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Film: “Il camionista”

Il-Camionista-Giorgio-Tirabassi-Luca-Gaudino

 

Per chi, come me, non è riuscito a vederlo al cinema, giovedi sera su Canale 5 in prima TV, il film “Il camionista”.

http://www.mediaset.it/canale5/articoli/il-camionista-prima-tv_15823.shtml#

 

IL CAMIONISTA – PRIMA TV

GIOVEDI’ 29 DICEMBRE – In Prima Tv Canale 5, Giorgio Tirabassi e Simona Borioni in un dramma che affronta sapientemente i temi caldi di clandestinità e tossicodipendenza…

In Prima Tv Canale 5 un film di Luciano Gaudino con Giorgio Tirabassi, Simona Borioni, Pippo Delbono, Elena Cotta, Nicola Nocella e Nicola Di Pinto.

Giorgio Tirabassi è Riccardo, un uomo di quarantotto anni con una situazione familiare complessa: è appena uscito da un divorzio difficile con moglie Sara, ex tossicodipendente, e ha una figlia di dieci anni di nome Angela che vive con lui e la sua anziana mamma.

Di professione fa il camionista e con il suo camion è implicato in un traffico clandestino.

Un giorno riceve ordine di portar da lui e custodire temporaneamente Maisha, una bambina africana affetta da piccole turbe psichiche.

L’uomo non può tirarsi indietro e la bambina diventa compagna di giochi di sua figlia. Ma Maisha è destina a tutt’altra vita…”

“TIR” il film…

Finalmente sono riuscita a vedere il film “TIR” di Alberto Fasulo. Al cinema non ce l’avevo fatta, qui vicino non l’avevano programmato. Avevo letto che dal 23 giugno era disponibile in dvd su ibs.it ed era anche in offerta…
Cosi ne ho ordinati due, uno per me e uno per farne un regalo.
La copertina del DVD
Tempo qualche giorno ed è arrivato (sono io che sono in ritardo a scriverne!!)
Posso dire che mi è piaciuto? Forse perchè ne avevo letto tanto e ne conoscevo le motivazioni e sapevo già che non era un film sui camionisti che hanno passione per il proprio lavoro, per il proprio camion, che amano la strada e viaggiare e tutto quello che la nostra vita rappresenta. No, questo è un film su un uomo (dell’est) che è diventato camionista (in una ditta italiana) per guadagnare di più, che sta settimane lontano da casa per far star bene la sua famiglia che però non vede quasi mai. Cosi per far star bene loro sta male lui.. Era di questo paradosso che voleva parlare il regista… e secondo me ci è riuscito bene,  e si mi è piaciuto, altrimenti non ne avrei scritto!!!
Poi nel DVD c’è anche il documentario “I camion degli altri”  di Lorenzo Pirovano, e un libricino che racconta, appunto, come è nata e cresciuta l’idea di questo film.
La copertina del libricino
Uno sguardo diverso sul nostro mestiere, su quello che sta diventando, non per colpa nostra, ma per volere di chi cosi sfrutta le persone che hanno bisogno di lavorare… è cambiato cosi tanto il mondo del trasporto da quando ho cominciato… e se è vero che allora non si rispettava quasi nulla, oggi che il rispetto delle regole è molto più diffuso si è invece perso il rispetto dell’uomo camionista come persona… Forse non dappertutto ma di certo in alcune grosse ditte vali solo come numero di matricola. in tante cose si è andati avanti e in tante altre indietro… e chi sa tace per convenienza.

Qualche consiglio per il week end…

Il consiglio migliore sarebbe quello  di andare a qualche raduno (è cominciata la stagione e ne vale sempre la pena),  o magari andare a fare un giro al mare o in montagna… o uscire con gli amici…

Ma poi c’è anche chi deve stare a casa,  cosi,  per passare il tempo  sempre in compagnia dei nostri amati camion s’intende :-),   ecco qualche cosa che li riguarda da vicino:

Una  nuova “canzone” e un “ballo”!!!

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Questo è un video che ho trovato su YouTube, la canzone è  “Il camionista” di  Bobby Solo  interpretata come ballo di gruppo!

Un giorno o l’altro ci devo provare anch’io, per ora la dedico a chi piace il genere ed è capace di ballare!!!

 

 

 

Un  nuovo “libro”:

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Sempre alla ricerca di libri sui camion, ho trovato questo nuovo libro di un camionista – scrittore,  lo sto leggendo,  mi piace,  un po’ ci riguarda anche ,  perché nei primi capitoli è citata anche una donna camionista! Carmelina, detta Tina, che viaggiava con il marito Tonino a bordo di un Fiat 180 NC, dalla Sicilia alla Germania.

L’autore è Massimo Antonio Cornago, a cui faccio i miei complimenti,  il libro si intitola : “TIR – Sulle strade d’Europa con Sandro ed il suo Fiat  170.33 “ .

Naturalmente l’ambientazione è negli anni ’70!!!

TIR sulle strade d'Europa (1)

TIR sulle strade d'Europa (2)

Un “vecchio film”:

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Anche questo l’ho trovato  nel Web, su Youtube,  girando e rigirando come mio solito:  “Simone e Matteo un gioco da ragazzi“,  anno 1975. Non ne avevo mai sentito parlare di questo film… eppure ne ho visti tanti di questo genere quando ero piccola… i protagonisti imitano Bud Spencer e Terence Hill… ma il vero protagonista (per gli appassionati!!) è il Fiat 691!!!

Quattro assi, 220 CV, 8 marce, 4 normali e 4 ridotte, serbatoio 320 litri, cabina elastica.” (Lo spiega uno dei protagonisti).
Film completo, per ridere un po’ e rivedere i veicoli che circolavano allora!!! Simpatico!!!

Dopodiché auguro un buon week end a tutti/e!!!

Buona strada sempre!!!

Delle fotografie, un libro, una mostra, un film… protagonisti: camion e camionisti

Sempre alla ricerca di tutto quello che riguarda il nostro mondo, tempo fa su ibs.it ho acquistato un libro di fotografie. Si intitola “Dal camion“, l’autore è Roberto Francomano, camionista e fotografo. Un bel libro, con fotografie in bianco e nero, con quel fascino che solo il bianco e nero possiede.
Una foto del libro trovata in rete…

 

Questa sera girovagando nel web ho trovato questa notizia, una mostra fotografica tratta dal libro (che poi il libro in realtà è la pubblicazione di una mostra fotografica di alcuni anni fa con cui vinse il   primo premio alla X edizione dell’Internazionale di Fotografia di Pieve di Soligo).
La mostra fotografica viene proposta in occasione della presentazione del film “TIR” di Alberto Fasulo, vincitore dell’ultimo Festival del Cinema di Roma.

Mi piacerebbe tanto andare a vederla, ma per me è un pò fuori mano…

Il link dell’articolo:

http://www.udine20.it/mostra-fotografica-dal-camion-del-fotografo-e-camionista-roberto-francomano/

L’articolo tratto da Udine20.it :

Mostra fotografica “Dal camion” del fotografo e camionista Roberto Francomano

 


From the truck 017

In attesa dell’uscita di “TIR” di Alberto Fasulo, vincitore del Marc’Aurelio d’Oro all’8° Festival Internazionale di Roma, Cinemazero e Visionario ospitano la mostra fotografica “Dal camion” del fotografo e camionista Roberto Francomano. Un percorso di avvicinamento a questo universo completamente a sé stante che il pubblico potrà poi ulteriormente scoprire attraverso il film di Fasulo. La mostra è visitabile a Cinemazero (Pordenone) fino al 19 marzo e al Visionario (Udine) fino al 2 marzo.
L’anteprima regionale a Cinemazero (fissata per lunedì 24 febbraio alle 21.00 alla presenza del regista friulano e dei protagonisti) e l’arrivo nelle migliori sale del 27 (quando i protagonisti saranno invece ospiti al Visionario alle 20.30) vengono quindi preparate dalle due realtà cinematografiche regionali con un corredo iconografico realizzato dall’interno. Francomano si dedica infatti alla fotografia già dal 1979, ma di lavoro fa il camionista, una sorta di alter ego di Branko Zavrsan, il protagonista del film. Nel 2005 ha deciso di immortalare i 100.000 km che percorre ogni anno in tutta Europa dall’interno del suo abitacolo, ottenendo per questo reportage il primo premio alla X edizione dell’Internazionale di Fotografia di Pieve di Soligo.
“Nella solitudine sono teso e la fatica del lavoro diventa un’angoscia sottile che devo allontanare. Quando hai 3000 Km davanti a te c’è poco da scherzare. Ma i pensieri a volte corrono veloci. Allora mi sento bene guardando la notte mentre gli altri sono rintanati nelle loro case. E il mio camion diventa una finestra sul mondo grandioso che muta sempre e che passa. […] La mia vita, il riflesso del mondo e quello degli altri sono tutti qui: nei 100.000 Km che percorro ogni anno lungo le strade d’Italia e d’Europa, isolato, protetto, chiuso in un buco di 4 mq. Da qui vedo un mondo diverso da quello degli altri”. Sono le parole con cui Francomano racconta la sua mostra, parole che potrebbero perfettamente uscire dalla bocca di Branko o di qualsiasi altro collega camionista.
È possibile acquistare in prevendita alle casse di Cinemazero i biglietti per l’anteprima di “TIR” del 24 febbraio. I biglietti per la proiezione udinese di giovedì 27 febbraio saranno invece in prevendita presso il Visionario da venerdì 21 febbraio.”

Però magari a qualcuno della zona può interessare!!!

A proposito del film, il 27 febbraio è il giorno dell’uscita nelle sale cinematografiche, almeno quello spero di riuscire a vederlo dalle mie parti!!!

 

 
La cosa bella è che finalmente il nostro mondo è visto con occhi diversi, almeno spero!!

Buona strada a tutti!!!

Che bello!!!!

Che bello!!!

Lo so che non l’ho ancora visto, ma solo sapere che è una storia di camionisti già mi piace, ne avevo scritto ieri sera, comunque….

                                                    HA VINTO!!!!!!!

Il film “TIR” di Alberto Fasulo ha vinto il “MarcAurelio d’Oro” come MIGLIOR FILM al Festival Internazionale del Cinema di Roma!!!

COMPLIMENTI  al regista, agli attori e a tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione del film e naturalmente BUONA STRADA SEMPRE!

E’ il nostro augurio, sperando di vederlo presto nelle sale!!!

TIR Film

 

Dal Festival del Cinema di Roma….

Ne parlavano ieri sera alla radio, di questo film, “TIR” di Alberto Fasulo, in concorso al Festival del cinema di Roma, sono andata a cercare qualche notizia nel web, credo proprio che mi piacerebbe vederlo!!!!!

Una videointervista:

La locandina:

image002

E i link di qualche articolo:

http://247.libero.it/focus/27371960/4/festival-di-roma-2013-tir-di-alberto-fasulo-concorso/

http://www.sentieriselvaggi.it/361/54541/FESTIVAL_DI_ROMA_2013_-_Tir,_di_Alberto_Fasulo_(Concorso).htm

http://www.sentieriselvaggi.it/361/54546/FESTIVAL_DI_ROMA_2013_-_Incontro_con_Alberto_Fasulo_per_Tir.htm

Buona Strada al Film e al suo regista!!!!

Un film per il weekend: “Fari nella nebbia”

 

http://www.youtube.com/watch?v=kqmLyBHmmbs

 

Youtube è sempre una fonte inesauribile!!!
Ieri sera ci ho trovato questo film: “Fari nella nebbia”, lo conoscevo già perchè anni fa un amico mi aveva prestato una video cassetta, una registrazione da una TV privata, passata di mano in mano e parecchio rovinata…ed ora eccolo qui: completo, bello nitido, tutto da guardare!!!
E’ un vecchio film degli anni ’40 (del secolo scorso!!), forse il primo film con camionisti protagonisti, a me piace molto. Si vede che è una storia d’altri tempi, ma è proprio li il bello!!! Il confronto con un’epoca cosi diversa dalla nostra. Per poi scoprire che alcune cose non sono cambiate da allora… le mogli stanche di aspettare mariti sempre in giro col loro amato camion!!!

Qualche notizia ” tecnica ” :
Girato nel 1942, regia di Gianni Franciolini, attori Fosco Giachetti (Cesare), Luisa Ferida (Piera), Mariella Lotti (Anna), Antonio Centa, Mario Siletti, Lauro Gazzolo, Nelly Corradi.

Buona visione a tutti!!!

Camion & Cinema

Ciao Ladycat on truck

in tantissimi film vediamo camion, sono utilizzati in tutte le salse e in genere rappresentano il pericolo di vita in assoluto…, vedi "COBRA11"… in questo caso l'incidente è avvenuto davvero e uno stuntman ha perso la vita…

 | 28/12/2010  : La produzione del seguito del fortunato The Hangover (da noi una Una Notte da Leoni) sembra veramente non essere fortunatissima. Dopo il piccolo caso per il vero e proprio "due di picche" dato al cameo di Mel Gibson, sostituito poi da Liam Neeson, ora c'è purtroppo da dare un'altra notizia non molto felice. Il 17 Dicembre, durante alcune riprese effettuate dalla seconda unità in Thailandia, uno stunt sembrerebbe essere andato storto e Scott McLean, uno degli stuntman coinvolti nella scena, è stato colpito in pieno da una macchina mentre si trovava appeso fuori dal finestrino di un camion. 

Tutti i due veicoli coinvolti erano guidati da stuntman, e la scena era stata già coreografata e provata, quindi sembrerebbe essersi tratto di un incidente del tutto casuale. Ora purtroppo pare che l'uomo sia stato messo dai medici in uno stato di coma indotto per aiutarlo a riprendersi dalle ferite riportate, che a quanto pare non sarebbero così lievi. Un ulteriore rapporto sullo stato dell'uomo dovrebbe arrivare in pochi giorni

BUONA STRADA a Tutti!!!

Dalla Russia… una serie di telefilm.

 

DalnoboyshikiDalnoboyshiki_2[1]

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Titolo originale: Дальнобойщики
Paese: Russia
Anno: 2001
Formato: serie TV
Genere: drammatico
Puntate/episodi: 20
Durata: 55 min.
Lingua originale: russo

 
Dalnoboyshiki (Дальнобойщики) è una serie televisiva russa. Dalnoboyshiki è la storia di due camionisti – Alexander (interpretato da Vladislav GalkinВладислав Галкин) e Feder (interpretato da Vladimir GostyukhinВладимир Гостюхин)
 

Alcuni episodi…

  • Convoglio russo. Il primo viaggio di Alexander e Feder. Gli fanno trasportare cocaina nascosta tra il resto del carico di cui si vogliono impossessare un gruppo di malviventi. Alla fine della puntata l'auto dei banditi cade in una buca e Alexander chiama altri due camion con i quali forma un convoglio per proteggersi.
  • Chimica e vita. Con il loro camion, i due camionisti trasportano una cisterna. Per sbaglio, il proprietario della base, fa versare nella cisterna un acido tossico che esplode se la temperatura supera i 30 gradi. Dei pompieri seguono la cisterna raffreddandola con dell'acqua. Al posto di trasportare la cisterna alla base militare, Alexander la lascia in un lago.
  • Spedizioniere. Dopo un incidente di un camion sulla strada su cui passavano Feder e Alexander, i due trasportano in città l’autista donna, di nome Marina, rimasto in vita. Si scopre che Marina è stata violentata da un camionista su quella strada e l'incidente del camion è stato provocato da lei. Cerca di uccidere anche Feder e Alexander, ma loro la fanno arrestare.
  • Film. Quattro banditi di origine caucasica affittano il camion di Feder e Alexander che, senza saperlo, trasportano cassette video che esplodono durante la visione. Quando scoprono quello che stavano trasportando, i due raggiungono un paesino dove trovano la casa di un capo della polizia che chiama il dipartimento. I quattro vengono arrestati.
  • La figlia dell'oligarca. Feder e Alexander accettano di portare in città una donna, la figlia di un oligarca. Dopo averla fatta alloggiare in un hotel, la donna sparisce e ricompare nell'albergo con suo padre.
  • Epidemia. Per colpa di un'epidemia che circola in città, tutti i camion sono in quarantena. Uno dei camionisti che alloggiava lì viene ucciso. Tutti gli indizi dimostrano che Alexander è il colpevole. Ma Feder non ci vuole credere e inizia a fare delle indagini. Alla fine si scopre che l'omicida è il compagno di lavoro della vittima.
  • Brigate verdi. I due camionisti devono trasportare un esemplare di una rara specie di capra. Quella capra è contesa tra due bande: un gruppo di bikers e le "Brigate verdi". Mentre Feder e Alexander stanno pranzando, vengono attaccati dai bikers che rubano il camion. Ma vengono raggiunti da un'auto delle brigate verdi che fanno finta di aiutare i camionisti per poi rapire l'animale. Alla fine i due riescono a scappare e a portare a destinazione il carico.
  • Colpo di fulmine. Alexander e Feder si fermano in un ristorante di un piccolo paesino dove Feder incontra una donna che lo fa addirittura quasi divorziare dalla  moglie. Ma Alexander riesce a fargli cambiare idea e i due tornano in città.
  • Fumo nel bosco. I due stanno attraversando un bosco in fiamme dove fondono il motore. Quando l'incendio finisce si fermano e trovano una casa dove c'è una setta diretta da un uomo vecchio. Tutta la setta è composta da bambini. Alexander e Feder capiscono che quel vecchio è un malintenzionato. Alla fine si dimostra che lui voleva uccidere quei bambini bruciandoli. Per dare l'esempio si uccide prima lui. Ma i due camionisti portano in salvo i bambini.
  • Alexey. Ad un incrocio, Feder incontra un suo vecchio amico, Alexey, rimasto disabile dopo un incidente. Ma quando cerca di salutarlo viene aggredito da due tizi vestiti di nero. Si scopre che Alexey era costretto da un'organizzazione a fare l'elemosina in strada e dare tutto l'incasso al capo. Alexander fa finta di essere disabile e riesce ad entrare nell'ufficio del capo dell'organizzazione e a rubare tutti i suoi documenti. Alla fine l'organizzazione viene denunciata.
  • La fuga. Mentre Alexander e Feder stanno scarciando il camion, una banda di sei uomini evasi dalla prigione si intrufolano nel trailer. Durante il tragitto i sei scendono e il loro capo, di nome Padre, li obbliga a cambiare rotta. Ma incontrano un cantiere e con l'aiuto dei lavoratori che erano lì riescono a consegnare i sei fuggitivi alla polizia.