quei ragazzi a lucidare per bene lo scania meritava di essere ripreso, mentre loro, alla fine del lavoro con orgoglio hanno fotografato il loro ec31° Truckstar Festival di Assencellente operato ecco il sito del lavaggio www.truckcleaning.nl La zona industriale era veramente grande, ma appena usciti dal cancello la nostra attenzione va a finire sul piazzale pieno di camion usati, così decidiamo di entrare dal concessionario Mestebeld. C'erano veramente tanti mezzi ma ovviamente ci siamo diretti verso i nostri marchi preferiti, volvo e scania. Ce n'era uno con degli armadietti in radica veramente belli, peccato fosse già venduto. Se volete dar un'occhiata questo è il sito www.mestebeld.com. Ci dirigiamo questa volta al punto di ritrovo dove avremmo ritirato i biglietti; eravamo i primi ma da lì a poco sono accorsi numerosi camion tirati al lucido e preparati per il raduno… nell’attesa cominciamo a socializzare: birra alla mano, 2 chiacchiere in tedesco e 4 risate nel mostrarci come si sono organizzati per il festone. Passa il tempo e dopo il via vai dei bisonti arriva anche uno scania tutto giallo molto familiare, forse l’unico di tutti i camion presenti: è Ricky! Insieme alla nostra compagnia olandese! Ecco finalmente tutti quanti al completo, e via con i baci e abbracci dopo un anno che non ci si vedeva, già lì è stata una festa. Grazie quindi a Josephine, John e Stephan che ci avevano agevolati nell’operazione, possiamo esibire la prenotazione per ritirare i mitici biglietti ed ecco che possiamo finalmente risalire nei nostri bestioni e partire alla volta del raduno. Armin invece avendo ottenuto il posto vicino ai paddock era già nel circuito. Prendiamo l’autostrada e già la prima corsia era riservata ai numerosi camion che stavano sopraggiungendo al raduno. Ai margini e sopra i ponti la gente ci salutava divertita, sembrava proprio un evento nazionale, mancavano solo le bandierine  ma facciamo una scorciatoia passiamo a casa di altri amici che sono saliti con noi e arriviamo dall’altro lato del circuito evitando la lunga fila che si era formata all’entrata. In poco tempo ci siamo disposti secondo le indicazioni degli organizzatori e senza tanta confusione ci siamo finalmente parcheggiati. Noi eravamo proprio all’esterno dove si svolgeva la festa vera e propria, dove ognuno si era organizzato con i bagni, la cucina e gli improvvisati dormitori all’interno dei cassoni. Comincia la musica del dj e a preparativi fatti si mangia frikadelle patatine il tutto innaffiato da tanta birra fino a tardi ovvero fino al momento di salutarci e ritirarsi nel propri camion o… centine. E’ sabato 30 il tempo è un po’ migliorato e siamo contenti perché sono venuti a trovarci alcuni amici italiani tra cui Beppe acciaio e il mitico Lucky! Decidiamo di raggiungere i paddock e arriviamo con facilità con le bici tanto è lungo il circuito! Anche quest’anno non poteva mancare Bruno Valcarenghi aggiundicandosi ancora il premio come miglior camion,  e poi dalla Finlandia il nostro amico Zeus ovvero Rajala con la motrice che richiama la grecia e il suo olimpo, poi Ristimaa con il suo Tiger e Mika con il suo autotreno Gunfighters. Impressionante uno scania intitolato Fear of the Dark, tutto nero con sfumature arancio reso inquietante dai vari teschi disegnati e in rilievo e modifiche che richiama l’aspetto grottesco e da ali di pipistrello. Un altro pezzo forte anche per le sue dimensioni era un autotreno frigorifero Volvo FH16 proveniente sempre dall’estremo nord, il Road Cruise della ditta Ekhdals Akeri che per il 45° anno di attività ha fatto veramente le cose in grande: combinato con motrice 3 assi e rimorchio 5 assi, minigonne in entrambi i lati con profili di acciaio e numerosi led, le celle riportavano i disegni aerografici del mare dal quale guizzano come dei delfini dei vecchi volvo penso di proprietà della omonima ditta di trasporti ai primi tempi della loro attività. ma tornando al nostro giro in mezzo ai camion… ce n’era uno più bello dell’altro, di tutte le età, colorati, belli e curati, che meritavano di essere esposti e ammirati da chi ama i camion e da chi vorrebbe guidarli. Peccato che da noi non si possa modificarli secondo il proprio gusto, se penso che 4 luci in più sulla cabina fanno di te un fuori legge e poi bisogna ringraziare chi ti multa perché ti ha fatto poco… visto che la nostra libertà ormai è quasi nulla dalle troppe regole e divieti sullo svolgimento del nostro lavoro su strada, perché vietarci di abbellire quella che è per noi la nostra seconda casa? Purtroppo resterà un’utopia ed è per questo che si viene ad ammirare i bellissimi esemplari qui in Olanda. Anche l’organizzazione del raduno è veramente valida se pensiamo che sono riusciti a disporre 2500 camion senza tanta confusione, quando si arriva ci si dispone secondo le loro indicazioni e si può divertirsi in piena libertà: musica, birra, grigliate, piscine, divani, di tutto e di più pur di far festa!

Il raduno è poi un evento dove si può socializzare e conoscere gente nuova come il gruppo delle QUEEN OF THE ROAD formato da colleghe camioniste della Svezia. E’ stato un incontro molto emozionante, eravamo in contatto su facebook da qualche tempo e finalmente ci siamo potute conoscere di persona. Mary Berglund e alcune ragazze hanno portato la loro bandiera in segno di amicizia che poi abbiamo scambiato con la nostra italiana,  e via con brindisi e foto di gruppo dove Svezia Olanda e Italia per un giorno e per il futuro si sono unite.
Con Mary e Josephine abbiamo parlato della realtà del trasporto nei nostri Paesi soprattutto per quanto riguarda la camionista e che sarebbe bello incontrarci un giorno fra tutte le esponenti dei vari gruppi nel mondo, un raduno a livello internazionale, per condividere esperienze e iniziative per promuovere la figura della donna camionista nel mondo. Un’idea alquanto grande ma non impossibile. Ho poi consegnato a tutte la nostra tabella che già ho visto nelle foto dei loro camion, grazie amiche. Arriva sera, si cena con le specialità tipiche olandesi a suo di musica e cominciamo a far baldoria, a ballare, ridere e scherzare che con una compagnia di matti così è difficile non divertirsi! E per una volta volevamo che il tempo si fermasse perché fra poche ore avrebbe fatto l’alba, sarebbe stata già domenica, e l’ultimo giorno di questo indimenticabile raduno. Infatti il giorno dopo Ricky ha a
cceso per l’ultima volta il suo impianto per farci ascoltare ancora una volta la musica di Goa e abbiamo cominciato a salutare i nostri vicini di camion con i quali abbiamo fatto festa e brindato con il nostro vino a volontà, con i quali abbiamo fatto uno scambio con le loro birre con la promessa di ritrovarsi su face book e al raduno dell’anno prossimo…  riusciamo ancora a fare un altro giro verso i paddock per ritirare anche i gadgets delle varie case costruttrici per chi come noi sono entrati con i propri mezzi e per i saluti con gli amici, e poi ultime foto e ultimi filmati per catturare quei momenti di emozione che abbiamo vissuto in quei due giorni dentro il circuito di Assen. Torniamo ai camion e cominciamo a “togliere le tende” e si torna a smontare palchi e tutto ciò che abbiamo preparato con cura e volontà all’inizio ora con malincuore vediamo togliere e rimettere via. Ecco tutti pronti ci mettiamo in fila agli altri camion e chi ancora sta a guardare questo lungo convoglio saluta come quando siamo arrivati, come dire “grazie della tua presenza e se vuoi torna a trovarci, sarai sempre il benvenuto!” siamo fuori ormai, ma chi l’ha detto che la festa è finita!!! Passiamo ancora nel paesino dove siamo passati venerdì, all’abitazione degli amici che sono saliti con noi, dove abbiamo preso del caffè e abbiamo chiacchierato sul raduno e di come ci siamo divertiti!

È ora di partire, baci e abbracci e ringraziamenti per la grande ospitalità dei nostri amici olandesi! Torniamo ai nostri camion, i due gialli Yellow Demon di Ricky con Andrea Van Garbes e il Sun Flower della Daf Lubrimatic e i neri del Black Ice di Paolo con me e il Volvo di Sir Armin  e via verso i nostri rispettivi posti di carico, per noi Colonia. Arrivederci Olanda all’anno prossimo!!!!

Vado e Torno

Ciao a tutte/i
su "Vado e Torno" del mese di Novembre c'è un articolo sulle donne in carriera nell'autotrasporto come padroncine e autiste di camion e le leader sindacali presidenti di quelle associazioni che si battono per cambiare il settore. Racconta anche delle prime donne al volante e anche del nostro gruppo e del blog.

 

 Buona lettura!!!!

"Noi, le camioniste felici"

Ciao a tutti.

Giravo per il web, ho trovato questo articolo sul sito de "IL TIRRENO" di Livorno  di qualche mese fa, sui lavori maschili delle donne, naturalmente ci sono anche le camioniste!
Qualcuna è anche una delle nostre amiche!
Buona lettura e buona strada sempre!

Noi, le camioniste felici

Ma come siamo brave al volante dei Tir

 
di Ludovica Monarca

Aveva 12 anni Alessia Zanaboni quando il padre le disse: «Monta sul camion». Da allora non ha smesso di guidare. Racconta che fare la camionista le dà un grande senso di libertà. E non è la sola donna a cui piace guidare Tir e sfrecciare sulle autostrade della penisola e di Europa. Si è sempre pensato all'uomo quando si parla di Tir. Invece le donne al volante di bisonti aumentano. E, per la verità, come raccontiamo in questa pagina, sono sempre più le donne che fanno i lavori dei maschi. Dalla scaricatrice di porto all'imbianchina. Dalla meccanica di auto all'elettricista. Alla vigilia della festa delle donne le nostre storie sono un omaggio alla parità dei sessi. E al coraggio femminile per ottenerla. (M.L.)  
Io, donna falegname. Viola Pineider, fiorentina di 29 anni, dopo tanti sacrifici, è riuscita ad aprire la sua bottega di falegnameria. Tra lei e il legno è stato amore a prima vista da quando, dopo aver frequentato un corso alla scuola edile di Firenze, fece uno stage di 3 mesi da un falegname. Terminati gli studi ha cercato di essere assunta in una bottega, sentendosi dire di no. Finché ha trovato chi l'ha presa in considerazione. «Non è semplice riuscire a trovare qualcuno disposto a insegnarti un mestiere così difficile, specialmente se sei donna. Anche adesso quando chiamano in bottega chiedendo del falegname e rispondo "Sono io", il cliente spesso non crede che possa essere una donna».
 Isabella, la portuale. Da facchino di porto a presidente della Compagnia dei portuali. E' il sogno segreto di Isabella Isetto, livornese, 36 anni, portuale di Livorno. «Ma non lo scriva, altrimenti i miei colleghi…», sorride Isabella, figlia di una famiglia di portuali. «Certo, perché non pensare un domani ad una donna a capo della Compagnia dei portuali? Io sono ambiziosa e mi piacerebbe occupare posti di rilievo», spiega la Isetto. E' partita dal basso, nonostante una laurea in biologia. Al porto ha cominciato come facchina: metteva le aste di ferro per fissare i contenitori. Oggi si occupa dello sbarco dei contenitori dalle stive delle navi. «Ma la pesantezza del lavoro non sta tanto nello spostare oggetti pesanti quanto nei turni, soprattutto quelli notturni. A volte faccio il turno dalle una di notte alle sette e mezzo del mattino. Sono una mamma con un bambino di sei mesi, Leonardo, ed è davvero dura», racconta la Isetto.  

Meccanica di auto. «I clienti quando si trovano davanti una donna in tuta pronta a riparare la loro auto, rimangono un attimo perplessi, ma in maniera divertita. Alcuni invece sono subito entusiasti e mi riempiono di complimenti», racconta Alessandra Marinari, 33 anni, di Portoferraio, dove lavora come meccanica nell'officina che una volta era di suo padre. Risolvere problemi complicati, aggiustare motori, guidare il carro attrezzi, effettuare il soccorso stradale, è per lei un vero divertimento. Alessia non crede che ci siano lavori da uomini o da donne, ma semplici passioni da realizzare.  
A 12 anni sul camion. «Mio padre mi ordinò: sposta quel camion. E io lo feci. Da allora non mi sono staccata più dal volante», racconta Alessia Zanaboni, 31 anni, camionista di Venturina. Le piace da morire guidare i camion, spiega. Ha cominciato a 12 anni. La Zanaboni sostiene che andare giù e in su per l'Italia le dà «un grande senso di libertà». Ha cominciato nell'azienda del padre, ma oggi è dipendente in un'altra ditta e oltre che girare la penisola va spesso in Francia. Viaggiare le dà la possibilità anche di vedere che effetti fa la crisi. «Ho visto in Lombardia un'azienda che tre anni fa aveva 300 dipendenti, oggi in gran parte messi in cassa integrazione», racconta.  
Se il cliente è scettico. «Aveva lavorato con me per settimane e non mi ha riconosciuta un sabato pomeriggio in un centro commerciale. Abituato com'era a vedermi in tuta e senza trucco…», racconta divertita Azzurra Landi, 29 anni, tecnica di revisioni auto di Rosignano, dello stupore di un suo collega di lavoro. Azzurra è contenta del suo lavoro. «Capita che qualche cliente, sul momento, non voglia che sia una donna a fare la revisione della sua auto. Ma io spiego che sono estremamente professionale e brava. Alla fine si ricredono tutti. E' la mia sfida vinta», conclude Azzurra.

Le sorelle delle scatole. Mila, Maura e Simona Alfaroli sono tre sorelle di Empoli che insieme gestiscono uno scatolificio. Hanno rispettivamente 55, 51 e 47 anni. Il loro lavoro non si limita alla sola amministrazione: guidano i camion, lavorano alle macchine, caricano e scaricano materiali. «E' senza dubbio un lavoro faticoso e stancante. Lo scetticismo e la diffidenza di molti colleghi e clienti si combatte con l'impegno». Secondo Mila le donne nel mondo del lavoro sono sottovalutate e ostacolate, quando invece andrebbero sostenute e valorizzate. «M'innervosisce sapere che ancora oggi la maternità venga vista come un problema da molte aziende», conclude Mila.
 Mara l'elettricista. «Mi dispiace, anche se sei preparata, non posso assumerti come elettricista. Per esperienza, so che i clienti non si fidano delle donne per lavori pesanti come questo», così Mara Cugusi, 32 anni, si è sentita rispondere da diverse ditte quando cercava lavoro come elettricista. Nata a Montepulciano nel 1979, dopo aver frequentato un corso per elettricista civile e industriale, aveva cominciato subito a cercare lavoro nel suo ambito ricevendo però una serie di riposte negative. Non si è lasciata abbattere e adesso lavora da 7 anni come tecnica luci per spettacoli a teatro e festival.  
Serena, l'imbianchina. Serena Bianchi ha 40 anni ed è nata a Firenze. Fa l'imbianchina e pensa che esistano lavori che sono oggettivamente più faticosi rispetto ad altri, ma ciò non implica che una donna non possa riuscire a farli. «E' semplicemente questione di avere la determinazione di scegliere ciò che ti piace davvero. In cantiere non ho mai subito alcun tipo di discriminazione. Anzi, mi sento coccolata, sia dai clienti che dai colleghi». Serena è inoltre un'insegnante di pugilato, anche se non è mai salita sul ring.
 Le camioniste di Capannori. Giovanna Cinquini, trentatreenne di Capannori, non solo affronta lunghi percorsi senza paura, ma con la guida sicura ed elegante a bordo della sua "smart" – così chiama scherzosamente il suo camion – è stata capace di ispirare un'altra ragazza – Giulia Benetti, 28 anni – a intraprendere la sua stessa professione. Giulia dei camion è letteralmente innamorata: «Rispetto a tanti camionisti che si trovano a fare questo lavoro per necessità, la mia è davvero una scelta di passione». Adesso Giulia, come Giovanna, vive a Capannori. Vuole sottolineare che non ha mai subito discriminazioni nel suo lavoro «anzi, spesso si dimostrano più permissivi con me. Capita che mi aspettino per scaricare anche se sono in ritardo perché sono una donna e forse mi vedono più indifesa», dice.  
La marcia in più delle donne. «Le donne, specialmente le mamme, hanno una marcia in più. Possono riuscire a fare qualsiasi cosa, anche grazie alla forza che ti da l'amore dei figli», così risponde Rosa Calabrese, 44 anni, autotrasportatrice di Pisa, a chi le chiede se il suo non sia un lavoro troppo faticoso per una donna. Dopo aver lavorato come cassiera e assicuratrice ha deciso di aprire una sua attività e conciliarla con una sua grande passione: la guida. «Se non dovessi scaricare tutti i pancali di merci sarebbe un lavoro quasi perfetto. A volte torno a casa distrutta, ma mi basta sentire mio figlio dire che è orgoglioso di me che riprendo forza».

il nickname dei camionisti

Oggi stavo viaggiando sulla A22 e stavo pensando a tutti quei camion che avevo incrociato e anche ormai riconosciuto dal tipo di mezzo ma soprattutto dal nome davanti al parabrezza: Iceman, Fastidio, Altin, Pisu, Mauro, Vagabondo, Strunz… e voi che nome portate sul parabrezza? ormai sono rari vedere quelle classiche tabelle giallo ocra con il nome stampato a caratteri neri cubitali, ce l'avevo anch'io così con il mio nome di battesimo, ma ormai le tabelle in lamiera sono sorpassate e sono state sostituite da quelle luminose e devo dire che fanno molto effetto la notte! e voi che nome portate?  e se non siete camionisti o lo state per diventare, cosa scegliereste? e se di fantasia cosa vi ha spinto a scegliere proprio quello? questo invece è il mio e penso che dice tutto (e niente) 


 

Aspettiamo le vostre storie ciaoooooooooooooo

Un "quasi" compleanno…

13 6 07 Gisy e Moni

Vi ricordate questa foto? L'ho messa qualche anno fa in un post in cui scrivevo che era stata scattata il 13 di giugno del 2007 (ecco perchè è quasi un compleanno!!! )  e che ritraeva me e Gisy con la PRIMA copia fresca di stampa della nostra targa fucsia! ! !

Allora speravamo  che il vederla sul cruscotto di un'altra collega creasse un sottile filo di unione tra di noi, perchè anche se siamo tutte diverse abbiamo tutte comunque la stessa passione per i camion, la strada, i viaggi, questo mestiere…
Penso che ci sia riuscita, lei,
la targa, a realizzare il nostro intento… a farci sorridere e fare un gesto di saluto quando ne vediamo un'altra passare! ! !
Ormai abbiamo perso il conto di quante ne abbiamo distribuite e a chi, ma sappiamo che sono andate tutte a persone che condividono la nostra passione ! ! !
E allora buon compleanno
TARGA e buona strada sempre!!!!

quel giorno è arrivato!!!!!!

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Chi segue da tempo questo blog sa a cosa mi riferisco se vi scrivo che oggi è un grande giorno per Roby, anzi è "QUEL GIORNO" CHE DA 13 ANNI SOGNA COSTANTEMENTE COME UN CHIODO FISSO DAL QUALE SAREBBE STATO IMPOSSIBILE DISTOGLIERLO….

NON CI SONO VERAMENTE PAROLE PER DESCRIVERE L'EMOZIONE DI TUTTI NOI, QUI AL RADUNO DELLA STATALE 202 A VILLESSE.  EBBENE SI, CE L'HA FATTA!!!!!!!!!!!! DOPO TANTI SFORZI, SARIFICI, LAVORI…GRIGLIATE CON GLI AMICI PER FESTEGGIARE L'AVANZAMENTO DEI LAVORI….GRAZIE ALL'AIUTO DI TANTI AMICI….. QUEL SOGNO E' OGGI REALTA'!!!!!

STAMATTINA PRESTO ABBIAMO 'SCORTATO' ROBY FIN QUI, NON CHE NE AVESSE BISOGNO (GUIDA IL SUO CAMION COME SE L'AVESSE GUIDATO FINO A IERI! INVECE ERANO BEN 13 ANNI CHE NON NE GUIDAVA UNO!). ABBIAMO VOLUTO FARE LA STRADA CON LUI PER ORGOGLIO E ….PER ASCOLTARE LE SUE SOLITE SPARATE AL BARACCHINO!!!!!!!!!!!!!!! CHE GIORNATA, RAGAZZI….NON LA DIMENTICHEREMO!

ANCHE LA SS202 HA FATTO TANTO PER ROBY E QUESTO SUO "PRIMO" RADUNO QUI OGGI E' MOLTO SIGNIFICATIVO E IMPORTANTE!
CI SARA' TEMPO PER I RINGRAZIAMENTI…. OGGI E' UN GIORNO DI FESTA, BRINDATE CON NOI E….CHE QUESTA NUOVA PAGINA NELLA STORIA DELL'AUTOTRASPORTO ITALIANO SIA DI ESEMPIO PER TANTE PERSONE: CREDETE NEI VOSTRI SOGNI !
EVVVVVVVVVAAAAAIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!! GRANDE ROBY!

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TRUCKFEST PETERBOROUGH (GB) ed ELIZABETH WATERS

I primi di maggio si è svolto l'annuale Truck fest a Peterborough in Gran Bretagna e Raffy con orgoglio ci riporta la sua testimanianza con questo breve racconto:

Sono andata al Truckfest di Peterborough (GB)!!!
 

Per il mio primo raduno all'estero ho scelto l'England…più che scelto, mi han fatto una sorpresona!!!
Volo Ryanair, auto a nolo e hotel.
Che spettacoloooo…per gli occhi e per l'anima!!! Ne avevo proprio bisogno!
Era immenso, in 2 giorni non son riuscita a vederlo tutto. Prati di un verde splendido pieni di camion! Nuovi, vecchi, americani, decorati. Tantissimi Scania, i miei preferiti ovviamente! Ho vinto anche un abbronzatura, anzi mi son proprio bruciata…strano vero, scottarsi dal sole in Inghilterra??? Cose da Raffy :-P
Tempo stupendo non si finiva mai di girare, tante foto, ovunque guardavi eri circondato da camion, tanto da non saper che strada prendere…e proprio percorrendo una di queste, che ti vedo?
Uno stand dove ci sono le Lady Truck Drivers UK!!!

Foto e abbraccio con Liz (che poi ho scoperto avesse moltissimi amici in comune con me su facebook)…mi son fatta socia ed ho subito comprato tazza per il caffè, giubbino rosa riflettente,t-shirt, uno spettacolo, ora ci dobbiamo gemellare con loro!!!

Il raduno non finiva più…non bastavano due giorni…ce ne sarebbero voluti almeno 4 per me! Tanti chioschi di fish and chips, gelati, bar, hamburger, gokart, modellini, bancarelle di accessori di camion e tantissimo altro, erano super attrezzati, la miglior cosa sarebbe stato di andarci in camper per godersi appieno tutto lo spettacolo! Insomma, una mega fiera dove i protagonisti erano loro…i camion!
Il sole c'era ed era splendido ma era accompagnato anche da molto vento, tanto, così mi son presa una felpa troooooppo bella…
Di camion ce n'erano vecchi e nuovi, Scania, Volvo, piu' eran vecchi piu' sembravan nuovi! La gente troppo gentile…una pace!
Ditte che esponevano decine di camion, autisti e famiglie accampati in tende e roulotte,ora di pranzo…vai col barbecue.
Il bello è che i camion erano tutti diversi tra loro, tutti coloratissimi, pieni di scritte, di tanti colori, tanti avevano le tendine in tessuto tipo scozzese, tante ditte avevano camion vecchi e nuovi tutti perfetti con la stessa livrea.
Si vede che lassu' c'è una passione diversa…
Due giorni son volati, stanca, cotta dal sole, strapazzata tanto che, al momento di andare via, ho dimenticato il cellulare nell'auto a nolo…una corsa coi tacchi è quel che mi mancava!
Il 3 si rientra in aereo in Italia, solita vita, soliti problemi, un po' di tristezza ma tanto, tanto, tanto felice di aver fatto questo viaggio stupendo con in tasca la tessera delle Lady Truck Drivers UK!

P.S. Ovviamente, nel compilare il modulo di iscrizione ho firmato e riportato il saluto delle Lady italiane…Buona Strada Sempre

Raffy Titta 75

 Elizabeth Waters è la rappresentante del club delle Lady Truck Drivers UK, il gruppo delle camioniste in Gran Bretagna. L’abbiamo conosciuta attraverso la sua pagina su facebook per incontrare altre colleghe e promuovere il club con attività a scopo benefico, proprio come il nostro, ecco il sito www.ladytruckdriversuk.com


Dopo l’incontro con Raffy, Liz ci ha contattate con un messaggio nella nostra bacheca per farci questa proposta: “  Hi ladies, you may have heard of our club, Lady Truck Drivers UK and we have now gone International and inviting Lady Truck Drivers Clubs from all over the world to join our association. Love to hear from you and think your site is great. Liz secretary of Lady Truck Drivers UK and International Lady Truck Drivers Association”.

Mai avremmo pensato di poter costituire un unico gruppo a livello internazionale, anche se abbiamo colleghe estere che ci scrivono o viaggiano con la nostra tabella sulle strade europee. Qualche tempo fa ci scrisse anche un gruppo dal Canada per organizzare un unico raduno ma nel proprio territorio dove il ricavato sarebbe stato destinato ad associazioni di ricerca. Tutto ciò… è grande!

Pertanto ringrazio Raffy per averci rappresentate al raduno e ringrazio Liz per la sua proposta che non si può proprio rifiutare! Perché TOGHETER WE ARE STRONG = INSIEME SIAMO FORTI!  

 

nella terra dei tulipani

Paolo nei suoi viaggi all'estero ha potuto incontrare alcuni amici e condividere il suo racconto con noi:

"Dato che il mio lavoro mi porta spesso ad eseguire carichi o scarichi in Olanda una sera poco prima di Colonia decido di mandare un messaggio a Josephine per sapere le sue coordinate per poter combinare un incontro. Josephine mi risponde subito che abita tra Venlo e Eindhoven in direzione Rotterdam e proprio lì mi ricordo che c'è l'uscita di Asten con un autohof ben fornito. Le rispondo che il giorno dopo in mattinata avrei caricato a Rotterdam e che nella strada del rientro verso casa avrei fatto tappa ore 11 all'autohof di Asten. Arrivato all'autohof parcheggio il mio camion e mi dirigo verso lo shop dove mi lascio prendre tra tappezzerie e accessori camion. Mentre ero alla cassa che stavo pagando sento un rumore di tacchi avvicinarsi e girando l'occhio chi mi trovo? Josephine che mi saluta urlando il mio nome attirando l'attenzione di tutti i camionari presenti nel negozio! dopo i saluti decidiamo di andare a prendere un caffè dove ci siamo messi a pianificare l'imminente raduno di Assen. Decidiamo di passare alla sua auto che per l'occasione aveva preso la  bandiera delle Lady truck su mie indicazioni e ci siamo incamminati verso il Black Ice dove abbiamo sistemato la bandiera per scattare alcune foto del nostro incontro da pubblicare sul blog.
 


La settimana dopo dovendo entrare ancora in Olanda per caricare gli asparagi mando un messaggio a Stefano dicendogli che alle 20.30 sarei entrato a Venlo chiedendogli se aveva tempo e se veniva caricare con me, lui mi dà l'ok dicendomi che mi avrebbe aspettato all'uscita di Venlo. Esco e mi trovo Stefano che mi scatta subito una foto poi sale sul mio camion e andiamo a caricare. Molto contento dell'incontro mi fa i complimenti per il camion e ci mettiamo a parlare su come sarà il raduno di Assen. Arrivati al posto di carico prendiamo un caffè e mi dà una mano per finir prima di caricare. Appena usciti facciamo ancora altre foto per poi tornare all'uscita di Venlo dove lascio Stefano e proseguire per il mio viaggio verso casa. Per chi non conoscesse Stefano è un ragazzo olandese che abbiamo conosciuto al raduno di Assen tramite Josephine,  lavora alla DAF di Eindhoven, parla benissimo italiano e grazie a lui e Josephine quest'anno alcuni camion italiani entreranno al raduno di Assen.

Un saluto dall'Olanda da Paolo Iceman e Josephine la Pina e Stefano Olanda-Germania BUONA STRADA!!!
 

 

Chi guida?

Ciao a tutte/i,

qualche sabato fa ho pranzato all'autoparco di Brescia est e nella sala del bar ho incontrato un ragazzo che mi chiedeva se volevo partecipare a un sondaggio sui camionisti. Si trattava di compilare un questionario intitolato "Chi guida?" redatto dall'università degli SChi guida?tudi di Bergamo, rivolto a tutti gli autisti che avrebbero accettato di spendere un pò del suo tempo a rispondere a delle domande per conoscere più a fondo il tipo di camionista che c'è in noi. Innanzitutto erano richieste le informazioni anagrafiche come il sesso, l'età, la nazionalità, la regione di residenza, l'istruzione, lo stato civile e da che età si ha cominciato a guidare, se sei in proprio o dipendente, tipo di camion, di viaggio, di trasporto. Poi si passava alla categoria "interessi" per capire i propri gusti e passioni  e se si riesce a conciliarli con il lavoro. E poi la parte più interessante, ovvero "il lavoro" vero e proprio, e quì si esaminavano le motivazioni per cui si ha portato a scegliere questo lavoro, come si considera la vita del camionista, il rapporto con gli altri camionisti, l'immagine che le persone hanno della nostra categoria, la sicurezza, ecc e infine "Il camion" cioè il rapporto che si ha con esso, quanto ci si tiene, cosa sono importanti in un camion in caso di acquisto e la marca preferita. Insomma 52 domande con risposte multiple e con punteggi che variavano da 0 a 5 a seconda di quanto per noi è importante o in accordo con quel che si affermava.  Non so se Francesco sarà ancora in Autoparco per raccogliere i vostri dati che resteranno in perfetto anonimato, ma ho trovato che sia una ricerca che potrebbe essere utile in futuro, ricerca che sarà poi analizzata in forma statistica, i cui risultati saranno pubblicati in un giornale che non si limita alla sola categoria trasporti. Vi terrò informati.

Un'altra novità è che di recente all'autoparco, all'interno della struttura e posizionata vicino all'entrata, c'è uno scrittoio con la possibilità di imbucare le lettere che potete scrivere al momento riguardo dei suggerimenti e delle lamentele. Si chiama "La bocca della verità" su iniziativa di TuttoTrasporti, ed è un'altra possibilità di dire la propria opinione. Infatti sono già state pubblicate sulla rivista le lettere più significative e sarebbe interessante avere anche delle risposte.

Buona strada a tutte/i.