L'ULTIMO DIARIO DI BORDO…
Quando inizia il viaggio? Quando entri in piazzale e apri la portiera della cabina e metti in moto? Quando compili il disco per il tachigrafo e fai il giro intorno al camion per controllare che sia tutto a posto? Dipende…
Questa settimana comincio a raccontarla partendo da sabato sera, non partendo col camion, ma partendo da una serata in un Birrificio in compagnia di amici-colleghi camionari e di racconti di viaggi, di camion, di avventure e disavventure on the road, di piatti di cibo e boccali, anzi corni di birra, di risate e di parole serie. Una serata veramente bella, ci siamo salutati quando alla fine hanno spento anche le luci nel parcheggio e stavano per chiudere il cancello! Con chi eravamo?
Con
Daniele-Ciccio e Patrizia e Luciano e Elisabetta. Starei le ore a parlare con loro senza stancarmi, ma purtroppo arriva sempre il momento dei saluti…
Domenica sera il viaggio vero, appuntamento in scuderia col GianFranco e strada insieme fino a Bologna dove poi prendiamo direzioni diverse. Siamo andati sul nostro canale e abbiamo chiacchierato del più e del meno…Prima di Parma un tabellone portasfiga ci avvisa di un incidente tra Parma e Campegine. Decidiamo di tornare sul 5 per chiedere informazioni. Lo fa lui. E’ meglio vista l’ora. Ma non risponde nessuno per un po’. Poi un collega dice “ Non c’è niente!!” in tono secco. Il GF si permette di dire che sul tabellone c’era scritto di un incidente…non l’avesse mai fatto!! Il collega s’incazza di brutto e gliene dice di tutti i colori: “….se t’ho detto che non c’è niente non c’è niente!! Se non ti fidi che c…o chiedi a fare?!? Se ti dico una cosa è quella…se non vuoi credere a quello che ti dico non venire qui a rompere i coglioni…”ecc, ecc. Il GF ringrazia mestamente e torniamo sul nostro. Ci siamo rimasti male tutti e due. Anche perché, purtroppo, tante volte al CB ti danno informazioni fasulle…km di coda inesistenti o peggio ti dicono che è tutto libero e te ne fai una decina…la radio e i tabelloni non sono da meno…e scegliere il percorso migliore a volte è più difficile che fare un terno al lotto. L’appennino: un bilico fermo nella galleria lunga dietro la semicurva, non segnalato e schivato per miracolo. Una motrice fuori strada in salita dopo Barberino. E coda prima dell’ultima galleria quasi a Calenzano: per baracchino dicono che delle pattuglie di puffi hanno blindato una motrice li dentro. Per fortuna l’attesa è breve. Il ritorno lo facciamo dalla Cisa, a Piacenza ci sono 7/8 km di coda per immettersi in un cantiere perché prima c’era stato un incidente.
Martedì, una consegna sulle colline marchigiane, fuori dal traffico metropolitano. Cielo blu, paesaggi dolci che rilassano lo spirito, campi di grano maturo che si perdono a vista d’occhio, in un’alternanza di colori col verde delle altre coltivazioni e dei girasoli che son finalmente fioriti. E poi di nuovo
direzione nord, il mare alla nostra destra, una consegna a Rimini e una a Imola, coda a Bologna per un piccolo incidente sull’immissione sull’Autosole. Pausa obbligatoria a Fiorenzuola per spezzare le ore e la telefonata di un caro amico incrociato poco prima, un raggio di sole.
Voglia di mordere le gomme a più di uno sulla tangenziale ovest di Milano e sull’Autolaghi…l’educazione stradale da queste parti non esiste. Tutti hanno FRETTA e degli altri chi se ne frega? A volte mi vergogno di vivere da ‘ste parti…
Mercoledì mattina: le campagne del Polesine hanno gli stessi colori giallo frumento maturo e verde mais di quelle marchigiane, ma qui il paesaggio è piatto. Piatto pianura. C’è un caldo afoso, il cielo è grigio anche se non ci sono nuvole. I km scorrono lenti sulla transpolesana. Ancora 2 consegne a Legnago e poi si rientra. La radio parla di
con attesa di più di un’ora in un piazzale assolato, il termometro che segna 40°C…e poi si torna in scuderia. Il parabrezza è pieno di insetti, a volte mentre guido, mi concentro sul pensiero di impedire loro di venirsi a spiaccicare sul mio vetro…non perché me lo sporcano, ma perché sono anche loro creature e vederle morire li mi dispiace…ma non ci riesco mai…non ho questo superpotere, non vivo in un cartone animato dove tutto è possibile. A volte mi è capitato di prendere in pieno degli uccelli, una notte un barbagianni è sbucato dall’oscurità, ho provato a frenare ma non è
servito, si è sentito un colpo talmente forte e secco sulla parte alta della cabina che credevo si fosse ammaccata…odio essere la causa della morte di questi ignari animali…
Giovedì mattina in toscana. Si sta bene. Il sole è caldo ma non c’è l’afa di ieri in veneto. E’ il mio umore che non va…ascolto Isoradio che dice che l’autosole è chiusa in sud per un incidente tra camion prima di Calenzano. Ci sono
Al rientro in scuderia la notizia che l’ultimo viaggio della settimana lo dobbiamo fare con l’autotreno. Deve ancora rientrare. Ce ne andiamo a casa. Torneremo a prenderlo al termine della pausa. Ci troviamo con Gisy al Villoresi, facciamo il sottopasso “puzzolente” per raggiungerla in direzione opposta. Mi deve consegnare un prezioso CD, scambiamo 4 chiacchiere e poi ripartiamo. Il camion teoricamente è uguale al nostro, stesso modello, stesso cambio, stessi CV, ma a me sembra tutta un’altra cosa, abituata a guidare il mio “pupetto” mi sembra che questo ci metta un’eternità a raggiungere la velocità di crociera. Naturalmente è per colpa dei quintali. Siamo a pieno carico e i 412 CV effettivi del Premium sulle salite sono un po’ pochetti. Meno male che non ce ne sono molte. Poi mi mancano le mie “cosette”, un po’ me le sono prese dalla mia cabina prima di partire, ma mica posso fare un trasloco completo! A Bologna, la notte, c’è un tal LEONE che si diverte a trasmettere musica e altri versi per CB, cominci a sentirlo prima di Modena e te lo porti fino a Imola ( o a metà degli appennini se vai di là). Le leggende sul perché fa cosi sono tante ma il risultato non cambia: un disturbo unico, anche perché ha un baracchino prepotente e fatichi a sentire pure chi ti sta vicino. A Milano c’è il Paolino che da anni si diletta a insultare i colleghi napoletani, ma la sua modulazione non è cosi forte e la sua voce è come una triste litania…è una piaga un po’ ovunque quella delle stazioni fisse che si divertono cosi…versi e stupidi insulti …che tristezza.
Venerdi, un’altra giornata di sole…mi sveglio con un feroce mal di testa. Ste apre le porte e mette il rimorchio in ribalta, poi assiste alle operazioni di scarico, io me ne sto tranquilla in brandina. Qui fan tutto loro. E’ una pacchia!! Ho sparpagliato le mie cose per la cabina e devo dire di aver “creato” un bel disordine…Alle 9 e ¼ il rimorchio è vuoto, ora tocca
alla macchina e poi si riparte. L’asfalto scorre sotto le ruote senza grossi problemi fino a Bologna. Nel
tratto cittadino dell’A14, quello con la famosa “corsia dinamica” a momenti succede un’ammucchiata generale…I tabelloni segnano il verde in tutte e tre le corsie, ma non è cosi, un bilico è fermo sulla prima!! Inchiodata generale, chi ha spazio si butta in seconda, a me tocca fermarmi, ho delle bm di fianco in seconda e terza corsia…per fortuna avevo la mia bella distanza di sicurezza….il bilico si rimette in movimento piano piano, con le 4 frecce accese, quando c’è un varco lo passo anch’io…anche per stavolta l’abbiamo scampata! Incrocio un po’
di amici, anche
…buona strada….
Moni
Ciao a tutti…mi commento da sola questa volta…è un pò un saluto il mio, perchè per alcuni motivi che non sto a scrivere ho deciso di sospendere per un pò di tempo i diari di bordo….quindi questo è l’ultimo che leggerete, almeno per ora…ma non sentirete la mia mancanza: ci sono tante ragazze iscritte a questo blog e ci penseranno loro a riempirlo!! Come fanno Rò e la nostra GRANDE Gisy che ha sempre l’argomento giusto e la risposta giusta per tutti!!
Un saluto a tutti e un a risentirci a presto!
Ciao e buona strada.
Moni.
ciao Mony… xchè hai deciso di non scrivere + i tuoi viaggi? a me piace leggere i tuoi racconti! e poi è utile a far conoscere la nostra realtà lavorativa… pensaci. Deve essere un bel locale quel birrificio, una volta vengo anch’io 🙂
Speriamo che qualcuna scriva per riempire il vuoto che lasci perchè non posso scrivere solo io… mi sento solaaaaaaa!!!!
Ciao Mony
come vedi nel commento precedente anche splinder si stanca di me e non mi riconosce come utente, non puoi non scrivere i tuoi racconti di viaggio, ormai sono abituata a leggere le tue tribolazioni e le soddisfazioni, se vuoi piccole… poi le confronto con le mie, tipo ieri sera che sull’A4 ancora una volta senza segnalazione ho trovato :uscita obbligatoria a Arluno, stavolta sono andata subito sul sicuro e imboccato al volo la mia superstrada; rientrando, sempre senza segnalazione si poteva imboccare solo direzione Milano e mi è andata bene, era la mia… ma a segnalarlo un operatore in divisa arancio fosforescente e alcune boe per terra… ma sulla biforcazione, quando non potevi più scegliere un’alternativa, ma invece d’impiegare il turno di un uomo a fare il cartello in autostrada non sarebbe meno costoso e più produttivo un cartello, anche di cartone prima del casello, quando si può ancora scegliere un percorso alternativo? Buona Strada!!!
Ciao Gisy…vedo che l’A4 ti fa sempre tribolare….io ci ho rinunciato a farla la sera, almeno finchè non finiranno tutto il tratto.
Ieri sera quando mi hai dato le info sul traffico e i veicoli fermi x baracchino hanno sentito BENE anche gli altri, il risultato, quasi un mucchio….sono demoralizzata da questa assenza di responsabilità in chi guida. Ma ci sono altri motivi per cui per un pò non scriverò diari di bordo, questo però non vuol dire che sparisco dal blog! Solo spero che visto che le iscritte sono tante, qualche altra ragazza abbia la buona volontà di condividere le sue di esperienze, cosi, anche per cambiare un pò punto di vista. Che io sono brontolona ormai lo sapete bene. I viaggi che faccio son sempre quelli (+ o -) , ci saranno altri orizzonti da raccontare, no? Forza! Un abbraccio a tutti/e e buona strada sempre!
Moni.