R.I.P.

Ci ho pensato un pò prima di decidermi a scriverne…
Un pò perchè è una cosa che mi spaventa, il pensare che un attimo ci sei e l’attimo dopo la tua vita è finita, e non è che capita solo agli altri…. il destino (se esiste) ti aspetta al varco per portarti con se quando decide di farlo.
Ieri la notizia prima di una collega, Patrizia,  morta a Reggio Emilia, sul suo camion, per un malore, poi di un’altra collega, Donatella,  giovane, troppo giovane, morta in un modo tremendo in seguito ad un incidente tra due camion…
Allora ho pensato che le coincidenze della vita sono strane, noi che veniamo sempre guardate con meraviglia perchè siamo in poche a fare questo mestiere, nel giro di poche ore perdiamo due colleghe in modi cosi drammatici.
Ho pensato alle famiglie che non rivedranno più i loro sorrisi, che non le sentiranno più parlare con gioia del proprio mestiere… perchè una donna che fa questo mestiere lo sceglie, lo desidera, lo ama.
Ho pensato che ora non sono più persone, sono diventate solo “fatti di cronaca”, i giornali ne hanno parlato, scritto.. tra breve saranno dimenticate e la vita andrà avanti indifferente al dolore che hanno lasciato a chi è rimasto ad aspettarle invano.
Ho pensato a quanto tutto questo è ingiusto… se mai c’è qualcosa di giusto in questo mondo, in questa esistenza che viviamo. 
Ho pensato a quanti (politici) dicono che il nostro non è un lavoro usurante, ed invece la “cronaca” troppo spesso riporta di colleghi trovati morti in cabina, o morti mentre guidavano… morti in incidenti dovuti anche alla stanchezza, perchè non basta rispettare le ore di guida per non essere stanchi. E’ tutto l’insieme che ti usura, che ti consuma nello stesso modo in cui si consuma il camion che portiamo.
Ho pensato che non le conoscevo, ma senzaltro condividevamo le stesse strade, le stesse passioni, la stessa voglia di viaggiare, di essere sempre in movimento… ho pensato che ora non potranno più farlo e mi ha assalito la tristezza.
Ho pensato che avrei voluto incontrarle e non sarà più possibile, ho pensato che dovremmo essere tutti/e più solidali tra noi colleghi, perchè la strada ci può assere amica ma può anche ucciderci e forse un sorriso e un gesto gentile possono renderci meno pesante il lavoro. Meno stressante.
 
La strada della vita porta a una stessa destinazione, per tutti, c’è chi la raggiunge prima, chi dopo, ma tutti ci dobbiamo arrivare li… 
Mi viene sempre in mente una strofa di una bellissima canzone di Francesco Guccini:
“Voglio però ricordarti com’eri
pensare che ancora vivi,
voglio pensare che ancora mi ascolti
e che come allora sorridi…”
 
Ve la dedico. Riposate in pace colleghe e continuate a vivere nel cuore e nei ricordi di chi vi ha amato.
Buona strada, ovunque siate adesso.

Nonna Elda!!!

Avete letto bene!!!

Oggi è un giorno speciale:

La nostra cara Elda  è diventata nonna !!!

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E la sua Marta è diventata mamma del piccolo Riccardo!
Stanno bene tutti e due…

Quindi non ci resta che fare i migliori auguri a mamma, papà, al piccolo Riccardo e ai nonni Elda e Giovanni!!!

Un forte abbraccio a tutti voi da tutte le “zie” lady truck!!!

Buona strada!!!

Buona strada Nora…

Ogni tanto la Gisy mi da anche delle brutte notizie. Purtroppo è la vita. Non è colpa sua.
Ieri sera mi ha mandato un triste messaggio: “E’ morta Nora”.
La “Nora“. La nostra madrina, una delle prime camioniste italiane, non importa se la prima in assoluto, di certo una pioniera nel nostro settore, una di quelle donne coraggiose che ci hanno spianato la strada e permesso di fare questo mestiere. Una maestra di vita, quando l’abbiamo incontrata a Montichiari nel 2004 al Raduno “Guida in Rosa”, ci ha trasmesso un’energia, una solarità, una carica di simpatia uniche.  Eravamo tutte affascinate dai suoi racconti d’altri tempi, tempi cosi lontani e cosi diversi dai nostri.

 

Una donna coraggiosa e sorridente. Si fece un giro del piazzale guidando il camion della Gisy, nonostante i suoi ottantanni! Ci fece sorridere tutte con le sue battute… la Nora.
Una piccola grande donna, unica. Una vera camionista.

 

 
 
(Un articolo pubblicato su Tuttotrasporti n° 242 luglio/agosto 2002)
 
Buona strada Nora, sarai sempre nei nostri cuori, la nostra indimenticabile madrina!

“La strada di Paolo”, un film…

Io sono sempre alla ricerca di tutto quello che riguarda il mondo dei camion, quindi canzoni, libri, documentari, film, ecc., ecc.
Di questo film, “La strada di Paolo“,  avevo letto qualcosa tempo fa, ma non avevo avuto l’occasione di vederlo, poi ultimamente ho scoperto che lo vendevano in DVD su ibs.it e l’ho ordinato. Mi è arrivato da poco e finalmente me lo sono guardato.
E’ la storia di un camionista che consegna un carico di medicinali a Betlemme. Un viaggio in Terra Santa in cui farà degli incontri che gli cambieranno la vita. Non è un film d’avventura come lo sono di solito i film sui camionisti. Non c’è molta azione qui, ci sono riflessioni, parole, pensieri, convinzioni, spiritualità, idee, punti di vista…
Ti fa pensare, ti fa domandare da che parte sta la ragione, se mai la ragione sta da qualche parte…
Al mondo ognuno vuol far valere le proprie verità convinto che le sue siano giuste e quelle degli altri sbagliate. Eppure dipende sempre e solo dai punti di vista.
Un esempio facile, facile, per capire: provate a prendere una dozzina di persone e metterle a sedere intorno ad un tavolo rotondo, al centro esatto del tavolo mettete una bottiglia di vino, di quelle con le etichette sia davanti che dietro. Poi chiedete a turno a tutte le persone sedute intorno al tavolo di descrivervela. Avrete dodici descrizioni diverse della bottiglia che dipenderanno semplicemente dal punto di vista diverso che le persone hanno su quell’oggetto! Nessuno di loro avrà mentito, avranno semplicemente descritto dodici verità diverse. Cosi è per tante cose della vita. Ma in tanti non ci vogliono pensare. Non vogliono provare a pensare mettendosi nei panni di chi gli sta di fronte.
Chiusa parentesi, torno a parlare del film, diretto da Salvatore Nocita, è stato presentato al Festival del Cinema di Roma nel 2011, ecco qualche link con più notizie:

E anche il video col trailer:

Mi è piaciuto, anche se il finale lascia un po’ l’amaro in bocca…, mi è piaciuto perché fa pensare, fa riflettere, e penso che viviamo in un’epoca in cui ce n’è veramente bisogno. Se vi capita, guardatelo!

Gisella scrive….

La nostra Gisy ha problemi col PC, mi ha chiesto di pubblicarle questo testo:

 

“Ciao Lady

Una riflessione che nasce da un’azione semplice come un’iniezione e richiama diversi pensieri, uno dopo l’altro fino ad accavallarsi, senza accorge mene mi faccio trasportare…

“Papà, ti ho fatto male, che brontoli…?”

“ No, non mi hai fatto male , sono io che son sempre malato, per una cosa o per l’altra…”

“ Le punture servono per provare a farti star meglio! L’alternativa qual è? O invecchiare o morire giovane e tu lo sai…”

Ripenso alle mie amiche che hanno perso il loro papà in questi giorni… che tristezza, so che prima o poi toccherà a me ed egoisticamente guardo questo papà, il mio, che un tempo è stato una roccia, un punto di riferimento, il mio punto da cui partire e saper di poter sempre tornare e sono contenta di averlo, malconcio, ma qui con noi… anche le sue fragilità mi danno forza… il trasformarsi dei lineamenti mi fanno tenerezza… il colorito della pelle mi da indicazioni se oggi la sua è sofferenza fisica o insofferenza all’età che avanza…

Ripenso a qualche sera fa a cena con un’amica quando raccontava gli ultimi mesi in cui il padre lottava con una malattia tremenda e cercava di nasconderle il dolore che pativa per non farla preoccupare e ora immagino lei, alla guida del suo “bestione nero” che si scervella per trovare una soluzione ai tanti, troppi problemi che le son caduti addosso quando se n’è andato, ma con la tenacia e la determinazione che le è ha lasciato in dote…

I miei pensieri volano ad un’altra lady di cui non ho conosciuto di persona il papà, ma tramite l’attaccamento e l’affetto della figlia ho un perfetto quadro davanti di quanto fossero uniti e quando lei mi racconta di rivolgersi a lui nei momenti di sconforto perché l’aiuti mi commuovo… sono rare le telefonate in cui non senta la frase:”mio padre…, con mio padre… quando c’era mio padre…” e via… il pensiero passa alle parole di una lady scritte sul blog diverso tempo fa, in sostanza esprimeva il concetto che solo dalla guida del camion aveva trovato risposte a tante cose del padre che non aveva capito in precedenza e aveva imparato ad amarlo in un modo diverso. Questa settimana un altro papà ha lasciato questa vita, dopo 13 mesi di ricoveri e interventi ininterrotti e la figlia settimane fa mi aveva detto: “Sono più preoccupata ora di quando doveva affrontare interventi delicati e rischiosi, si è rassegnato, non ha più lo sguardo da lottatore…” aveva ragione lei, dopo poche settimane se n’è andato… lasciando lei a valutare da quante persone aveva saputo farsi voler bene…è una piccola consolazione, ma che un po’ di orgoglio…”

Gisytruck

Eravamo in 136….

Eravamo in 136 ieri al pranzo delle Lady Truck, al Ristorante La 45, a Niviano, tra grandi e piccini, camioniste, camionisti, amici, amiche, mogli, mariti, figli, figlie, papà e mamme… tutti insieme per una giornata in compagnia. Una giornata spensierata fatta di chiacchiere e sorrisi!!!

Eravamo in 136, e mi ero ripromessa di fare una foto a tutti i partecipanti…. come al solito non ci sono riuscita e chiedo scusa in anticipo a tutti/e!!!! PERDONO!!!!!!

Ne pubblico un po’, di quelle che ho fatto e chiedo a chi di voi ne ha e ha piacere di vederle qui nel blog di spedircele alla nostra mail, prometto che le metterò al più presto!!!

Ed ora via con i sorrisi dei partecipanti!!!

 

 

Bancomat, Ironduck e Spin8, tre dei…

 

… truckers on the move! (Grazie Davide!!!)

 

Ivana, Fabrizio e Francesco: quando il mondo dei

camion diventa arte!!!

 

Elena e Barbara: quanto sono belli i sorrisi delle mogli????

 

 

Claudia e Marzia: finalmente sono venute al pranzo!!!

 

Fabbbio e Andrea: anche i sorrisi dei mariti sono belli!!!

 

New entry al pranzo Giuseppe the RubberDuck e Sara!

 

Nella al suo primo pranzo e Beppe amico da sempre!

 

Grandi Lady Truck: Gisy e Dany!!!

 

Mi hanno messo davanti per farmi sembrare più grande!!!!

 

“Barra Nautica”, il mitico Valerio de Roma e Tony Spin8!!!

 

Col sole negli occhi: Antonella e Barbara!!!

 

CiccioPizza, Tony Spin8,  Davide e Barra Nautica…

 

Francesco, Antonio, Antonello, Antonio…

 

Lady Truck: Gisy, Ramona e Luisa!

 

La loro foto insieme non manca mai:

Gianky ci prova a fare il serio!!!

 

Bomber e Dany:

il segreto sta tutto nel gradino!!!

 

 

Il nostro GRANDE AMICO Daniele Cicciotruck!

 

Mirko, Giuliano e Mario:

loro sanno cosa vuol dire amare i camion!!!

 

 

Ci siamo affezionati ai nostri “capelli di scena”… 🙂

 

Lady Truck: Elda, Marzia Lady Oscar e Rò la Misteriosa!

 

Lady truck: Rò, Luisa, Raffy e Daniela!

 

Lady truck e …un mister… Mario!!!

 

Bellissimi Elena e Andrea!!!

 

Anche Barbara e Fabbbio!!!

 

Sconvolti a fine serata: Chiodo e Ironduck…

 

Mitici: Bomber e lo Zingaro!!!

 

Ancora più mitici:

Jean Paul, Bomber e lo Zingaro!!!

 

Antonio e Antonello!!!

 

Mario, Marcella e… il ritratto del 690!!!!

 

Tutti che vogliono la foto con Luisa!!!

 

Luisa, Dany e Vittorio!

 

 

Vittorio, Luisa, Dany e Manuel!!!

 

Mario e Valerio: su sorridete!!!

 

Con i miei grandi amici Mario e Mirko!!!

 

Mario, Monica e il mitico 690….we love it!!!

 

E’ ora di andare: Italo, Gianni e Paolo…

 

La festa è finita, gli amici sono andati via quasi tutti,

io e Milly ci salutiamo!!! Stanche ma felici!!!

Arrivederci all’anno prossimo, grazie a tutti i partecipanti,

un abbraccio a chi non è potuto venire e naturalmente:

Buona Strada Sempre!!!!

Ciaoooo!!!

Un libro…on the road

Un amico, istruttore di scuola guida,  mi dice spesso che “La strada unisce chi la sa rispettare”.

Penso che dovrebbe essere  un fondamento da insegnare a chi prende la patente. Imparare a condividere le strade con rispetto.

Detto questo vi voglio presentare e consigliare un libro che ho letto di recente, scritto da una ragazza che fa la tassista di notte  a Milano.

Psicotaxi

Il titolo è “Psicotaxi”, come il nome del blog che tiene da diversi anni  ( http://www.psicotaxi.it/ )   e che ho sempre seguito con piacere. Anche perché quello del tassista è un lavoro molto simile al nostro, solo che loro trasportano persone per le vie delle città. Ma le problematiche da affrontare, soprattutto se si è donne, sono molto simili. Una cosa che lei cita spesso è una domanda che le rivolgono di continuo: “Ma non hai paura a fare questo lavoro?”… credo che ognuna di noi si sia sentita rivolgere la stessa domanda decine di volte…

Lei è Sofia Corben, è uno pseudonimo con cui firma i suoi scritti. Il libro si legge tutto d’un fiato, è un misto tra realtà e fantasia, tra noir e sentimenti. Emozioni on the road e notti milanesi. Bello davvero.

Per conoscerla meglio, questo è il primo di una serie di video che Max TV le ha dedicato:

 

 

Psicotaxi“Psicotaxi”, io ve lo consiglio…. e auguro Buona Strada di cuore a Sofia e al suo libro!!!

Che bello!!!!

Che bello!!!

Lo so che non l’ho ancora visto, ma solo sapere che è una storia di camionisti già mi piace, ne avevo scritto ieri sera, comunque….

                                                    HA VINTO!!!!!!!

Il film “TIR” di Alberto Fasulo ha vinto il “MarcAurelio d’Oro” come MIGLIOR FILM al Festival Internazionale del Cinema di Roma!!!

COMPLIMENTI  al regista, agli attori e a tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione del film e naturalmente BUONA STRADA SEMPRE!

E’ il nostro augurio, sperando di vederlo presto nelle sale!!!

TIR Film

 

Lo scrittore e la futura camionista!

Domenica pomeriggio al Truck Emotion  di Monza sono andata a salutare Fabrizio (Piras), il camionista scrittore presso lo stand della TimoCom dove presentava il suo ultimo libro.

Di lui ho già scritto altre volte, ma mi piace ricordare che è davvero bravo a mettere nero su bianco le emozioni del nostro mestiere. Non è facile. Ci vuole sensibilità. Almeno io la penso cosi. E lui decisamente ce l’ha. Chi lo segue nel suo blog e ha letto i suoi libri sa di cosa parlo!!! Mi emoziono ogni volta a leggere i suoi testi, gli argomenti che trova e come li espone, come descrive la nostra vita con una marcia in più, senza rabbia ma con la giusta ironia.

Cosi ci siamo messi a chiacchierare, ho conosciuto anche la sua morosa, anzi “riconosciuto”, perché di lei avevo letto nei suoi scritti.

Un’altra ragazza col camion nel cuore!! Purtroppo non ha mai potuto realizzare il suo sogno di mettersi al volante. Gli anni sono passati e le vicissitudini della vita l’hanno obbligata ad accantonare il suo sogno.

Ma lei non ci ha rinunciato del tutto, anzi. Ed io l’ho incoraggiata a non mollare, anche se il momento non è dei migliori, anche se non ha esperienza perché il lavoro che fa è completamente diverso.

Fabrizio invece era un po’ contrario, forse dovrei dire più realista? Forse ha ragione lui, ma perché smettere di sperare in un futuro diverso, magari migliore? Io spero che lei possa riuscirci, un giorno, a guidare un camion, perché so cosa vuol dire e nelle sue parole ho risentito le mie di quando ho cominciato… quando mi ha raccontato di un viaggio con lui, delle lacrime di gioia, dell’aver capito che la strada è la sua strada!

Gli ho scattato qualche foto mentre “bisticciavano” scherzosamente sull’argomento!!

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13 10 2013 al truck emotion (4)

Buona Strada  Fabrizio e Ivana, spero di rivedervi presto! Ciao bbye!!!

Buon Compleanno…Blog!!!

Ciao a tutte e tutti…

Il compleanno del BLOG era il 13… ma le date contano fino a un certo punto!!! 🙂

Buona strada Lady truck driver team-

Sono passati SEI anni da quando abbiamo intrapreso questa avventura: cercare di creare un luogo di incontro per le donne che hanno un camion nel cuore… quindi non solo camioniste tutti i giorni, ma anche donne che per vari motivi hanno dovuto rinunciare a questo “meraviglioso” mestiere,  donne che sognano un giorno di avere un volante tre le mani, tanta strada da fare  e un carico da consegnare, donne che condividono questa passione che, come abbiamo detto tante volte, non è solo dei nostri colleghi uomini. E’ una malattia che colpisce anche noi. E’ una cosa che ti senti dentro e che non ti abbandona più.

Mi piace pensare che in questi SEI anni, tra alti e bassi, siamo riuscite a trasmettere un po’ di questa passione, siamo riuscite a far comprendere la nostra vita, i nostri problemi, le nostre soddisfazioni.

Non sempre abbiamo tempo di venire qui a scrivere novità, forse i blog sono un po’ passati di moda, ci sono nuovi social network più interessanti, però un legame affettivo con queste pagine ce l’abbiamo sempre, perché grazie a loro sono nate tante amicizie, abbiamo incontrato persone speciali, ci siamo tenute in contatto, abbiamo soprattutto condiviso sogni e progetti.

Buona Strada” è il nome del nostro gruppo e del nostro Blog ed è diventato un saluto usato da tantissime persone, ecco pensare che il nostro augurio si sia diffuso partendo da queste pagine mi fa dire una volta di più:

“BUON COMPLEANNO BLOG!!!”