Pink Lady & Lady Truck

Ciao Ladysac_pink_1-5kg-03e9c                                                                                                                                                                                                    diverso tempo fa, si è parlato di Pink Lady: una mela. Come tutta la frutta viene trasportata sui camion ed era salita a bordo… ora mi è tornata in mente perchè in occasione della festa di SAN VALENTINO hanno organizzato un concorso e messo in palio un viaggio a Parigi, città degli innamorati per eccellenza, insieme a Venezia ed altre… In un momento in cui l'aridità d'animo è dilagante, l'iniziativa mi è sembrata degna di scriverci due righe, anche se alla fine è solo una bella trovata pubblicitaria, almeno il vincitore vivrà un bel momento… il rosa è il colore che la rappresenta ed facile da individuare al supermercato, è da assaggiare… detto da me che frequento spesso le zone di produzione della Melinda, della Marlene e Val Venosta…
Per il concorso troverete le indicazioni per partecipare qui, cè tempo fino al 27 febbraio, si può sia partecipare, che votare :

http://www.mela-pinklady.com/

Buona Scrittura & Buon Viaggio!!!

Tratto da : CAMIONSFERA


Road Train in stile europeo

Giovedì 03 Febbraio 2011


I convogli stradali lunghi trenta metri e pesanti novanta tonnellate non viaggiano solamente sulle strade australiane. Li potete vedere anche su quelle europee, anche se non proprio sotto casa. Bisogna, andare, infatti, in Svezia, su quelle interminabili strade del centro-nord, percorse sol0 da qualche autovettura e dai camion che trasportano lunghi e pesanti tronchi di legno.

Qua già da anni è consentito un peso totale di 56 tonnellate e si sperimentano lunghezze di 25 metri, con lo scopo di caricare il più possibile ogni veicolo industriale, diminuendo così il numero delle unità utilizzate e, di conseguenza, i costi del trasporto. Ma gli svedesi hanno compiuto un passo avanti, con il progetto One Pile More, ossia "una catasta in più", avviato due anni fa nel nord del Paese, dove il traffico automobilistico è praticamente inesistente (come avviene all'interno dell'Australia). Esso prevede la sperimentazione operativa di convogli da trenta metri e con massa complessiva di 90 tonnellate (che consente una portata di 66 ton). Una soluzione applicata solamente nel trasporto di tronchi, dove porta un risparmio di carburante fino al venti percento, come mostra il primo biennio di test. 

Gli autisti hanno dichiarato che guidare 90 tonnellate non comporta particolari problemi. Lo fa anche una donna autista, Sanna Brännholm: "Confesso che la prima volta che sono salita in cabina di questi convogli ero un po' nervosa. Ora sono arrivata al ventesimo viaggio e questa è diventata la mia seconda natura". Guida un Volvo FH16 da 660 CV nella insolita configurazione prevista per questo tipo di trasporto: una motrice a tre assi aggancia un tandem dotato di ralla, su cui poggia un semirimorchio, e quest'ultimo ha un'altra ralla posteriore per un secondo semirimorchio. Il contachilometri segna già 544mila chilometri, percorsi tutti in due anni e con 90 tonnellate sulle spalle. "Finora, questo veicolo ha trasportato 100mila tonnellate di tronchi tra Överkalix e Munksund, guidato a turno da otto autisti", precisa Sanna. "Il camion è molto comodo e si comporta come ogni altro veicolo pesante. Certo, bisogna stare più attenti ed avere una guida predittiva. Inoltre, bisogna ricordarsi di dare più gas prima di affrontare una salita", spiega Sanna.




La sperimentazione dei Road Train svedesi viene osservata con attenzione anche da altri Paesi che hanno una fiorente industria del legname, come la vicina Finlandia, ma anche la Russia, gli Stati Uniti, il Canada e perfino la stessa Australia, patria dei lunghi convogli stradali. Il partner tecnico del programma è Volvo Trucks, che fornisce i veicoli. Tra i promotori c'è anche lo Skogforsk, ossia l'istituto svedese per le ricerche forestali. Il 13 gennaio 2011, questo ente ha rivelato i risultati della prima metà del periodo di prova: trasportando la stessa quantità di legname dei veicoli tradizionali da 24 metri, i Road Train svedesi hanno una capacità di carico maggiore del 50% e consentono, come abbiamo detto, un risparmio di carburante del venti percento per tonnellata trasportata (quindi, si ottiene anche un taglio del venti percento delle emissioni di CO2). Ciò significa che se il trenta metri diventasse lo standard nel trasporto di tronchi, sarebbe necessario un terzo di veicoli in meno rispetto alla flotta complessiva attuale.© Camionsfera – Riproduzione riservata
 

Facebook

Ciao a tutte
 

è da qualche tempo che abbiamo inserito il nostro gruppo anche su facebook trovando molti consensi tant'è vero che abbiamo superato i 1000 iscritti. Si può aggiungere foto, video e lasciare un commento, oltre a ricevere periodicamente una notifica via messaggio sui raduni del weekend. Ma lo scopo principale del profilo su fb è un altro  modo per farci conoscere e stringere amicizie soprattutto con ragazze autiste che vogliono far parte del gruppo e partecipare alle relative iniziative a scopo benefico. Ecco il link del gruppo via fb: http://www.facebook.com/group.php?gid=52675660348&v=photos&ref=ts#!/group.php?gid=52675660348 

Altra cosa interessante è l'aver scoperto altri gruppi di donne camioniste estere come il gruppo di "Convoy for a cure" fondato da Rachèle Champagne in Canada. Il sito ufficiale è  http://www.convoyforacure.com e il gruppo su fb http://www.facebook.com/group.php?gid=52675660348&v=photos&ref=ts#!/group.php?gid=32208227212  Si tratta di un evento al quale ogni anno partecipano numerose camioniste ovvero una sfilata organizzata per la raccolta fondi per la  Canadian Breast Cancer Foundation  l'Associazione per la lotta al tumore in Canada. La prima edizione svoltasi il 18 ottobre 2008  Ontario vide ben 29 camioniste sfilare per ben 62 km che grazie agli sponsor riuscirono a raccogliere 15.000 dollari. Da quella semplice idea di Rachèle, il "Convoi vers la guèrison" ebbe tale successo che divenne un evento annuale; infatti l'anno successivo si replicò a Ontario ma anche ad Alberta, Texas e New Brunswick, 4 convogli che portarono ben 93.000 dollari. La terza edizione ebbe altrettanto successo e avendo coinvolto altre province e stati lo si voleva portare a livello internazionale, tanto che una delle organizzatrici, Joanne Millen, mi contattò via fb giusto un anno fa:

  "Hello Rosa.. My name is Joanne Millen from Canada,also a fellow truck driver! I'm part of the convoy for a cure family, this is a all female convoy running in the month of October celebrating the roll women play in the trucking industry, and raising funds for Breast Cancer Awareness. We have 4 convoys running here and our sisters south of the border in the USA in Texas had their 1st convoy in 2009. I was wondering if you would want to get on board with the convoy family and have your own convoy running there,its a great way to get the gals together and raise funds for Breast Cancer in your area. If your interested let me no, we can help you with how we have been running our convoys and make this truly a International event for the ladies!! Take care and be safe!! Kind Regards Joanne ;o) "

 Era molto interessante, l'idea mi piaceva tantissimo, ma si doveva fare i conti con la realtà, perchè da noi gli sponsor non sono molto disponibili a contribuire e con la crisi che galoppa i raduni sono sempre più scarsi di partecipanti. A malincuore le spiegai i nostri problemi, ma le dissi anche di restare in contatto, non si sa mai che in futuro e quindi in tempi migliori  si riesca ad organizzare il primo convoglio in Italia!

Ringrazio a queste colleghe di avermi contattata e auguro loro di continuare per questa buona strada, la strada verso la guarigione!
E oE

SABO ROSA 2011: SI ACCETTANO CANDIDATURE

SABO ROSA 2011 – seconda edizione. Si accettano candidature. Nella giornata dell'OTTO MARZO la Roberto Nuti Spa consegnerà un ammortizzatore Sabo Rosa e un pranzo/cena una camionista o imprenditrice del trasporto su gomma, che per storia personale o attività (lavorativa o sociale), si distingua in modo particolare.

 Per candidarsi inviare nominativo, contatto e motivazione. E' preferibile (ma non determinante) essere disponibili a ritirare il premio di persona nella giornata di martedì 8 Marzo 2011, a Castel Guelfo di Bologna (zona industriale, uscita autostrada A14 Castel San Pietro Terme). Inviare candidature qui su FB, oppure alla mail: [email protected] entro il 20 febbraio 2011. La candidata, inoltre, dovrà dare la propria disponibilità a essere fotografata con il Sabo Rosa e acconsentire all'invio di comunicati stampa con la notizia dell'assegnazione. 

 La selezione avverrà a insindacabile giudizio dello staff organizzatore. Non si tratta di un concorso ma di un riconoscimento atto a dare visibilità al lato femminile di una professione tradizionalmente e non senza pregiudizi considerata maschile. 

 Il Sabo Rosa 2010 andò a Elena Scognamiglio. Uscirono diversi articoli, fra cui questo: http://www.tuttotrasporti.it/mondo_camion/articolo.cfm?codice=236316

Old Trucks – 1

In giro si vedono ancora delle vecchie glorie: ecco a voi alcuni scatti.

Old TrucksOld Trucks

SCANIA 143      e     FIAT 682 T4

Old TrucksOld Trucks

 

VOLVO F12 fanali tondi      e     VOLVO F12 fanali quadri

Old Trucks
LUPETTO
purtroppo non in buono stato
attualmento si trova in un'officina che viene usato per agganciare e spostare i semirimorchi…
infatti sul pianaleè stata instalalta una ralla

Ed ecco i pezzi forti! tempo fa sono andata nel piazzale della ditta di trasporti Ghezzi a Mezzolombardo per un carico e non potevo non ammirare questi splendidi esemplari ben restaurati:

Old TrucksOld Trucks

LANCIA ESADELTA        E            FIAT 682 N2

Faccio le mie congratulazioni a Giorgio, proprietario e appassionato di camion storici, che mi parla dei raduni ai quali ha partecipato essendo iscritto all'AITE, ma non era finita quì. Infatti mi invita a seguirlo nel capannone per mostrarmi con orgoglio questo LANCIA ESATAU perfettamente funzionante!

 

Old TrucksOld Trucks

E' stata anche pubblicata una biografia sulla ditta di trasporti di famiglia che potete trovare nel libro "Su e giù per i sassi del trentino" di Gianni Storari, in vendita anche nel sito dell'AITE.

CONGRATULAZIONI A GIORGIO E A TUTTI GLI APPASSIONATI CHE CON LA RICERCA HANNO SALVATO QUEI CAMION CHE HANNO FATTO LA STORIA!!!

Camion & Presepe


Ciao Lady
In questo periodo le visite ad ammirare i Presepi sono meta fissa per credenti e non; dalla Piastrellawalley ne parte uno itinerante, costruito su un semirimorchio, nato da un’idea di Padre Sebastiano e finanziato dalle aziende locali. Lo si è potuto ammirare, in passato, in diverse piazze della zona o nei sagrati delle parrocchie, per un lungo periodo è stato parcheggiato a Fiorano in Via Ghiarola Nuova, che in Piastrellawalley è paragonabile a Viale Ceccarini a Riccione… 
presepe

Padre Sebastiano – Presepio Itinerante

PUBBLICATO DA ATTUALITÀ MER, 06/01/2010 –
EPIFANIA con il presepio itinerante di PADRE SEBASTIANO. La carovana dei Re Magi, nell'iconografia della Natività, è uno dei tratti salienti della rappresentazione: sono loro, questi saggi in cammino dall'oriente a dorso di cammello, attratti come calamite dalla regalità del Bambinello, accudito da Maria e Giuseppe nella capanna di Betlemme, a riconoscere l'eccezionalità dell'evento. Seguono la stella cometa e recano in dono oro, incenso e mirra.


 UN VIAGGIO analogo, messaggio di pace e fratellanza tra i popoli che non conosce frontiere, è quello del Presepio itinerante. A Sassuolo una delle ultime tappe del TIR ideato da padre Sebastiano Bernardini, cappuccino del Ricreatorio San Francesco, spesso accompagnato nelle sue imprese dall'amico fotografo GIANNI BELLESIA.
VENT'ANNI FA gli ideali di solidarietà e speranza prendevano forma in un'Europa dove, con un effetto domino che pareva inarrestabile, crollavano uno dopo l'altro i regimi, le dittature, e si allargavano i confini. Dalle macerie del Muro di Berlino, buttato giù a colpi di piccone, provengono alcuni mattoni di questo presepio, e infatti con simbolica lungimiranza, le schegge di quel muro furono inserite dal frate missionario tra le pietre del paesaggio.

Tratto da: club.quotidiano.net
terrae novae 
http://www.terraenovae.it/index.php?page=shop.product_details&flypage=shop.flypage&product_id=37&category_id=3&manufacturer_id=0&option=com_virtuemart&Itemid=33&vmcchk=1

 
BUONA STRADA a Padre Sebastiano e tutte le sue iniziative!!!