Posts Tagged "lavoro"

4 chiacchiere con Vanessa…

 

 

Un’altra bella video chiacchierata tra colleghi, questa volta Mauro ci fa conoscere Vanessa, una collega originaria della Sardegna ma che vive e lavora a Livorno.

Ringrazio Mauro che ci da l’opportunità di conoscere altre colleghe e rinnovo a tutte il suo invito a partecipare alle sue “chiacchierate”!

Questo è il video, buona visione e buona strada sempre!

Ciao Mauro, ciao Vanessa!

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Un racconto alla radio

 

Un racconto alla radio, su Radio 24, nel programma “Il treno va”, non è recente, risale a ottobre 2020, ma come sempre, quando trovo qualcosa che riguarda il nostro mondo, mi piace portarla qui nel nostro blog, il nostro album di famiglia, dove raccogliamo tutte le storie delle colleghe, sia di quelle che conosciamo che di quelle che ci piacerebbe conoscere!

Questa è la storia di una collega che ha iniziato la carriera in Argentina, suo paese d’origine, viaggiando in Patagonia insieme a suo marito, poi si è trasferita in Italia e ha continuato a guidare i camion… e forse era amica di una mia amica… dovrò chiederglielo!

L’intervista l’ho appena ascoltata tutta, che dire, è davvero una bella storia,  buona strada Susanna!

E buon ascolto a voi, ecco il link:

 

https://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/treno/puntata/trasmissione-17-ottobre-2020-034903-ADT4uJy

 

 

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La storia di Iryna

 

In questo articolo la storia di Iryna, ragazza ucraina che vive in Italia da diversi anni, e che quando si è ritrovata senza lavoro ha deciso di diventare camionista.

Le auguriamo tanta buona strada!

 

Questo è il link:

https://www.ilpiacenza.it/attualita/da-commerciante-a-camionista-storia-mamma-iryna-ucraina-piacenza.html

Questo è l’articolo:

Filippo Mulazzi  Giornalista Il Piacenza –  16 dicembre 2022

Tre figli e un solo stipendio in famiglia: «Dovevo trovare un lavoro, sono diventata camionista»

Un negozio aperto in viale Dante a gennaio 2020, poi la chiusura e per Iryna Gobeletska, 34enne ucraina, la necessità di trovare una nuova strada: «Così riesco a pagare tutte le spese; l’impennata dei prezzi ci ha colpito duramente»

Iryna Gobeletska con il suo camion

«Con uno stipendio solo in famiglia, avendo tre figli, dovevo trovare per forza un nuovo lavoro. Così sono diventata camionista, come mio marito». Iryna Gobeletska è una donna ucraina di 34 anni che da cinque anni vive a Piacenza con il marito e i figli. Rappresenta solo una delle tante storie di uomini e donne che cercano di reinventarsi per uscire da un periodo economico non facile, iniziato con il Covid e sfociato nei rincari e nell’inflazione di questi ultimi, faticosi, mesi.

Arrivata a Piacenza con la famiglia dall’hinterland di Napoli, Iryna aveva aperto un negozio di abbigliamento per bambini e intimo in viale Dante. La data di apertura non è stata fortunata. «L’ho inaugurato nel gennaio 2020. A marzo è scoppiato il Covid. Le cose non sono andate bene: le spese dovevo pagarle ugualmente». Così il negozio chiude nell’agosto 2021. «Non potevo rimanere ferma, ho tre figli, di 11, 9 e 2 anni, solo con lo stipendio di mio marito, autotrasportatore, non ce la facciamo». Iryna trova così un lavoro in una cooperativa, per lavorare nei turni notturni di un’azienda di confezionamento. «Ci ho provato, ma risultava difficile lavorare di notte e occuparsi di giorno della famiglia. Non riuscivo a conciliare le due cose, ho dovuto lasciare, a malincuore».

In tutto questo, mentre a Piacenza bisogna far quadrare i conti, una parte della famiglia a Kiev sta affrontando situazioni ben peggiori. «Non è un bel momento nella capitale. Là vivono mio padre e i suoceri. Spesso rimangono senza riscaldamento e senza luce, c’è molta confusione».

Insomma, serve un lavoro. Così Iryna decide di seguire le orme del marito. «Avevo la patente per i camion da 4-5 anni, però poi non avevo mai intrapreso questa strada, perché era nato il terzo figlio e m’ero lanciata nell’attività da commerciante. “Chissà se un giorno riuscirò a salirci su un camion”, dicevo sempre. Ora, eccomi qui su un mezzo pesante». Lavora in una nota azienda piacentina di trasporti. «Ho fatto un periodo di affiancamento, vista l’inesperienza – seppur avessi viaggiato a lungo con mio marito – e da un mese e mezzo ora viaggio da sola. I camionisti mancano, li cercano, è un lavoro molto richiesto».

Le riflessioni di Iryna sono quelle di tante donne che cercano di far quadrare i conti. «Così riesco a pagare tutte le spese e anche una babysitter. L’impennata dei prezzi ci ha colpito duramente: è aumentato il cibo al supermercato, il gasolio, le bollette. Davvero impossibile con un solo stipendio farcela, in particolare crescere tre figli. Dovevo lavorare per forza». Poi, ai figli non si vorrebbe far mancare niente. «Vogliono fare sport, non si vuole negargli questa possibilità».

Così Iryna viaggia con il suo camion. «Per ora giro il Nord Italia, non faccio viaggi molto lunghi: Novara, Milano, Bologna…Non sono l’unica donna nella mia ditta». Per il 2023 spera che si risolva la situazione nel suo Paese d’origine. E in Italia «che l’inflazione si normalizzi. Il costo della vita è troppo alto».

 

 

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Lady of the Gobi: trucking coal across the desert to China

 

Ho appena finito di guardare questo video- documentario, ci sono i sottotitoli in inglese, ma si capisce abbastanza bene…

E’ la storia di una donna camionista, Maikhuu,  che lavora nel deserto del Gobi, e trasporta minerali dalla Mongolia alla Cina, praticamente è l’unica donna in mezzo a centinaia di autisti uomini, e tutti loro lavorano in condizioni….proibitive? Fa questo lavoro per garantire un futuro migliore ai suoi tre figli…

Questo nella prima parte della storia, la seconda…non ve la anticipo. Ma vale la pena di guardarlo tutto.

Buona visione.

 

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Al lavoro con Laura – Ep 5

Si conclude la serie di video con Laura: si troverà una soluzione ai problemi contingenti degli autisti? Speriamo di si!

Buona visone e buona strada sempre!

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4 Chiacchiere con Beatrice

 

Un’altra bella serie di “4 chiacchiere” tra colleghi, questa volta Mauro ci fa conoscere Beatrice, una nuova collega della provincia di Terni che lavora con un bilico frigorifero nella grande distribuzione. Lei ci racconta la sua storia, di come è arrivata a diventare camionista e di alcune sue esperienze su strada.

Buona strada a tutti e due sempre!

 

 

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Forse non erano poi cosi poche…

 

Forse non erano poi cosi poche le donne camioniste già nei primi anni del dopoguerra, girando e rigirando nel web ogni tanto trovo le “tracce” di qualcuna di loro.

Di solito sono articoli scritti recentemente a ricordare il passato di queste prime signore del volante… pesante!

Ve ne presento due.

La prima é Wanda, in un articolo de “La Nazione” del 16 marzo 2022

https://www.lanazione.it/siena/cronaca/i-primi-cento-anni-di-wanda-donna-con-un-passato-da-camionista-1.7469866

I primi cento anni di Wanda, donna con un passato da camionista

“E’ stata una donna tosta fin da giovane, si è trovata a fare un mestiere che all’epoca era quasi una prerogativa degli uomini”. E’ così che la figlia descrive Delfina Grassini, conosciuta a Colle come Wanda, che proprio in questi giorni ha allegramente raggiunto il secolo di vita. Nata a Radicondoli, ma residente a Colle fin dal suo matrimonio nel 1940, Delfina è stata una delle prime donne in Italia a guidare un autotreno: dalla metà degli anni ‘60 ha compiuto numerosi viaggi con la ditta del marito, viaggi che lei stessa organizzava, oltre a tenere la contabilità dell’azienda. Un ricordo che non è mai scomparso: “Per il centesimo compleanno – racconta la figlia – le hanno donato un autotreno giocattolo, e ancora le brillano gli occhi. Fa sorridere sentirle dire che ancora ha dolore alle dita dei piedi a causa dei pedali del camion”. M.B.


 

La seconda, nominata in questo elenco di donne premiate a Pozzoleone, è Emilia Fioravanzo.

L’articolo de “Il Gazzettino”  è del 2015.

Questo è il link:

https://www.ilgazzettino.it/home/pozzoleone_premi_eccellenze-873606.html

 E questo il trafiletto:

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4 chiacchiere con Marta

 

Mauro fa una nuova video-intervista. Questa volta le quattro chiacchiere le fa con la collega Marta – Lola che ci racconta la sua storia e le sue esperienze da camionista.

Tutta da ascoltare!

Buona strada a tutti e due!

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incontri on the road: Paola!

 

In Trentino Alto Adige c’è un’unica autostrada, la famosa A22 del Brennero, e chi va e viene, da nord a sud e viceversa, o ci si sfanala o ci si incontra, orari permettendo 🙂 una delle tante mattine, in fase di rientro, mi fermo all’area di servizio Adige ovest e parcheggio a fianco di uno scania blu che subito non avevo riconosciuto se non fosse che a scendere dalla cabina c’era una ragazza bionda… era Paola! ci conoscevamo solo di vista e tramite il libro delle camioniste, ed è stata una bella occasione di conoscerci di persona!

Andiamo a prendere un caffè e abbiamo abbastanza tempo per scambiare due parole riguardo le nostre scelte che ci hanno spinto a intraprendere il nostro lavoro, passioni che poi hanno portato a stringere amicizie e per poi trovare il proprio futuro con la persona giusta! d’obbligo la foto di rito e poi si parte per le reciproche destinazioni, scambiandoci i nostri contatti, per chissà ritrovarci al prossimo caffè!

Buona strada Paola è stato un piacere, alla prossima!

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Donne al volante – in America

 

Un altro articolo dedicato alle donne al volante, ma questa volta siamo negli USA e tre autiste veterane di UPS ci danno dei consigli su come condividere la strada con gli altri utenti.

Questo è il link:

https://about.ups.com/it/it/social-impact/diversity-equity-and-inclusion/women-behind-the-wheel.html

 

Donne al volante

Le autiste condividono il loro punto di vista sul lavoro e offrono alcuni consigli su come condividere la strada
Donna al volante - Curry

 

Gli autisti UPS Sylvia Ochoa, Sherry Curry e Renee Garcia, ciascuno con più di un quarto di secolo di esperienza, indossano con orgoglio la loro toppa Circle of Honor. La toppa, assegnata agli autisti di UPS con almeno 25 anni di carriera senza incidenti evitabili, segnala che appartengono a un gruppo scelto di professionisti.

Risultati del genere non si ottengono facilmente. Ecco le loro riflessioni sul raggiungimento del Circle of Honor, le difficoltà di essere donna in una professione prevalentemente maschile e i consigli per guidare in sicurezza. 

Sylvia Ochoa, autista di autoarticolati da Phoenix a Chicago, 27 anni di guida sicura.

Le sue capacità vennero messe alla prova fin dal primo giorno di lavoro… e 37 anni dopo, ha messo a tacere i suoi detrattori. “Non lasciatevi scoraggiare”, afferma Sylvia. “Dateci dentro e mantenete una mentalità positiva”.

Sorride quando ricorda che all’epoca era una delle due uniche autiste. “Gli uomini hanno sempre più bagni di noi”, afferma Sylvia. “Non riuscivo mai a fargli separare le mie uniformi, che finivano regolarmente nello spogliatoio degli uomini”.

Sherry Curry, autista di furgoni, Mesa, Arizona, 30 anni di guida sicura.

Come autista di camion, Sherry dice che per lei la sfida principale è la gestione di pacchi pesanti e fuori misura. “Usa i tuoi strumenti”, sostiene Sherry. “Ho imparato a manovrare i pacchi e usare il carrello invece di sollevarli continuamente”.

Renee Garcia, autista di autoarticolati da Phoenix a Goodyear, in Arizona, 26 anni di guida sicura.

Con i suoi 155 cm, alcuni potrebbero pensare che non sia all’altezza di quei mastodonti. All’inizio della sua carriera, alcuni autisti maschi la sbeffeggiavano dicendole che non era un lavoro da donne. “Se ti ci dedichi anima e corpo, ce la puoi fare”, dice.

Renee, co-presidente sicurezza per UPS, voleva aiutare altre donne. “Voglio che altre donne si sentano a proprio agio, perché all’inizio il lavoro può spaventare”.

Consiglia di mantenere una routine e seguire i protocolli di sicurezza.

Oltre a imparare a muoversi in una professione dominata dagli uomini, queste autiste offrono alcuni consigli di guida sicura per aiutare il pubblico a evitare comportamenti rischiosi in strada.

  • Non guidate accanto a un altro autoarticolato in autostrada. Se lo sorpassate, fatelo in fretta, usando sempre gli indicatori di direzione e assicuratevi di poter vedere l’autista nello specchietto e che possa vedervi. Prima di completare il cambio di corsia, dovete essere in grado di vedere l’intera parte anteriore del camion che state sorpassando nello specchietto retrovisore. 
  • Sorpassate sempre a sinistra per la massima visibilità. Il lato destro è una corsia di immissione. 
  • Se entrate di fronte a un autocarro, lasciate spazio a sufficienza. I camion non possono frenare con la stessa rapidità delle automobili. 
  • State sempre all’erta. Tenete sempre gli occhi aperti, guardando gli altri autisti. 
  • Comunicate sempre con le luci, gli indicatori e il contatto visivo per assicurarvi che le altre persone sappiano cosa state facendo. 
  • Rimanete calmi. 
  • Adattate la guida alle condizioni meteorologiche. 
  • Prima di mettervi al volante, fate un giro per identificare eventuali pericoli o problemi di sicurezza.
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