***Born to be Wild***

Chi non conosce la celebre canzone dei Steppenwolf "Born to be wild"? Era una canzone del 1978 dedicata ai chopperisti che hanno fatto della moto un vero e proprio stile di vita.

Get your motor runnin’
Head out on the highway
Lookin’ for adventure
And whatever comes our way
Yeah Darlin’ go make it happen
Take the world in a love embrace
Fire all of your guns at once
And explode into space

I like smoke and lightning
Heavy metal thunder
Racin’ with the wind
And the feelin’ that I’m under
Yeah Darlin’ go make it happen
Take the world in a love embrace
Fire all of your guns at once
And explode into space

Like a true nature’s child
We were born, born to be wild
We can climb so high
I never wanna die

Born to be wild
Born to be wild

Nato Per Essere Selvaggio

fai correre il motore
a testa bassa sull’autostrada
cercando l’avventura
e tutto ciò che capita sulla tua strada
sì cara, fai che succeda
prendi il mondo in un abbraccio d’amore
fai fuoco con le tue pistole contemporaneamente
ed esplodi in cielo

mi piacciono il fumo e il lampo
il tuono dell’heavy metal
gareggiando col vento
e sentendo che sono sotto

sì cara, fai che succeda
prendi il mondo in un abbraccio d’amore
fai fuoco con le tue pistole contemporaneamente
ed esplodi in cielo

come un vero figlio della natura
siamo nati, nati per essere selvaggi
possiamo scalare così in alto
non voglio morire mai

nati per essere selvaggi
nati per essere selvaggi

Mi sono avvicinata a questo mondo diversi anni fa e ho sempre notato una gran somiglianza fra la vita on the road del biker e quella del camionista, a cominciare dal fatto che la maggior parte dei colleghi che conosco sono anche possessori di moto.
Il personaggio

Sia che si trovi alla guida di un camion e sia che si trovi alla guida di una moto, il "pilota" è sempre una persona allegra, esuberante e spontanea che si diverte a raccontare le sue vicende on the road. E’ portato ad avere avventure amorose ma xchè ama la vita e assapora la giornata x tutte le cose che gli si presenta. Sembra duro e cattivo x la vitaccia che sta conducendo poi se è pieno di tatuaggi l’aspetto "vissuto" è ancora + evidente. A volte si incazza e prenderebbe a cazzotti tutti quelli che gli vengono a tiro. Ma è raro trovarsi di fronte a situazioni alla Bud Spencer e Terence Hill. + che altro si incazza x il sistema di cose che impedisce di provare quella libertà che si realizza decidendo dove fermarsi, quanto guidare ancora, quando sorpassare, ecc. Pertanto se nn si rispetta quel che ti impongono sei considerato un delinquente. Ancora oggi biker e camionista sono visti in malo modo dalla maggioranza delle persone al contrario del resto d’Europa che se vai + a nord trovi + accoglienza, ospitalità e rispetto.

Sei sempre su una strada
Viaggiare x noi porta forti emozioni da quando scaldi il motore x partire a quando lo spegni xchè sei arrivato. Guidando provi dominanza, ti senti padrone del mezzo oltre che della strada, macinare km su km ti porta a conoscere posti e gente nuova, e poi succede sempre qualcosa di insolito.

ll nome
Siamo riconosciuti x un nome che nn sempre corrisponde a quello di battesimo. Nella mia vita ho conosciuto parecchi biker con soprannomi e ancora oggi nn so come si chiamano veramente. Nel trasporto + che altro lo si inventa x identificarsi e quindi essere l’unico a chiamarsi con un certo nominativo soprattutto al CB. Nn è mai scelto a caso e lo si espone x bene sul vetro con una tabella colorata e anche luminosa, se non tramite adesivi sullo spoiler della cabina.
Il mezzo
E’ sempre ben curato, soprattutto se è personalizzato. Nell’ambiente biker la moto è modificata con marmitta rumorosa, pedane avanzate, cromature a iosa, disegni aerografici e luci colorate a mò di presepio. Bè anche il camion lo si può decorare con accessori e modifiche varie (marmitta, trombe, luci, parti cromate, ecc) che xò spesso nn sono omologati quindi in un certo senso siamo dei fuorilegge xchè siamo contro le regole. D’altronde le regole sono anche fatte x essere trasgredite 😉 

Solidarietà
Fra motorizzati ci si sente come fratelli xchè la categoria è una minoranza e allora si cerca di darsi una mano nei momenti di difficoltà per esempio fornendo informazioni varie (destinazioni nuove, ristoranti, officine) o venendo in aiuto su problemi meccanici (gomma buca, batterie scariche,ecc) passaggi, ecc.

L’aspetto femminile
Se guardiamo 10 anni fa le ragazze motorizzate erano delle mosche bianche. Allora la gente era meravigliata nel vedere la passione di queste Bad Girls alle prese con corse e manovre che sembrerebbero al di fuori della loro portata. E invece ora sono numerose solo che le motocicliste sono molto di + xchè cmq la moto resta un hobby, mentre il camion è uno strumento di lavoro. Xò nnnstante ci siano + presenze è ancora lontana l’accettazione femminile nella categoria. X fortuna molte mentalità maschiliste sono cambiate rispetto a una volta.

I raduni
I raduni sono organizzati da club e associazioni il cui scopo è trovarsi x condividere la propria passione x il mezzo. In entrambi i casi si arriva con il proprio mezzo. Anche in questi eventi i programmi coincidono: ci si trova a far festa con degustazioni e buona musica, si partecipa ai giochi e gare x ricevere delle premiazioni, nascono nuove amicizie.

L’abbigliamento
La nostra divisa è il gilet: x il biker è in pelle e pieno di patch, x il camionista imbottito multitasche che cmq espone il logo dell’azienda x cui si lavora. E io ne possiedo un terzo gilet: in jeans e patch di bandiere degli stati europei che ho attraversato con il camion e spillette varie.

E qui concludo con una celebre frase che secondo me è azzeccata x tutti i motorizzati, non a caso riportata sul parasole di DAFNE.

Live to ride

Buona strada a tutti!!!!!!!!

Album degl'incontri…. – 9

Ciao a tutte/i,

oggi ho fatto le consegne in zona Sassuolo, ho ricevuto i rimproveri di Roberto per non aver ancora messo foto sue o del suo camion sul blog, non mi piacciono i rimproveri non motivati… lo farò aspettare ancora 1403200872014032008721qualche giorno… non ho avuto ancora il tempo di scannerizzarle, poi non è un obbligo e non mi devo giustificare… almeno credo… ho provato in due occasioni in cui incrociavo Giuliana a scattarle una foto in movimento e non sono mai riuscita… l’ho poi fotografata quando l’ho incrociata in un piazzale, sono testarda a sufficenza… In un altro momento nella stessa ditta ho inontrato Tiziana, appena uscita dalle discussioni con uno straniero, stava brontolando che al loro Paese non si comportano così da prepotenti, lo fanno qui perchè nessuno gli dice mai niente… Stavolta è allo sportello dell’ufficio spedizioni, i camion sono rimasti fuori… Questo fine settimana lo passo in compagnia di Daniela e Milena e domani sera forse ci raggiungeranno anche Marzia, Enzo, Monica, Massimo, Tania, Yuri, Ada, Caterina… Vedremo!!! Ho promesso a Mony di fare tante fotografie…  magari qualcuna la metterò qui…

 Buon fine settimana e BUONA STRADA a tutte!!! gisy