Vi riporto solo la parte che riguarda la sua vita sul camion, l’articolo completo al link qui sopra:
TRIESTE. Grande festa alla “Mario Capon” di Opicina, nel Triestino, per i 100 anni di “nonna” Bruna Carli: tra le prime camioniste in assoluto in Italia, è stata festeggiata da ben 5 generazioni, con la presenza anche dell’amministrazione comunale. Il compleanno infatti si è tenuto sabato 13 giugno, alla struttura in via Sant’Isidoro, e a portare il suo saluto è arrivato anche l’assessore comunale alle Politiche sociali Massimo Tognolli..
A presentare la biografia di “nonna Bruna” è il Consorzio centro in via Insieme a Opicina: Bruna Carli è nata il 13 giugno del 1926 a Divaccia San Canziano, all’epoca Italia. “Ad augurarle buon centesimo compleanno – scrivono – sono le 4 figlie, gli 8 nipoti, i 14 pronipoti e i 2 trisnipoti, generi e familiari tutti: di fatto, 5 generazioni”.
Nel corso della sua lunga e intensa vita, ha collezionati numerosi primati: “Bruna è stata infatti la prima donna a Trieste e la seconda in Italia a conseguire la patente di guida per i camion (all’autoscuola Mambrini) per poter affiancare nella sua attività il marito, che purtroppo nel 1970 si era momentaneamente ammalato. Ad incoraggiarla per proseguire in una strada, allora, più unica che rara in Italia è stato proprio il marito: così, grazie alla determinazione di Bruna Carli, un momento triste si è trasformato in un’occasione di lavoro e sostegno alla famiglia“.
“Il primo camion che Bruna ha guidato era un Leoncino – scrivono dal Consorzio – è seguito poi un Autobianchi Scaligero della portata di 120 quintali, al quale hanno fatto seguito un 130 e, per ultimo, un 190 scarrabile, ribaltabile su tre lati e con tre cassoni scambiabili, di cui uno dotato di gru che lei abilmente manovrava. Bruna ha guidato camion per ben 30 anni, fino all’età di 65 anni, senza mai prendere una multa e non facendo nemmeno un incidente. Sebbene non avesse più condotto mezzi pesanti, la passione per i motori le è rimasta: ha guidato l’automobile fino a 97 anni e, in coppia con la nipote, Margot Gerzeli, ha partecipato a due edizioni (2016 e 2018) della Trieste Opicina Historic”.