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Buon compleanno blog: un mondo di camioniste!

Chi segue il blog da diverso tempo avrà notato che pubblico spesso link di video o di articoli che raccontano la storia di colleghe camioniste. Italiane, se trovo qualcosa, ma anche di ogni parte del pianeta. Il perché è presto detto, ma io voglio prenderla un po’ alla larga…  Al mondo ci sono due generi di esseri umani, i maschi e le femmine, o se preferite, gli uomini e le donne.  Nel corso della storia dell’umanità si è creata una sorta di suddivisione di ruoli: gli uomini fanno determinati mestieri e le donne ne fanno altri. Poi ce ne sono alcuni che possono essere svolti da entrambi i sessi senza problemi. Chi l’ha deciso? E perché? E’ solo una questione di “muscoli” o c’è dell’altro? Perché vi pongo queste domande?

Vi siete mai sentite dire, mie care colleghe, “Vai a casa a lavare i piatti!” , “Vai a fare la calza!” o altre amenità del genere senza alcun motivo preciso? Quante di voi, nel corso degli anni, si sono sentite dare delle “poco di buono” per aver scelto di fare questo mestiere? Da dove nascono questi PREGIUDIZI?

Diverse volte, leggendo interviste a colleghe, ho trovato scritto che infrangevano i pregiudizi facendo questo lavoro. Il pregiudizio è, come dice la parola, un giudizio dato a priori, senza conoscere veramente la persona.  Fai la camionista? Allora sei una poco di buono, le donne per bene devono pensare alla famiglia, non stare in giro per giorni, fermarsi nei parcheggi in mezzo agli uomini, ecc, ecc. Ebbene si, c’è ancora chi ha questa mentalità.. Ma chi diffonde un pregiudizio è perché in realtà è lui a comportarsi in quel modo? Quindi accusa altre persone per difendere se stesso? E in ogni caso, essendo uomo, a lui è concesso quel comportamento, ma a una donna no. Vi sembra che sto facendo un discorso troppo femminista? Ma ho appena iniziato…

Un’altra domanda che credo che a tutte noi sia stata rivolta prima o poi, tanto da essere considerata alla stregua di un tormentone, è “Se buchi una gomma, come fai?”, e ce lo chiedono ancora anche se ormai il 99% degli autisti chiama l’assistenza e se la fa cambiare…

Ci è stato chiesto spesso, come gruppo: “ Quante sono le camioniste in Italia?” La risposta è “Chi lo sa?”. In alcune inchieste si legge che siamo 2000, a volte 3000, ma sempre una piccola percentuale rispetto ai colleghi uomini. Non so se il conteggio è fatto tenendo conto del numero di patenti superiori conseguito dalle donne o è il numero effettivo delle donne al volante di un camion. Non credo sia semplice quantificarci,  non a tutte le patenti corrisponde una donna camionista, alcune l’hanno conseguita e poi non hanno mai trovato un impiego (strano, vero?), altre hanno guidato solo per un breve periodo dedicandosi poi ad altre attività o alla famiglia, ai figli. Altre ancora l’hanno fatta per essere di aiuto all’azienda familiare ma guidano saltuariamente, solo in caso di necessità.

Ma allora, quante sono le camioniste?  Credo sempre poche, ed è per questo che sono spesso oggetto di curiosità da parte dei mass-media e non solo. Ogni volta che si parla di lavori maschili svolti da donne, le camioniste  sono sempre citate. Perché fa strano, perché fare il camionista è ancora considerato un mestiere per uomini duri. Dai pregiudizi siamo passati agli STEREOTIPI.

Eppure le prime camioniste italiane hanno cominciato a guidare appena dopo la II Guerra Mondiale, all’inizio degli anni ’50, c’era la Nora, la madrina del nostro gruppo, che dopo aver fatto la mondina decise di diventare camionista, c’era la Teresina (che sembra sia la prima in assoluto) che iniziò a guidare per aiutare suo papà, ho conosciuto la Sandra che viaggiava in autotreno con suo marito negli anni in cui era obbligatorio il doppio autista, e di sicuro già allora ce ne erano altre di cui non conosciamo né il nome e nemmeno la storia. Probabilmente il numero delle signore al volante è aumentato dagli anni ’70 / ’80. I camion cominciavano a essere più comodi e più facili da guidare e le donne cominciavano il lento cammino dell’emancipazione anche in Italia. Ma era una strada ancora molto lunga…e il traguardo è ancora lontano.

Un’altra cosa che si sente spesso dire è che all’estero non è cosi strano, che le camioniste sono una normalità. Eppure leggendo le storie di camioniste europee e anche americane si scopre che anche loro hanno dovuto affrontare tante discriminazioni, non è che fossero poi cosi benvolute dai colleghi uomini. Ho letto storie di dispetti (anche pericolosi), di insulti, di tentate violenze… tutto come da noi, o forse anche peggio.

Ci sono nazioni nel mondo dove le camioniste sono ancora una novità e cosi ci si imbatte in titoli come “La prima camionista del…” Oppure si scopre che in certe nazioni remote ci sono donne camioniste da 20/30 anni, che hanno cominciato perché avevano tanti figli da mantenere ed erano state abbandonate dal marito…

Ma alla fine, ovunque si va, la percentuale sul totale è sempre a una cifra sola.

Ma dopo aver appurato che anche una donna è in grado di guidare un camion, ecco che scatta la caccia alla “camionista più bella del mondo”! Si perché l’aspetto fisico pare che sia molto importante per condurre con perizia un mezzo pesante. Ma solo se sei donna. Se sei uomo basta la patente.  Cosi in questi anni il titolo se lo contendono Janina, Iwona, Aline, Angelica, Rino, ecc, tutte molto famose perché molto belle anche se altrettanto brave alla guida, ma questo è secondario.

E i tacchi a spillo? Spesso sono citati nei titoli per rimarcare la femminilità (non perduta) delle camioniste: Antonella, Marianna, Silvia, tutte al volante dei loro “TIR” con i tacchi a spillo! Provate a presentarvi in una qualunque piattaforma di carico senza le scarpe antinfortunistica, in alcune non solo non vi faranno salire in ribalta, ma non vi faranno nemmeno entrare dal cancello! L’abbigliamento comodo non è una mancanza di femminilità, è praticità e a volte sicurezza, i tacchi a spillo li teniamo per i week end o per i raduni,  dove ci si può sbizzarrire senza l’obbligo dei DPI.

Un altro titolo che passa di generazione in generazione è quello della “camionista più giovane d’Italia”, assegnato ogni qualvolta viene scoperta una giovane fanciulla che appena ha avuto l’età per farlo, ha conseguito la patente e si è messa subito al volante di un mezzo pesante. Fa scalpore perché è ancora strano pensare che una ragazza sogni il camion e un mestiere faticoso.

Poi ci sono le camioniste laureate, e fanno ancora più strano: come è possibile che una donna che ha studiato per tanti anni poi scelga di buttare tutto al vento e di mettersi al volante di un camion?

Cosa ci trova? E’ strano anche e soprattutto perché una donna che sceglie di fare la camionista lo fa al 99% per realizzare un sogno, per una passione innata per la guida e i mezzi pesanti, per un desiderio di libertà dagli stereotipi che la società troppo spesso ci impone.

Un’altra cosa che contraddistingue la maggior parte delle camioniste è l’indole indipendente, ognuna è regina sul suo mezzo, e bisogna esserlo per sopravvivere in un settore ancora troppo maschilista. Per non essere agnelli in un mondo di lupi. Mai dare troppa confidenza, anche a rischio di sembrare antipatiche. E fare tutto bene, anzi meglio degli uomini, non sbagliare mai una manovra, non ci sarà perdonato…

Nel corso degli anni diverse colleghe avevano tentato senza successo di formare un club di camioniste. Alla fine ci siamo riuscite. Quando abbiamo cominciato c’era molto entusiasmo, , abbiamo creato una mostra fotografica, raccogliendo più foto possibile delle colleghe, che esponevamo quando si partecipava col nostro gazebo  ai raduni organizzati dagli altri gruppi di camionisti o alle fiere, abbiamo creato una targa da esporre sui nostri camion per riconoscerci per strada, abbiamo fatto magliette e gadget vari, aperto il blog in cui raccontavamo le nostre avventure e gli incontri on the road, ci sono state interviste e servizi televisivi, abbiamo fatto calendari e ricettari il cui utile delle vendite è stato dato in beneficenza a varie associazioni. Ultimamente abbiamo molto rallentato le nostre attività, sarà che gli anni passano e anche le camioniste invecchiano? Sarà che non c’è un grande ricambio generazionale e alla fine siamo sempre le stesse? Ma non molliamo.

Per non perderci di vista ogni anno organizziamo un pranzo per noi e i nostri amici e colleghi. Una domenica bellissima dove incontrare vecchie amiche e conoscere nuove colleghe, chiacchierando in tranquillità senza l’assillo del cronotachigrafo e delle ore di guida e di impegno!

Di cosa vi volevo parlare all’inizio… non me lo ricordo più, ho divagato troppo e ho perso il filo del discorso nei meandri del mestiere…

Buona strada a tutte le colleghe e a tutti gli amici e buon compleanno blog: 13 ottobre 2007, 13 ottobre 2020, si va avanti, sempre!

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Chi si ricorda? Chi si riconosce?

Un pò di nostalgia degli anni passati ogni tanto ci vuole…negli anni ’90 c’era un rivista intitolata “Viaggiando in autostrada”, qualcuna di voi se la ricorda?

Questa è la copertina del numero di luglio/agosto 1990, giusto ventinove anni fa!!! All’interno della rivista un articolo intitolato “Un Tir e tanti merletti” dedicato alle donne camioniste, che allora anche più di oggi destavano molta curiosità!

Alcune di loro ho avuto l’occasione di incontrarle o di scambiare qualche parola al baracchino, altre non le ho mai viste, l’Italia è grande e non sempre ci si può incrociare.

Una cosa che non mi era piaciuta dell’articolo era l’abbinamento delle donne camioniste col traffico di droga sui camion, che pare all’epoca fosse molto diffuso…. si vede che non avevano altre domande da fargli !

Io invece vorrei fare una domanda  alle lettrici di questo blog: vi riconoscete? Siete una delle “signore del volante” di quegli anni? Se ci siete battete un colpo, no meglio, lasciate un commento!

A tutte l’augurio di una buona strada sempre, ciao colleghe!

 

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sabo rosa 2015

C’è tempo fino a lunedì 16 febbraio per inviare la propria candidatura (o per suggerire il nome di una candidata) per il Sabo Rosa 2015, il riconoscimento giunto alla sua sesta edizione che, in occasione della Festa della Donna, viene conferito a una lavoratrice del mondo dei trasporti. Il “premio” consiste in un esemplare unico dell’ammortizzatore Sabo colorato di rosa ed è un momento per far festa.
Possono ricevere il Sabo Rosa autiste di camion, autobus, autoscale, meccaniche di officina, dirigenti di aziende di trasporto, dipendenti o lavoratrici autonome in ogni settore della filiera: dalla produzione alla ricambistica, passando per la logistica. Per esprimere la candidatura si può compilare in pochi minuti l’apposito form accessibile dalla home page del sito sabo.it. La giuria che valuterà le candidature, anche sulla base delle motivazioni indicate nel form, sarà tutta al femminile e sarà composta da dipendenti della Roberto Nuti, azienda leader nei ricambi per veicoli industriali da oltre mezzo secolo; promotrice del singolare premio.
Il Sabo Rosa è stato istituito nel 2010 e, finora, è stato consegnato a un’autista dei Vigili del Fuoco e a quattro camioniste: una bolognese, una livornese, una modenese e veronese. La cerimonia di consegna del Sabo Rosa avverrà nella sede bolognese del Gruppo, fondato nel 1962 da Roberto Nuti. Per ulteriori informazioni scrivere alla segreteria del Premio: [email protected]

clikka qui per candidarti o candidare qualcuna

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Quando contano i numeri – Gisytruck

Ciao Lady

Quante volte ho cercato di capire perché in questa società contano tanto i numeri… cifre fredde o calde che siano sono sempre parte del nostro mondo, un conteggio su tutto, una percentuale per ogni argomento, un obbiettivo o un errore sempre espresso in numeri… un esempio su tutti:   combattiamo per calcolare pause e tempi di riposo da relazionare con i tempi di percorrenza , aggiunti eventuali  imprevisti nel percorrere tot km…  il tutto espresso in NUMERI!

La prima volta che un collega/amico  mi ha detto chiaramente :” In questo mondo dove contano solo i numeri, sfruttiamoli a nostro favore!” mi è caduto un mito, quello dell’interagire con altri gruppi per scopi semplici, socializzare e piccoli aiuti a realtà conosciute; da allora mi son chiesta se fosse giusta la nostra scelta di non schierarci con sindacati e/o associazioni di categoria come gruppo, ma che ognuna continuasse a farlo individualmente, a difesa dell’autotrasporto, con i propri principi e conoscenze; le risposte sono venute confrontandomi con le altre lady e con esse la convinzione di essere nel giusto.

Ci siamo consultate, siamo persone normali, di diverse culture, età, esperienze, credenze … eppure siamo riuscite a trovare un unico comune denominatore, come in un’operazione matematica e il prodotto è stato un risultato in positivo, potrei fare un elenco di cifre dei piccoli progetti a cui abbiamo dedicato il nostro tempo e il nostro impegno,  le Lady sono a conoscenza delle cifre…  e a chi ha chiesto abbiamo risposto;

per una volta voglio contare anch’io… gli amici conosciuti tramite il blog, tanti, nel tempo… perché giorno dopo giorno, a piccoli passi, anzi: visite… siamo arrivate a superare le 235.000 in 2.500 giorni i rete… e tutto sommato neanche tanti elementi negativi , si contano sulle dita delle mani … sono molto di più le persone che è valsa davvero la pena di conoscere e fare un percorso insieme …  effettivamente anche  considerando che il blog è nato quando Facebook era usato da poche persone i nostri numeri  sono positivi…

Anche Facebook ci ha regalato belle soddisfazioni, abbiamo superato i 4.000 iscritti di qualche unità, numeri positivi che ci spronano a continuare a scrivere, pubblicare e raccontare ma anche navigare e divertirci guardando video che raccontano il quotidiano e restituiscono un volto umano al bistrattato camionista, con semplicità, simpatia e a volte ironia e anche qui si contano BUONI  NUMERI , oltre 10.000 visite:

BUONA STRADA AMICI & COLLEGHI di         http://truckersonthemove.blogspot.it/    !!!!

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Chauffeursdag De Peeltruckers 13 Aprile 2014

Ciao a tutte/i,

in questi giorni abbiamo ricevuto un’invito dalla nostra amica Tonia, membro attivo del club “De Peeltruckers”, riguardo un raduno che avrà luogo a Milheeze in Olanda.

Riporto l’invito tradotto (alla buona) in italiano:

Possiamo presentarci …..
Siamo l’ Associazione “De Peeltruckers”, che è un club di camionisti e ogni anno con piacere organizziamo la giornata del camionista . Quest’anno il raduno sarà centrale , in maniera che chiunque possa accedervi e  conoscere gli alti e bassi di questa professione .
I nostri membri saranno disponibili a dare informazioni sulla professione, a dare modo ai visitatori di condividere i loro pensieri con i colleghi . Inoltre , i membri saranno lieti di rispondere a tutte le domande dei visitatori.

Il chauffeursdag è un evento organizzato per le famiglie e non solo ai conducenti .  Quest’anno il chauffeursdag è alla 14^ edizione e ha sempre riscontrato una media di 1.000 visitatori fra persone tra cui appassionati, interessati , molti piloti e operatori del trasporto .

Nel 2014 , il chauffeursdag avrà luogo il 13 aprile , ancora una volta, dentro e intorno alla zona industriale al Binnenveld Milheeze . L’ingresso è gratuito e il tempo di apertura è 11:00-18:00 .

E ‘ la squadra organizzativa del chauffeursdag che ogni anno offre una varietà di stand , dimostrazioni , camion e attività simili per creare una giornata di divertimento per il visitatore. Quindi ci sono gli espositori con accessori di camion , parti di automobili , miniature ,  abbigliamento, gioielli, ecc , ecc

Quest’anno ci saranno diversi operatori commerciali come riviste , agenzie, rivenditori di camion , diversi stand promozionali e ci saranno varie manifestazioni , tra cui: camion radiocomandati, vigili del fuoco , ecc
Ovviamente ci saranno diversi camion in mostra con la possibilità di fare un giro . Soprattutto, si può avere  lezioni gratuite di prova con il camion e con un piccolo contributo  si può salire su una gru per essere issato a 60 metri di altezza per ammirare la splendida vista sulla zona circostante.
Durante la giornata ci saranno preliminari ufficiali detenute NK driver economico dei Paesi Bassi , sotto la supervisione del OSC
Ci sono diverse attività che spaziano dalla pittura auto , giochi gonfiabili , face painting , palloncini gioco , ecc per i bambini.

Il tutto è incorniciato con una bella terrazza dove si può godere di tutto ciò che ha da offrire in questi giorni . Pur godendo di uno spuntino e / o bevande
In breve , la squadra farà lo sforzo necessario per rendere la giornata piena di divertimento per il visitatore. Visita il nostro sito www.depeeltruckers.nl

Avete delle domande ….. allora potete sempre contattarci .

Cordiali saluti ;
A nome del chauffeursdag team organizzativo
Le Peel Truckers
[email protected]
Tonia Heesmans +31 ( 0 ) 6-10 agosto 76 55
René Brouwers +31 ( 0 ) 6-53 68 53 16

Quindi tutti invitati!!! Ringrazio  Tonia e a tutto lo staff di questo invito al quale piacerebbe tantissimo partecipare pur essendo in Olanda, chissà! se invece qualcuno ha la possibilità di viaggiare in quelle zone potrebbe essere una bella occasione per esporre anche il proprio camion 😉 comunque sia non esitate a contattare il club, saranno ben disposti a darvi le indicazioni per raggiungere il raduno!

Buona strada Tonia e ai De Peeltruckers!!!!

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Libri, camion, camionisti…

Le vacanze stanno finendo, ma la voglia di leggere non mi abbandona mai.

Questa volta vi voglio consigliare due libri, naturalmente ad argomento camionisti, che sto leggendo.

19 8 2013 libri (1)

Il primo l’ho appena finito, si intitola “Truck driver legend” di Alessio Puliani, è la storia di un viaggio di un camionista americano attraverso gli USA, un viaggio molto particolare e  con un finale davvero imprevisto !

Di più non vi dico !

19 8 2013 libri (3)

Il secondo è un “diario di bordo” scritto da un collega, Marco Bonzio, si intitola ” Diario di un camionista affamato“, sono arrivata a metà, fino a qui mi è piaciuto molto, forse perché leggere le avventure/disavventure dei colleghi è un modo per sentirsi parte di una grande famiglia, forse perché è proprio un bel libro !

Uno di quelli che consiglierei a chi su un camion non ci è mai salito, per cercare di capire cosa vuol dire fare questo mestiere !

19 8 2013 libri (4)

“il retro della copertina”

Buona lettura e buon week end a tutti!

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Rock per camionisti!

Dall’ansa ecco un video-intervista di due musicisti di nostra conoscenza! 🙂

http://www.ansa.it/web/notizie/videogallery/italia/2013/07/11/Rock-camionisti-anti-colpo-sonno_9006214.html?what=colpo+di+sonno&from=0&nentries=24#.Ud-_PKq4_rY.facebook

 

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La presentazione del fantastico Rock italiano di MUSICA da STRADA !!!

ciao a tutti!

vorrei segnalarvi un evento molto interessante! si terrà questo venerdì 7 giugno in Via Braccianese 780 a Roma, si tratta di un concerto rock dove si esibirà il gruppo “Musica da strada”.

Le loro canzoni parlano di camion e tutto quel che concerne la vita e l’ambiente del camionaro, ecco la locandina:

PRESENTAZIONE E PROGRAMMA DEL CONCERTO:

La presentazione del fantastico Rock italiano di
MUSICA da STRADA !!!

http://www.crossroadsliveclub.com/

ed ecco la formazione di MUSICA da STRADA! MAURIZIO CAMPAGNANO CHITARRA E VOCE, MAURO DELLA ROCCA BASSO E VOCE . Suoneranno con noi: DAVID FORTI TASTIERE, FABIANO GIOVANNELLI BATTERIA, MAURIZIO BIANCO CHITARRA RITMICA, ELISABETTA TUCCI & ARYA vocal back ground

INOLTRE: Aprirà la serata il gruppo spalla LA MALAMELA una specie di negramaro grange…pane per i giovani e poi verso le 22,30 MUSICA da STRADA!

La famosa Band Rock di formazione romana , da anni sulla scena della capitale con altri progetti comei WATERLINE Dire Straits cover band … presenta il suo ultimo lavoro discografico dedicato al Road contest Music Rock !
Il CD con brani tutti originali, è gia in vendita on line su i-Tunes e distribuito in tutto il mondo . Vi aspettiamo numerosi al XRoads per dare il via alle danze dei magnifici 7 !!

Il costo del biglietto è di 10,00 euro non comprende consumazioni; all’interno si puo’ mangiare qualunque cosa, dalla pizza alla carne alla brace, alla pasta ….insomma lvenite, mangiate ed ascoltate ben 2 concerti … potrete trovare tutte le info necessarie sul sito sopra riportato

SE VOLETE LA CERTEZZA DI AVERE IL MIGLIOR POSTO : PRENOTATE !!

ecco come raggiungerci :
Prendere l’uscita del Raccordo Anulare Cassia Bis/Cassia Veietana – Percorrere la Cassia Bis per circa 10 Km – Prendere l’uscita CESANO e proseguire seguendo le indicazioni per Cesano/Scuola di fanteria – Imboccare via di Baccanello e percorrerla per circa 3 Km fino alla fine della strada – Girare a sinistra in direzione Anguillara – Proseguire per 5 Km fino all’incrocio con via Braccianese – Girare a destra e percorrere via Braccianese per circa 500 metri fino al civico 771 sulla sinistra della carreggiata

…il concerto è aperto a tutti, probabilmente le lady truck di zona saranno presenti, io che sono del nord al momento mi dovrò accontentare di ascoltarli tramite il loro cd che durante i viaggi mi fa compagnia e con tanta allegria 😉
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Invito al Truck Festival di San Bonifacio, Verona

Si svolge anche quest’anno  il  Truck Festival Datacol giunto alla 10^ edizione, raduno di camion e di camionisti da tutta Italia e dall’estero, una occasione di incontro, dibattito, intrattenimento; la manifestazione si svolge nei giorni 10,11 e 12 maggio a San Bonifacio (VR), nel piazzale della Datacol, a Nord della SS 11, nei pressi del nuovo complesso, in direzione di Vicenza.

 

Tra le varie iniziative, come di consueto, la presentazione di un libro che raccoglie e divulga memorie, ricordi e foto di trasportatori e documenta dunque la loro attività nel nostro territorio e in altre regioni, un appuntamento fisso, un’occasione per arricchire il Truck Festival Datacol e per invitare ad una riflessione sul lavoro e sullo sviluppo;sarà presentato sabato 11 maggio alle ore 18 presso la sala convegni della Datacol; al tavolo degli ospiti d’onore, l’on. Alessia Rotta, il Presidente della Sez. Trasporti della Confindustria di Verona sig. Bruno Bommartini, oltre al direttore della rete televisiva 7 Gold dott. Fabrizio Stelluto.

 

Il titolo di quest’anno, “Tra polvere e cieli puliti”, sembra voler affiancare la fatica, le difficoltà, i disagi del trasportatore, e in definitiva di qualsiasi altro tipo di lavoro, agli obiettivi che ciascuno si propone, che brillano lassù e fanno continuamente da richiamo. Ecco allora il rapido excursus sull’economia del nostro territorio, imperniata prima sulla coltivazione della terra (fino a tutto l’ ‘800 riso, poi barbabietole, infine viti, oltre ai soliti grano, mais, frutta ecc.), poi sulla produzione artigianale ed industriale, oggi alla ricerca di una nuova dimensione; e al centro di tutto i trasporti, col treno, il tram e soprattutto con carri e cavalli prima, poi con i camion; e i trasportatori, impegnati in Africa tra il ’36 e il ’40 in quella che fu la nostra grande avventura coloniale, il sogno di un futuro luminoso infrantosi troppo presto. I Tosadori, i Colla, gli Zarattini, Perlini, Crestani e tanti altri. Il sogno africano finisce e si torna a testa bassa ma con la volontà di riprendere, con nuovo slancio, e qui balzano in primo piano i Tessari, Gigi Pavan, Mario Carradore, gli Stevanin, una lunga dinastia di trasportatori, e ancora Ugo Magnabosco di Soave, Natalino Vezzari di Costeggiola, i Brizzi di Santo Stefano e tanti altri, da altre regioni, come i Bettega dal Trentino e i Demartini da Pavia: correre a tutte le ore e con qualsiasi stagione per garantire benessere e servizi alla gente in un paese che cresce vorticosamente.

 

Ma quest’anno c’è un nuovo elemento, e lo indica il sottotitolo che l’autore del libro, Gianni Storari, ha voluto evidenziare: “In viaggio con Federico”.

Nuovo libro di Gianni Storari

Nuovo libro di Gianni Storari

Lavora a San Bonifacio un giovane originario di Vestena. Ama viaggiare ed ha già visitato molti paesi nel mondo.

 

Gli manca l’Africa: “E’ lì appena oltre il Mediterraneo – ha sempre pensato – prima o dopo ci vado”. Ora però una terribile malattia l’ha colpito, non gli dà scampo, gli toglierà autonomia ed autosufficienza… e con l’Africa, come la mettiamo? Ha deciso di andarci, è già partito, accompagnato dal fratello perchè già il corpo non risponde appieno, ma l’Africa non poteva mancargli, per conoscerla, per mettersi alla prova, per poter dire: “Ce l’ho fatta”. Chilometri e chilometri di strade più o meno buone, di piste misteriose, di polvere, di tempo buono o cattivo, di genti diverse, di ambienti sconosciuti, di terra, fango, foreste, savane, deserti, di tutto quello che l’Africa, la parte più primitiva e difficile del nostro mondo, può presentare ad un viaggiatore, che non è sicuro della sua autonomia fisica, ma vuole mettersi alla prova. Vuole capire se oltre quella ruggine, la polvere, la sabbia, la terra, il fango, la sporcizia, le miserie, nelle quali sarà immerso tra breve, ci sia un cielo chiaro verso il quale alzare gli occhi.  Un cielo che dia coraggio, per far sognare, lui e noi.

 

Forse è l’ultimo viaggio, durerà mesi, si porterà dietro la sua malattia, il suo coraggio, la sua determinazione, e noi saremo con lui, per capire cosa è questa voglia tremenda che si muove dentro di noi e ci spinge ad andare. Federico sarà, inevitabilmente, il nostro ambasciatore, il nostro rappresentante, si porterà dietro tutto quello che ha raccolto negli anni intensi della sua giovane vita, e in ogni suo gesto, in ogni pensiero, in ogni parola in terra africana, ci sarà lui come si è formato qui, nell’ambiente di provenienza. “Detto tra parentesi, anche i nostri trasportatori, carrettieri e camionisti, quelli che abbiamo raccontato e descritto in tutti questi anni, erano testimoni, ambasciatori del nostro territorio e della nostra gente. E anche noi saremo malati come lui, a pensarci bene lo siamo già. Tanti nostri giovani che cercano, che vogliono trovare, che guardano lontano, non testimoniano di una malattia che serpeggia dentro e non lascia pace? Ma chi ha detto che, come Federico che sembra l’anello debole, non possa essere questo l’anello forte della storia?”
Per chi fosse interessato all’acquisto del libro può contattare il prof. Gianni Storari a questi recapiti:
indirizzo: Gianni Storari, via Nino Bixio 37, 37047 San Bonifacio (VR)
cell.: 335/5234350
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Transpotec 2013!

Come potevamo mancare alla fiera dei trasporti a Verona! con la nostra presenza, assieme al gruppo dell’Highway Truck Team, abbiamo dato modo di farci conoscere dai vari visitatori e ai giornalisti che chiedevano interessati una futura collaborazione. Inoltre il nostro gazebo, che era situato all’esterno dove si stava svolgendo il raduno,  è stato punto di incontro di amici e colleghi. Ecco alcuni scatti:

con DORA!

Amiche di facebook: Mary e Sabry

 

Foto di gruppo!!!

Un giro fra i mezzi decorati li abbiamo fatti!! ecco altri scatti:

 

panoramica raduno

con Nicola, Sonia, Peter e il Kenworth!

Debora!

Stefan dall’Olanda con Ricky!!

Sono stati due giorni intensi, per me che cadeva proprio nel giorno del mio compleanno è stato memorabile! e per chi volesse rivivere l’atmosfera della fiera c’è la possibilità di vedere la replica della trasmissione di Easy Driver andata in onda sabato 9 marzo sulla Rai ecco il link (dal 17° minuto le riprese della fiera): clikkate qui

Grazie della partecipazione!!! Buona strada sempre!!!

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