Ancora dal mio diario…

Ciao a tutti blog-lettori….

c’è calma QUI in questi giorni, sarà che tante ragazze sono via….

Sono un po’ perplessa dalla nuova ondata di polemiche contro la categoria,

noi qui non parliamo mai o quasi di cronaca e di incidenti…ne parlano già troppo altri…a volte anche a sproposito…in questi giorni ho scoperto che…siamo muniti di cronotachigrafo…e altre simil cose….oltre al fatto che siamo CATTIVI, ecc, ecc, ecc.

Mai il beneficio del dubbio per un camionista, mai che gli si dia la possibilità di essere stato male mentre guidava…quello è un “credito” riservato ad altre categorie di utenti della strada, non a quelli che guidano per mestiere. Ho letto pure che si è trattato di un suicidio….e se invece fosse una morte “bianca”? Ah, dimenticavo, anche quelle non riguardano la nostra categoria….

STOP alle polemiche adesso, se no scrivo fino a domattina e poi l’ho già detto, questo non è il luogo adatto…..quindi visto che in questi giorni non viaggio vi racconto un altro episodio tratto dai miei diari….ma niente maniaci stavolta!!!

Un passaggio al buio…febbraio 1999

bibendum gelatoUna notte, nel tratto iniziale dell’A15 della Cisa, poco dopo lo svincolo di Parma ovest, ho visto un furgone verde un po’ scassato fermo al buio in corsia di emergenza, mi sono allargata mandandogli qualche accidente per non aver lasciato le luci di posizione accese o le quattro frecce o aver messo almeno il triangolo…è una zona particolarmente buia, c’è poco traffico la notte e le auto vanno veloci…un paio di km più avanti un uomo con una tanica in mano camminava in corsia di emergenza…doveva essere il proprietario del furgone…mancavano ancora un po’ di km al primo autogrill, ho pensato di fermarmi a dargli un passaggio prima che facesse una brutta fine…lo so che non si dovrebbe fare e forse non è stata nemmeno una mossa molto intelligente dal punto di vista della “mia” sicurezza,ma mi dispiaceva lasciare una persona nei guai nel buio di un’autostrada deserta. L’ho fatto salire e l’ho portato fino all’autogrill di Medesano, mi ha raccontato che tornava dalla Francia, e di un suo cognato e altre cose del suo viaggio e di come mai era rimasto a secco.10 febbraio 1999

Io mi sono raccomandata con lui di stare attento quando tornava indietro col gasolio, di cercare un passaggio, di vedere se c’era la Polizia che poteva riaccompagnarlo al furgone. Lui è stato correttissimo, non una parola fuori posto, non un gesto sbagliato, nessuna allusione al fatto che viaggiassi sola, mi ha ringraziato tanto quando è sceso, ma soprattutto, visto tante  brutte esperienze precedenti, mi ha fatto ritornare un po’ la fiducia nel prossimo….

 

Ciao a tutti e BUONA STRADA SEMPRE!!

Moni.