Perchè queste notizie non hanno mai risalto?

 

Camionista salva donna da rapina 11032010332

Mercoledì 16 Giugno 2010

La notte tra l'11 e il 12 giugno 2010, un camionista ha evitato una rapina a Terni nei confronti di una donna, che era stata aggredita da due diciottenni incensurati nei pressi della stazione ferroviaria. Dopo averla avvicinata col ciclomotore, la hanno colpita con il casco e stavano strappandole la borsa, quando è intervenuto l'autista, che li ha messi in fuga ed ha avvertito i Carabinieri, che hanno fermato i due giovani.

Tratto da Camionsfera

Un'altra vita spezzata

Venezia. Autotrasportatore muore
schiacciato sotto lastre di cemento

Stava attendendo che il suo mezzo fosse caricato quando
un muletto ha urtato una colonna causando un crollo a catena 05032010313
 

VENEZIA (5 luglio) – Un autotrasportatore è morto quest'oggi a Noale (Venezia) schiacciato da alcune lastre di cemento armato crollate come un gigantesco domino dopo che la forca di un muletto ne aveva urtata una. La vittima – Alessandro Valotto 59 anni di Mirano (Venezia) – era all'interno dell'azienda Trevisan specializzata in movimentazione container e stava attendendo che venisse caricato il suo automezzo.

Da quanto si è appreso un carrello elevatore avrebbe urtato una colonna prefabbricata che sostenvea l'architrave dell'ingresso di un capannone: cadendo la colonna avrebbe trascinato nel crollo delle lastre che si sarebbero abbattute sull'uomo. I vigili del fuoco di Mestre hanno impiegato diverse ore per sollevare le lastre di cemento armato e recuperare il corpo della vittima. Illeso il conducente del muletto ricoverato all'ospedale sotto choc.

Le indagini sono coordinate dal pm Michele Michelozzi che ha disposto il sequestro dei mezzi e del capannone.
 

Ancora SALE… in Autostrada

Da www.tuttotrasporti.it

Autostrade
DALLA MANOVRA FISCALE AUMENTI A SORPRESA
Pubblicata il 04/06/2010



Tra le pieghe della manovra finanziaria varata dal Governo spunta una brutta sorpresa per gli autotrasportatori: per tutti i veicoli, ma per gli autocarri con percentuali molto maggiori, dal 1° luglio aumentano i pedaggi autostradali; ma si tratta solo di un acconto, visto che un incremento di analoghe proporzioni scatterà anche dal 1° gennaio 2011.

Il rincaro è causato dalla decisione del governo di mettere un "sovracanone" sugli attuali pedaggi che servirà a ripianare il disastrato bilancio dell'Anas. Per i veicoli da 3, 4, 5 e più assi il sovracanone è di 3 millesimi di euro al km da luglio 2010 e di 6 millesimi di euro dal gennaio 2011.

Ciò significa aumenti dei pedaggi dal 2 al 6% a partire da luglio con raddoppio (quindi 4-11%) da gennaio prossimo. Se si considera che lo scorso 1° gennaio 2010 i pedaggi erano già rincarati mediamente di circa il 3% appaiono chiare le proporzioni della stangata sugli utenti delle autostrade. Senza parlare, poi, del pedaggio che si dovrà pagare sui tratti gestiti dall'Anas (Gra di Roma, Salerno-Reggio Calabria, ecc.) fino ad oggi non soggetti a pedaggio.

Come è possibile affrontare questo aumento? Già tanti autotrasportatori scelgono di evitare alcuni tratti di autostrada sacrificando tempo di guida propri e degli autisti e il pedaggio è caro, come si può pensare di aumentare a Luglio e poi ancora a Gennaio? Chi riucirà a convincere la committenza ad aumentarci la "tariffa"?
 

CQC senza esame fino al 2014

Ciao a tutte/i
si è parlato tanto della Patente Professionale, nata per distinguere autisti di professione da coloro che occasionalmente o per altri motivi che non sono la movimentazione delle merci guidano mezzi pesanti;
riporto un testo, tratto da TUTTOTRASPORTI…
cqcA

Il ministero dei Trasporti ha comunicato che è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto con il quale viene prorogato al 9 settembre 2014 il termine per richiedere la carta di qualificazione del conducente per "documentazione", cioè senza obbligo di corso di formazione ed esame.
Questa possibilità, è bene sottolineralo, vale per tutti coloro che sono in possesso di patente C o CE rilasciata prima del 9 settembre 2009.

 

BUONA STRADA A tutte/i !!!
 

Senza titolo 41

 Da qualche settimana circola questa notizia, frutto di una ricerca, tanto che anche alcuni giornali se ne sono occupati, non so quanto sia attendibile, però fa sorridere che i nostri colleghi uomini abbiano abbattuto uno stereotipo; quello che più mi fa ridere è che prima e seconda classificata sono entrambe "ragazze nate negli anni '60", categoria a cui appartengono anche molte delle Lady Truck… altra curiosità, sarebbe interessante sapere chi sceglierebbero le Lady Truck… strada facendo non si sa mai, si potrebbe studiare un progetto che abbia come finalità un ricavato da devolvere in beneficenza, ma che comporti un sondaggio di questo genere… tanto per unire l'utile al dilettevole…195
 

Se una volta erano le modelle o le veline ad avere uno spazio speciale sull’abitacolo dei camionisti, ora al loro posto sono arrivate due giornaliste: secondo lo studio presieduto dalla sessuologa Serenella Salomoni di Donne e qualità della vita e condotto su 500 camionisti italiani, è venuto fuori che, le più amate sono Monica Setta con il 34% e seconda Lilli Gruber con il 18%.

Il comunicato allegato alla ricerca, così scrive dei camionisti:lilli gruber

Preferiscono avere con sé i volti noti delle anchorwoman della tv italiana piuttosto che i corpi perfetti, ma spesso finti e volgari, delle veline.

Questo testo proviene dal web, riportato in diverse testate.

Vorrei ricordare che Lilli Gruber nel suo penultimo libro "STREGHE" ha inserito la storia della mitica Caterina, appartenente al gruppo delle Lady Truck da quando esiste…
 

BUONA STRADA a Tutte/i!!!

Limiti massimi d'età.

 

Vicenza. A scuola guida imbocca svincolo
contromano: scontro, muore l'istruttore

Il frontale con un'altra auto a Romano d'Ezzelino. Ferite
la conducente 18enne e la donna alla guida dell'altra vettura

 

VICENZA (3 maggio) – Un'auto di scuola guida ha imboccato contromano lo svincolo della statale 47 per Cima Grappa a Romano d'Ezzelino (Vicenza), scontrandosi frontalmente con una vettura in sorpasso: è morto così oggi un istruttore di scuola guida del posto, Raffaele Tommasini, 74 anni.

Nell'incidente sono rimaste ferite in maniera non grave l'allieva alla guida, una cinese di 18 anni, residente a Fara (Vicenza), e la conducente dell'altra automobile, una dominicana di 28 anni di Cembra, in Trentino.

Alla stessa altezza, nel senso opposto di marcia, subito dopo si è verificato un secondo incidente, con una Mercedes che, forse per distrazione o curiosità da parte del conducente, è sbandata e finita addosso al guard-rail. Illesi in questo caso i due occupanti. Sul posto, vigili del fuoco, carabinieri e Polstrada. L'incidente ha paralizzato il traffico per oltre due ore.

Ciao a tutte/i

dalla  questa notizia di cronaca, dove ha perso la vita un istruttore di scuola guida, mi viene spontanea una domanda;
Non sono forse loro "autisti di professione"? Se ai conducenti di mezzi pesanti vengono imposti limiti raggiunta una certa età, non sarebbe ancor più logico per gli istruttori? Non serve una certa abilità psicofisica per gestire un allievo inesperto? Detto ciò, non si dovrebbe mai morire di "lavoro" e ….
mando un messaggio di condoglianze alla famiglia…

Buona Strada a Tutte/i!!!
gisy

Autisti senza Gloria… ma Onore Sì.

Questi video ci sono stati inviati da un amico, esasperati dalla situazione che si è venuta a creare in azienda hanno organizzato uno sciopero, senza violenza, per rivendicare i loro diritti

Autisti senza Gloria, ma con tanto Onore;
guardando i video sembra una situazione comica, ma dietro c'è una realtà tragica, come in tante altre aziende, come tutti noi conosciamo, ho ascoltato il racconto di Sandro e pubblicato i video per solidarietà, come mi è stato detto:"E' un piccolo passo, ma si può far qualcosa… per farci ascoltare."

http://mattinopadova.gelocal.it/dettaglio/bastia-di-rovolon-autisti-lasciati-a-casa-bloccano-i-tir-carabinieri-ai-cancelli-di-due-aziende/1886970

Un Buona Strada a Claudio, Sandro e i loro colleghi!!!

Un Libro…. GUIDAVAMO COSI'

Dall'Arena del 15/04/2010

 Al volante in bianco e nero
AMARCORD. Oggi alla Società Letteraria si presenta «Guidavamo così», volume fotografico di Danilo Castellarin. In un libro quasi 200 immagini per ricordare le automobili del Novecento. E rievocare uno spaccato di costume e società

Foto tratta del libro di Danilo Castellarin

Verona.Il c'era una volta dell'automobile verrà presentato alla Società Letteraria oggi venerdì 16 aprile alle 17.30 con il libro «Guidavamo così», raccolta di suggestive fotografie in bianconero dedicate alle automobili del Novecento. Quasi 200 immagini seppiate per ricordare un'epoca che non c'è più, con poche auto nelle strade e parcheggi ovunque. Quasi un paradiso perduto che sarà testimoniato anche da filmati in bianconero dedicati agli anni Cinquanta e Sessanta. Era l'epoca in cui la guida permetteva la scoperta di nuovi territori e appagava il desiderio di conoscere gente diversa. Guidare era avventura, fascino, a volte mistero, noia mai. Chi sedeva al volante doveva avere grande attenzione perché, pur se il traffico era quasi solo un concetto, le auto erano primitive e non assistite dai congegni elettronici di oggi. Non esistevano distrazioni e il paesaggio circostante era sovente deserto, animato solo da qualche bimbo che giocava in un prato, una donna che stendeva i panni, un solitario ciclista.
Una dimensione piacevole come il delicato viaggio che l'autore, Danilo Castellarin, collaboratore del nostro giornale, propone ai lettori col suo ultimo lavoro in ambito motoristico dopo «Tazio Nuvolari, il pilota dell'impossibile» (Athesis, 2003), «L'altro Ferrari» (Libreria dell'Automobile, Giorgio Nada edizioni, 2004) e «Bella e impossibile» (Automobile Club Verona, 2008), tratteggiando in 14 capitoli amarcord i momenti salienti che legavano la vita delle famiglie veronesi all'automobile, come l'appuntamento in Bra all'ora dell'aperitivo, le prime donne al volante, i taxi, le filovie, le gite fuori porta, le corse su strada e molto altro. Nel volume-album, edito da Cortella, si parte dal tram elettrico e dalle carrozze che convissero con le automobili fino alla seconda guerra mondiale, avviate al declino dal 1950 in poi. Anche se, ancora negli anni Sessanta, quando ormai Fiat 600, Vespe e Lambrette dominavano il traffico, poteva capitare di trovarsene davanti una, che rallentava la marcia ormai motorizzata. Ma nessuno suonava, nessuno scalpitava. Guidavamo così. Con educazione e tolleranza.
Castellarin ricorda con parole e immagini i bimbi degli anni Cinquanta e Sessanta, che venivano spesso fotografati vicino all'auto di famiglia, pratica oggi desueta. Figli e auto rappresentavano due conferme sociali importanti, da immortalare con uno scatto. La foto veniva poi gelosamente custodita nel portafogli, per uscirne quando si voleva mostrarla ai parenti o ai colleghi. E spesso la spiegazione partiva proprio dall'auto: «Ti piace? È un'Alfa Romeo 1600, corre come un siluro, quello vicino è Mario, mio figlio…». I bambini imparavano dai grandi. E a scuola, con gli amici, la domanda di rito dopo «Ciao come ti chiami?», era «Tuo padre che macchina ha?». Avere un parente con una Giulia contava più di un sette in matematica. Se poi ti veniva a prendere fuori da scuola, guadagnavi il prestigio di tutto il liceo.
Il coinvolgimento dei piccoli, soprattutto dei maschietti, era globale, e iniziava prima dell'acquisto dell'automobile. Tutta la famiglia veniva consultata per la scelta del modello e del colore. Papà aveva già deciso ma voleva far credere di essere democratico e di apprezzare i gusti di tutta la famiglia. «Prendiamola con la tappezzeria in velluto, è più calda d'inverno e d'estate non fa sudare», raccomandava la mamma, previdente, ricordando l'abitacolo rovente di ferragosto, quando si tornava da Rimini, 250 chilometri senza autostrade e aria condizionata.

Mastini si diventa…

Questo post è un regalo per una Lady Truck,
sapete che diverse sono arrivate ai camion dopo aver condotto gli autobus, preferendo il trasporto merci…
Ho trovato un viso noto e l'ho ripropongo affettuosamente, so che ci faremo sopra una risata collettiva.dolce milly

L'avete riconosciuta? Mastini si diventa!!!
Buona strada sempre al Mastino e a tutte/i !!!

gisy