“Camionista, un lavoro da donna”

Questo è l’articolo che L’Espresso.it di questa settimana ha dedicato alle donne camioniste, con interviste a Gisella, Marianna e Patrizia…tutto da leggere!!!

camionista, un lavoro da donna

Questo invece è il video abbinato all’articolo, con Elena che ci racconta la sua vita sul camion…

Ciao a tutte, complimenti a voi e all’autore e … buona strada sempre!!! Bbye!!!

Trenta autisti pronti per semifinale Scania Yetd 2012

Il 31 marzo 2012 si sono chiuse le iscrizioni alla gara di abilità tra i giovani autisti organizzata dal costruttore svedese. Trenta concorrenti italiani hanno superato il primo test teorico e conquistano così la semifinale italiana che si svolgerà sabato 5 maggio nella sede Italscania di Trento.

La competizione europea ha cadenza biennale e si rivolge ai giovani autisti di veicoli industriali, che dovranno affrontare prove teoriche e pratiche connesse all’abilità di manovra, alla sicurezza ed al risparmio di carburante. Il 30 marzo 2012 si è chiusa la prima fase, che ha selezionato trenta conducenti attraverso una prova teorica, che si contenderanno il posto alla finale svedese destinato all’Italia. La prova avverrà sabato 5 maggio a Trento, presso la sede d’Italscania. L’età media dei concorrenti è di 28 anni ed i più giovani sono Lorenzo Gasperetti di Tuenno, in provincia di Trento, nato nel 1990 e Alessio Roveda di Sassuolo (Modena), nato nel 1991. Tra loro c’è anche una donna, Martina Adorni di Bolano, in provincia di La Spezia, che si divide fra gli studi – lo scorso anno ha conseguito il dottorato in Ingegneria nucleare – e la guida di un camion Scania.

Ecco l’elenco, in ordine alfabetico, dei tre semifinalisti italiani dello Scania YETD 2012:

Adorni Martina di Bolano (SP)

Andreasi Simone di San Giacomo delle Segnate (MN)

Anfossi Davide di Beinette (CN)

Argiolas Giancarlo di Monastir (CA)

Barilli Massimo di Novaledo (TN)

Barocci Michele di Castelbellino (AN)

Bazzeghini Michele di Varese

Bonente Filippo di Verona

Carlin Daniele di Pergine Valsugana (TN)

Chiacchiari Antonello di Isernia

Chiappardi Francesco di Padula (SA)

De Rocco Edy di Arsié (BL)

Di Ciancia Daniele di Castronuovo di Sant’Andrea (PZ)

Dissegna Ilario Giovanni di Rossano Veneto (VI)

Dissegna Giovanni di Rossano Veneto (VI)

Errante Lorenzo di Salemi (TP)

Fabiani Marco di Tolmezzo (UD)

Franzoni Enrico di Reggio Emilia

Gasperetti Lorenzo di Tuenno (TN)

Gobbo Dino di Cortina d’Ampezzo (BL)

Iaculo Marco di Murello (CN)

Kerras Dario di Firenzuola (FI)

Migazzi Pierre Luigi di Dro (TN)

Molteni Marco di Giussano (MB)

Nicoletti Manuel di Carpi (MO)

Panaro Adriano di Monopoli (BA)

Rosso Silvio di Chieri (TO)

Roveda Alessio di Sassuolo (MO)

Unterhofer Michael di Collalbo (BZ)

Vendramin Federico di Crescentino (VC)

Fonte: Trasporto Europa

Il Sabo Rosa alla nostra Gisy!!!

Ciao!!

Volevo segnalarvi qualche articolo sull’assegnazione del Sabo Rosa 2012, offerto in occasione dell’8 marzo dalla Roberto Nuti Spa, che quest’anno è andato alla nostra cara Gisy!!!

Buona lettura e buona strada a tutti!

E ancora tanti complimenti alla Gisy!!!

Questo è tratto dal sito www.sabo.it:

Il Sabo Rosa a Gisella del Buonastrada Lady truck driver team

E’ l’autotrasportatrice Gisella Corradini ad aggiudicarsi il Sabo Rosa 2012, lo speciale riconoscimento promosso dalla Roberto Nuti Spa che da tre anni viene assegnato l’Otto Marzo a una donna che si è particolarmente distinta in un mondo tradizionalmente maschile, come quello dell’autotrasporto. Gisella Corradini, portavoce del gruppo «Buona strada lady truck driver team», ha ricevuto oggi nella sede della Roberto Nuti Spa un esemplare del raro ammortizzatore dipinto di rosa.

Gisella Corradini, 45 anni, è originaria di Fiorano Modenese e fa la camionista dal 1994, conciliando il lavoro con il ruolo di moglie e l’impegno di mamma. Gisella è un punto di riferimento per tutte quelle donne che, come lei, condividono la passione per questo lavoro. La scelta della commissione non è stata semplice, per via dell’alto livello delle numerose candidature.

«Il marchio Sabo – dice Massimo Nuti, direttore generale della Roberto Nuti Spa, nella foto insieme alla premiata – si è affermato in tutto il mondo anche grazie all’impegno profuso dalle tante donne che, ancora oggi, la nostra azienda impiega, in particolare nella nostra sede direzionale nel bolognese. Il settore del trasporto pesante, in cui operiamo da decenni, come tutti sanno, è sempre stato un mondo fortemente maschile. Dagli anni Novanta in poi le cose cominciarono a cambiare significativamente, grazie anche alla tenacia e alla passione di donne come Gisella Corradini. Per questo abbiamo pensato, tre anni fa, di istituire questo riconoscimento dedicato alle donne che si sono fatte onore in questo settore, siano esse autiste di camion e autobus, siano esse dirigenti di imprese dell’autotrasporto. Il Sabo Rosa è una versione speciale del nostro storico ammortizzare, un esempio di made in Italy e, consentitemi, anche un prodotto simbolo della tradizione meccanica del nostro territorio. Pur essendo la Roberto Nuti Spa presente in oltre ottanta Paesi, ci inorgoglisce ricordare l’origine del nostro marchio di punta: il marchio Sabo, infatti, è l’acronimo di Shock absorber Bologna».

Questa la motivazione che la commissione della Roberto Nuti Spa ha accompagnato al premio:

«Gisella Corradini ha dato voce, prima di tutto sul Web e in tempi in cui i collegamenti Mobile dovevano ancora affermarsi, a tutte le donne che in Italia svolgono la professione di camionista. Gisella Corradini, imprenditrice e mamma, si impegna molto anche come portavoce di questo folto gruppo, facendo così emergere il lato femminile di un mondo che per generazioni è stato tutto al maschile». Infatti, attraverso il blog «Buonastrada», Gisella e le sue colleghe si incontrano, socializzano e «accorciano le distanze reali che le separano».

«Il gruppo è ciò a cui teniamo di più – rivela Gisella – e nasce per dare un volto positivo alla figura del camionista, che spesso viene dipinto in termini negativi. Comunemente si pensa che il mondo dell’autotrasporto sia solo maschile ma non è vero, perché ne fanno parte moltissime donne, soprattutto nella piccola distribuzione. Un altro motivo per cui si sente poco parlare di noi è perché tendiamo poco a metterci in mostra».

Gisella, che sognava di guidare i pullman gran turismo, nel 1994 inizia questa nuova esperienza di autotrasportatrice, seguendo i suggerimenti di un’amica. Fu subito amore, nonostante i ritmi, gli orari e i sacrifici che contraddistinguono questo mestiere. Ma è la passione che la guida sempre, perché «se ti manca, non resisti». Oggi lavora con il marito, ma ognuno ha il suo mezzo: e così, tutte le mattine, Gisella salta sul suo Daf, aerografato con leopardi, orsi bianchi, rose blu ed arcobaleni, per consegnare in tutto il nord Italia merci di valore, per conto di una nota azienda di logistica.

Una legge per… Omicidio stradale

Ciao Lady
a qualcuno di voi forse il nome Mauro Tedeschini ricorda qualcosa… ; ora dirige LA NAZIONE e tramite essa lancia un appello per raccogliere firme per introdurre il reato di Omicidio Stradale , e fin qui più che onorevole gesto, pubblico volentieri il testo:
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Firenze, 23 agosto 2011 – POCHE storie: al rientro dalle ferie i nostri parlamentari ci devono dire se vogliono o no la legge sull’omicidio stradale, che punisca in modo adeguato chi uccide guidando ubriaco o drogato. Ma per mettere onorevoli e senatori con le spalle al muro, occorre che la proposta di legge, promossa dall’Associazione Lorenzo Guarnieri, da Asaps e Associazione Gabriele Borgogni di Firenze, arrivi a 50 mila firme. Ecco perché da oggi, 
e fino al raggiungimento dell’obiettivo, sulla prima pagina de La Nazione, pubblicheremo il numero delle adesioni raggiunte: il traguardo è vicino, ma serve uno sforzo da parte di tutti per arrivarci nel minor tempo possibile.

Quello che mi lascia perplessa è che probabilmente, i nostri politici,  saranno capaci di trovare un modo per discriminarci anche sulla "carta"!!! 

Grazie del "regalo"…

Poichè i camionisti non sono consumatori, ma approvigionatori… ecco che ci hanno fatto un bel regalo, loro a noi… nuovi blocchi per i mezzi pesanti e i loro autisti (perchè magari nessuno si è mai accorto dell'essere umano che li guida…)… per la serie sempre "cittadini di serie B", e il prossimo che mi nomina la parola "crisi"…lo mando in  ferie!!!!

Aumentano i divieti di circolazione per camion. Prossimo divieto aggiuntivo: venerdì 22 luglio

Il ministero dei Trasporti ha preparato il decreto che modifica il calendario dei divieti alla circolazione dei veicoli industriali con massa superiore alle 7,5 tonnellate, adempiendo così alla sentenza del Tar Lazio sul ricorso delle associazioni di consumatori. Si comincia già venerdì 22 luglio 2011.

Il decreto ministeriale aggiunge cinque nuovi giorni cui i camion non possono circolare nel 2011, che cadono tutti di venerdì e precedono alcuni fine settimana di rientro dalla vacanze ed il ponte del primo novembre. Il primo di questi sarà proprio il prossimo venerdì 22 luglio.

Ricordiamo che il divieto vige anche per il seguente sabato 23 luglio (dalle 7:00 alle 23:00). Ecco le date e gli orari in cui è vietata la circolazione dei veicoli pesanti (salvo le consuete deroghe previste dalla legge in vigore):

  • Dalle ore 16:00 alle ore 24:00 di venerdì 22 luglio
  • Dalle ore 16:00 alle ore 24:00 di venerdì 26 agosto
  • Dalle ore 16:00 alle ore 22:00 di venerdì 2 settembre
  • Dalle ore 16:00 alle ore 22:00 di venerdì 9 settembre
  • Dalle ore 16:00 alle ore 22:00 di venerdì 28 ottobre

Questa NON è una buona strada….

A tutti i camionisti che non ci sono più

Ecco un video realizzato in occasione di un'intervista radiofonica nel programma "Uomini e camion" di Fabio Montanaro, dove Franco Sette, responsabile del gruppo dei Belli e Budelli, parla del progetto per la creazione del Monumento al camionista. Da tempo sta portando avanti questa iniziativa  in memoria dei colleghi che hanno perso la vita durante il lavoro, dedicando un monumento anche per trasmettere alla gente che lo vedrà, l'importanza del ruolo che ricopre il trasportatore nello svolgere il proprio lavoro, che lo porta lontano dalla propria famiglia con la speranza di poter tornare ad abbracciarla! Massimo rispetto per il camionista! 

Saranno Belli e Budelli,ma sono anche gran Bravi! continuate così!

Chi guida?

Ciao a tutte/i,

qualche sabato fa ho pranzato all'autoparco di Brescia est e nella sala del bar ho incontrato un ragazzo che mi chiedeva se volevo partecipare a un sondaggio sui camionisti. Si trattava di compilare un questionario intitolato "Chi guida?" redatto dall'università degli SChi guida?tudi di Bergamo, rivolto a tutti gli autisti che avrebbero accettato di spendere un pò del suo tempo a rispondere a delle domande per conoscere più a fondo il tipo di camionista che c'è in noi. Innanzitutto erano richieste le informazioni anagrafiche come il sesso, l'età, la nazionalità, la regione di residenza, l'istruzione, lo stato civile e da che età si ha cominciato a guidare, se sei in proprio o dipendente, tipo di camion, di viaggio, di trasporto. Poi si passava alla categoria "interessi" per capire i propri gusti e passioni  e se si riesce a conciliarli con il lavoro. E poi la parte più interessante, ovvero "il lavoro" vero e proprio, e quì si esaminavano le motivazioni per cui si ha portato a scegliere questo lavoro, come si considera la vita del camionista, il rapporto con gli altri camionisti, l'immagine che le persone hanno della nostra categoria, la sicurezza, ecc e infine "Il camion" cioè il rapporto che si ha con esso, quanto ci si tiene, cosa sono importanti in un camion in caso di acquisto e la marca preferita. Insomma 52 domande con risposte multiple e con punteggi che variavano da 0 a 5 a seconda di quanto per noi è importante o in accordo con quel che si affermava.  Non so se Francesco sarà ancora in Autoparco per raccogliere i vostri dati che resteranno in perfetto anonimato, ma ho trovato che sia una ricerca che potrebbe essere utile in futuro, ricerca che sarà poi analizzata in forma statistica, i cui risultati saranno pubblicati in un giornale che non si limita alla sola categoria trasporti. Vi terrò informati.

Un'altra novità è che di recente all'autoparco, all'interno della struttura e posizionata vicino all'entrata, c'è uno scrittoio con la possibilità di imbucare le lettere che potete scrivere al momento riguardo dei suggerimenti e delle lamentele. Si chiama "La bocca della verità" su iniziativa di TuttoTrasporti, ed è un'altra possibilità di dire la propria opinione. Infatti sono già state pubblicate sulla rivista le lettere più significative e sarebbe interessante avere anche delle risposte.

Buona strada a tutte/i.

Camion & Favole

Autista salva l'azienda con la lotteria

fabbbio

Colpo grosso per un anonimo (per ora) autista di un'azienda d'autotrasporto francese che era sull'orlo della chiusura: vince dieci milioni di euro alla Lotteria nazionale e con quella cifra rileva l'impresa, salando non solamente il suo posto di lavoro, ma anche quello dei quindici colleghi.

Tutto è cominciato in un paese del Calvados, in Normandia, quando l'autista cinquantenne scoprì, lo scorso 4 settembre, di aver vinto l'ingente somma. Avrebbe potuto vivere di rendita per il resto della vita, ma trent'anni alla guida di un camion lasciano il segno. Così, a gennaio ha deciso d'investire parte della vincita per togliersi una bella soddisfazione: rilevare la sua ex-

fabio l

azienda in fallimento, diventare presidente e perdipiù riassumere il precedente titolare in un ruolo dirigenziale. "Viaggiare in camion è tutta la mia vita e non puoi cambiarla da un giorno all'altro", ha dichiarato il nuovo imprenditore ai giornali francesi, che ammette senza alcun problema che, se necessario, tornerà al volante di un camion. Ma ammonisce che se perderà troppi soldi chiuderà l'azienda. Potrà farlo senza problemi, visto che ha già investito il resto della vincita in attività più sicure dell'autotrasporto. E poi, egli confessa, continua a giocare al lotto, perché non si sa mai…

Tratto da :CAMIONSFERA